Dopo un buon inizio degli azzurri nonostante due calci sbagliati, bisogna attendere il 23′ per assistere alla prima marcatura del match realizzata da Dan Cole (5-0). Owen Farrell al battesimo nella terza giornata del torneo Sei Nazioni 2017 sbaglia. L’Italia non demorde. Insiste. Al 33′, gli italiani sono ancora dentro i 22.
L’avanzata sembra impossibile, così ci pensa Gori con un drop ad accorciare le distanze (5-3). Al 35′, lo stesso Gori è costretto a lasciare il campo a causa di un duro intervento del tutto discutibile commesso dal numero 12 inglese. Il match si fa sempre più intenso, gli azzurri crescono e al 39′ e ottengono una punizione.
Allan calcia in mezzo ai pali, ma la palla devia sul palo. Venditti non si fa trovare impreparato, raccoglie l’ovale e schiaccia in meta (5-8). Allan trasforma (5-10). Il primo tempo si chiude in vantaggio per gli azzurri.
 

Il drop di Allan e la splendida meta di Venditti

 

 
Nella ripresa le cose cambiano. Gli inglesi ricordano di essere i campioni del mondo in carica e cambiano marcia. Al 43′ è Danny Care a schiacciare in meta (10-10), segue qualche minuto dopo la marcatura di Elliot Daly (15-10). Farrell trasforma (17-10). Al 60′, l’Italia gioca in quattordici. Allan è a terra con un dolore alla spalla, mentre Michele Campagnaro fa il miracolo. Arriva la seconda meta azzurra (17-15). Purtroppo, la conversione non c’è. Al 64′, l’Inghilterra va ancora per i pali su punizione, ma Farrell sbaglia. Prosegue il pressing dei bianchi. Al 69′ è Jack Nowell a trovare una meta (22-15). Al 72′ ancora una meta inglese con Ben Te’o (27-15). Questa volta Farrell centra i pali nonostante l’angolazione non favorevole (29-15). Al 79′ è ancora Jack Nowell a trovare una marcatura (34-15) convertita da Farrell (36-15).
 

La gag involontaria dei giocatori inglesi. Chiedono all’arbitro come fare per evitare alcuni tipi di fallo. Il direttore di gara risponde: “Sono l’arbitro non l’allenatore”

 

La splendida meta di Campagnaro

 

Classifica

L’Inghilterra guida la classifica con 13 punti, segue l’Irlanda a 10, Scozia 9. Francia e Galles sono appaiate a 5 punti. Chiude l’Italia a zero.
 

Le formazioni in campo

Inghilterra: M Brown (Harlequins); J May (Gloucester), B Te’o (Worcester), O Farrell (Saracens), E Daly (Wasps); G Ford (Bath), D Care (Harlequins); J Marler (Harlequins), D Hartley (Northampton), D Cole (Leicester), J Launchbury (Wasps), C Lawes (Northampton), M Itoje (Saracens), J Haskell (Wasps), N Hughes (Wasps). A disposizione: J George (Saracens), M Vunipola (Saracens), K Sinckler (Harlequins), T Wood (Northampton), J Clifford (Harlequins), B Youngs (Leicester), H Slade (Exeter), J Nowell (Exeter).
 
Italia: Edoardo Padovani (Zebre); Giulio Bisegni (Zebre), Michele Campagnaro (Exeter Chiefs), Luke McLean (Benetton Treviso), Giovanbattista Venditti (Zebre); Tommaso Allan (Benetton Treviso), Edoardo Gori (Benetton Treviso); Andrea Lovotti (Zebre), Leonardo Ghiraldini (Stade Toulousain), Lorenzo Cittadini (Bayonne), Marco Fuser (Benetton Treviso), Dries Van Schalkwyk (Zebre), Braam Steyn (Benetton Treviso), Simone Favaro (Glasgow Warriors), Sergio Parisse (Stade Français). A disposizione: Ornel Gega (Benetton Treviso), Michele Rizzo (Leicester Tigers), Pietro Ceccarelli (Zebre), George Biagi (Zebre), Maxime Mbandà (Zebre), Giorgio Bronzini (Benetton Treviso), Carlo Canna (Zebre), Tommaso Benvenuti (Benetton Treviso).
 

