Mark Hamill, attore e doppiatore statunitense, elogia l’Irlanda ed i collegamenti di Star Wars con l’Isola di Smeraldo. La Wild Atlantic Way sin dal lancio di Star Wars: Gli Ultimi Jedi, è diventata un fenomeno di fama mondiale, facendo entusiasmare milioni di fan in tutto il mondo.
Nel nuovo video che Turismo Irlandese ha realizzato, per celebrare il ruolo di protagonista ne Gli Ultimi Jedi, Luke Skywalker di Star Wars – Mark Hamill – elogia la bellezza irlandese: “Tornare in Irlanda per girare Episodio VIII è stato stupendo per tutti noi, perché la bellezza di questo Paese non ha eguali. Ti alzi al mattino e davanti hai panorami tali che sembrano effetti speciali”.

La selvaggia bellezza di Skellig Michael, la leggendaria isola al largo di Kerry, è stata presentata al mondo quando Rey ha finalmente rintracciato, dopo lungo tempo, Luke Skywalker nel film Il Risveglio della Forza.
Il pubblico è stato condotto alla Atlantic Way sul Pianeta Terra nel film Star Wars: Gli Ultimi Jedi, girato in alcuni dei luoghi più spettacolari della costa occidentale dell’Irlanda, dal punto più settentrionale della Contea del Donegal, alle magnifiche scogliere e promontori delle contee di Clare, Cork e Kerry.
“La gente qui è così accogliente; ci si sente in famiglia. Sono tutti stati così alla mano, cortesi e così amichevoli. Ci siamo sentiti come a casa”, dice Mark. “Ho vissuto a New York per tantissimi anni e sinceramente, all’inizio, non sapevo come reagire a questa accoglienza”.
“Consiglio a tutti di scegliere l’Irlanda come meta per la prossima vacanza . Non esistono altri posti come questi. È stata dura andarsene. Mi sarebbe piaciuto girare l’intero film qui”.
Dal 1977 la famosa saga ha viaggiato attraverso molte galassie. Il viaggio irlandese di Star Wars è iniziato nel 2014 a Portmagee, nella Contea di Kerry, ha attraversato gli oltre 2.000 km dell’Atlantic Way, dalle isole sud-occidentali di Skellig, fino al punto più settentrionale dell’Irlanda, Malin Head.

Dietro le quinte

Sono giorni che la rete si interroga sulla vicenda che ha coinvolto Elle Darby, l’influencer di 22 anni inglese che ha cercato di ottenere un soggiorno gratuito in un hotel di Dublino in cambio di pubblicità.
La sua proposta ha trovato il ‘muro’ di Paul Stenson, proprietario della struttura, che stupito ha rispedito al mittente la proposta e reso nota la vicenda. Una sorta di gogna pubblica, finita tra accuse reciproche, pianti in diretta e una fattura – emessa dall’hotel – da 4 milioni di euro per la pubblicità gratuita ricevuta (ovviamente uno scherzo).
“È stato veramente imbarazzante”, commenta Darby su Youtube colpevole in qualche modo di aver cercato – attraverso uno scambio gratuito un soggiorno nella capitale irlandese insieme al suo ragazzo. La questione è semplice: tu mi offri il soggiorno e io ti faccio pubblicità. Ma qualcosa è andato storto e in qualche modo Stenson ha rotto il protocollo.

L’influencer ‘scroccona’

Una cosa va detta: non bisogna pensare che tutti gli influencer lavorano in questo modo. E pure chi lo fa, per lavoro, in qualche modo si propone. Che piaccia o no, questa è la realtà dei nuovi lavori nati grazie a internet.
Nel dettaglio, la ragazza si sarebbe rivolta all’hotel Charleville Lodge Hotel per richiedere un soggiorno gratuito di quattro notti in camera matrimoniale. Per perorare la causa, e convincere il gestore, ha messo in risalto i numeri delle tante persone registrate al suo canale YouTube e al suo profilo Instagram. I fan non sono notevoli, ma nemmeno da disprezzare: 87 mila sul celebre portale video di Google e 76 mila su Instagram.


