“Our best for Paris” è il concerto degli U2 dedicato alle vittime delle stragi di Parigi. Sul palco – domani sera – ci saranno anche gli Eagles of Death Metal, il gruppo americano che stava suonando al teatro Bataclan durante gli attacchi terroristici del 13 novembre.
All’AccorHotels Arena, il palasport di Bercy, situato nel 12esimo arrondissement, gli U2 ricorderanno le vittime delle stragi di Parigi con un evento a loro dedicato: “Our best for Paris”. Sul palco, insieme alla celebre band irlandese, ci saranno gli Eagles of Death Metal, il gruppo che stava suonando al Bataclan, uno dei luoghi delle stragi del 13 novembre dove morirono 90 persone.
Stando alle indiscrezioni della rivista americana Billboard, il gruppo californiano aveva espresso il desiderio di esibirsi per primi alla riapertura del teatro.
 

Eagles of Death Metal a Parigi

Dopo aver interrotto il tour, che ripartirà a febbraio 2016, gli Eagles of Death Metal sono stati invitati a Parigi da Bono. Per l’occasione ci sarà anche Josh Homme, uno dei fondatori del gruppo stoner rock dei Kyuss, che normalmente non partecipa ai live.

 

Gli attentati

La sera del 13 novembre 2015 il luogo dove la band si stava esibendo in un concerto, il Bataclan di Parigi, è stato oggetto di un attentato terroristico, poi rivendicato dall’Isis: i membri del gruppo (ad eccezione di Josh Homme che non partecipò a quella data), uditi alcuni spari provenire dal fondo del teatro, sono fuggiti da una porta dietro le quinte rimanendo incolumi. Sono 89 le vittime, tra coloro presenti al concerto, tra le quali Nick Alexander, addetto al merchandising del gruppo. La band stava eseguendo il brano Kiss the Devil quando i terroristi hanno iniziato a sparare sulla folla. Il 7 dicembre 2015 la band ritorna a Parigi per omaggiare le vittime del Bataclan e partecipa al concerto degli U2 alla Bercy Arena; è il loro primo concerto dopo gli attentati del 13 novembre.
A fine 2015, Eagles of Death Metal dà inizio alla campagna “Play It Forward” che vede la partecipazione di vari artisti internazionali tra cui Imagine Dragons, Kings of Leon, Jimmy Eat World, Florence + The Machine e The Maccabees, ognuno dei quali intento nella realizzazione di una cover del brano I Love You All The Time, tratto dall’album Zipper Down degli Eagles of Death Metal stessi. Il ricavato della vendita dei brani verrà quindi interamente devoluto alla “The Sweet Stuff Fondation”, fondazione dedita al sostegno di musicisti meno agiati, insieme alle loro famiglie.

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L’associazione Eumeswil propone un doppio incontro per omaggiare il poeta irlandese William Butler Yeats.
Le vicende biografiche e la visione politica di Yeats saranno il centro degli incontri organizzazioni dall’associazione fiorentina Eumeswil. Cesare Catà si concentrerà sull’esistenza come mistero in William Butler Yeats, in particolare sul concetto neoplatonico di “anima” che è al centro di tanta produzione yeatsiana.
Luca Gallesi che ha curato, scritto e tradotto opere di e su Yeats affronterà il poeta come “intelligenza scomoda”. L’incontro vedrà alternarsi momenti di conferenza e momenti di recitazione da parte dell’attrice Irene Miconi.
 

Eumeswil

Cesare Catà, PhD in filosofia, insegnante, professore a contratto presso l’Università di Macerata, è autore di saggi di filosofia e di critica letteraria. Ha collaborato con Università e centri di ricerca internazionale in Irlanda, Francia e USA. E’ traduttore dall’inglese, dal latino e dal francese. Attivo nel mondo del teatro, è ideatore e creatore di un format originale dal titolo “Magical Afternoon”, in cui si alternano conferenze filosofiche e momenti di reading, per presentare grandi figure e opere della tradizione letteraria inglese ed europea.
 

Dove?
Associazione Eumeswil
Sabato 18 aprile 2015 alle ore 17.00
presso le Scuole Pie Fiorentine in via Alfonso la Marmora, 35 a Firenze

 

Luca Gallesi

Luca Gallesi ha curato, scritto e tradotto opere di e su Yeats, J.Florio, Orage, Douglas, Gesell e soprattutto di Ezra Pound. Collabora da più di vent’anni alle pagine culturali di Studi Cattolici e dei quotidiani Avvenire e de Il Giornale.
 