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L’Irlanda soffre nei primi minuti di gioco e la Francia ne approfitta trovando due calci di punizione (0-6).
I verdi rialzano la testa e al 34′ trovano la meta con Conor Murray (5-6), successivamente trasformata (7-6). Il primo tempo si chiude così.
Bisogna aspettare la ripresa, tra la pioggia che continua a scrosci, per vedere una bella Irlanda. Con Sexton i verdi allungano con due punizioni e uno splendido drop. Il forcing dei francesi porta soltanto al calcio di Lopez per il 16-9. Ma Jackson replica e allunga 19-9.
 

 

Le formazioni

Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Keith Earls, 13 Garry Ringrose, 12 Robbie Henshaw, 11 Simon Zebo, 10 Johnny Sexton, 9 Conor Murray, 8 Jamie Heaslip (c), 7 Sean O’Brien, 6 CJ Stander, 5 Devin Toner, 4 Donnacha Ryan, 3 Tadhg Furlong, 2 Rory Best, 1 Jack McGrath
Panchina: 16 Niall Scannell, 17 Cian Healy, 18 John Ryan, 19 Iain Henderson, 20 Peter O’Mahony, 21 Kieran Marmion, 22 Paddy Jackson, 23 Andrew Trimble.
Francia: 15 Scott Spedding, 14 Yoann Huget, 13 Rémi Lamerat, 12 Gaël Fickou, 11 Noa Nakaitaci, 10 Camille Lopez, 9 Baptiste Serin, 8 Louis Picamoles, 7 Kévin Gourdon, 6 Bernard le Roux, 5 Yoann Maestri, 4 Sébastien Vahaamahina, 3 Rabah Slimani, 2 Guilhem Guirado (c), 1 Cyril Baille
Panchina: 16 Christopher Tolofua, 17 Uini Atonio, 18 Xavier Chiocci, 19 Julian Le Devedec, 20 Charles Ollivon, 21 Maxime Machenaud, 22 Henry Chavancy, 23 Djibril Camara.
Arbitro: Nigel Owens (Wales)
Assistenti: Wayne Barnes (England), Luke Pearce (England)
TMO: George Ayoub (Australia)
 

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29 a 13 è il risultato finale del match tra Scozia e Galles. Al Murrayfield, gli highlanders mettono a segno la seconda vittoria del Sei Nazioni.
Nella ripresa è decisivo Visser, che con un assist permette a Seymour si trovare una meta.
Una punizione esemplare, visto che gli scozzesi non vincevano contro i dragoni rossi dal 2007 (21-9 a Murrayfield).
 

Highlights del match

Marcatori
Le mete per la Scozia sono di Seymour e Visser, trasformate da Russell, che mette a segno anche cinque piazzati. Per i dragoni la meta è di Williams, poi trasformata da Halfpenny, che centra i pali due volte su punizione.
Classifica
Momentaneamente, la Scozia guida la classifica con 9 punti, segue l’Inghilterra con 8 – domani affronterà gli azzurri. Seguono Irlanda a 6 punti, Galles e Francia 5. Chiude l’Italia a zero punti.

Le formazioni

Scozia: 15-Stuart Hogg, 14-Tommy Seymour, 13-Huw Jones, 12-Alex Dunbar, 11-Tim Visser, 10-Finn Russell, 9-Alistair Price; 1-Gordon Reid, 2-Fraser Brown, 3-Zander Fagerson, 4-Richie Gray, 5-Jonny Gray, 6-John Barclay, 7-John Hardie, 8-Ryan Wilson.
A disposizione: 16-Ross Ford, 17-Allan Dell, 18-Simon Berghan, 19-Tim Swinson, 20-Hamish Watson, 21-Henry Pyrgos, 22-Duncan Weir, 23-Mark Bennett.
Galles: 15-Leigh Halfpenny, 14-George North, 13-Jonathan Davies, 12-Scott Williams, 11-Liam Williams, 10-Dan Biggar, 9-Rhys Webb; 1-Rob Evans, 2-Ken Owens, 3-Tomas Francis, 4-Jake Ball, 5-Alun Wyn Jones, 6-Sam Warburton, 7-Justin Tipuric, 8-Ross Moriarty.
A disposizione: 16-Scott Baldwin, 17-Nicky Smith, 18-Samson Lee, 19-Luke Charteris, 20-Taulupe Faletau, 21-Gareth Davies, 22-Sam Davies, 23-Jamie Roberts.
 

