Italiani d’Irlanda ascoltate: Radio Dublino, il primo e unico programma radio in Italiano in diretta dalla capitale irlandese in FM e livestreaming dal 2013, presenta l’Italian Fusion Festival. L’appuntamento è domenica 2 Luglio 2017 al The Grand Social (35 Liffey Street Lower, Dublin).
La vostra partecipazione (anche se on line) è importante. Potrete apprezzare le ultime tendenze musicali della scena musicale di Dublino e contribuire alla promozione dell’Italia “in tutti i suoi aspetti”. Non ultimo, il tema dell’integrazione della sempre più numerosa comunità di italiani residenti in Irlanda.
“Il festival presenterà alcune delle migliori realtà musicali presenti a Dublino che sono risultanti dalla collaborazione tra musicisti irlandesi e italiani”, ha dichiarato Maurizio Pittau, produttore di Radio Dublino e direttore dell’Italian Fusion. “I musicisti che saliranno sul palco hanno suonato negli scorsi anni nei nostri studi e hanno almeno un italiano al loro interno”, ha proseguito Piattau che ha aggiunto: “Nel festival promuoveremo la contaminazione culturale ed artistica portata avanti dai musicisti italiani residenti nell’isola”.
 

Il Festival Italian Fusion

L’Italia sarà rappresentata dalla nostra cultura: si parte dal cibo made in Italy per finire alle danze tipiche del sud. La giornata sarà accompagnata da allestimenti di design, con una mostra di Vespa d’epoca, e proiezioni di video di filmakers italiani residenti nell’isola.

Lineup

  • 5 PM Miss Phoenix and The Jaffa Cakes (Jazz/Swing)
  • 6 PM SteamFolk (Folk/Trad)
  • 7 PM Infinitwirl (Trad Dances and Music from the South of Italy)
  • 8 PM The HQ’s (Rock/Funk)
  • 9 PM The Ballad of Adam & Eve (Country/Rock/Folk/Blues)
  • 10 PM Mongrel State (Rock/Folk)

 

Che cos’è Radio Dublino?

Un programma radio in italiano trasmesso in diretta da Dublino ogni mercoledì dalle 21:30. Nato nel 2013 da una idea di Maurizio Pittau, Radio Dublino è un programma indipendente, inclusivo, plurale, senza fini di lucro e intende creare opportunità di condivisione, creatività e divulgazione; promuovere l’arte, la cultura e la lingua italiana in Irlanda; far conoscere aspetti nascosti dell’Irlanda agli Italiani e a i non Irlandesi; incoraggiare l’integrazione della comunità Italiana.

Ascolta Radio Dublino in LiveStream

 

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C’è un bar a Dublino dove è possibile portarsi da bere e prepararsi dei cocktail. Nelle serate in discoteca è capitato spesso di vedere gente ordinare bevande analcoliche, meno costose, per poi essere “condite” con vari superalcolici portati da casa.
Il Drop Dead Twice ha voluto legalizzare questa sorta di “istituzione”, facendo nascere un locale unico nel suo genere. Il cliente si porta l’alcol da casa e si fa il proprio cocktail.
E cosa ci guadagnano i proprietari? L’uso del bar, quantificato in slot temporanei. I costi sono di 25 euro per due ore e di 30 euro per usufruire del servizio per 180 minuti. Ogni tavolo è seguito da un cameriere/barman che suggerisce gli abbinamenti migliori.
 

Fatti il cocktail da solo

Ma come potrete immaginare, le ricette abbondano e come frecce scoccano di bacheca in bacheca su internet. Si producono “gin e whisky”, si mischia frutta e birra scura e ci si lascia andare a qualcosa di diverso. Provare per credere.

