Verdeggiante, spettacolare, ispiratrice, storica, regale, remota: sono solo alcuni dei paradisi naturalistici irlandesi che connotano le più celebri isole d’Irlanda, ognuna con le sue particolarità e tradizione da scoprire, ma tutte accomunate dall’accoglienza unica e calorosa degli abitanti.
Raggiungerle è facile grazie ai voli diretti in partenza da 9 aeroporti italiani. Al momento è possibile acquistare il proprio volo e scoprire le migliori promozioni con biglietti a partire a 44,99 euro per volare tra il 21°agosto e il 30 settembre 2018.
Visitare le isole irlandesi è come avventurarsi ai confini del mondo dove lo stretto contatto con la natura e le accoglienti comunità locali rendono l’esperienza ancora più speciale.

Prenota qui

 

Promozioni estive, i paradisi da visitare

Le Isole Aran situate nella Contea di Galway lungo la Wild Atlantic Way, con le loro distese verdi e infiniti muretti in pietra sono le più famose d’Irlanda. Il modo migliore per visitare ogni punto delle isole con le loro rovine medievali e le botteghe degli artigiani è sicuramente noleggiare una bicicletta.
E poi ancora Valentia Island, situata nella Contea di Kerry, nota per essere stata il terminale orientale della prima connessione telegrafica transatlantica installata nel 1857 e che ha operato fino 1966, offre la visita alla Glanleam House, conosciuta per i suoi giardini sub-tropicali voluti da Sir Peter George Fitzgerald a partire dal 1830, una grotta con una statua della Madonna e l’Heritage Centre che racconta il patrimonio geologico, umano, naturale, industriale e storico dell’isola, con la stazione telegrafica, la stazione radio marittima e la Lifeboat (scialuppa di salvataggio) RNLI.
Per chi è alla ricerca di resti storici, Dursey Island, con le sue rovine di una chiesa che si dice sia stata fondata dai monaci di Skellig Michael, un’antica torre di segnalazione di epoca napoleonica e un castello costruito da O’Sullivan Beara, è il posto davvero giusto!
Se l’itinerario scelto contempla la costa del Donegal, una tappa presso Tory Island, è irrinunciabile per via della sua piccola comunità di 200 anime e la calda accoglienza del suo re che riveste il ruolo di ambasciatore e, sebbene non abbia poteri formali, agisce anche da portavoce per la comunità.
 

Altre risorse interessanti

Si trova a Bruree, nella Contea di Limerick, una casa di cura che sta cerando di reperire infermieri e operatori socio-sanitari. La nuova struttura è in cerca di professionisti del settore che, come già sapete, sono molto richiesti in tutto il Regno Unito.
Le posizioni sono aperte all’interno del progetto “Corpo europeo di solidarietà, strand occupazionale”, di cui è partner anche la Provincia di Lecce.
Attualmente, le posizioni aperte sono 16 e riguardano 6 infermieri e 10 operatori socio-sanitari.  
 

16 posti disponibili nel villaggio di Bruree, presso una casa di cura per anziani

La casa di cura di nuova apertura, specializzata nelle patologie dell’età senile, si trova nel villaggio di Bruree. L’offerta è quella di trasferirsi in Irlanda per seguire gli anziani che saranno ospitato nel centro Beech Lodge Care Facility. Se la distanza sembra frenare gli entusiasmi, il salario e i benefit vi faranno cambiare idea. C’è in ballo un’ottima retribuzione e ulteriori benefit finanziari:

  • indennità di trasferimento il cui importo è calcolato sul costo della vita in Irlanda, che ammonta a mille e 120 euro;
  • formazione linguistica da espletare in Italia o in Irlanda, se selezionati, sino ad un massimo di mille e 500 euro;
  • contributo per il riconoscimento della qualifica (nel caso degli infermieri) di 400 euro;
  • costo del biglietto di rientro in Italia.