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“Tornare a Twickenham è una grandissima emozione – ha esordito Giulio Bisegni, al rientro da titolare dopo lo stop nel secondo match -.
Il ricordo dell’esordio in maglia azzurra due anni fa lo porterò sempre con me. Al di là del lato personale, giocare nel tempio del rugby è sempre affascinante per qualsiasi giocatore.
Troveremo una squadra molto organizzata che ha dimostrato nelle precedenti due partite di correggere in proprio favore il risultato a gara in corso. Sappiamo che ci attende un impegno molto duro: mantenere alta la concentrazione per tutti gli 80 minuti sarà fondamentale”. Domani il match a Twickenham, diretta su Dmax, canale 52 del digitale terrestre, a partire dalle 15.20
 

Bisegni chiede concentrazione

Prima partita nel XV titolare, in questo torneo, per Michele Campagnaro: “Sarà bello trovare da avversari alcuni giocatori con cui ho giocato insieme lo scorso weekend. Twickenham è uno stadio molto caldo dove per tutti non è facile scendere in campo e affrontare l’Inghilterra. Le mete realizzate con Exeter? Sono felice di aver incrementato il mio score personale, spero di farlo anche con l’Italia. Ciò che conta di più per me è dare il 100% con la maglia Azzurra”.
“La sconfitta contro l’Irlanda è stata dura – ha dichiarato Braam Steyn, al rientro come Bisegni dal primo minuto dopo il primo match contro il Galles – . Abbiamo analizzato i nostri errori. Dobbiamo mantenere alta la concentrazione per tutti gli 80 minuti. Il cammino iniziato con Conor non è facile ma abbiamo la motivazione giusta per poter continuare sulla strada intrapresa con il suo arrivo. Di fronte troveremo una squadra grintosa e molto forte. Al momento sono quasi al pari degli All Blacks. Ho affrontato l’Inghilterra quando giocavo con l’Under 20 del Sudafrica e già lì si vedeva che quei giocatori avevano un livello molto alto”.
 

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La Brexit potrebbe portare cambiamenti significativi. Il “processo di scissione” con l’Europa apre il Regno Unito ad affrontare nuovi scenari interni: la Scozia minaccia di rivendicare una propria autonomia e Londra che potrebbe perdere anche l’Irlanda del Nord.
Il premier irlandese Enda Kenny ha avanzato una ipotesi di referendum per l’unità dell’Irlanda. Belfast e Dublino potrebbero riunirsi sotto un’unica bandiera, il sogno dei repubblicani del Sinn Féin.
Seppure in forma ipotetica, la proposta di un possibile referendum per l’unificazione dell’Irlanda potrebbe concretizzarsi.
 

La proposta

Il Primo ministro irlandese, che sta esercitando pressioni sulla Commissione europea per l’introduzione di tale clausola, ha citato l’esempio del muro tedesco per rimarcare come l’accordo di pace del Venerdì Santo “garantisca questa opportunità” a patto che la maggioranza della popolazione dell’Ulster sia d’accordo così come l’Europa. “Una situazione come quella emersa quando il muro di Berlino fu buttato giù e la Germania Est fu in grado di unirsi alla Germania Ovest”, ha sottolineato Kenny durante un discorso in cui era presente il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker.
 

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L’Irlanda recupera l’apertura Jonathan Sexton e il tallonatore Rory Best nella terza giornata del Sei Nazioni 2017. L’appuntamento è all’Aviva Stadium di Dublino, sabato 25 febbraio, alle ore 17.50 italiane.
Tre cambi per la nazionale francese.
Il ct Guy Novès convoca Yoann Huget al posto di Virimi Vakatawa, infortunato, e Bernard le Roux che rimpiazzerà Damien Chouly. In campo anche il pilone Rabah Slimani.

