Cittadini del Regno Unito e dell’Irlanda del nord con l’avvento della Brexit riceveranno il blue passport o british passport. L’Home Office, il dicastero preposto all’amministrazione degli affari interni, ha già annunciato che: “come simbolo della nostra identità nazionale, il passaporto cambierà colore e dal rosso bordeaux Ue tornerà ad essere blu e oro”.
Un ritorno al passato, tra mille polemiche e tra chi vorrebbe restare in Europa. Ma gli accordi stanno andando avanti e dopo il via libera del Consiglio europeo alla seconda fase dei negoziati – che dovrà gettare le basi per il futuro accordo commerciale – per il Regno Unito il destino sembra oramai segnato.
COme prima iniziativa del cambiamento, l’uscita di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dall’Unione europea si vedrà con la reintroduzione del passaporto UK, che non dovrà più rispettare gli standard imposti dalla Ue.
 

Brexit

Il nuovo documento entrerà in vigore da ottobre 2019, con degli accorgimenti anticontraffazione rispetto alla versione introdotta nel 1988. Lo ha ricordato il segretario di Stato per l’Immigrazione, Brandon Lewis.


 

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Una ‘confessione’ durante la lunga intervista alla rivista Rolling Stone in vista della pubblicazione del nuovo album “Songs of Experience” e per tracciare una linea sul successo riscosso dalla band nell’anno 2017. Ma a fare il giro del mondo, però, non sono le curiosità sulle recenti canzoni: almeno al momento, ma la dichiarazione shock sulla sua salute: “Sono quasi morto”, svela Bono. Una death experience durante la registrazione dell’ultimo album che ne avrebbe in qualche modo influenzato sia musica che testi.
Quel “Sono quasi morto”, senza scendere troppo nei particolari, ha suscitato interesse sulla condizione fisica della star irlandese. Intervistato da Jann Wenner, giornalista ed editore statunitense, famoso per essere il fondatore della rivista musicale Rolling Stone, il cantante cerca di spiegare ma senza scendere troppo nei dettagli. “C’era l’apocalisse politica in Europa e in America, ed era in perfetta assonanza con quello che succedeva nella mia vita. Ti arrivano i segnali e capisci, come dice mia moglie, che non sei un carro armato. The Edge dice sempre che io guardo al mio corpo come a un inconveniente”.
“È successo l’anno scorso, ero molto spaventato e non ero in grado di parlare e nemmeno di spiegare, mi sentivo come soffocare…”, aggiunge il leader degli U2, di 57 anni. “Capita. Possono essere psicologici o fisici. Per me è stato fisico, ma penso di essermi risparmiato tutta la soap opera” (un chiaro riferimento alla particolare attenzione mostrata dai media sulle sue vicende personali, ndr). In realtà, alcuni segni premonitori c’erano già stati.
 

“Sono quasi morto”

Negli anni passati, il vocalist ha manifestato qualche problema di salute. Mettendo da parte qualche complicanza legata alla vista, pertanto costretto a indossare sempre degli occhiali anche in luoghi chiusi, nel 2000 la star si è sottoposta a un controllo per un sospetto cancro alla gola. Nel 2004, l’intervento chirrgico dopo la caduta in bicicletta a Central Park, New York. “La cosa che mi ha scioccato è che non me lo ricordo. Totale amnesia, non mi ricordo nemmeno cosa sia successo”, ha ammesso durante l’intervista in riferimento a quest’ultimo episodio.
Insomma, Bono resiste.

 

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Gli U2 hanno pubblicato una cover “What’s going on“, un brano del 1971 di Marvin Gaye contenuto in un album che tratta temi come l’abuso di droga, la povertà e la guerra del Vietnam.
Una canzone che consacrò il cantante americano al soul.
What’s going on è stata registrata dalla band irlandese a Neptune Valley per la serie di Spotify Singles insieme a una versione di “The little things that you give away”, brano presente nell’ultimo lavoro discografico “Songs of experience“.

