Oltre 100 posti di lavoro disponibili, così Aer Lingus si appresta a lanciare la più grande campagna di reclutamento di piloti con base di servizio all’aeroporto di Dublino. Non solo, nei prossimi tre anni il vettore ha annunciato la volontà di assumere oltre 200 piloti.
La compagnia irlandese promette una carriera entusiasmante e gratificante alla guida di moderni Airbus A320/1 e Airbus A330 verso oltre 100 destinazioni nel Regno Unito, in Europa e in Nord America. Negli ultimi anni, il vettore ha puntato agli Usa con rotte dirette dall’Irlanda. Di recente è stato aggiunto al suo network, a lungo raggio, cinque nuove rotte transatlantiche, tra cui Hartford, Los Angeles, Newark, Miami e Philadelphia.
Al contempo, l’azienda ha annunciato la sua più ampia programmazione invernale in assoluto, con 300 mila posti aggiuntivi verso l’Europa e il Nord America. Anche la flotta si sta notevolmente espandendo, con l’arrivo di 8 nuovi Airbus A321, a cui seguirà un nuovo Airbus A330 entro la fine del 2017.
Mike Rutter, Chief Operating Officer, ha commentato così l’annuncio: “Questo è un momento particolarmente emozionante per entrare a far parte della squadra. Essendo l’unica compagnia aerea irlandese a 4 Stelle siamo orgogliosi di essere riconosciuti a livello internazionale anche per l’esperienza di qualità che offriamo ai nostri clienti. Siamo alla ricerca di individui altamente motivati capaci di dare il meglio di sé per offrire il nostro servizio in maniera eccellente, in sintonia con le impegnative priorità del mercato che un vettore aereo a valore aggiunto si trova ad affrontare in un settore altamente competitivo. Sono disponibili oltre 100 posizioni per piloti e nei prossimi tre anni prevediamo di assumerne fino a 200.”
I candidati sono invitati a compilare la domanda attraverso il sito: http://careers.aerlingus.com. La data di chiusura del bando è il 29 ottobre 2017.

Requisiti e criteri per l’eleggibilità:

  • A valid EASA issued ATPL (or frozen ATPL)
  • A current ME/IR
  • MCC qualification
  • EASA Class 1 Medical certificate
  • Provide 3 verifiable references
  • English Language Proficiency level 5 or higher
  • Permanently eligible to live and work in the EU with an unrestricted worldwide passport.
  • Able to pass a strict airport security vetting procedure
  • Possession and demonstration of the key competencies outlined below

Altre notizie che potrebbero interessare.

Un video racconta il passaggio di Ophelia in Irlanda: l’impatto violento dell’acqua sulla costa, gli alberi sradicati e caduti su auto e abitazioni private, la distruzione dello stadio di Cork, pezzi di tetti volanti, un aereo che fatica ad atterrare. Sono solo alcuni degli episodi legati all’uragano anomalo.
Malgrado la forte perturbazione atlantica, successivamente ridimensionata al livello di tempesta dopo il contatto con la terraferma, i venti hanno sfiorato i 130 chilometri l’ora creando numerosi disagi. Tre persone sono morte e sono oltre 300 mila le abitazioni rimaste senza corrente elettrica.
All’aeroporto di Dublino gli atterraggi sono diventati così precari che i viaggiatori si sono spellati le mani in applausi quando i velivoli toccavano terra. Diversi video mostrano la difficoltà degli aerei a contrastare la forza del vento.


Tra i danneggiamenti clamorosi c’è lo stadio di Cork, il Turner’s Cross, dove è crollato il tetto che sovrasta le tribune. Ciò ha comportato l’annullamento delle partite che si dovevano disputare in questi giorni nell’impianto da gioco.
Fortunatamente, nella tristezza degli eventi c’è pure chi è riuscito a sfruttare il vento a suo favore. Così, con molta ironia, questo ragazzo mostra come viaggiare sullo skateboard sospinto dal vento ‘raccolto’ attraverso l’uso di un ombrello.


Per ovvie ragioni, anche oggi le scuole sono rimaste chiuse. Il ritorno alla normalità richiede tempo. Ophelia è stata la peggior tempesta degli ultimi decenni. Stando a quanto dichiarato dalle autorità irlandesi, potrebbero essere necessari diversi giorni per ripristinare la fornitura elettrica alle circa 330 mila case rimaste al buio.