Le formazioni

Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Keith Earls, 13 Garry Ringrose, 12 Robbie Henshaw, 11 Simon Zebo, 10 Johnny Sexton, 9 Conor Murray, 8 Jamie Heaslip (c), 7 Sean O’Brien, 6 CJ Stander, 5 Devin Toner, 4 Donnacha Ryan, 3 Tadhg Furlong, 2 Rory Best, 1 Jack McGrath
Panchina: 16 Niall Scannell, 17 Cian Healy, 18 John Ryan, 19 Iain Henderson, 20 Peter O’Mahony, 21 Kieran Marmion, 22 Paddy Jackson, 23 Andrew Trimble.
Francia: 15 Scott Spedding, 14 Yoann Huget, 13 Rémi Lamerat, 12 Gaël Fickou, 11 Noa Nakaitaci, 10 Camille Lopez, 9 Baptiste Serin, 8 Louis Picamoles, 7 Kévin Gourdon, 6 Bernard le Roux, 5 Yoann Maestri, 4 Sébastien Vahaamahina, 3 Rabah Slimani, 2 Guilhem Guirado (c), 1 Cyril Baille
Panchina: 16 Christopher Tolofua, 17 Uini Atonio, 18 Xavier Chiocci, 19 Julian Le Devedec, 20 Charles Ollivon, 21 Maxime Machenaud, 22 Henry Chavancy, 23 Djibril Camara.
Arbitro: Nigel Owens (Wales)
Assistenti: Wayne Barnes (England), Luke Pearce (England)
TMO: George Ayoub (Australia)

Il tradizionale appuntamento del St. Patrick’s Day torna a scaldare le notti baresi. Al Joy’s Pub la festa inizia il 15 e finisce il 19 marzo 2017. Potrete festeggiare con un ricco programma di eventi e un concorso fotografico che vi vedrà protagonisti sulla pagina Facebook del locale.
Anche quest’anno, i festeggiamenti si terranno in Piazza L.go Mons. Curi di fronte al Joy’s Pub in collaborazione con la Chiesa di San Giuseppe che in contemporanea commemora San Giuseppe con appuntamenti previsti a partire dall’11 marzo.
Dove e quando? Joy’s Pub – c.so Sonnino, 118/d – Bari
 

MASK WEB CONTEST: fino al 12 marzo

Parte il concorso per le più belle maschere online. Fino al 12 marzo alle ore 23.59, il Joy’s Pub ha deciso di fotografare coloro che indosseranno i gadget per la festa. Le foto saranno rese pubbliche il giorno successivo su Facebook e dal quel momento potranno essere votate. Le tre immagini più apprezzate dagli internauti, quelle che avranno ricevuto più LIKE, saranno premiate. Si potrà votare fino al 18 marzo alle ore 23,59, mentre la premiazione avverrà domenica 19 marzo alle ore 21,30.
 

Il programma della festa

15 MARZO

  • ore 21,00 – “UNA RASSEGNA IDEALE”. Apriamo le festività gustandoci il cinema al Pub. Grazie alla ASD IDEALE BARI CALCIO sarà possibile godersi il mercoledì sera e per 4 settimane consecutive, una rassegna di quattro film dedicati allo sport ed alla sua importanza sociale e di aggregazione.

16 MARZO

  • ore 21,30 – IRISH SESSION LIVE con i CAHORA DHUBH feat Marco Fabbri
  • ore 23,00 – FIACCOLATA INAUGURALE – Disegneremo in piazza un grande trifoglio verde con le fiaccole e illumineremo di verde Irlanda la nostra città ed il sagrato della Chiesa di San Giuseppe

17 MARZO, il giorno del Santo Patrono d’Irlanda

  • ore 20,00 – THE BIG PARTY – Vieni a festeggiare con noi VESTITO DI VERDE IRLANDA il giorno più importante. Sarà una grande festa a suon di birra verde, musica, colore, Guinness, Peroni e focaccia, gadget (pinte in vetro Guinness, i cappelli, le frontierine, i gilet, i papillon, gli occhiali, le t.shirts).
  • ore 21,00 – ST. PATRICK’S MASK LIVE CONTEST – Durante la serata sarai fotografato e parteciperai al concorso per la più bella maschera di San Patrizio. La realizzazione sarà a cura di Antonella Desiati. Premiazione il 19 marzo ore 21,30
  • ore 21,30 – Concerto dei FOLKABBESTIA.

18 MARZO. Mercatino in piazza

  • Promosso dal Comitato Festa di San Giuseppe, il mercatino enogastronomico realizzato a cura dei singoli privati e dei panificatori del quartiere Madonnella di Bari.

