Il pronipote dello scrittore Bram Stoker (1847-1912) sta scrivendo il prequel autorizzato dagli eredi del Conte Dracula: ‘Dracul‘ sarà un romanzo sulla genesi del vampiro più famoso della letteratura e a seguire un film.
Dracul – in uscita nel 2018 – vedrà la firma di Dacre Stoker, discendente dell’autore del famoso capolavoro gotico del terrore uscito nel 1897, e di Jonathan Dylan Barker che sta contribuendo alla stesura. I diritti cinematografici, invece, andranno alla Paramount Pictures Corporation, una delle più importanti case cinematografiche degli Stati Uniti d’America. Si fa sempre più insistente il nome di Andres Muschietti a dirigere il film. Il regista di It, che già in passato adattò il romanzo di Stephen King, è legato a diversi progetti, non tutti confermati: una serie live-action tratta dall’anime Robotech, Justice League Dark della Warner Bros, il pilot di Locke & Key – nuova serie tv di Hulu – oltre a It parte 2 e il remake di Pet Sematary.
Steven Moffat e Mark Gatiss, di stanza in Inghilterra, si occuperanno dell’adattamento per il piccolo schermo. Il progetto sarà prodotto da Sue Vertue della Hartswood Films, riunendo così il team che ha portato al successo la serie Sherlock.
Ambientato nel lontano 1868, Dracul racconterà gli anni giovanili e la storia della famiglia Stoker, segnati da oscure vicende e incontri misteriosi. Lo scrittore irlandese tornerà poco più che ventunenne, nell’età in cui – secondo il pronipote -, incontrò “creature spaventose” che lo avrebbero influenzato a scrivere una delle storie più amate al mondo: Dracula. Così dopo essere stato intrappolato in un’antica torre da una creatura malvagia, inizierà ad annotare gli eventi che lo hanno condotto lì.
 

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Il Turismo Irlandese, in collaborazione con Visitor Center, nominata la principale attrazione turistica del mondo ai prestigiosi World Travel Awards 2017, offre la possibilità di vincere un entusiasmante viaggio.
Situata nel luogo esatto in cui la RMS venne progettata, costruita e varata a Belfast, in Irlanda del Nord, l’attrazione presenta nove gallerie interpretative e interattive che esplorano i panorami, i suoni, gli odori e le storie della nave, della città in cui è nata e delle persone che lavorarono al famoso cantiere navale di Harland and Wolff.
Questa esperienza imperdibile fa prendere vita alla storia in modo indimenticabile e celebra perfettamente la tradizione marittima e cantieristica della città, raccontando al contempo la storia della famosa nave da crociera. Si potrà completare la Titanic Experience salendo a bordo della SS Nomadic per passeggiare sui ponti e fare un viaggio in oltre 100 anni di autentica storia marittima e sociale.
 

Concorso

Come si evince sul sito del Turismo, i fortunati vincitori soggiorneranno nel nuovissimo Hotel, un quattro stelle deluxe nella sede generale restaurata di Harland & Wolff, con gli storici uffici di progettazione che hanno svolto un ruolo importante nella progettazione di molti dei transatlantici più famosi del mondo, tra cui la RMS, e che hanno influenzato la progettazione di molte delle odierne navi da crociera.
Il premio include i voli per 2 persone dall’Italia a Dublino, più trasferimento, 2 pass White Star Premium e 2 notti con colazione al nuovissimo e lussuoso Hotel a Belfast.
Per partecipare basta rispondere a una domanda facile: “In quale anno ha aperto l’attrazione?” (Partecipa, clicca qui [CHIUSO]). Se ti serve aiuto, visita la nostra sezione dedicata al Titanic Center.
Mai sentito parlare del TradFest 2018, ecco le esibizioni più importanti!

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Cosa c’entra il cambiamento climatico con i capelli rossi a rischio estinzione? Lo rivela una ricerca condotta da ScotlandsDNA, una società che studia il DNA, che mette in guardia sull’uso incontrollato di emissioni di gas serra provenienti da attività umane.
La teoria è che i capelli rossi (e gli occhi azzurri) si sono evoluti in paesi dove generalmente c’è brutto tempo nuvoloso e il corpo ha massimizzato la quantità di vitamina D.
I ricercatori spiegano in questo modo le loro teorie. La diffusione di questi geni pare sia dovuta ai cieli nuvolosi e dunque alla mancanza di luce solare.
 

