Ophelia non risparmia l'Irlanda

Sono ore drammatiche per l’Irlanda, la furia di Ophelia ha già fatto tre vittime. La prima a morire è stata un’anziana signora travolta da un albero mentre era a bordo della propria auto nei pressi di Aglish, una località situata nella Contea di Waterford. Analoga la morte di un secondo uomo a Dundalk, rimasto anch’egli schiacciato da un albero caduto sull’auto. La terza vittima è stato un uomo di 30 anni, che ha tentato con una motosega di tagliare un albero abbattuto dai fortissimi venti che stanno superando i 150 chilometri orari. Il decesso è avvenuto a Cahir, nel sud dell’isola.
Oltre 360 mila utenti sono rimasti senza corrente elettrica e secondo l’emittente pubblica irlandese Rte, il 5 ma forse anche il 10% delle famiglie colpite rischiano di restare al buio per più di una settimana. Ophelia, ribattezzato come l’uragano anomalo perché invece di dirigersi verso America e Cuba ha puntato l’Europa, purtroppo, non ha deluso le attese e confermato il clima di allarme lanciato dalle autorità. Fortunatamente, il premier Leo Varadkar aveva deciso la chiusura delle scuole e imposto il divieto di circolazione dei mezzi leggeri.

Ophelia: la furia dell’uragano raccontata attraverso le immagini

In molti hanno assistito ai vari fenomeni provocati da Ophelia. Innanzitutto, il sole di colore rosso spuntato sul cielo dell’Inghilterra nord-occidentale a causa di un effetto collaterale e l’odore “di fumo” avvertito in quota dagli equipaggi di alcuni aerei passeggeri in volo verso Liverpool, Manchester, Dublino e l’isola di Jersey, prontamente fatti atterrare in via precauzionale. Secondo gli esperti, si tratterebbe di pulviscolo del deserto del Sahara intercettato da Ophelia durante il suo percorso. A questi vanno aggiunte le ceneri la cenere e i detriti degli incendi in Portogallo, alimentati tra l’altro dalla forza dei venti. Il bilancio dei morti – a causa degli incendi – nelle aree della Spagna e del Portogallo, è salito a 32 persone in Portogallo e quattro nella Galizia spagnola.