19 MARZO

  • ore 16,30 – SAINT PATRICK’S ALLEYCAT! L’alley più verde e strampalata che mai organizzata dagli amici di VELOSTAZIONE. Partenza alle ore 16,30 dalla Velostazione Bari Centrale (Corso Italia 64). Le iscrizioni si apriranno dalle ore 16:00 (info in Velostazione). Tutte le bici sono benvenute, con o senza freni, con 2, 1 o 3 ruote, e dalle pieghevoli alle bici fisse!
  • ore 21.00 – THE BEST OF MUSIC HISTORY TOUR – Con Carlo Chicco e Marco Protano il meglio della musica folk rock dagli anni ’60 a oggi in video per chiudere al meglio i festeggiamenti
  • ore 20.30 – St. PATRICK’s MASK AWARD – La premiazione del contest fotografico online per la foto più votate e divertente e la più bella maschera indossata. Non è un Pesce d’aprile!

 

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Conor O’Shea, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby, ha ufficializzato la formazione che affronterà domenica 26 febbraio a Twickenham l’Inghilterra nella terza giornata dell’RBS 6 Nazioni 2017. Quattro i cambi apportati dal CT rispetto alla formazione sconfitta in casa a Roma dall’Irlanda l’11 febbraio scorso per il test contro il XV della Rosa, campione in carica del 6 Nazioni ed alla ricerca del secondo Grand Slam consecutivo.
Tra gli avanti, O’Shea conferma sette ottavi del pack schierato a Roma nel secondo turno, con Steyn che rientra dal primo minuto al posto di Mbandà in terza linea, mentre le altre novità riguardano la mediana e la linea arretrata: in cabina di regia, confermato Edoardo Gori, la maglia numero dieci di apertura va per la gara di Twickenham a Tommaso Allan, la cui ultima partenza dal primo minuto in Nazionale risale al test vinto a giugno a Toronto contro il Canada. All’ala rientra Bisegni al posto di Esposito, mentre tra i centri, in coppia con McLean, O’Shea schiera dal primo minuto Michele Campagnaro, partito dalla panchina nelle prime due giornate.
In panchina trovano posto il tallonatore Gega, i piloni Rizzo e Ceccarelli, il seconda linea Biagi, il flanker Maxime Mbanda, i due mediani Bronzini e Canna e Benvenuti come utility back. Il ventitreesimo scontro diretto tra gli Azzurri e l’Inghilterra – unica selezione europea mai battuta dall’Italia – sarà diretto dal francese Romain Poite.
 

Questa la formazione dell’Italia:

15 Edoardo PADOVANI (Zebre Rugby, 8 caps)*, 14 Giulio BISEGNI (Zebre Rugby, 6 caps), 13 Michele CAMPAGNARO (Exeter Chiefs, 27 caps)*, 12 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 86 caps), 11 Giovanbattista VENDITTI (Zebre Rugby, 40 caps)*, 10 Tommaso ALLAN (Benetton Treviso, 29 caps), 9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 58 caps)*, 8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 123 caps) – capitano, 7 Simone FAVARO (Glasgow Warriors, 34 caps)*, 6 Abraham STEYN (Benetton Treviso, 8 caps), 5 Andries VAN SCHALKWYK (Zebre Rugby, 9 caps), 4 Marco FUSER (Benetton Treviso, 18 caps)*, 3 Lorenzo CITTADINI (Aviron Bayonnais, 55 caps), 2 Leonardo GHIRALDINI (Stade Toulousain, 84 caps), 1 Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby, 11 caps)*
A disposizione: 16 Ornel GEGA (Benetton Treviso, 10 caps), 17 Michele RIZZO (Leicester Tigers, 22 caps), 18 Pietro CECCARELLI (Zebre Rugby, 6 caps), 19 George BIAGI (Zebre Rugby, 16 caps), 20 Maxime Mata MBANDA’ (Zebre Rugby, 5 caps)*, 21 Giorgio BRONZINI (Benetton Treviso, 5 caps), 22 Carlo CANNA (Zebre Rugby, 17 caps), 23 Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 39 caps)*.
 

