Onore alla Scozia. Dopo 10 lunghi anni, finalmente, il riscatto c’è stato. A Murrayfield, gli scozzesi fermano la corazzata inglese: gli invincibili e conquistano la Calcutta Cup. Ora la favorita per la vittoria finale del Sei Nazioni è la nazionale irlandese in un match di rugby spettacolo a Dublino si è imposta per 37-27 sul Galles. 
Gara in salita per gli inglesi, che dovranno inseguire gli irlandesi. La vittoria inaspettata della Scozia si decide nel primo tempo con un 22-6. Gli highlanders riescono a trovare la meta tre volte, mentre gli inglesi si affidano al piede. Nella ripresa, l’Inghilterra tenta la rimonta seppur penalizzata da un’ammonizione. Resta la meta di Farrell, autore anche di due piazzati e una trasformazione. Gli scozzesi, invece, marcano con due mete di Jones e una di Maitland, 2 calci piazzati di Laidlaw e Russell, e 2 trasformazioni di Laidlaw. 

Le formazioni in campo per la Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Tommy Seymour, 13 Huw Jones, 12 Pete Horne, 11 Sean Maitland, 10 Finn Russell, 9 Greig Laidlaw, 8 Ryan Wilson, 7 Hamish Watson, 6 John Barclay, 5 Jonny Gray, 4 Grant Gilchrist, 3 Simon Berghan, 2 Stuart McInally, 1 Gordon Reid
A disposizione: 16 Scott Lawson,17 Jamie Bhatti, 18 Willem Nel, 19 Tim Swinson, 20 David Denton, 21 Ali Price, 22 Nick Grigg, 23 Blair Kinghorn.
L’Inghilterra è scesa in campo con: 15 Mike Brown, 14 Anthony Watson, 13 Jonathan Joseph, 12 Owen Farrell, 11 Jonny May, 10 George Ford, 9 Danny Care, 8 Nathan Hughes, 7 Chris Robshaw, 6 Courtney Lawes, 5 Maro Itoje, 4 Joe Launchbury, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley (c), 1 Mako Vunipola
A disposizione: 16 Jamie George, 17 Joe Marler, 18 Harry Williams, 19 George Kruis, 20 Sam Underhill, 21 Richard Wigglesworth, 22 Ben Te’o, 23 Jack Nowell.

Festeggiamenti

Fino all’ultimo. Il grande rugby torna all’Aviva Stadium di Dublino e incanta tutti.  Nonostante l’inizio atipico, in quanto non c’è il classico cerimoniale con il saluto al Presidente della Repubblica d’Irlanda Michael Higgins, l’impianto si scalda facilmente durante le varie fasi di gioco.
Allo scadere, i Gallesi sono sotto di tre punti e giocano alla mano. Un ampio passaggio gallese viene intercettato da Stockdale che corre dritto in meta. E trasforma il recupero dei dragoni in una pesante sconfitta 37-27.
L’Irlanda in vetta alla classifica 6 nazioni è ancora in corsa per il grande slam
 

 

Niente da fare per il Galles

I marcatori per i verdi sono Jacob Stockdale (6′, 80′), Bundee Aki (40′), Dan Leavy (45′), Cian Healy (53′). Le trasformazioni di Johnny Sexton (40′, 46′) e Joey Carbery (80′). Le punizioni di Johnny Sexton (36′), Conor Murray (76′). I dragoni rossi sono andati in meta con Gareth Davies (21′), Aaron Shingler (62′), Steff Evans (77′). Trasformazioni col piede di Leigh Halfpenny (22′, 63′, 78′) , autore anche di due punizioni (2′, 31′).

 
Le formazioni in campo per l’Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Keith Earls, 13 Chris Farrell, 12 Bundee Aki, 11 Jacob Stockdale, 10 Johnny Sexton, 9 Conor Murray, 8 CJ Stander, 7 Dan Leavy, 6 Peter O’Mahony, 5 Devin Toner, 4 James Ryan, 3 Andrew Porter, 2 Rory Best, 1 Cian Healy. A disposizione: 16 Sean Cronin, 17 Jack McGrath, 18 John Ryan, 19 Quinn Roux, 20 Jack Conan, 21 Kieran Marmion, 22 Joey Carbery, 23 Fergus McFadden. 
Il Galles è stato protagonista nella capitale irlandese con: 15 Leigh Halfpenny, 14 Liam Williams, 13 Scott Williams, 12 Hadleigh Parkes, 11 Steff Evans, 10 Dan Biggar, 9 Gareth Davies, 8 Ross Moriarty, 7 Josh Navidi, 6 Aaron Shingler, 5 Alun Wyn Jones (c), 4 Cory Hill, 3 Samson Lee, 2 Ken Owens, 1 Rob Evans
A disposizione: 16 Elliot Dee, 17 Wyn Jones, 18 Tomas Francis, 19 Bradley Davies, 20 Justin Tipuric, 21 Aled Davies, 22 Gareth Anscombe, 23 George North.