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Da Cork a Donegal: viaggio in bicicletta sulla Wild Atlantic Way. «Irish landscapes», il fotoracconto di Luca Stancari e Antonia Araldi.
Vivere la costa ovest dell’Irlanda attraverso gli scatti fotografici di Stancari, in mostra fino al 16 maggio 2015 a Modena. Partenza da Cork, nel Sud del Paese, fino a raggiungere il Donegal.
Un viaggio di 1200 km su due ruote che documenta i meravigliosi paesaggi irlandesi racchiusi dentro un progetto fotografico: «Irish landscapes».

Alcune foto

Dove?
“Irish landscapes”
via Carteria 13, Modena – presso Home
Ingresso gratuito

L’autore sarà presente alla mostra dalle 18:30 alle 22 nei giorni seguenti:

  • Sabato 11 aprile
  • Sabato 16 maggio

 

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Il Fogolâr Furlan d’Irlanda organizza per sabato 28 febbraio presso l’Istituto Italiano di Cultura di Dublino l’evento “Introduction to Friuli. Flavours and Traditions to discover. An introduction to the italian region of Friuli Venezia Giulia”.
L’evento del Fogolâr Furlan si aprirà alle 15 con il saluto dell’Ambasciatore italiano in Irlanda, Giovanni Adorni Braccesi Chiassi, e del Presidente dell’Ente Friuli nel Mondo Pietro Pittaro. A
seguire l’inaugurazione del “Folgolâr Furlan” verrà inaugurato con un workshop “Alla scoperta del cibo e del vino in Friuli”, tenuto da un rappresentante del Movimento Turismo del Vino FVG, seguito dall’esibizione dal vivo della cantante friulana Giulia Daici e dall’esposizione della mostra multimediale “Cartulinis dal Friul”, a cura della Società Filologica Friulana. A chiudere, una degustazione di formaggi, salumi e vini gentilmente offerti da aziende friulane.
 

Fogolâr Furlan

Lo scopo principale dell’associazione è quello di promuovere (in tutti i suoi aspetti) il Friuli in Irlanda, attraverso iniziative di tipo culturale, turistico, eno-gastronomico e di cooperazione economica. L’evento inaugurale del 28 febbraio è un po’ la sintesi di quello che vorremmo sviluppare, ma ci proponiamo anche di diventare il punto di riferimento per le persone e le aziende friulane che per qualsiasi motivo cerchino un punto di contatto in Irlanda. Siamo circa una ventina di persone residenti in Irlanda e provenienti dalle province di Udine, Pordenone e Gorizia. La maggior parte di noi lavora nel settore dei servizi e viviamo principalmente a Dublino, ma abbiamo qualche iscritto anche a Cork e Belfast.

Pagina facebook: https://www.facebook.com/fogolarfurlanirlanda
email: info@fogolarfurlanirlanda.com
Sito web (in costruzione): http://www.fogolarfurlanirlanda.com/

 

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In mostra a Palazzo Ottolenghi ad Asti alcuni degli scatti scelti tra le centinaia di fotografie inedite del fotografo Patrick Brocklebank.

Dopo lo straordinario successo dell’esposizione al Dublin Little Museum di Dublino e alla Rock & Roll Hall of Fame di Cleveland, gli U2 tornano protagonisti nelle foto del pluripremiato Patrick Brocklebank. Intitolata «U2 from 1978 to 1981» la mostra documenta i primi anni della band irlandese, dalla nascita al successo. In questi scatti ci sono i momenti iconici nella vita degli U2, immagini accompagnate da numerosi aneddoti su Bono, The Edge, Adam Clayton, Larry Mullen Jr. e i tanti personaggi che li hanno accompagnati durante la loro carriera. Non solo, le immagini evocano l’atmosfera del tempo – una Dublino caratterizzata dall’individualità giovanile, da un talento spontaneo e incontrollato e da un senso di ribellione – e offrono un affascinante spaccato della cultura e dei personaggi della scena musicale di Dublino tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80, fino al biennio seguente che si conclude con il capolavoro Sunday Bloody Sunday (1983).

La mostra è organizzata da Officine Carabà in collaborazione con Libellula Press, con il patrocinio dell’Ambasciata d’Irlanda e del Comune di Asti. Ad ideale completamento della mostra fotografica sarà presente uno spazio, allestito in collaborazione con U2PLACE.COM, che racconterà attraverso video e memorabilia il percorso compiuto dagli U2 dalla fine degli anni 70 fino ai giorni nostri.

L’inaugurazione della mostra si terrà il 22 marzo alle ore 18 presso il Diavolo Rosso di Asti, storico club astigiano adiacente allo spazio espositivo, alla presenza di Patrick Brocklebank e di Andrea Morandi, giornalista e critico musicale autore di “U2 – The Name of Love”.