Dunque, la blogger inglese ha offerto all’hotel un aumento della visibilità con un potenziale incremento delle prenotazioni. Ma, ovviamente, non ha fatto i conti con i toni bellicosi del gestore della struttura alberghiera che addirittura ha bandito (ovvero non sono più ospiti graditi) blogger e influencer.
Oltre a rendere pubblica la richiesta, Stenson ha affermato che è stata la prima volta che una web influencer, a suo modo di vedere “priva di dignità”, gli abbia fatto una proposta del genere. Poi il proprietario, rivolgendosi alla giovane, le ha posto una domanda: “I tuoi like sarebbero sufficienti a pagare gli stipendi agli impiegati della struttura e a pagare tutti i servizi offerti? Inizialmente, il nome della giovane era rimasto anonimo, la rete ha fatto il resto. Se due indizi fanno una prova, in qualche modo a smascherare Elle Darby non ci è voluto molto.
Il gran finale è contenuto in questo video. Le scuse, le lacrime. Tutto fa parte dello show. I sostenitori della giovane, però, la difendono e condannano fermamente l’azione del proprietario dell’hotel. In fondo bastava dire di no. Ad ogni modo, se c’è qualcuno che cercava visibilità, o se tutto questo non è nient’altro che un’immensa messa in scena: possiamo dire che ci abbiamo creduto tutti.

I funerali di Dolores O’Riordan si sono tenuti a Limerick, città natale della cantante. In centinaia hanno reso omaggio al feretro della leader dei Cranberries, scomparsa a 46 anni a Londra. Le esequie si sono svolte presso la Saint Ailbe Church, dove la cantautrice cantava nel coro quando era bambina.
Presenti alla funzione l’ex marito Don Burton (sposato nel 1994 e dal quale ha divorziato nel 2014), i tre figli Taylor, Molly e Dakota, oltre all’attuale compagno Ole Koretsky, col quale formava anche il gruppo D.A.R.K. insieme ad Andy Rourke, ex bassista degli Smiths.
Alla cerimonia, che si è aperta sulle note dell’Ave Maria che Dolores aveva cantato insieme a Luciano Pavarotti a Modena nel 1995, anche la madre Eileen, la sorella Angela e i fratelli Terence, Brendan, Donal, Joseph e PJ. McNamara.

 

I funerali

All’inizio dei funerali di Dolores O’Riordan sono stati portati sull’altare una chitarra e un disco di platino come simboli appartenuti alla sua vita. Nell’omelia, Canon McNamara ha raccontato il primo incontro con la cantante: “Il ricordo era scritto in modo indelebile nella mia mente”. E così, per un attimo, Dolores è tornata bambina e si è materializzata – nel ricordo dei presenti – a suonare e cantare con il coro di questa graziosissima chiesa. Poi McNamara ha pregato affinché: “La nostra amata Dolores si possa riunire a suo padre, Terry, il suo fratellino, Gerard, i nonni, i parenti e gli amici, alla presenza del Signore e della Madonna dei Dolori nel regno celeste, dove non c’è più dolore o sofferenza o separazione, ma solo gioia e pace per tutta l’eternità”.
La musicista è stata sepolta vicino al padre (durante una cerimonia privata), nel cimitero di Caherelly. Alla sepoltura hanno partecipato soltanto i famigliari, gli amici (tra i quali anche la moglie di Bono Vox, Ali Hewson) e i membri della band (Mike e Noel Hogan e Fergal Lawler). Commovente anche il saluto del presidente dell’Irlanda, Michael D. Higgins, che ha ricordato Dolores via radio.
 