 

What’s going on

Il brano What’s going on interpretato da Marvin Gaye.  Il successo commerciale e critico dell’album, più che della singola canzone, fu immediato. Rimase per oltre un anno nella classifica degli album pop di Billboard e le vendite superarono i 2 milioni di copie fino alla fine del 1972. In particolare, gli fu li attribuito il Billboard Trendsetter Award. Dal 2003 è entrato a far parte della lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone.

 

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La band irlandese è tornata da Fabio Fazio a Che Tempo che Fa a presentare il loro ultimo album Songs of Experience, il quattordicesimo in studio, uscito il 1 dicembre.
Dopo Songs of Innocence, che si è aggiudicato un doppio platino, gli U2 ripercorrono una raccolta di poesie ispirate dal poeta William Blake.
La copertina del disco di Songs of Experience, scattata da Anton Corbijn, che ha già collaborato ampiamente con i quattro di Dublino, ritrae Eli Hewson e Sian Evan, rispettivamente figlio di Bono e figlia di The Edge.
 
Dopo la presentazione del conduttore di Rai1, il duo ha eseguito una versione acustica di “You’re the Best Thing About Me” con The Edge alla chitarra e seconda voce, seguita da “Get Out of Your Own Way”.


Poi, un ritorno alla questione irlandese, questa volta citata come pace ritrovata, a agli scenari di guerra che affliggono il mondo. “Sunday Bloody Sunday” corona un momento del LIVE e dell’intervista. Qualche giorno fa il duo si era esibito a sorpresa nella metropolitana di Berlino.

Che Tempo Che Fa: presentazione Songs of Experience, il video completo

Che Tempo Che Fa ospita gli U2 in occasione dell’uscita del disco “Songs of Experience”, ideale seguito del precedente “Songs of Innocence” (certificato doppio platino in Italia) e presentato, sempre in anteprima, a Che tempo Che fa nel 2014. Continua la lettura su Raiplay.it

La prima fase è archiviata. L’accordo sulla Brexit che ha messo a rischio il governo May, sostenuto dal partito unionista dell’Ulster (DUP), ha superato la fase di stallo e si avvia verso una nuova fase di trattative. “C’è stato un negoziato difficile, ma ora abbiamo una prima svolta, un accordo equo”, ha dichiarato il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker dopo l’ennesimo faccia a faccia a Bruxelles con la premier Theresa May. Dunque, sarà evitata una frontiera fisica tra l’Irlanda e l’Irlanda del Nord. “Abbiamo lavorato duro – ha affermato May – e stabilito che ai cittadini europei si applicherà il diritto britannico”. Una soluzione che piace anche a Dublino, tanto che il premier irlandese Leo Varadkar ha dichiarato: “Accolta la nostra linea”. Resta però sul tavolo il conto da pagare, che da 50 miliardi di euro sembra già scendere a 40-45.
 

