Elezioni anticipate in Irlanda del Nord

Il 2 marzo l’Irlanda del Nord andrà al voto.
Le elezioni si sono rese necessarie dopo il rifiuto dello Sinn Féin di indicare un sostituto che rimpiazzasse il dimissionario vice primo ministro Martin McGuinnes, che ha lasciato il governo di coalizione col Partito unionista democratico (Dup), a causa di contrasti sulla gestione di uno scandalo in materia di spesa pubblica.
Decisione presa, nuovo leader donna eletto. Sono serviti a poco gli annunci e le critiche del primo ministro Arlene Foster.
 

Elezioni anticipate

Complice la Brexit, la partita nel nord del paese è tutta in divenire. La paventata stabilità viene rivendicata da tutte le forze politiche del paese. Gli esponenti repubblicani accusano gli ex alleati di governo di violare gli equilibri nella gestione del potere, alla base della rottura ci sarebbero sospetti di corruzione. Nulla che potrebbe minacciare gli Accordi del Venerdì Santo, almeno stando alle dichiarazioni dei parlamentari repubblicani.
Ad ogni modo, le elezioni anticipate si terranno il 2 marzo. Proprio nel rispetto degli accordi del Venerdì Santo, che nel nel 1998 misero fine ai Troubles. Ancora una volta, si spera, verrà rispettato il principio della condivisione del potere fra Unionisti e Nazionalisti.
 

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