PRIDE MENU _ As a BYO Cocktail Bar it’s safe to say we don’t ‘do’ menus. Which is why we are SUPER excited to announce our VERY FIRST one we created just for PRIDE: Taste The Rainbow _ Over the next few days we will be revealing some of the drinks from said menu…if you look very closely you may see a theme start to present itself _ INTRODUCING _ THE RED ONE ⛑ _ Raspberry purée, citrus, basil, balsamic and sugar with a soda top OR upgrade to a prosecco top _ All cocktails are €8 with deals available on the day…watch this space for more deets . . . #pride #pride #pride2017 #pridemonth #prideparade #dublinpride #pridedublin #lovedublin #lgbt #lgbt #lgbtq #lgbtpride #liberties #dublinliberties #dublinbar #dublincocktails #tastetherainbow #streetparty #dublin #rainbow #dropdeadtwice

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Con l’estate ormai in arrivo, l’Isola di Smeraldo presenta una ricchissima stagione dedicata ai festival e alle danze. Si inizia domenica 18 giugno, presso North Bull Island, isola locata nella Baia dublinese, si svolgerà il Dublin Kite Festival che vedrà volare tra i più incredibili e colorati aquiloni mai visti. L’evento è alla portata di tutti, anche dei meno esperti che potranno cimentarsi con l’aiuto di professionisti presenti sul posto.

Alla scoperta dei festival estivi

Dal 15 al 18 giugno, nella cornice degli Iveagh Gardens, si svolgerà Taste of Dublin, il festival interamente dedicato alla celebrazione della cucina irlandese dove i migliori ristoranti prepareranno squisiti piatti con ingredienti a Km 0.
Tra il 20 e il 25 giugno, in diverse location della città, si svolgerà il Pipeworks Festival 2017: Mighty Fortress con concerti d’organo per celebrare e promuovere gli organisti e il patrimonio irlandese legato a questo strumento.
Sabato 29 luglio, per un intero weekend presso il Loughlinstown Leisure Centre di Dun Laoghaire si svolgerà l’avvincente Bar Monkey Festival 2017, evento interamente dedicato alle discipline urbane come il parkour e il breaking tra competizioni e dimostrazioni. Per chi è interessato a toccare con mano queste discipline, non mancheranno workshop dedicati a calisthenics, parkour, Brazilian Jiu-Jitsu and Capoeira.
Nel mese di luglio ritorna il Festival of Curiosity con un ricchissimo programma di attività artistiche, scientifiche, tecnologiche e culturali. Installazioni, eventi notturni, film e presentazioni animeranno varie location della città.

Scopri tutti i festival di Dublino.

Una finestra della moschea di Galway è stata fracassata da un sasso mentre la sala era gremita di fedeli raccolti in preghiera. Immediata la solidarietà dei responsabili di tutte le Chiese cristiane e del mondo ateo.
L’episodio si è verificato nel mese del Ramadan, periodo in cui le mosche sono particolarmente affollate.
La polizia continua a indagare su quanto è successo, ma pare siano stati visti due giovani scappare dall’edificio. Probabilmente la pista più plausibile è quella del vandalismo e gli autori sarebbero dei minori.
I leader delle Chiese cristiane di Galway si stringono in solidarietà alla moschea di Masjid Maryam, nella città di Galway.

Il comunicato delle Chiese cristiane

“In modo inequivocabile e senza esitazione – si legge in un messaggio di solidarietà sottoscritto da tutti i leader delle Chiese cristiane – condanniamo il recente attacco alla moschea. Il fatto che ciò sia avvenuto durante il mese sacro del Ramadan e durante le preghiere nella moschea, rende questo atto ancora più criminale e scandaloso. La nostra città ha sempre goduto di eccellenti relazioni interreligiose. Questo attacco serve a incoraggiare la nostra determinazione e la decisione delle nostre comunità di fede a lavorare e pregare affinché queste relazioni vengano ulteriormente approfondite. In questo momento difficile, insieme offriamo il nostro pieno sostegno all’imam Ibrahim Ahmad Noonan, all’Associazione musulmana irlandese Ahmadiyyan e ai nostri fratelli e sorelle musulmani qui a Galway e in tutta l’Irlanda”.
 