Brexit, ecco cosa prevede l’accordo

Quindici pagine scandiscono le convergenze tra la Gran Bretagna e l’Unione europea sul tema Brexit. Ci sono tre questioni fondamentali, che sono: i diritti dei cittadini europei che risiedono in Gran Bretagna dopo il 2019 e quelli dei cittadini britannici in Europa, gli impegni finanziari di Londra con l’Ue e le relazioni fra il Nord e l’Irlanda.
Ora che il procedimento è stato avviato, i paesi membri della Ue dovranno ratificare il documento che sancisce: i cittadini europei che già vivono in Gran Bretagna potranno continuare a farlo, a studiare e a lavorare dopo la sua uscita dall’Ue e lo stesso varrà per i cittadini britannici in Europa. Avranno il diritto di essere raggiunti da familiari, inclusi figli nati dopo il 2019. Manterranno il diritto alla sanità, pensioni e altre garanzie sociali. Londra assicurerà agli europei residenti in città, di mantenere uno status speciale che garantisce i loro diritti. Saranno previsti procedimenti semplici a costi contenuti. I diritti di residenza decadranno dopo una assenza di oltre cinque anni. I cittadini europei in Gran Bretagna possono ricorrere presso tribunali britannici, ma i giudici britannici dovranno tenere conto delle leggi europee. Potranno altresì ricorrere alla corte di giustizia europea fino a otto anni dopo la formalizzazione della Brexit. Londra istituirà una autorità indipendente per monitorare l’attuazione dell’accordo sulla Brexit.
La Gran Bretagna verserà la quota dovuta – come stabilito dal bilancio Ue – per tutto il 2019 e il 2020, come se fosse un paese membro, e contribuirà per la sua quota alle spese straordinarie calcolate alla fine di questo periodo. Le organizzazioni britanniche potranno aderire a programmi europei fino al 2020. I versamenti saranno effettuati e calcolati in euro. Il testo definisce anche le questioni finanziarie relative alla Banca europea di investimento, la Banca centrale europea, il Fondo per lo sviluppo europeo e il Fondo Ue per i rifugiati in Turchia.
La Gran Bretagna si assumerà l’impegno di proteggere la cooperazione fra l’Irlanda del Nord e l’Irlanda e a garantire un confine ‘soft’. Stando a quanto dichiarato da May, potrebbe bastare un accordo commerciale con l’Ue, ma se necessario si dovranno studiare delle “soluzioni specifiche”. Nella peggiore delle ipotesi, la Gran Bretagna manterrà “un pieno allineamento” con le regole dei mercati interni all’Ue e dell’unione doganale necessarie per sostenere la cooperazione fra le due entità, l’economia condivisa dell’isola e l’accordo di pace del venerdì santo del 1998. I cittadini di entrambe le entità saranno liberi di scegliere se diventare cittadini della Gran Bretagna o dell’Irlanda.
La ratifica di tale accordo sulla Brexit prevederà trattative separate sulla questione irlandese.

Giovani leoni e grandi icone: una serata dal gusto irlandese in occasione dell’Irish Christmas Festival a Tricesimo (Udine). Questa sera, venerdì 8 dicembre alle 20.45 al Teatro Garzoni di Tricesimo si esibiranno i Connla, gli Alan Kelly Gang e il ballerino Liam Scanlon.
Gruppo dell’Irlanda del Nord, i Connla sono formati da Paul Starrett alla chitarra, Clara McCafferty voce e bodhran, Emer Mallon all’arpa celtica, Conor Mallon all’uillean pipes e Ciaran Carlin ai flauti.

Se non siete ancora convinti, vi convinceranno i giudizi di apprezzamento nei confronti di questo gruppo artistico: “New Group of the Year” recita il Chicago Irish American News 2016, “Best New Group” ai Live Ireland Music Awards 2016 e ancora “A band this young shouldn’t be this good” riporta il Songlines Magazine, “A New Musical Powerhouse is among us. It is Connla. Wow!”, scirve l’Irish Music Magazine.
 

Irish Christmas Festival

A seguire sarà la volta dell’irlandese Alan Kelly Gang alla fisarmonica accompagnato da Alasdair White al violino, Steph Geremia alla voce, flauti e sax,
Shane McGowan alla chitarra e bouzouki. Anche loro molto apprezzati dalla critica: “Alan Kelly is fast becoming a national treasure”, ha scritto l’Irish Music Magazine; “One of the best bands around” secondo TradConnect; “Absolutely fantastic” ha dichiarato Mike Harding – BBC Radio 2; “One of the best Irish bands playing today” ha scritto il New York Irish Arts.

Ospite della serata LIAM SCANLON, la grande stella di stepdance. “Se sei in un pub o su un palco, non basta saltellare su e giù; è un movimento che è una cultura; tu rappresenti la tua comunità, quelli che non ci sono più e quello che essi ti hanno trasmesso e che, a tua volta, devi trasmettere”.

L’ingresso è a pagamento: intero 20 euro, ridotti 17. 15 euro per i residenti a Tricesimo. Per maggiori informazioni chiamare il 3488138003.
 