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Dal 24 al 28 gennaio il TradFest 2018 offre una programmazione di oltre 200 eventi dedicata non solo ai ritmi della musica e della cultura irlandese ma aperta recentemente anche a musicisti internazionali che spaziano dal genere folk, nu-folk sino al rock and roll.
Concerti, eventi all’aperto gratuiti, session nei pub ed intrattenimenti per le famiglie, si svolgeranno intorno al vivace quartiere culturale di Temple Bar e presso le location storiche più prestigiose della città come la City Hall, il Castello, St Patrick’s Cathedral, St Michan’s Church, il pub Whelan’s e tante altre.
Il TradFest 2018, noto festival che celebra la musica e la cultura tradizionale irlandese giunto alla sua undicesima edizione, darà il benvenuto al nuovo anno con la sua ampia offerta di eventi, nei luoghi più caratteristici della capitale.
 

Edizione 2018

Tra gli artisti si esibiranno al TradFest 2018, solo per citarne alcuni: la cantante Moya Brennan, il virtuoso della chitarra acustica Pierre Bensusan, la polistrumentista Tara Breen, la leggenda del folk Judy Collins, il quartetto folk This is How We Fly, il gruppo irlandese The 4 of Us e ancora gli artisti Téada con Séamus Begley, i Blazin’ Fiddles, Frankie Gavin, The Dublin Legends, The Fureys, Stockton’s Wing, The Kilkennys, Paddy Casey e l’allegra JP & The Seeger Sessions Band.

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Dopo la morte di Dolores O’Riordan, lo sfogo del fidanzato Olé Koretsky: “Ho perso la mia partner e l’amore della mia vita, non c’è più posto per me su questo pianeta”. Musicista e compagno della cantante dei Cranberries, l’uomo è apparso scosso dalla prematura scomparsa della cantautrice.
Koretsky affida ai social la sua disperazione, con una lettera aperta e una foto di loro al lavoro: “La mia amica, la mia partner, l’amore della mia vita se n’è andata. Il mio cuore è spezzato e non potrà mai più essere riparato.
Dolores è meravigliosa – scrive usando il presente – la sua arte è bellissima, la sua famiglia lo è. L’energia che continua a irradiare è incancellabile. Sono perso. Mi manca tantissimo. Continuerò a vagare su questo pianeta ancora per un po’ di tempo, sapendo che ormai non c’è più un posto per me in questa Terra”.
 

Il fidanzato di Dolores O’Riordan

Quel selfie insieme, rarissimo, è stato condiviso su Instagram il 2 gennaio. I due si abbracciano e annunciato la loro serata in totale relax: “Take away, tv, pigiama”. Insieme dal 2015, Olé e Dolores era legati dall’amore e dalla musica e avevano fondato un gruppo nel 2009. In passato, la cantante irlandese aveva avuto un lungo matrimonio con Don Burton, manager dei Duran Duran. Tre figli: Taylor Baxter, 20, Molly Leigh quasi 17, e Dakota Rain 12.
 

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Dolores O’Riordan è morta all’improvviso a 46 anni. Ancora ignote le cause. La cantante si trovava a Londra insieme alla band The Cranberries per una breve sessione di registrazione. Il gruppo, originario della città di Limerick, ebbe un successo internazionale negli anni ’90 con i brani “Zombie” e “Linger”.
La notizia della morte è stata diffusa dall’Irish Times sulla nota divulgata da Lindsey Holmes, manager dell’artista: “La cantante della band irlandese The Cranberries era a Londra per una breve sessione di registrazione. Non sono disponibili al momento ulteriori dettagli. I familiari sono devastanti dall’aver appreso la notizia e hanno chiesto di rispettare la loro privacy in questo momento molto difficile”.