Per candidarsi occorre inviare un curriculum vitae in inglese, con la posizione per la quale ci si candida (infermiere o operatore socio-sanitario) in oggetto a eures@provincia.le.it. Allo stesso indirizzo possono essere richieste ulteriori informazioni.
 

Corpo europeo di solidarietà

Il Corpo europeo di solidarietà è la nuova iniziativa dell’Unione europea che offre ai giovani opportunità di lavoro o di volontariato, nel proprio paese o all’estero, nell’ambito di progetti destinati ad aiutare comunità o popolazioni in Europa. Tutti i giovani che entrano a far parte del Corpo europeo di solidarietà ne accettano e condividono la missione e i principi. Puoi aderire al Corpo europeo di solidarietà a partire dai 17 anni, ma devi averne almeno 18 per poter iniziare un progetto. I progetti saranno aperti a persone fino a 30 anni. Dopo aver completato una semplice procedura di registrazione, i partecipanti al Corpo europeo di solidarietà potranno essere selezionati e invitati a unirsi a un’ampia gamma di progetti, connessi ad esempio alla prevenzione delle catastrofi naturali o alla ricostruzione a seguito di una calamità, all’assistenza nei centri per richiedenti asilo o a problematiche sociali di vario tipo nelle comunità.

Il 21 giugno si celebra a Dublino e nel mondo la Giornata Internazionale della Musica. Per l’occasione, l’Istituto di Cultura di Dublino ospiterà i musicisti selezionati nell’ambito del concorso “Bambini, matti e solitari, Chasing Faber a Dublino” organizzato da Radio Dublino nell’ambito della mostra Crêuza de mä, in corso fino al 22 giugno, in omaggio a Fabrizio De André.
La Giornata Internazionale della Musica o Make Music è una celebrazione gratuita della musica in tutto il mondo.
Lanciato nel 1982 in Francia come Fête de la Musique, l’evento ha varcato i confini nazionali diventando un appuntamento che si tiene lo stesso giorno in più di 800 città appartenenti a circa 120 paesi.

Make Music, il 21 giugno la Giornata Internazionale della Musica

Make Music è una celebrazione gratuita della musica in tutto il mondo e si celebra il 21 giugno. Lanciato nel 1982 in Francia come Fête de la Musique, ora si tiene lo stesso giorno in più di 800 città in 120 paesi.

Dove e quando

L’ingresso all’Istituto di Cultura di Dublino è gratuito (ma il numero dei visitatori è limitato). L’evento – in collaborazione con Radio Dublino – si terrà nella sede di 11 Fitzwilliam Square East (Dublin 2) nel rispetto del seguente orario: dalle 18:30 alle 20.

La mostra “Genova-Mediterraneo e ritorno: un viaggio di fumetti attraverso Crêuza de mä”

La mostra “Genova-Mediterraneo e ritorno: un viaggio di fumetti attraverso Crêuza de mä”, è il risultato di un progetto educativo promosso nel 2014 da Coop Liguria e progettato dal regista Matteo Valenti che, insieme a sei istituti d’arte e un artista, ha trasformato le canzoni dell’album in illustrazioni animate. Tra pannelli e sagome raffiguranti De André verranno proiettati cortometraggi animati e il documentario Quando la luna si mostra nuda. La mostra ha ricevuto il riconoscimento ufficiale dalla Regione Liguria.
Fotografia (iicdublino.esteri.it)
Al via a Dublino la mostra dell’illustrazione italiana
 

La città di Belfast, in Irlanda del Nord, ha ospitato il Vespa World Days 2018, il più importante raduno per gli appassionati di Vespa che ogni anno chiama a raccolta i Vespa Club di tutto il mondo. Almeno 3mila persone, provenienti da 37 Paesi del mondo, si sono unite al richiamo della Vespa.
L’annuale ricorrenza celebra quello che oramai è definita il mito intramontabile dello scooter della Piaggio, brevettata il 23 aprile del 1946, su progetto dell’ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti e di modelli che negli anni hanno consacrato la Vespa. I tanti rimasti stregati dalla due ruote, non resistono a partecipare al Vespa World Days
Attualmente ci sono 53 Vespa Club Nazionali associati al Vespa World Club. Nel mondo si contano 120mila soci.