Ophelia e lo strano cielo di Londra

Nuvole arancioni su Londra. Il passaggio dell’uragano Ophelia colora il cielo londinese che all’orizzonte è diventato rosso o giallo: il fenomeno atmosferico è uno degli effetti collaterali attributi alla tempesta atlantica.

 

Altre risorse interessanti

Sono ore drammatiche per l’Irlanda, la furia di Ophelia ha già fatto tre vittime. La prima a morire è stata un’anziana signora travolta da un albero mentre era a bordo della propria auto nei pressi di Aglish, una località situata nella Contea di Waterford. Analoga la morte di un secondo uomo a Dundalk, rimasto anch’egli schiacciato da un albero caduto sull’auto. La terza vittima è stato un uomo di 30 anni, che ha tentato con una motosega di tagliare un albero abbattuto dai fortissimi venti che stanno superando i 150 chilometri orari. Il decesso è avvenuto a Cahir, nel sud dell’isola.
Oltre 360 mila utenti sono rimasti senza corrente elettrica e secondo l’emittente pubblica irlandese Rte, il 5 ma forse anche il 10% delle famiglie colpite rischiano di restare al buio per più di una settimana. Ophelia, ribattezzato come l’uragano anomalo perché invece di dirigersi verso America e Cuba ha puntato l’Europa, purtroppo, non ha deluso le attese e confermato il clima di allarme lanciato dalle autorità. Fortunatamente, il premier Leo Varadkar aveva deciso la chiusura delle scuole e imposto il divieto di circolazione dei mezzi leggeri.

Ophelia: la furia dell’uragano raccontata attraverso le immagini

In molti hanno assistito ai vari fenomeni provocati da Ophelia. Innanzitutto, il sole di colore rosso spuntato sul cielo dell’Inghilterra nord-occidentale a causa di un effetto collaterale e l’odore “di fumo” avvertito in quota dagli equipaggi di alcuni aerei passeggeri in volo verso Liverpool, Manchester, Dublino e l’isola di Jersey, prontamente fatti atterrare in via precauzionale. Secondo gli esperti, si tratterebbe di pulviscolo del deserto del Sahara intercettato da Ophelia durante il suo percorso. A questi vanno aggiunte le ceneri la cenere e i detriti degli incendi in Portogallo, alimentati tra l’altro dalla forza dei venti. Il bilancio dei morti – a causa degli incendi – nelle aree della Spagna e del Portogallo, è salito a 32 persone in Portogallo e quattro nella Galizia spagnola.
 

 

In attesa del passaggio di Ophelia, l’Irlanda ha ordinato la chiusura delle scuole, la soppressione della maggioranza dei traghetti di collegamento con la Gran Bretagna, e imposto il divieto di circolazione a ciclisti e motociclisti.
L’aeroporto di Dublino e Shannon hanno invitato i passeggeri a informarsi sui voli prima di mettersi in viaggio, mentre lo scalo di Cork ha già annunciato possibili cancellazioni. Al momento dell’impatto, l’uragano Ophelia, il più potente ad essersi mai diretto verso la parte orientale dell’Atlantico, potrebbe declassarsi a tempesta post-tropicale con venti che potrebbero raggiungere i 140 chilometri orari.
Nonostante il calo di potenza durante l’attraversamento delle acque più fredde dell’Atlantico, avvicinandosi verso le coste occidentali dell’Irlanda e il nord del Regno Unito, Ophelia si presenterà con un carico di raffiche violente, piogge battenti e venti che potrebbero anche innescare allagamenti.
Il picco è atteso tra le 16 e le 23 ora italiana, quando Ophelia potrebbe trasformarsi “in un potente ciclone post-tropicale con venti della forza di un uragano”. Timori confermati dal meteorologo Luke Miall, che ha parlato di venti pari agli uragani, con violente piogge, raffiche e turbolenze e dal servizio meteorologico irlandese ha elevato il livello di allerta da arancione a rosso, il massimo, per tutto il paese e avvertito la popolazione di “potenziali rischi per la vita”. Mentre il meteorologo Alex Burkhill, citato dall’London Evening standard, non esclude che, al contatto con la terra, l’uragano possa “indebolirsi” e “ridursi a tempesta extratropicale”.
Nel frattempo, in Irlanda è stato convocato un comitato d’emergenza nazionale incaricato di assumere misure precauzionali. Dopo il passaggio di Ophelia ci potrebbero essere conseguenze drastiche che riguarderebbero i servizi essenziali come: danni alle linee elettriche, interruzioni ai trasporti e alle reti di telefonia mobile, alberi sradicati o tetti scoperchiati, con il conseguente rischio di detriti proiettati qua e là. Un evento che sfortunatamente richiama alla mente il ‘Great Storm’ dell’ottobre 1987 – 30 anni fa esatti -, quando una violenta perturbazione atlantica toccò le coste di vari paesi del Vecchio Continente. Il Regno Unito riportò danni per un miliardo di vecchie sterline e un bilancio di 18 vittime su 22 morti complessivi.