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Primo giorno di lavoro per la Nazionale Italiana Rugby al CPO Giulio Onesti di Roma. Gli Azzurri si sono ritrovati nell’impianto romano per preparare il terzo match dell’RBS 2017 contro l’Inghilterra, in calendario domenica 26 febbraio a Twickenham alle 15 locali (16 italiane, diretta DMAX canale 52 dalle 15.20).
Nel consueto incontro con la stampa di inizio settimana Luigi Troiani, team manager dell’Italrugby, ha analizzato la situazione legata alle condizioni fisiche della squadra: “Chistolini, in seguito alla gara contro l’Irlanda, ha subito una contusione sul quadricipite sinistro con interessamento del vasto mediale. Per evitare eventuali complicazioni sulle sue condizioni fisiche abbiamo optato per far proseguire il suo recupero a Parma nel suo club di appartenza. Da oggi sarà a disposizione dello staff Michele Rizzo. Il suo percorso di riabilitazione, in seguito all’infortunio rimediato alla RWC 2015, è stato più lungo del previsto a causa di uno stiramento del bicipite femorale rimediato nel mese di Novembre”.
Per il match contro l’Inghilterra non destano invece particolari preoccupazioni i problemi fisici di Boni, Esposito e Favaro: “Il primo ha subito il riacutizzarsi di un problema all’alluce avuto lo scorso 31 dicembre: contiamo di recuperarlo in due giorni. Più lievi gli infortuni occorsi a Simone e Angelo: nella giornata di domani saranno a disposizione dello staff”.
Giampiero De Carli, allenatore degli avanti Azzurri, ha analizzato il prossimo avversario dell’Italia: “Prima dell’arrivo di Eddie Jones l’Inghilterra era una squadra ugualmente forte che ha subito un periodo di flessione nelle prestazioni durante la RWC nel 2015. Vengono da una striscia positiva di 15 vittorie e, la cosa impressionante, è che riescono a migliorarsi partita dopo partita. Hanno una rosa molto ampia e chiunque entri in campo dona l’anima per vincere. E’ una squadra con un potenziale enorme, frutto di un ambiente vincente. Dire che sono forti è riduttivo”.
“Ricominciare dopo due sconfitte è dura – continua De Carli – . Domenica giocheremo contro la seconda quadra più forte al mondo. L’Irlanda che abbiamo affrontato all’Olimpico è una delle squadre più complete in circolazione. Avremmo potuto fare meglio, sicuramente. Abbiamo analizzato tutti gli errori che abbiamo commesso e siamo pronti a correggerli. Dobbiamo avere pazienza e continuare a lavorare duramente”.

L’ex pilone azzurro, tra i protagonisti dell’epopea culminata con l’ingresso dell’Italia nel Torneo, ha infine affrontato il tema di un possibile ampliamento del 6 Nazioni sulla scorsa dei risultati positivi ottenuti dalla Georgia nelle recenti stagioni: “Un torneo allargato, a mio modo di vedere, potrebbe risultare ancor più interessante, mentre togliere una squadra per inserirne un’altra non apporterebbe alcun valore alla competizione. La Georgia ha avuto una grande crescita, nel suo contesto vince le partite in modo abbastanza netto. Sono favorevole all’ampliamento del torneo a 7 squadre”.
 

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Giallo sui resti di uno dei cavalli più importanti di Napoleone custoditi in un museo a Londra. Il suo nome è Marengo, si sospetta essere quello immortalato nella foto di copertina, il cui scheletro è stato esposto al National Army Museum di Londra. Ora c’è un villaggio irlandese – di 1800 persone – a rivendicarne la paternità: “Abbiamo noi i resti”.
Marengo (circa 1793–1831) era il famoso cavallo da guerra di Napoleone Bonaparte. Prese il nome dalla battaglia di Marengo, attraverso la quale condusse incolume il proprio cavaliere.
La storia, o meglio la polemica, la spiega il Daily Telegraph. Secondo le autorità di Buttevant, un villaggio della contea di Cork, Marengo prima di calcare i campi di battaglia da Austerlitz fino a Waterloo era stato allevato in Irlanda e venduto nella locale fiera di Cahirmee.
 

Resti di Marengo, il cavallo di Napoleone

Una tesi in aperto contrasto con la versione ufficiale della storia che recita: “Marengo fu portato in Francia dall’Egitto nel 1799, quando aveva 6 anni. Il grigio arabo fu probabilmente allevato presso la scuderia El Naseri. Nonostante fosse di piccola taglia (solo 1,43 metri) si dimostrò un animale affidabile, costante e coraggioso”. Dopo un tira e molla, sembra che il museo sia disposto a valutare la rivendicazione degli irlandesi. Saranno in grado di convincerli?
 

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