Quindicesima sconfitta consecutiva, la terza del Sei Nazioni di Rugby. La squadra di O’Shea, almeno i più giovani, speravano in un riscatto con la Francia che purtroppo non c’è stato. Un sogno infranto a Marsiglia con la debacle per l’Italia. All’ottantesimo il tabellone segna 34-17.
L’Italia a Marsiglia è costretta a fare una riflessione. Con una Francia che non va, asfaltat dalle altre squadre, l’occasione è ghiotta. Eppure, oltre alle sbagliate e alla disorganizzazione c’è il cuore individuale dei giocatori dei bleus. Loro fanno la differenza e restituiscono un po’ di dignità davanti al pubblico venuto a guardarli. Gli azzurri, invece, devono ancora trovare la giusta dimensione.

Terzo ko del torneo

Marcatori: 5′ pt meta Gabrillagues, 9′ meta di punizione Italia, 27′ e 40′ cp Machenaud; 4′, 26′, 32′ st cp Machenaud, 10′ cp Allan, 20′ meta Bonneval tr Machenaud, 35′ meta Bastareaud tr Trinh Duc, 39′ meta Minozzi tr Canna.
Le formazioni in campo per la Francia: Bonneval – Fall, Bastareaud, Doumayrou (dal 27′ st Fickou), Grosso – Beauxis (33’st Trinh Duc), Machenaud (33′ st Couilloud) – Tauleigne, Camara (dal 17′ st Galletier), Lauret – Vahaamahina (dal 27′ st Taofifenua), Gabrillagues – Slimani (33′ st Gomes), Guirado (dal 39′ al 40′ pt Priso), Poirot (dal 21′ st Pellissie).
L’Italia si è difesa con: Minozzi – Benvenuti, Boni (dal 22′ st Hayward), Castello, Bellini – Allan (dal 33′ st Canna), Violi (dal 8′ st Gori) – Pairsse, Mbandà, Negri (33′ st Ruzza) – Budd (dal 35′ pt Biagi), Zanni – Ferrari (dal 21′ st Pasquali), Ghiraldini (dal 29′ st Bigi), Lovotti (dal 17′ st Quaglio).
La classifica del Sei Nazioni: racconta un’Irlanda in testa a 14 punti seguita dall’Inghiterra a 9, Galles e Francia 6, Scozia 4, Italia 0.

La capitale irlandese è pronta a celebrare la 22esima edizione del St Patrick’s Festival che, dal 15 al 19 marzo, si svolgerà in svariate location della capitale. Musicisti, artisti di strada e artigiani animeranno gli eventi della 5 giorni più famosa d’Irlanda che culminerà con la parata del 17 marzo il cui tema sarà “Home is Where the Heart Is”.
Se state pensando di partecipare all’evento, scoprite le offerte dei voli a partire da 39,99 euro fino al 30 aprile 2018. Quest’anno, tra i principali eventi che caratterizzeranno i festeggiamenti della capitale, troviamo: il Kormac: Equivalent Exchange lungo Vicar Street, si terrà un concerto che vedrà la collaborazione tra il DJ, produttore e compositore Kormac, la The Irish Chamber Orchestra, ospiti speciali e ben oltre 30 musicisti. Al centro dell’attenzione il metodo adottato da Kormac per la composizione dove grazie alla collaborazione è possibile dare vita a nuove incredibili opere musicali.
E ancora non perdetevi “THISISPOPBABY – Where We Live”, un caleidoscopio di storie su come ci si sente a vivere a Dublino e in Irlanda, raccontate da alcuni dei migliori storyteller dell’Isola. Il ricco programma conta dibattiti, spettacoli, live art e mostre in contrapposizione ai messaggi che quotidianamente vengono trasmessi dai media tradizionali.