Il tour annullato. I problemi di salute di Dolores

I problemi di salute di Dolores O’Riordan fanno annullare il tour europeo della band irlandese. Bisogna tornare a giugno 2017 per leggere sul sito ufficiale: “I medici hanno ordinato alla cantautrice di non riprendere il tour come programmato, affinché possa completare le terapie che sta seguendo per un problema alla schiena”. Una decisione che di fatto cancellò tutti i concerti in programma dal 30 maggio al 30 agosto, incluse le date italiane.
“È con enorme dispiacere che cancelliamo questi concerti – ha commentato il gruppo – Dolores sta facendo grandi progressi, tuttavia non vogliamo mettere a rischio la sua ripresa. Eravamo entusiasti di essere tornati in tour a condividere la nostra musica con i nostri fan, e non vediamo l’ora di tornare sul palco quanto prima”.
In Italia, la band si sarebbe dovuta esibire lo scorso anno: il 12 giugno al Teatro degli Arcimboldi a Milano, il 23 giugno all’Anfiteatro Camerini di Piazzola sul Brenta, il 24 giugno a Firenze Rocks, il 26 giugno all’Auditorium Parco della Musica di Roma e il 27 giugno all’Arena della Regina di Cattolica.
 

La carriera con la band

Dolores O’Riordan entra a far parte del gruppo nel 1990, in sostituzione del cantante Niall Quinn. Con la band, la cantautrice pubblicherà tre album: Everybody Else Is Doing It, So Why Can’t We? (1993), No Need to Argue (1994), l’album che contiene la celebre Zombie premiata agli MTV Awards come migliore canzone del 1995, e To the Faithful Departed (1996). Nel 1999 esce il nuovo disco, Bury the Hatchet, pubblicato dalla Island Records. Seguono altre due pubblicazioni, Wake Up and Smell the Coffee – quinto album del gruppo – e The Best of 1992 – 2002. L’anno successivo la band si scioglie.
 

La carriera solista

Dolores inizia la carriera solista e nel 2004 torna con la colonna sonora del film di Mel Gibson ‘La passione di Cristo’. Nel 2004, canta con Zucchero Fornaciari in Zu & Co. nel brano Pure Love, eseguita anche dal vivo col cantante emiliano durante il Tour. Segue, nel 2007, un duetto con Giuliano Sangiorgi dei Negramaro nel brano ‘Senza fiato’. Il suo primo album da solista è Are You Listening? mentre il secondo sarà No Baggage, pubblicato qualche mese prima di tornare con la band.
 

Il brano Zombie

Il brano Linger

Muore la madre di Bobby Sands, considerata mamma dell’IRA e dell’Hunger strike. A dare l’ultimo tributo a Rosaleen Sands ci ha pensato il presidente uscente dello Sinn Féin Gerry Adams: “Era una donna forte e ispiratrice che, come tutte le famiglie degli scioperanti della fame, portava un dolore immenso, ma si fermava accanto a suo figlio Bobby durante i periodi più bui”.
“La dignità e la forza che ha mostrato sono state una testimonianza della sua persona e della sua convinzione di difendere ciò che era giusto, anche se ciò significava grande sofferenza per se stessa, il padre di Bobby, John, e la loro famiglia. Sotto molti aspetti, Rosaleen Sands ha incarnato il dolore che hanno dovuto sopportare tutte le madri degli scioperanti della fame e il suo sacrificio non sarà mai dimenticato”, ha continuato l’ex leader.
L’allodola d’Irlanda, il nome con il quale era conosciuto Bobby, è stata ispiratrice per tanti combattenti. Sands era un uomo dell’IRA che guidò lo sciopero della fame nella prigione di Long Kesh negli anni ’80. Aveva sempre ricevuto il supporto di sua madre, Rosaleen Sands. Il padre John è deceduto quattro anni fa. 
Il ventisettenne morì nel maggio del 1981 dopo 66 giorni senza cibo. Durante la sua permanenza in prigione, il ‘ribelle’ fu eletto deputato per Fermanagh e South Tyrone. L’arresto del giovane avviene nell’ottobre del 1972: l’imputazione, racconterà la biografia di Sands, è di possesso di arma da fuoco. Viene condannato e per tre anni è costretto a stare nelle cages di Long Kesh, dove gli viene riconosciuto lo status di prigioniero politico. Tornato in libertà nel 1976, Bobby torna a militare nell’IRA. Non passarono neanche 6 mesi e viene di nuovo arrestato.
 