Capelli rossi a rischio?

Pensando al clima in Irlanda, questa affermazione sembra essere abbastanza verosimile. Secondo lo studio, i geni che riconducono ai red hair si sarebbero scatenati da una alimentazione mirata a sopperire alla carenza di vitamina D. Con il problema dell’inquinamento atmosferico questa caratteristica potrebbe venire meno dato che le temperature globali stanno mutando. Gli scienziati internazionali hanno già annunciato l’incremento delle temperature di due gradi centigradi entro fine secolo.
“Pensiamo che i capelli rossi in Scozia, Irlanda e nell’Inghilterra del nord siano il risultato di un adattamento al clima”, ha detto Alistair Moffat, amministratore delegato di ScotlandsDNA. “Penso che la ragione dell’esistenza della pelle chiara e dei capelli rossi – ha continuato il dirigente – è che non prendiamo abbastanza sole e dobbiamo assumere più vitamina D possibile. Se il clima sta cambiando allora questo influenzerà il gene”.
La Scozia vanta una popolazione dai capelli rossi pari al 13 per cento e la maggior parte di loro è concentrata nell’area di Edimburgo: cifre notevoli rispetto a una frequenza mondiale che si attesta tra l’1 e il 2%. Secondo delle stime, nel Regno Unito e in Irlanda il numero dei “rossi” è di circa 20 milioni.
 

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Dopo The blackout, pubblicato lo scorso 30 agosto, la band rivela in anteprima ‘You’re the best thing about me’: brano tratto dal loro quattordicesimo album “Songs of Experience”.

Si chiama You’re the best thing about me ed è il secondo brano che gli U2 hanno pubblicato sul loro account YouTube in vista del nuovo album “Songs of Experience”, uscita prevista dicembre 2017. Protagonista in copertina con l’elmetto e circondata da un azzurro intenso Sian Evans, la figlia di The Edge. Il testo del brano, però, è rivolto a Ali Hewson, moglie di Bono Vox.
Ancora una volta, la firma del video di You’re the best thing about me riconduce al fotografo e regista olandese Anton Corbijn, autore anche della copertina dell’album “The Joshua Tree“. Durante i concerti tenuti in mezzo mondo, anche a Roma, mentre la band di Dublino suonava sul palco, le immagini dai colori sobri lasciavano spazio al rosso e prendeva forma l’albero del deserto, lo scatto fotografico di Corbijn realizzato nel deserto californiano del Mojave. Celebre in tutto il mondo, l’artista vanta collaborazioni con i Depeche Mode, Nirvana, Coldplay e il cantante Bryan Adams.

Nel video le pagine scorrono e mostrano il testo pronunciato da Bono. Buona parte delle immagini, che cambiano rapidamente, sembrano essere realizzate in stop motion, la tecnica a ripresa a passo uno.

L’ispirazione

Accantoniamo per un momento You’re the best thing about me per passare al nome scelto per il nuovo album. Stando alle indiscrezioni degli ultimi tempi – molto presumibilmente – il nome sarà Songs of Experience. Come una specie di puzzle va a completare il lavoro iniziato nell’album precedente, il tredicesimo, Songs of Innocence. L’ispirazione arriva dal poeta inglese William Blake.
Era il 1788 quando, lamentando la perdita dell’amato fratello Robert, l’artista stava cercando un modo di condividere la sua poesia personale. Il fratello gli apparve in sogno e gli diede delle indicazioni. Blake pubblicò 19 poesie l’anno successivo, che costituivano la collezione Songs of Innocence. Cinque anni dopo, ne ha aggiunse 26 dal titolo Songs of Experience. Tradotto letteralmente in canzoni di innocenza e di esperienza: due lati opposti dell’anima umana. Gli U2 si sono ispirati a questi libri poetici perché i temi trattati da Blake, innocenza infantile, ingiustizia sociale, povertà, aspetti contrastanti della religione, sono identici a quelli della band irlandese.

 
Lo scorso 30 agosto, gli U2 hanno presentato “The blackout”. Si tratta di un altro dei brano che andrà a comporre il nuovo disco.
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