Leo Varadkar

Leo Varadkar ce l’ha fatta. Apertamente gay e di origini indiane, l’ex ministro della Salute, di 38 anni, è il nuovo leader del Fine Gael, forza di maggioranza in Irlanda, subentrando così al premier Enda Kenny, dimissionario dopo 15 anni. Varadkar si è imposto sul collega Simon Coveney, di 44 anni.
“Il pregiudizio non ha più presa in Irlanda”, ha dichiarato Leo Varadkar dopo la sua proclamazione. “Sono onorato, una sfida enorme”, ha rivendicato.
“Quando mio padre – indiano, ndr – completò il suo viaggio di 5 mila miglia per costruire la sua nuova casa in Irlanda, dubito che abbia anche solo sognato di poter avere un giorno il proprio figlio leader di questo Paese”, ha aggiunto commosso. Poi ha spezzato una freccia per il suo rivale Coveney, invocando l’unità del partito.
 

Leo Varadkar

Dopo l’investitura da leader del partito di maggioranza, sembra scontata la nomina di Leo Varadkar a capo del governo. Già parlamentare del Fine Gael, dal 2011 a 2014, il nuovo volto dell’Irlanda è stato ministro dei Trasporti, del Turismo e dello Sport del Governo Kenny. Dal 2014 ha ricoperto il ruolo di Ministro della Salute. È stato il primo ministro apertamente gay. Nel 2015 ha sostenuto il sì al referendum del 22 maggio con cui gli irlandesi, modificando la costituzione, hanno definito che il matrimonio può essere contratto da due persone, senza distinzione di sesso.


 

Il neo leader dovrà assumere l’incarico da premier nelle prossime settimane, diventando così il più giovane nella storia della Repubblica (Eire).

Il nuovo leader rappresenta il cambiamento. In una nazione profondamente cattolica, l’immagine di Varadkar mostra come sia cambiata l’influenza cattolica, affievolita negli anni dalle inchieste sugli abusi sessuali commessi da preti pedofili. Ma secondo gli esperti, il ruolo dell’omosessualità è stata in sostanza ininfluente. Varadkar vanta di una visibilità ampia per via delle riforme sociali proposte da ministro.
 

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