 

Programmazione

Un’ampia varietà di walking tour daranno la possibilità di scoprire la storia e curiosità sulla città da diversi punti di vista grazie a guide specializzate o da fare in autonomia via podcast. C’è solo l’imbarazzo della scelta tra Port Walks, sulle orme del Santo e Herstory: Suffragette. Nella suggestiva cornice di Pepper Canister Church, il gruppo di musica tradizionale contemporanea Lockout lancerà suo nuovo album: The Spook of the Thirteenth Lock.
Durante l’evento esperti e principianti si esibiranno nella divertente celebrazione di danza popolare che si terrà presso la splendida cornice della Earlsfort Terrace. Inoltre, ogni sera alle ore 18, per tutta la durata delle celebrazioni, l’imponente luminaria Greening the City, illuminerà di verde i punti chiave della città. Questa importante tradizione di illuminare di verde si è estesa nel mondo grazie a Turismo Irlandese che, coinvolgendo edifici e siti storici in tutto il mondo, ha lanciato il Global Greening.

Saint Patrick, la guida definitiva

 

Altre risorse interessanti

Dato che non bastavano due date (11 e 12 ottobre, già sold out), ne era stata aggiunta una terza (15 ottobre), ora per celebrare al massimo i Concerti a Milano degli U2, la band ha concordato a sorpresa una quarta serata. L’appuntamento è per il 16 ottobre, sempre al Mediolanum Forum di Assago.
Durante i Concerti a Milano degli U2 andrà in scena sul palco l’Experience + Innocence Tour. I biglietti, per quest’ultima serata milanese, ultimo giorno della tournée italiana, saranno disponibili su Ticketmaster, Ticketone e nei punti vendita mentre saranno disponibili in anteprima per il fan club ufficiale su U2.com dalle 10 di mercoledì 14 febbraio (fino alle 17 di giovedì 15) e per gli iscritti a MyLiveNation su www.livenation.it dalle ore 9 di giovedì 15 febbraio (fino alle ore 17 dello stesso giorno).
I fan che hanno pre-ordinato l’album “Songs of experience“, prima del 30 novembre 2017, su Amazon avranno l’opportunità di partecipare alla pre-sale a partire dalle ore 10 di giovedì 15 febbraio (fino alle ore 17). La vendita generale è prevista dalle ore 10 di venerdì 16 febbraio.

 

Concerti a Milano degli U2. Le tappe: 11, 12, 15 e 16 ottobre 2018

Come un treno in corsa, la band di Dublino sembra non conoscere soste. Reduci dal tour negli stadi per il trentennale di ‘The Joshua Tree’ e dell’Innocence + Experience tour del 2015, gli U2 riprendono con ‘Songs of Experience’ (2017).
Le tappe italiane arrivano dopo Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Danimarca e Olanda. Dopo i concerti di Milano degli U2, il viaggio di Experience + Innocence proseguirà in Inghilterra sull’Arena O2 di Londra il 2 ottobre.
Bono, The Edge, Larry Mullen e Adam Clayton dunque saranno al Mediolanum Forum di Assago di Milano nelle seguenti date: 11, 12, 15 e 16 ottobre.
 

Come raggiungere il Mediolanum Forum di Assago di Milano

Il Mediolanum Forum, a soli 3 km da Milano, è facilmente raggiungibile in auto e si trova all’incrocio tra il tratto iniziale dell’A7 Milano-Genova e la Tangenziale Ovest di Milano, uscita Assago-Milanofiori. L’impianto è servito da una fermata dedicata dalla Linea 2 (verde) della Metropolitana, Assago – Milanofiori Forum, a sole 7 fermate da Cadorna.

Mediolanum Forum
v. G. Di Vittorio, 6
20090 Assago (MI)

A Maurrayfield, la Scozia insegue una rimonta lenta. Ci crede, fino alla fine. E così, nella seconda giornata del Torneo 6 Nazioni di rugby arriva la seconda vittoria per gli highlanders.
La doppia meta di Thomas illude i bleus, Maitland tiene botta, ma il piede di Laidlaw fa cadere i galletti. Il finale è a favore per la Scozia che piega la Francia 32-26.
Gli scozzesi volano a 4 punti dietro Irlanda, Inghilterra e Galles. La Francia incassa la seconda sconfitta del torneo. L’Italia travolta a Dublino. Gli inglesi hanno domato il Galles. Il prossimo turno del calendario vede Francia-Italia (23/2, ore 21, a Marsiglia); Irlanda-Galles (24/2, ore 15.15); Scozia-Inghilterra (24/2, ore 17.45).
 