Patrick Brocklebank: biografia

Patrick Brocklebank ha iniziato la sua carriera come artista grafico e fotografo freelance per “Hot Press”, “In Dublin” e “Sunday Tribune” tra la fine degli anni ’70 e i primi anni ’80. Durante questo periodo ha avuto modo di conoscere e lavorare con molte band locali, tra cui U2 e Virgin Prunes, che ha seguito e fotografato sia per loro, sia per i giornali con cui collaborava e per diverse altre riviste. Dal materiale raccolto in quegli anni e nato “Where the Streets have 2 Names”, un volume alla cui pubblicazione e seguita con enorme successo la mostra allestita a Dublino al “The Dublin Little Museum” ed in seguito alla “Rock ‘n’ Roll Hall of Fame” di Cleveland negli U.S.A. Negli ultimi anni, ha messo in scena anche una serie di mostre, sia personali che collettive, dei suoi dipinti e delle sue opere di grafica, lavorando principalmente negli oli e tecniche miste.

U2 FROM 1978 TO 1981
Palazzo Ottolenghi, Corso Alfieri 350 – Asti
dal 22 marzo al 4 maggio 2015

Ritorno alle origini per la mostra «Homecoming» che vede protagonisti dodici giovani artisti, sei della Void Art School di Derry e sei fotografi provenienti dall’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata di Roma.

Le opere, in programma fino al 3 ottobre nella sede ISFCI, sono state realizzate nel corso di due workshop guidati a Derry, da Paola Bernardelli e Damien Duffy e, nella capitale, da Ottavio Celestino in collaborazione con Andrea Calabresi.

“Un viaggio nella memoria”, inteso come luogo fisico oppure mentale, raccontato in maniera creativa dagli artisti Eliana Bambino, Joe Carlin, Shauneen Colhoun, Eoghan Deane, Gianmaria De Luca, Vincent Fahy, Giorgia Fanelli, Pierpaolo Lo Giudice, Andrea Musicò e Niamh Roberts. Ai loro lavori si aggiungeranno quelli di Agnese Sbaffi e Emma Nicholas che hanno partecipato alla prima edizione, visto che questa mostra segna la fase conclusiva del secondo ciclo, del progetto triennale The Trilogy.

 

Homecoming

Fino al 3 ottobre 2014 con ingresso libero.

Dove?

ISFCI, Piazza dei Sanniti 9, 00185 Roma
Metro B Policlinico
Tram 3, 19 fermata Reti
Bus 492, 71, 140, C2, C3 fermata Tiburtina/Marrucini
Bus 93, 163, 443, 545 fermata Verano

 

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Cinquanta pasticceri, si ritroveranno a Temple Bar Venue per presentare le loro composizioni: torte magiche.

Si festeggia così il capolavoro dello scrittore inglese Roald Dahl, “Charlie e la fabbrica di cioccolato” la cui prima pubblicazione risale al 1964.

Con oltre 50 milioni di copie nel mondo e tradotto in 50 lingue, il romanzo popolare che ha ispirato anche il film di Tim Burton sarà al centro della festa Roald Dahl Day in programma nella capitale irlandese il prossimo sabato e domenica. Charlie ant the Chocolate FactoryI più piccoli avranno la possibiità di immergersi nel mondo fantastico creato dallo scrittore mentre nelle librerie del Regno Unito è già disponibile una versione del romanzo con un taglio per adulti.

 
Roald Dahl Day
 
Inoltre secondo alcune indiscrezioni riprese dalla stampa britannica, l’autore del libro avrebbe volutamente eliminato dalla versione finale del libro, il capitolo quinto dove invece comparirebbe un’altra stanza della fabbrica, la Vanilla Fudge Room.

 

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La mano di Jaime Lannister e le teste di drago e altri oggetti di scena di Game of Thrones sono in mostra al Waterfront Hall di Belfast.
Se fate un salto nella capitale dell’Irlanda del Nord fermatevi ad assistere l’esposizione “The Game of Thrones Exhibition” dove ad attendervi ci saranno elmi, spade e il Trono di spade.
L’appuntamento è al Belfast Waterfront, 2 Lanyon Place, BT1 3WH.


 

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I Murales di Belfast nelle foto di Paola Romano in mostra per MAD LillaBOx al Jolly Bar di Latina realizzate durante gli anni del processo di pace del 1998.
Le peacelines sono delle barriere, alte sei metri, che dividono le aree protestanti da quelle cattoliche erette nel 1970.
Gli accordi del Venerdì santo hanno garantito e stanno ancora garantendo una pace duratura anche se l’obiettivo sarà quello di demolire questi muri ricoperti di graffiti.