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Leo Varadkar ce l’ha fatta. Apertamente gay e di origini indiane, l’ex ministro della Salute, di 38 anni, è il nuovo leader del Fine Gael, forza di maggioranza in Irlanda, subentrando così al premier Enda Kenny, dimissionario dopo 15 anni. Varadkar si è imposto sul collega Simon Coveney, di 44 anni.
“Il pregiudizio non ha più presa in Irlanda”, ha dichiarato Leo Varadkar dopo la sua proclamazione. “Sono onorato, una sfida enorme”, ha rivendicato.
“Quando mio padre – indiano, ndr – completò il suo viaggio di 5 mila miglia per costruire la sua nuova casa in Irlanda, dubito che abbia anche solo sognato di poter avere un giorno il proprio figlio leader di questo Paese”, ha aggiunto commosso. Poi ha spezzato una freccia per il suo rivale Coveney, invocando l’unità del partito.
 

Leo Varadkar

Dopo l’investitura da leader del partito di maggioranza, sembra scontata la nomina di Leo Varadkar a capo del governo. Già parlamentare del Fine Gael, dal 2011 a 2014, il nuovo volto dell’Irlanda è stato ministro dei Trasporti, del Turismo e dello Sport del Governo Kenny. Dal 2014 ha ricoperto il ruolo di Ministro della Salute. È stato il primo ministro apertamente gay. Nel 2015 ha sostenuto il sì al referendum del 22 maggio con cui gli irlandesi, modificando la costituzione, hanno definito che il matrimonio può essere contratto da due persone, senza distinzione di sesso.


 

Il neo leader dovrà assumere l’incarico da premier nelle prossime settimane, diventando così il più giovane nella storia della Repubblica (Eire).

Il nuovo leader rappresenta il cambiamento. In una nazione profondamente cattolica, l’immagine di Varadkar mostra come sia cambiata l’influenza cattolica, affievolita negli anni dalle inchieste sugli abusi sessuali commessi da preti pedofili. Ma secondo gli esperti, il ruolo dell’omosessualità è stata in sostanza ininfluente. Varadkar vanta di una visibilità ampia per via delle riforme sociali proposte da ministro.
 

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Quest’anno le richieste di passaporti irlandesi da parte di cittadini della Gran Bretagna sono in aumento del 70 per cento. Un fenomeno in crescita dopo il referendum con il quale il Regno Unito ha votato per lasciare l’Unione Europea.
La conferma è stata data dall’ambasciatore irlandese di stanza in UK Dan Mulhall al programma di BBC Radio 4’s Today: “L’incremento nei primi mesi di quest’anno, rispetto allo scorso anno, è aumentato del 70 per cento”.
Un nervo scoperto che potrebbe rivelarsi fatale durante le elezioni politiche del Regno Unito, fissate il prossimo 8 giugno.
 

Boom di richieste

Lo scorso il 23 giugno – l’Irlanda del Nord si espresse con un ‘No’ all’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, ma la maggioranza dei sì prevalse con il 56%.
Ma chi sono i richiedenti che hanno diritto ad ottenere automaticamente la cittadinanza? Si tratta di cittadini nati in Irlanda del Nord o inglesi che hanno un nonno oppure un genitore irlandese. Nonostante il governo dell’Eire abbia più volte scoraggiato a richiedere il passaporto, il voto del Regno Unito di lasciare l’UE ha scatenato una reazione a catena. Anche il ministro degli affari esteri Charlie Flanagan, con lo scopo di arginare il fenomeno, ha invitato i cittadini britannici a richiedere il documento soltanto in casi necessari. Nel 2016 sono 70 mila i passaporti emessi.
Nel frattempo avanza la proposta del partito repubblicano irlandese, intenzionato nei prossimi cinque anni a indire un referendum che porti all’unificazione della Repubblica d’Irlanda (Eire) con il Nord.
 

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