Scozia piega Francia 32-26

 

Le formazioni in campo

Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Tommy Seymour, 13 Huw Jones, 12 Peter Horne, 11 Sean Maitland, 10 Finn Russell, 9 Greig Laidlaw, 8 Ryan Wilson, 7 Hamish Watson, 6 John Barclay (C), 5 Jonny Gray, 4 Grant Gilchrist, 3 Simon Berghan, 2 Stuart McInally, 1 Gordon Reid.
A disposizione: 16 Scott Lawson, 17 Jamie Bhatti, 18 Jon Welsh, 19 Ben Toolis, 20 David Denton, 21 Ali Price, 22 Chris Harris, 23 Blair Kinghorn.
Francia: 15 Geoffrey Palis, 14 Teddy Thomas, 13 Remi Lamerat, 12 Geoffrey Doumayrou, 11 Virimi Vakatawa, 10 Lionel Beauxis, 9 Maxime Machenaud, 8 Marco Tauleigne, 7 Yacouba Camara, 6 Wenceslas Lauret, 5 Sebastien Vahaamahina, 4 Arthur Iturria, 3 Rabah Slimani, 2 Guilhem Guirado (c), 1 Jefferson Poirot.
A disposizione: 16 Adrien Pélissié, 17 Eddy Ben Arous, 18 Cedate Gomes Sa, 19 Paul Gabrillagues, 20 Louis Picamoles, 21 Baptiste Serin, 22 Anthony Belleau, 23 Benjamin Fall.
Ecco la classifica.

 

Pochi punti, ma tante emozioni. A Twickenham il match tra Inghilterra e Galles è uno spettacolo unico ed emozionante: 12-6. Tante fasi di gioco, tante possibilità di metà, tanto da giocare e da vedere. Il grande rugby è passato di qui, dopo la delusione degli azzurri finiti travolti dall’Irlanda.
La vittoria dei padroni di casa è firmata dalla doppietta di May, nel secondo tempo i gallesi provano a ribaltare il risultato ma sbattono contro una difesa insuperabile. Come un muro gli inglesi respingono ogni tentativo di andare a meta. Nella ripresa, 40 minuti di gioco, vengono totalizzati solo 3 punti.
Se non l’avessimo vista, sarebbe difficile da credere che la partita non è stata affatto noiosa.
 

 

Inghilterra batte Galles

Le formazioni in campo. Ecco l’Inghilterra: 15 Mike Brown, 14 Anthony Watson, 13 Jonathan Joseph, 12 Owen Farrell, 11 Jonny May, 10 George Ford, 9 Danny Care, 8 Sam Simmonds, 7 Chris Robshaw, 6 Courtney Lawes, 5 Maro Itoje, 4 Joe Launchbury, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley, 1 Mako Vunipola.
A disposizione: 16 Jamie George, 17 Alec Hepburn, 18 Harry Williams, 19 George Kruis, 20 Sam Underhill, 21 Richard Wigglesworth, 22 Ben Te’o, 23 Jack Nowell.
Il Galles si è presentato così: 15 Gareth Anscombe, 14 Josh Adams, 13 Scott Williams, 12 Hadleigh Parkes, 11 Steff Evans, 10 Rhys Patchell, 9 Gareth Davies, 8 Ross Moriarty, 7 Josh Navidi, 6 Aaron Shingler, 5 Alun Wyn Jones (c), 4 Cory Hill, 3 Samson Lee, 2 Ken Owens, 1 Rob Evans.
A disposizione: 16 Elliot Dee, 17 Wyn Jones, 18 Tomas Francis, 19 Bradley Davies, 20 Justin Tipuric, 21 Aled Davies, 22 Owen Watkin, 23 George North.
 