 

Vespa World Days 2018

Le tremila Vespe che hanno aderito all’iniziativa si sono incanalate in fila indiana lungo la splendida Causeway Coastal Walk, un lungo percorso costiero che inizia nella città di Belfast e termina a Derry, sotto gli occhi di tantissimi residenti accorsi ad ammirare il lungo serpentone di scooter.


 

La Vespa più apprezzata

Fra i diversi esemplari presenti, la palma del veicolo più antico e prezioso è stata assegnata a una Vespa Douglas del 1951, completamente conservata con ancora la gomma di scorta originale dell’epoca. A chiudere il raduno dei Vespa World Days è stata la tradizionale incoronazione dei vincitori del Vespa Trophy, un trofeo turistico realizzato in collaborazione con Michelin che rappresenta una sfida tra i soci dei Vespa Club.
L’appuntamento del prossimo anno? I Vespa World Days 2019 si terrà in Ungheria.
 

Altre risorse interessanti

Un tuffo di massa in una spiaggia isolata d’Irlanda, è record. Si è consumato così lo Strip and Dip 2018 che ha visto la partecipazione di oltre 2.500 donne, malate di cancro, che nude hanno fatto un bagno solidale nelle gelide acque di Meaghermore, località situata nella Contea di Wicklow. L’iniziativa volta a sostenere i bambini affetti da tumore.
Un tuffo di beneficenza, giunto alla sesta edizione, promosso da Deirdre Featherstone, una donna che ha sconfitto il cancro al seno, appena sei settimane dopo aver subito una mastectomia.
Lo Strip and Dip 2018 ha lo scopo di raccogleire fondi per l’Aoibheann’s Pink Tie, l’ente benefico nazionale che cura i bambini irlandesi affetti da tumore.

Lo Strip and Dip 2018 si è svolto sulla spiaggia di Meaghermore. Temperatura dell’acqua? Appena 12 gradi

Solo donne malate di cancro e una risposta eccezionale. Negli anni, l’evento è cresciuto notevolmente. Sei anni fa, si contavano 60 partecipanti e lo scorso anno le protagoniste non superavano quota 200. L’edizione 2018 è in controtendenza e segna il Guinness World Record per il più grande tuffo di massa, battendo il precedente primato di 786 persone che si tenne nel 2015 a Perth, in Australia.


 

L’invito a partecipare

Strip e Dip 2018 oltre a segnare il Guinness World Record, per il più grande bagno di massa, ha lo scopo di reperire donazioni. Potrete fare la vostra parte e unirvi a tutte quelle donne che hanno partecipato all’iniziativa e alla raccolta fondi per Aoibheanns Pink Tie, la National Char’s Cancer Charity. Le donazioni possono essere effettuate direttamente on line al seguente indirizzo Idonate.ie. 180 persone lo hanno già fatto e al momento sono stati raccolti oltre 33mila euro.

 

Il cantautore irlandese Damien Rice torna sulla scena con un brano dal titolo “100 miles across the room“, proposto in duplice versione: unmastered e acoustic. La canzone porta la firma del discografico islandese di Reykjavík Albert Finnbogason.
Per comprendere meglio come nasce “100 miles across the room”, occorre tornato al 2008 quando l’artista irlandese decise di intraprendere il progetto “10 days to Barcellona”. L’idea semplice ed entusiasmante, è stata quella di viaggiare a bordo di una vecchia Mini Minor da Dublino a Barcellona assieme a degli amici e di trascrivere ogni emozione. Spezzoni di registrazioni, magari qualche brano ultimato e alcune immagini sono state riposte in un cassetto e ritirate fuori dieci anni dopo.
Insomma, nessuna fretta. Nei prossimi mesi, il songwriter irlandese tenterà di completare in studio canzone dietro canzone e  di regalare, attraverso la musica, le stesse emozioni di quel lungo viaggio.
 

