Brexit, Puzzle, Dell'Unione Europea

La questione irlandese resta il nodo cruciale della Brexit. Bruxelles ha avanzato l’ipotesi di preservare la continuità territoriale tra le due Irlande – una scelta che strizza l’occhio a Dublino e rispetta l’Accordo di pace del 1998 – da qui la proposta che l’Irlanda del Nord resti all’interno dell’unione doganale europea. Ma cosa si fa, visto che il territorio è legato al Regno Unito?
L’idea è quella di creare un’area regolatoria comune con la Ue, che eviterebbe con l’avanzamento della Brexit, il ripristino di barriere fisiche al confine tra la Repubblica d’Irlanda (membro Ue) e il Nord el paese. Una proposta che, però, destabilizza il governo di Theresa May e i suoi alleati.
“Inaccettabile” è la parola ripetuta dall’esecutivo, che può contare su una maggioranza molto risicata che vede, tra gli altri, Boris Johnson e i nordirlandesi del Democratic Unionist Party. Un percorso che porterebbe a “una catastrofe”, tuona Nigel Dodds, leader del Dup alla Camera dei comuni, se l’Irlanda del Nord venisse “tagliata fuori” dal resto del mercato britannico. “Non abbiamo lasciato la Ue per assistere alla fine del Regno Unito”, ha poi commentato alla Bbc.
 

Nodo cruciale

Così la premier sembra essere in difficoltà tra l’ala euroscettica dei Tories e il partito nordirlandese alleato. E allora? Tutto da rifare? Almeno così sembra. La proposta europea sembra naufragare, nonostante gli sforzi del capo negoziatore europeo per l’uscita del Regno Unito dall’Unione, Michel Barnier: “Si tratta di una soluzione concreta e realistica”. Secondo Barnier è stato messo per iscritto quello che le delegazioni si erano dette a voce. Ma “un’area senza confini interni, nella quale sia garantita la libera circolazione delle merci”, potrebbe aprire la strada alla riunificazione dell’isola.
Dunque, oltre ai dazi, l’Iva, l’energia, l’agricoltura e altri settori ci sono vecchi rancori e nuove speranze. Per Dublino tutto quello che sta avvenendo è una soluzione gradita. Lo conferma il ministro degli Esteri irlandese Simon Coveney: “La bozza Ue è “un altro importante passo nel negoziato per la Brexit”. L’alternativa a tutto questo è la ‘hard Brexit’: ossia il ritorno a una frontiera fisica tra nord e sud. Non sarebbe un vero e proprio ritorno al passato?
 

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