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L’auditorium milanese di via Fratelli Zoia 89 ospita la quinta edizione della rassegna dedicata alla musica folk irlandese. Con una novità: gli spettatori potranno iscriversi, prima dei live, agli stage di ballo organizzati dalla Tara Dance Academy e poi danzare in sala durante i concerti.
Il festival si apre venerdì 12 gennaio con l’esibizione dei Ceol MILANO – Flauti, cornamuse, mandolini, violini, percussioni, arpe, tamburi (anzi, bodhran), bouzouki ma non solo: tornano le atmosfere d’Irlanda allo Spazio Teatro 89 di Milano con la quinta edizione dell’Irish Music Fest.
Da venerdì 12 gennaio a venerdì 9 febbraio l’auditorium di via Fratelli Zoia 89 ospiterà quattro concerti dedicati ai suoni, agli strumenti e ai balli tipici dell’Isola di smeraldo. Proprio le danze – si tratta di una novità – avranno un ruolo di primo piano nella prossima stagione: prima di ogni concerto (dalle 19.30 alle 20.30), infatti, i docenti della Tara Dance Academy organizzeranno degli stage dedicati ai balli tipici irlandesi. Non solo: i partecipanti ai corsi avranno la possibilità di esibirsi, insieme agli insegnanti, durante i concerti, sulle note degli artisti impegnati sul palco dello Spazio Teatro 89.

Il costo d’iscrizione ai workshop è pari a 5 euro e la partecipazione ai corsi dà diritto all’ingresso ridotto al concerto e ad una consumazione gratuita al bar del teatro (per informazioni e iscrizioni: biagio@taraschool.it).

L’Irish Music Fest a Milano

Il primo live della nuova stagione è affidato, venerdì 12 gennaio (ore 21.30; ingresso 10-13 euro), ai Ceol (parola che in gaelico significa semplicemente musica), trio flauto-chitarra-bodhran che farà rivivere le antiche note della musica del mondo delle fate, tra atmosfere dolci e incantate e danze allegre e sfrenate. Da diversi anni i Ceol accompagnano le performance della Tara School of Irish Dancing, dando vita a serate festose, in linea con la più autentica tradizione irlandese.
Dopo l’esibizione dei Ceol, l’Irish Music Fest proseguirà con i concerti dell’Inis Fail trio (19 gennaio), dei Lyradanz (26 gennaio) e del gruppo Il Bandarone (9 febbraio).

Dove? SPAZIO TEATRO 89, via Fratelli Zoia 89, Milano
Tel: 02-40914901; info@spazioteatro89.org; www.spazioteatro89.org
Biglietti: intero 13 euro; ridotto 10 euro (under 25, over 65, convenzioni)

Irish Music Fest – Dal 12 gennaio al 9 febbraio 2018

  • Venerdì 12 gennaio: Ceol
  • Venerdì 19 gennaio: Inis Fail trio
  • Venerdì 26 gennaio: Lyradanz
  • Venerdì 9 febbraio: Il Bandarone

(Comunicato stampa)

Il calciatore irlandese Eana O’Connor ha mostrato la forza dell’uragano Eleanor calciando un pallone verso il cielo. Con il mare sullo sfondo, l’atleta ha sfidato la tempesta che nei giorni scorsi si è abbattuta su Francia e Regno Unito causando numerosi danni.
Nel video, registrato dal fratello, Eana si lascia andare calciando forte la palla che dopo qualche secondo, come un boomerang, gli ritorna ai piedi. Le condizioni meteo in Irlanda sono ben visibili dalle immagini. Il cielo è terzo e il vento lo si percepisce dalla tuta dell’atleta.
Arrivato dall’Atlantico, l’uragano Eleanor ha raggiunto l’Irlanda, Regno Unito e il Nord della Francia con venti che hanno fatto registrare velocità fino a 140 km/h. In particolare, il passaggio di Eleanor ha creato non pochi disagi.
https://www.youtube.com/watch?time_continue=4&v=fJ3o8_wKK2g
 