100 miles across the room, in doppia versione

Due mix differenti, uno più ruvido, dello stesso brano: ecco “100 miles across the room”.

Rice si esibirà in Italia questa estate. Gli appuntamento sono per il 15 luglio all’Anfiteatro Falcone e Borsellino di Zafferana Etnea (Ct), il 19 luglio al Belvedere di San Leucio (Ce) e il 22 luglio al Teatro Romano di Ostia Antica (Roma).
 

Il testo del brano

If I could get out of my mind
If I could forget about me
If I could forget about time
I might begin to see you
Hear you, feel and understand you
If I could forget about life
If I could shut up about me
If I could knock it out of my mind
Every once in a while
I might begin to see you
Hear you, feel and understand you
Instead of being hundred miles from you
When I’m sitting in the same room
If I could forget about trying to be special
‘Cause it has me ugly, bad skin, sore knees
Gathering disease, disease
Disagreeing with everything you offer me

«Il più grande romanzo mai scritto in gaelico, e uno dei migliori libri usciti dall’Irlanda nel XX secolo», lo ha definito Colm Tóibín. È il capolavoro Parole nella polvere: l’Ulisse della cultura gaelica di Máirtín Ó Cadhain, uno dei più importanti autori in lingua irlandese del XX secolo.
Rimasto a lungo inaccessibile al pubblico internazionale, Parole nella polvere è stato descritto come lo Spoon River irlandese. Appare tuttavia assai lontano dal tono dolente di Lee Masters, risultando una commedia nera concitata e paradossale.
La traduzione è stata affidata a quattro traduttori: Luisa Anzolin, Laura Macedonio, Vincenzo Perna e Thais Siciliano. Perché non un solo traduttore? Perché poi quattro? Lo spiega Lindau. “La scelta ha tenuto conto proprio della struttura dialogica del testo, che in effetti si è prestato facilmente a riduzioni teatrali e radiofoniche. Tanto più che i magnifici quattro che hanno affrontato l’impresa – precisa la casa editrice indipendente – erano già rodati e ben affiatati per altre esperienze di lavoro comunitario. L’idea era che ciascuno traducesse la sua parte, ma potesse rappresentare alcune voci in particolare”.
 

Il libro Parole nella polvere

Da un piccolo cimitero del Connemara, di fronte all’Atlantico, si levano voci che dicono la loro su tutto e tutti: fatti personali, tragedie recenti, leggende popolari, guerra civile, rugby. Dialogano fra loro morti che non sono morti, e che anzi intervengono come se fossero ancora nel pieno delle loro vicende quotidiane.
Sopra tutti risuona la voce di Caitríona, sanguigna vedova in perenne dissidio con nuora e consuocera, col prete, con la sorella, col mondo intero insomma.
Parole nella polvere è un brulicante viluppo di storie radicate in un mondo intimamente orale. Un’incessante conversazione che ripercorre le contraddittorie vicende di una comunità, tra accuse e contro accuse che parlano di proprietà della terra, di matrimoni più o meno d’amore, di debiti ed eredità.
 

Il lavoro di traduzione

«Le traduzioni disponibili erano tre: una del 2015, una del 2016 (dello stesso editore) e una ben più antica (del 1984) compiuta per un PhD presso la UC Berkeley. Senza farla tanto lunga è stato necessario tenere d’occhio tutte e tre, sapendo bene che la prima era più un adattamento che una vera traduzione, ma per arrivare a determinare i pesi e le misure, privi come eravamo di ogni nozione della lingua originale, abbiamo cercato pareri e sponde tra gli esperti disponibili, in Italia come in Irlanda, oltreché chiedere all’editore irlandese il testo primigenio e indicazioni più precise sulle caratteristiche delle prime due traduzioni». Per saperne di più.
 

Altre risorse interessanti