Altre risorse interessanti

Una sconfitta pesante 56-19, pesantissima. All’Aviva Stadium di Dublino gli azzurri soffrono fino alla fine. Gli irlandesi hanno dominato azzeccando i cambi. L’Italia è riuscita a fare tre mete soltanto nel finale, quando i verdi hanno rallentato il gioco. Purtroppo con il nuovo regolamento, per ottenere un punto di bonus ci sarebbero volute quattro mete e non tre. Così gli azzurri restano a secco, zero punti.
Il ct azzurro O’Shea ha riconosciuto che il match è stato difficile: “Loro sono meglio di noi, lo sapevamo”. Quello che è mancata – secondo i critici – è la reazione, soprattutto nel primo tempo e parte del secondo. “La sfida era grande per noi”, ha ribadito O’Shea sapendo con chi avrebbe avuto a che fare. 
Per l’Irlanda le marcature sono di Henshaw, Murray (man of the match), Aki, Earls, ancora Henshaw, Best e Stockdale due volte nel finale. Cinque trasformazioni di Sexton e tre di Carberry. Per l’Italia, le mete sono di Allan, Gori e Minozzi. Due le trasformazioni di Allan.

La meta di Gori

Il XV irlandese: 15 Rob Kearney, 14 Keith Earls, 13 Robbie Henshaw, 12 Bundee Aki, 11 Jacob Stockdale, 10 Jonathan Sexton, 9 Conor Murray, 8 Jack Conan, 7 Dan Leavy, 6 Peter O’Mahony, 5 Devin Toner, 4 Iain Henderson, 3 Tadhg Furlong, 2 Rory Best, 1 Jack McGrath. A disposizione: 16 Sean Cronin, 17 Cian Healy, 18 Andrew Porter, 19 Quinn Roux, 20 CJ Stander, 21 Kieran Marmion, 22 Joey Carbery, 23 Jordan Larmour.
L’Italia in campo: 15 Matteo Minozzi, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello, 11 Mattia Bellini, 10 Tommaso Allan, 9 Marcello Violi, 8 Sergio Parisse (c), 7 Braam Steyn, 6 Sebastien Negri, 5 Dean Budd, 4 Alessandro Zanni, 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Nicola Quaglio (36′ Lovotti).
A disposizione: 16 Leonardo Ghiraldini, 17 Andrea Lovotti, 18 Tiziano Pasquali, 19 Federico Ruzza, 20 Maxime Mata Mbanda, 21 Edoardo Gori, 22 Carlo Canna, 23 Jayden Hayward.
Resta aggiornato con il calendario e la classifica.

L’Irlanda ha scelto, o meglio Joe Schmidt si affida a giocatori di esperienza con 10 atleti che vantano più di 30 caps in maglia verde. E così, già dal fischio di inizio ci saranno Aki con la maglia numero 12, Stockdale sull’ala, Leavy e Conan.
Questo è il XV irlandese che scenderà in campo: 15 Rob Kearney, 14 Keith Earls, 13 Robbie Henshaw, 12 Bundee Aki, 11 Jacob Stockdale, 10 Jonathan Sexton, 9 Conor Murray, 8 Jack Conan, 7 Dan Leavy, 6 Peter O’Mahony, 5 Devin Toner, 4 Iain Henderson, 3 Tadhg Furlong, 2 Rory Best, 1 Jack McGrath. A disposizione: 16 Sean Cronin, 17 Cian Healy, 18 Andrew Porter, 19 Quinn Roux, 20 CJ Stander, 21 Kieran Marmion, 22 Joey Carbery, 23 Jordan Larmour.
L’Italia si difende con tre cambi. Conor O’Shea in vista della seconda giornata del NatWest 2018, in programma in calendario per sabato alle 14.15 locali (15.15 in Italia) all’Aviva Stadium di Dublino contro l’Irlanda. Tutto invariato a eccezione del pacchetto di mischia di cui entrano a far parte da subito il flanker Abraham Steyn, il tallonatore Luca Bigi – è il suo esordio nel Torneo 6 Nazioni di rugby – e il pilone sinistro Nicola Quaglio, alla prima volta assoluta da titolare in Nazionale dopo tre apparizioni dalla panchina.

