Torna ElfFest, il Festival del Popolo Fatato si incontra per la quinta volta nella bellissima location del Comune Di Lanzo Torinese (To) per una festa a tema fantasy/celtico. L’appuntamento è per Sabato 29 e Domenica 30 Giugno 2019. Irlandaonline è media partner dell’evento.

ElfFest è il Festival magico del Popolo Fatato che si svolge a Lanzo torinese nel periodo del Solstizio d’Estate. Artigiani e professionisti espongono i loro prodotti manufatti a tema magico. Potrete trovare incensi, erbe, saponi naturali, bigiotteria, oggetti in rame, cuoio, terracotta e legno, abbigliamento fantasy, vendita Idromele ed Ippocrasso.

La bravissima ed incantevole Greta Krysa truccherà tutti i bimbi in modo da trasformarli in piccoli elfi.

ElfFest 2019, programma

Torna ElfFest 2019 e tornano le passeggiate didattiche a cura della strega Marguerite de Valois e dell’elfa Nathalie. La misteriosa fattucchiera e la dolcissima elfetta accompagneranno bimbi e genitori in un magico viaggio nel bosco alla scoperta dei suoi segreti, tra elfi, folletti, fate e altre tantissime creature. I piccoli visitatori potranno ammirare le proprietà magiche delle erbe e degli alberi e attraverso fiabe e leggende antiche scoprire usi e costumi dei folletti.

  • Raccontastorie con arpa celtica è a cura di Fata Foglia. Didattica con i trampoli a cura de: I Trampolli.
  • Accampamento Celtico, matrimoni e battesimi celtici a cura di Cerchio del Lupo.
  • Giochi ed attrazioni per bambini, arcieria per piccini ed adulti, giochi di abilità, spettacoli col fuoco, giocoleria, fachirismo a cura di Vassago.
  • Danze tribal a cura di Choar Dans.
  • Conferenze a tema magico e presentazione libri.
  • Concerti live con le migliori bands a tema (Boira Fusca, Shadygrove, Brigada Pirata)
  • Accensione Fuoco Propiziatorio del Solstizio d’Estate.

Altre risorse

Torna la paura in Irlanda del Nord. Una perquisizione nella città di Derry, in vista della festa di Pasqua, è finita con la morte di una donna di 29 anni. Si tratta della giornalista Lyra McKee, raggiunta da alcuni colpi d’arma da fuoco mentre seguiva gli scontri scoppiati nella notte. La polizia stava perlustrando la zona residenziale di Creggan, dove si temeva fossero conservate armi da utilizzare durante il fine settimana.

Unanime la condanna delle autorità che non hanno esitato a definire l’agguato un atto di terrorismo. Inequivocabile stando a quanto raccontato dalla giornalista Leona O’Neill, che si trovava a pochi metri dalla vittima: “L’uomo ha girato l’angolo e ha aperto il fuoco”. A confermare la tesi di O’Neill sono stati diversi testimoni oculari scesi in strada per capire cosa stesse accadendo. C’erano famiglie, giovani e bambini, avrebbero potuto uccidere ancora.

Stando a quanto dichiarato dalla polizia nordirlandese, nel dettaglio il commissario della polizia del Nord Irlanda (PSNI) Mark Hamilton, l’attacco sarebbe stato premeditato e coordinato: più di 50 bombe molotov e colpi di arma da fuoco. A pochi giorni, è arrivata la rivendicazione da parte della Nuova Ira. “L’Ira porge le nostre piene e sincere scuse al partner, alla famiglia e agli amici di Lyra Mckee per la sua morte” si legge in un comunicato inviato al quotidiano ‘The Irish Times’ e pubblicato dal suo sito. Gli autori della nota, assicurano dalla redazione, usano un codice di riconoscimento, e il testo è pertanto da ritenersi autentico.

McKee si è accasciata a terra. Non ce l’ha fatta

Una notte tragica che fa ripiombare l’Irlanda del Nord alla vicenda della Bloody Sunday. La nuova Irish Repubblican Army, – stando alle dichiarazioni della polizia nordirlandese – avrebbero ucciso volutamente. Lo scopo, delle cellule ancora attive, è di riaccendere la faida tra cattolici e protestanti. Un’occasione che alcuni fanatici stanno sfruttando sull’onda della Brexit. “È un atto orrendo, ingiustificato, terribile”, ha sottolineato Hamilton, i cui responsabili sono probabilmente i dissidenti repubblicani della Nuova Ira, una fazione che non ha mai accettato i termini dell’accordo di pace del venerdì Santo, firmato nel 1998.

Le dichiarazioni

“Sono sconcertata e profondamente addolorata” ha dichiarato Michelle O’Neill, leader del Sinn Féin. “Condanno senza riserve i responsabili della morte di questa giovane donna”. Per Arlene Foster, del partito unionista democratico (DUP), si tratta di “un atto senza senso, che spezza il cuore”.

Arresti

La polizia ha effettuato due arresti nell’ambito dell’omicidio della giornalista Lyra McKee a Derry. Si tratta di due giovani di 18 e 19 anni. Stando alla ricostruzione degli agenti, un uomo avrebbe esploso dei colpi colpendo alla testa la giornalista che si trovava vicino a uno dei veicoli della polizia. I due sono stati rilasciati. Successivamente è stata arrestata una donna, di 57 anni, sospettata di attività terroristiche.

 

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Avremmo dovuto pubblicare questa notizia qualche giorno fa, per poi spacciarla come pesce d’Aprile. Nonostante la smentita della casa farmaceutica, produttrice del farmaco, non possiamo sottrarci nel trattare i “fumi dell’amore”. Così è stata ribattezzata la brezza che avvolge il piccolo paesino irlandese e che sembrerebbe stimolare cani e maschi.

Lanciato il sasso, addentriamoci in questa misteriosa storia. Ci troviamo in Irlanda, a Ringaskiddy, una località in cui sorge una fabbrica della Pfizer: la multinazionale che produce il Viagra.

Celebre in tutto il mondo, questo farmaco altro non è che la pillola dell’amore. Capace di stimolare l’erezione e di far fare bella figura al letto. Parte della produzione avviene proprio in questo stabilimento sperduto nella Contea di Cork .

 

Viagra nell’aria: ecco la storia

Secondo i tabloid britannici, durante le varie fasi di lavorazione, questa fabbrica rilascerebbe qualcosa nell’aria. In particolare è il Mirror a presentare questa tesi sostenuta da alcune persone della zona. Secondo gli interessati, cani e maschi, in alcuni giorni, avrebbero delle erezioni spontanee. Da cosa sarebbe dovute se non dalle emissioni rilasciate dalla fabbrica? Alla domanda non possiamo certo rispondere noi. Già qualche anno fa, l’azienda fu accusata di una possibile contaminazione delle risorse idriche: voci in seguito smentite dagli accertamenti.

Questa volta, il caso ha varcato i confini cittadini e costretto il colosso farmaceutico a rilasciare delle dichiarazioni pubbliche. Le riportano i quotidiani che avevano preso a cuore e diffuso questa notizia: “Pfizer bosses have rejected their claims, putting it down as an amusing myth. Our manufacturing processes have always been highly sophisticated as well as highly regulated”.

 

Conclusioni

Si tratta di uno scherzo, di una leggenda metropolitana? A chi credere? L’unica cosa da fare sarebbe visitare la piccola località di Ringaskiddy e scoprire di persona cosa accade. Magari resterete delusi dalla qualità dell’aria. D’altro canto avrete la possibilità di fare conoscenza con gli abitanti locali, sono poco meno di 600, oppure candidarvi per un posto di lavoro alla Pfizer.

 

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