Dopo The blackout, pubblicato lo scorso 30 agosto, la band rivela in anteprima ‘You’re the best thing about me’: brano tratto dal loro quattordicesimo album “Songs of Experience”.

Si chiama You’re the best thing about me ed è il secondo brano che gli U2 hanno pubblicato sul loro account YouTube in vista del nuovo album “Songs of Experience”, uscita prevista dicembre 2017. Protagonista in copertina con l’elmetto e circondata da un azzurro intenso Sian Evans, la figlia di The Edge. Il testo del brano, però, è rivolto a Ali Hewson, moglie di Bono Vox.
Ancora una volta, la firma del video di You’re the best thing about me riconduce al fotografo e regista olandese Anton Corbijn, autore anche della copertina dell’album “The Joshua Tree“. Durante i concerti tenuti in mezzo mondo, anche a Roma, mentre la band di Dublino suonava sul palco, le immagini dai colori sobri lasciavano spazio al rosso e prendeva forma l’albero del deserto, lo scatto fotografico di Corbijn realizzato nel deserto californiano del Mojave. Celebre in tutto il mondo, l’artista vanta collaborazioni con i Depeche Mode, Nirvana, Coldplay e il cantante Bryan Adams.

Nel video le pagine scorrono e mostrano il testo pronunciato da Bono. Buona parte delle immagini, che cambiano rapidamente, sembrano essere realizzate in stop motion, la tecnica a ripresa a passo uno.

L’ispirazione

Accantoniamo per un momento You’re the best thing about me per passare al nome scelto per il nuovo album. Stando alle indiscrezioni degli ultimi tempi – molto presumibilmente – il nome sarà Songs of Experience. Come una specie di puzzle va a completare il lavoro iniziato nell’album precedente, il tredicesimo, Songs of Innocence. L’ispirazione arriva dal poeta inglese William Blake.
Era il 1788 quando, lamentando la perdita dell’amato fratello Robert, l’artista stava cercando un modo di condividere la sua poesia personale. Il fratello gli apparve in sogno e gli diede delle indicazioni. Blake pubblicò 19 poesie l’anno successivo, che costituivano la collezione Songs of Innocence. Cinque anni dopo, ne ha aggiunse 26 dal titolo Songs of Experience. Tradotto letteralmente in canzoni di innocenza e di esperienza: due lati opposti dell’anima umana. Gli U2 si sono ispirati a questi libri poetici perché i temi trattati da Blake, innocenza infantile, ingiustizia sociale, povertà, aspetti contrastanti della religione, sono identici a quelli della band irlandese.

 
Lo scorso 30 agosto, gli U2 hanno presentato “The blackout”. Si tratta di un altro dei brano che andrà a comporre il nuovo disco.
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