Formazioni

“Quella di sabato per noi è una grande sfida, l’Irlanda può contare su una rosa di incredibile qualità e sappiamo che ci sarà da placcare molto lungo gli ottanta minuti. Ma posso garantirvi che l’Italia spenderà ogni singola goccia di energia sulla strada per continuare il proprio cammino. Questo gruppo guarda al futuro, ma un grande desiderio di togliersi qualche soddisfazioni importante anche nel breve termine” ha aggiunto O’Shea.
Di seguito la formazione dell’Italia: 15 Matteo MINOZZI (Zebre Rugby Club, 4 caps), 14 Tommaso BENVENUTI (Benetton Rugby, 46 caps), 13 Tommaso BONI (Zebre Rugby Club, 9 caps), 12 Tommaso CASTELLO (Zebre Rugby Club, 6 caps), 11 Mattia BELLINI (Zebre Rugby Club, 9 caps), 10 Tommaso ALLAN (Benetton Rugby, 34 caps), 9 Marcello VIOLI (Zebre Rugby Club, 9 caps), 8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 130 caps) – capitano, 7 Abraham STEYN (Benetton Rugby, 17 caps), 6 Sebastian NEGRI DA OLEGGIO (Benetton Rugby, 3 caps), 5 Dean BUDD (Benetton Rugby, 7 caps), 4 Alessandro ZANNI (Benetton Rugby, 100 caps), 3 Simone FERRARI (Benetton Rugby, 9 caps), 2 Luca BIGI (Benetton Rugby, 7 caps), 1 Nicola QUAGLIO (Benetton Rugby, 3 caps).
A disposizione: 16 Leonardo GHIRALDINI (Stade Toulousain, 90 caps), 17 Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby Club, 21 caps), 18 Tiziano PASQUALI (Benetton Rugby, 3 caps), 19 Federico RUZZA (Benetton Rugby, 3 caps), 20 Maxime Mata MBANDA’ (Zebre Rugby Club, 12 caps), 21 Edoardo GORI (Benetton Rugby, 66 caps), 22 Carlo CANNA (Zebre Rugby Club, 26 caps, 23 Jayden HAYWARD (Benetton Rugby, 4 caps).
 

Altre risorse interessanti

Una doppia sessione di lavoro sul campo presso il CPO Giulio Onesti di Roma ha chiuso la preparazione in Italia del prossimo match della Nazionale Italiana Rugby che sabato 10 febbraio sarà impegnata a Dublino nel secondo match del NatWest 2018. La sfida contro i padroni di casa dell’Irlanda, in calendario all’Aviva Stadium alle 14.15 locali (15.15 in Italia) sarà trasmessa in diretta su DMAX, canale 52 del digitale terrestre.
“Abbiamo dimostrato di poter essere una squadra difficile da affrontare – ha esordito Edoardo “Ugo” Gori, subentrato nel secondo tempo contro l’Inghilterra al posto di Marcello Violi – . Siamo stati in partita per gran parte del match. Non ci accontentiamo, è chiaro: ci sono cose positive ma dobbiamo tenere ben chiare in testa gli aspetti negativi della partita. A partire dal risultato: vogliamo essere sempre più competitivi e per farlo dobbiamo migliorarci”.
“Il lavoro delle Accademie sta dando i suoi frutti – conclude il mediano Azzurro -. Abbiamo giovani di grande talento che sono il futuro dell’Italia e che già ora stanno mostrando le proprie qualità”.
 

“Gori: più competitivi”

Uno dei migliori in campo nella sfida ai campioni in carica del torneo è stato Matteo Minozzi: “Da quando mi hanno comunicato che avrei giocato titolare non stavo più nella pelle. Non vedevo l’ora di scendere in campo. Inizialmente avevo un po’ di timore che non ha rovinato nulla e mi sono goduto il momento”.
“Sapevo che mi avrebbero “testato” sul gioco al piede e sulle palle alte – continua l’estremo dell’Italrugby e delle Zebre – . Credo di essermi fatto trovare pronto. Ho provato a contrattaccare quando potevo facendo il gioco che prediligo mantenendo sempre alta la concentrazione. La squadra a differenza di novembre ha mostrato una grande volontà di attaccare e tutti avevamo la sensazione di poter realizzare mete in ogni azione offensive. Quello che dobbiamo cercare di fare è limitare al minimo i nostri errori”.
“La competizione interna? Fa bene a tutti – conclude Minozzi – . Il ritorno di Padovani alle Zebre non ha cambiato la mia preparazione o il mio modo di fare. Edoardo è una bella persona oltre che un gran giocatore. Sapere di confrontarsi con giocatori di valore per guadagnarsi una maglia da titolare non fa altro che aumentare il livello tecnico della squadra”.
(comunicato stampa)
 

Altre risorse interessanti