Ophelia ha superato le Azzorre senza provocare danni

Ophelia ha superato le Azzorre – senza causare danni – ed è sceso da categoria 3 a 1 (su un massimo di 5 della scala Saffir-Simpson) con venti a 140 km/h. Secondo i centri di monitoraggio, l’uragano si muoverebbe in direzione dell’area di Mizen Head, punta estrema sud-orientale dell’Irlanda.
I dati, però, sono in evoluzione e la perturbazione vista dal satellite è preoccupante tanto che nelle diverse contee irlandesi, soprattutto quelle settentrionali, è scattato lo stato di allerta rosso. Il massimo livello. Ma se l’Ulster è in allarme, la Gran Bretagna non ha aggiornato lo stato d’allerta.
Secondo il centro statunitense per gli uragani, Ophelia potrebbe portare dai 50 ai 70 millimetri di pioggia sull’Irlanda occidentale e in Scozia, con alluvioni e onde “alte e distruttive” sulla costa. “Forze di difesa in corso di dispiegamento nelle aree di massima allerta – ha twittato il primo ministro irlandese Leo Varadkar – pronte ad agire”.


 

Altre risorse interessanti

Anomalo perché Ophelia rappresenta una vera e propria anomalia meteorologica. Nato nel cuore dell’Atlantico, l’uragano ha sorpreso tutti perché invece di dirigersi verso Caraibi e Stati Uniti, proprio come fece Irma, Ophelia ha scelto l’Europa. 
Stando a quanto dichiarato dal National Hurricane Center, l’uragano colpirà prima le isole Azzorre nell’Atlantico prima di arrivare in Irlanda e a seguire la Scozia. Se non dovesse cambiare direzione, l’isola di Smeraldo sarà investita nel pomeriggio di lunedì. Quello che desta preoccupazione è il fatto che Ophelia continua a rafforzarsi. L’Ente americano di monitoraggio ha già comunicato il passaggio di categoria da 1 a 2 (su un massimo di 5 della Scala Saffir-Simpson). Crescita che potrebbe aumentare ancora durante le fasi di avvicinamento al Vecchio Continente.
Secondo gli ultimi rilievi, Ophelia si presenta con venti che soffiano a 170 km/h e si trova ancora ad oltre 1.100 km dalle Azzorre, le isole portoghesi nell’Atlantico, e a 3.200 km dal sud Irlanda.

Ophelia, l’uragano tropicale

Ophelia non è un unicum, ci sono stati già altri uragani tropicali che hanno invertito la rotta e puntato l’Europa. Rispetto a ciò che solitamente accade, però, i resti di tempeste tropicali atlantiche, dopo aver colpito – e conosciamo le conseguenze – i Caraibi e gli Stati Uniti, compiano un arco fin verso l’Islanda, le isole britanniche e la Scandinavia. Più raro che un uragano si avvicini all’Europa dall’area delle Azzorre. Ad ogni modo, oltre ai venti che ricordiamo essere abbastanza violenti si dovrebbe avvertire una vampata d’aria calda, sospinta verso Nord proprio dalla profonda depressione. Questo dovrebbe stravolgere il clima e far salire la colonnina della temperatura fino a 34° C in Portogallo e più di 20° C a Londra. 

Diffuso dalla Nasa, questo video mostra l’evoluzione della tempesta attraverso una riproduzione 3D. I dati sono stati acquisiti dalla strumentazione del satellite GPM (Microwave Imager e Dual-Frequency Precipitation Radar).