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Un regalo di natale inaspettato: così, nella metropolitana di Berlino gli U2 hanno improvvisato un concerto LIVE per i passeggeri del trasporto sotterraneo tedesco, conosciuto come U-Bahn. Un’occasione unica per un incontro ravvicinato con alcuni dei membri della band più famosa al mondo, partiti a bordo di un convoglio speciale dalla stazione di “Olympia-Stadion” e scesi alla “Deutsche Oper”.
Lo avevano già fatto nelle metropolitane delle grandi città, da New York a Londra passando per Dublino. E nonostante i 40 anni di carriera, maledettamente portati bene, gli artisti irlandesi continuano a stupire i tanti fortunati che erano presenti sul treno e i migliaia di fan in tutto il mondo.
Tra abbracci, chiacchierate, fotografie e naturalmente i soliti selfie, Bono e The Edge si sono congedati dalla folla, rimasta ad ascoltare il LIVE, con One, Sunday Bloody Sunday e Get Out Of Your Own Way.

 

Busking on the U2 line in Berlin… #U2SongsofExperience  #U2 #One #GetOutOfYourOwnWay #SundayBloodySunday

Un post condiviso da U2 Official (@u2) in data:


A proposto di “Get Out Your Own Way”, il brano eseguito nella metropolitana di Berlino fa parte dell’ultimo lavoro discografico degli U2, contenuto nell’album “Songs of Experience”. Si tratta del disco pubblicato lo scorso dicembre, che ritrae in copertina il figlio di Bono e la figlia di The Edge, presentato in Italia a Che Tempo che Fa.

 

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A partita conclusa dopo l’accordo da 50 miliardi di euro che la Gran Bretagna dovrà versare all’Europa nei prossimi decenni, un’altra grana irrompe nelle trattative legate alla Brexit: il possibile ripristino dei confini tra la Repubblica d’Irlanda e l’Irlanda del Nord.
In un clima già acceso in vista della separazione, l’Europa aveva chiesto 60 miliardi contro i 20 offerti dalla May, Leo Varadkar, il premier irlandese, in qualità di membro UE, ha già minacciato di porre il veto su una trattativa che dovesse prevedere il ritorno dei controlli doganali tra i due paesi.
Un passo indietro di decenni, che di fatto riaprirebbe la ferita politica tra le province del nord, il cosiddetto Ulster, e l’Eire. La questione irlandese ha seminato tremila morti negli anni passati, e tensioni tra la minoranza cattolica e la maggioranza protestante, fino a culminare con l’accordo del 1998 denominato Good Friday Agreement.
 

Brexit

L’attuale stabilità del nord Irlanda dipende molto da quel lontano accordo, si tratta di equilibri fragili che si consolidano anno dopo anno. Nuove barriere potrebbero destabilizzare la regione, intaccare l’economia e il turismo, oltre a facilitare il ritorno delle divergente religiose.
La questione può sembrare marginale, ma non lo è affatto. I parlamentari del Democratic Union Party (DUP), legati al governo di Londra, sostengono il governo di Theresa May con 10 deputati. La loro presenza è indispensabile alla maggioranza dei Tories, che si sono imposti alle scorse elezioni ma senza raggiungere il quorum necessario per governare da soli. Dunque, accettare l’ipotesi della UE di tenere l’Ulster nell’unione doganale sembra non piacere al DUP, perché vorrebbe dire staccare il territorio dal resto del Regno Unito. 
Lo sa bene May, che senza il loro appoggio rischierebbe di non avere più la maggioranza in Parlamento. Così, la controproposta del partito DUP è affidata al parlamentare Sammy Wilson: “Il Regno Unito dovrebbe concordare un accordo speciale in base al quale l’Irlanda del Nord continuerà a osservare le regole doganali dell’Unione Europea, in modo da evitare un ‘hard border’ con la Repubblica.
 

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L’accordo sulla Brexit è stato raggiunto.