 

Mad Lillabox

A cura di Fabio D’Achille l’esposizione è disponibile fino al 26 giugno.
 

Paola Romano

Paola Romano nasce a Monterotondo il 17 Settembre del 1950. Pittrice e scultrice si forma a Roma, dove vive e lavora. Dopo gli studi Al Rufa, Accademia di Belle Arti di Roma, negli anni ’90 segue una propria ricerca sulla figurazione gestuale. Conclusa da diversi anni la stagione di ricerca figurativa, l’artista attraversa un periodo strettamente aniconico per approdare, intorno al 2000, ad una pittura di matrice informale dominata dall’utilizzo della materia, che si lascia maneggiare fino a fondersi, offrendo sensazioni tattili quasi tridimensionali. La tela è quindi il campo in cui si consuma l’incontro-scontro tra la materia, il bianco e il nero, il rosso e l’oro.
E’ il teatro di un contrasto. Nelle opere della Romano ogni elemento nasce da una sorta di processo di sedimentazione del pigmento e degli altri materiali utilizzati. Paola Romano espone in numerose collettive con un grande consenso. A partire dal 2004, con una serie di mostre personali, si afferma in maniera prorompente nel panorama artistico italiano ed internazionale. Oggi le sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private (alcune tra le sue opere sono esposte stabilmente presso la Fondazione Magna Carta e le Sale Urbaniane della Città del Vaticano) e sono sempre più richierste da istituzioni museali europee ed internazionali. Negli ultimi anni Paola Romano ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio internazionale Arcaista (Taequinia, 2007), Approdi d’autore (Ischia 2007), Premio Roma 2009.
In un unico giorno le 35 tele-sculture dell’artista sono state esposte presso la Pontificia Università Urbaniana. Tra le esposizioni ricordiamo il Museo degli Strumenti Musicali di Roma, la partecipazione alla 53esima Biennale d’Arte di Venezia, e la personale “Equilibri astrali” presso Complesso Monumentale Sant’Andrea al Quirinale di Roma nel 2012. Ad Hong Kong ha esposto le proprie opere presso il “Cultural Center” Teatro dell’Opera nell’ambito di una manifestazione organizzata per valorizzare il talento italiano. In tale occasione è stata rappresentata l’Aida di Giuseppe Verdi: una prova, quindi di come l’opera della Romano sia stata considerata rappresentativa dell’arte italiana contemporanea. Quattro tele sono state richieste da Pupi Avati per il film “La cena per farli conoscere”.
“La prima cosa che colpisce della tecnica di Paola Romano – sostiene Giuseppe Di Giacomo, docente di Estetica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università La Sapienza di Roma – è la commistione di colore e materia: si tratta infatti di una pittura materica che si serve di un’eterogeneità di materiali. L’artista predilige gli smalti mescolati con sabbia e metalli e i colori bianco, nero, giallo e rosso: insomma per la Romano dipingere significa entrare nella materia e nel colore esplorandone tutte le possibilità e dando vita al suo obiettivo dichiarato, il movimento”. Si tratta di un’arte informale che antepone all’esigenza di esternare un’immagine quella di comunicare la difficoltà del vivere umano, la mancanza di certezze, il desiderio di spiegazioni più profonde. Tutto ciò, unito ad un forte impatto visivo, rende le tele della Romano non solo suggestive ma anche concettuali.
 

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Le terapie riabilitative esplorano altri linguaggi in collaborazione con l’Associazione Parkinsoniani Associati di Mestre Venezia e Provincia e Assessorato alle Politiche Sociali e Rapporto con il Volontariato e Città Solidale-Comune di Venezia.

Programma: la riabilitazione divertente

venerdì 7 febbraio, ore 17.00
Patch Adams (USA, 1998, 115’)
di Tom Shadyac
Intervengono i dottor-clown
dell’Associazione “Il Piccolo Principe”
venerdì 14 febbraio, ore 17.00
Quasi amici – Intouchables (Francia, 2011,
112’) di Olivier Nakache & Eric Toledano
Interviene Daniele Berti dell’Associazione
“La Palestra della Felicità”
venerdì 21 febbraio, ore 17.00
Flawless – Senza difetti (USA, 1999, 112’)
di Joel Schumacher
Interviene Mirella De Fonzo autrice di
“Cantoterapia – Il teorema del canto”
(Armando Editore)
venerdì 28 febbraio, ore 17.00
Hairspray, Grasso è bello (Hairspray, USA,2007, 117’) di Adam Shankman
L’Associazione Black Sheep presenta un docu-film sulla sperimentazione della Irish set dance nella riabilitazione della malattia di Parkinson
sala conferenze quarto piano
ingresso libero
 

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