Pallone diventa un boomerang

Circa 55 mila abitazioni sono rimaste senza luce in Irlanda e 15 mila famiglie sono rimaste senza corrente elettrica nel Regno Unito. In Francia, la tempesta ha seminato morte e distruzione. Una donna è deceduta sulle piste da sci di Morillon per la caduta di un albero e il bilancio dei feriti è salito a 15 persone, di cui quattro si trovano in gravi condizioni.
A Parigi, dopo le raffiche da 150 km/h registrate all’ultimo piano della Tour Eiffel (chiusa temporaneamente per precauzione) la situazione è tornata alla normalità ma in 36 dipartimenti francesi resta l’allerta meteo arancione. L’aeroporto internazionale di Parigi Charles De Gaulle ha riscontrato disagi per il 60% delle partenze e un terzo dei voli in arrivo ha accumulato ritardo. Problemi analoghi anche sulle linee ferroviarie francesi.
Ma anche le altre capitali europee hanno avuto disagi. Allo scalo di Schiphol, ad Amsterdam, sono stati cancellati 252 dei 1.200 voli programmati. Cancellazioni sono state registrate anche in Svizzera negli scali di Zurigo e Basilea.

40 secondi raccontano il passaggio di Ophelia

Prima ai vicini, poi alla polizia (intervenuta): guerra a palle di neve

 

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Vendere e comprare, così il colosso dello shopping online è cresciuto negli Usa, in Irlanda e nel mondo. In costante ricerca di personale altamente qualificato: Ebay assume italiani a Dublino. Sede delle principali multinazionali statunitensi, la capitale irlandese è considerata una sorta di hub che attrae le aziende estere, per via dei continui incentivi fiscali, e apre le porte agli europei che intendono raggiungere l’isola per lavorare.
Il team di supporto del sito di commercio eBay è l’entità più completa all’interno dell’azienda. Ci sono diverse figure che a vari livelli interagiscono tra di loro con responsabilità differenti e remunerazioni adeguate al ruolo. Le richieste da parte della compagnia riguardano esperti capaci di interagire in maniera brillante nell’area riservata al servizio clienti; figure che sappiano muoversi all’interno del reparto commerciale, fino ad arrivare a figure più tecniche prettamente riconducibili al mondo IT.
Al momento, Ebay assume italiani a Dublino con una doppia selezioni per la quale sono richiesti madre lingua italiano e un’ottima conoscenza della lingua inglese: c’è la possibilità di entrare a far parte del dipartimento operante nel servizio clienti e nel dipartimento commerciale che principalmente si rivolge ai venditori affiliati al sito.

Ebay assume italiani: ecco come candidarsi

Lavoro nel servizio clienti di Ebay

(Candidati)

  • Fornire assistenza ai clienti individuando le necessità
  • Aiutare gli utenti a superare tutte le difficoltà che potrebbero verificarsi nel corso della loro attività sulla piattaforma
  • Avere consapevolezza delle priorità degli utenti
  • Segnalare al dipartimento competente i problemi che si verificano sul sito
  • Assicurarsi di fornire la maggior sicurezza possibile per la community di Ebay
  • Sviluppare buoni rapporti con i colleghi e superiori per garantire una comunicazione efficiente tra i dipartimenti
  • Si richiede la conoscenza fluente delle seguenti lingue: italiano e inglese. Ovviamente, crea una preferenza la conoscenza di una terza lingua (spagnolo, francese, polacco, olandese).

Supporto tecnico e commerciale di Ebay

(Candidati)
Il candidato prenderà parte a tutte le attività del team commerciale:

  • Gestione dei problemi operativi quotidiani dei nostri venditori più preziosi.
    Campagne in uscita verso i nostri venditori più preziosi al fine di incoraggiare l’utilizzo dei servizi e delle funzionalità di eBay più adatte al business del cliente, che supporteranno la crescita e il coinvolgimento.
    Ritenzione dei venditori in declino..

Il sito ufficiale per cercare un lavoro con Ebay

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