È strano eppure lo hanno fatto. A Dublino è stato aperto un pub che serve esclusivamente drink analcolici. Basta raggiungere il civico 54 di Capel Street per imbattersi nel The Virgin Mary: un lugo di ritrovo dove si sta bene e non si beve alcol.

Realizzato come un perfetto pub irlandese, con tanto di spillatore di birra, il locale altro non è che una rivelazione straordinaria. Basta mandare giù la leva e invece della birra uscirà un caffè cremoso. Tutto fa pensare alle bevande alcoliche. Basta soffermarsi a riflettere il bancone per scoprire che c’è anche del vino. Insomma, un pò di alcol c’è, eppure l’etichetta riporta espressamente “vino analcolico”. Insomma, al The Virgin Mary dovrete accontentarvi. Bevitori astenetevi.

Lo spiega Vaughan Yates, uno dei soci del locale: “Abbiamo voluto aprire un dry pub perché l’Irlanda è una nazione dove il bere è radicato nella società, ma se si guarda agli irlandesi sono una popolazione molto progressista, molto liberale e molto aperta al cambiamento”. In effetti, a rifletterci bene, al The Virgin Mary ci sono persone di tutte le età. Ci si diverte lo stesso anche senza bere.

The Virgin Mary

Dal giorno d’apertura, il primo pub analcolico d’Irlanda sembra aver ricevuto numerosi apprezzamenti. La sfida ai classici locali notturni di Dublino sembra per ora funzionare. Il dry pub è aperto la mattina e il primo pomeriggio, un modo per intercettare maggiore clientela. Difficile da immaginare? È già realtà. Provare per credere. In fondo almeno per una volta si possono degustare birre, vini e cocktail senza gradazione alcolica.

22 milioni di euro in 22 anni: Aer Lingus e UNICEF Irlanda celebrano il nuovo traguardo di ‘Change for Good’. Solo nel 2018, la compagnia aerea irlandese ha raccolto donazioni a bordo per quasi 1 milione di euro.

Aer Lingus e UNICEF Irlanda festeggiano 22 anni di collaborazione e il traguardo di quasi 22 milioni di euro raccolti grazie alle donazioni dei passeggeri e del personale di Aer Lingus. Il denaro è stato raccolto a bordo attraverso l’iniziativa ‘Change for Good’, che ha collezionato su tutti i voli a lungo raggio di Aer Lingus le banconote e le monete di valuta straniera indesiderate per sostenere la missione globale di UNICEF di aiutare bambini in oltre 190 paesi e territori tra i più poveri del mondo.

Attraverso le raccolte di ‘Change for Good’, solo nel 2018 sono stati raccolti quasi 1 milione di euro. Durante l’anno, sono state attivate quattro raccolte fondi speciali per appelli di emergenza umanitaria per i rifugiati Rohingya, per l’India, e per le crisi nello Yemen e in Siria.

L’iniziativa

Nell’ambito della collaborazione in essere, il personale di cabina di Aer Lingus è impegnato anche in attività di volontariato in alcuni importanti viaggi di UNICEF. All’inizio di quest’anno alcuni membri del personale di cabina di Aer Lingus e ambasciatori UNICEF per ‘Change for Good’ hanno visitato la Sierra Leone e in marzo 2018, quattro ambasciatori si sono recati in India per vedere i programmi UNICEF in azione.

Nuala Byrne, membro del personale di cabina di Aer Lingus e ambasciatrice UNICEF ha dichiarato:

“Siamo estremamente orgogliosi della nostra attività con UNICEF e, a nome del personale di cabina di Aer Lingus e degli Ambasciatori Goodwill di UNICEF, vorrei ringraziare ogni singolo passeggero Aer Lingus che ha donato a bordo. Il denaro raccolto in tutto il mondo grazie a ‘Change for Good’ sta contribuendo a portare un effettivo cambiamento nella vita dei bambini più poveri del mondo, e per questo per tutto il 2019 incoraggeremo i viaggiatori che volano con noi a continuare ad essere generosi. Anche una piccola donazione può fare la differenza. Sappiamo che 5 euro possono fornire fino a 500 litri di acqua pulita, 12 pacchetti di pasta di arachidi ad alto contenuto energetico in gravi casi di malnutrizione acuta, 10 quaderni e matite per la scuola e infine fino a 29 vaccini contro la polio per bambini a rischio di contrarre la poliomielite “.

Peter Power, direttore esecutivo di UNICEF Irlanda, ha dichiarato: “Siamo grati ai passeggeri, al personale di bordo e ai dipendenti di Aer Lingus per il loro costante supporto, di vitale importanza alla missione globale di UNICEF per bambini in oltre 190 dei paesi e territori tra i più poveri del mondo. Finora le donazioni di ‘Change for Good’ hanno aiutato molte migliaia di bambini a sopravvivere in circostanze difficili, a crescere e a ottenere un futuro migliore.”

UNICEF Irlanda è un partner di beneficenza ufficiale di Aer Lingus.

[Comunicato stampa]

Belle da vedere e purtroppo delle volte luogo di tragedie. Così le Cliffs of Moher, le scogliere più celebri d’Irlanda, sono protagoniste involontarie della morte di un giovane indiano di 20 anni che studiava all’Università di Dublino.

Il ragazzo è precipitato dalla scogliera mentre stava scattando una foto: sarebbe scivolato durante un selfie, testimoniano i tanti visitatori che, inermi, hanno assistito alla scena.

Il corpo è stato recuperato dalla guardia costiera di Doolin e trasportato all’ospedale universitario di Limerick per l’autopsia. Nel giugno 2007, stessa sorte era toccata a un ragazzo ungherese di 20 anni mentre scattava delle fotografie.

 

Cade dalle scogliere e muore

“L’allarme è stato lanciato quando un uomo è stato visto cadere dagli scogli”, ha dichiarato un portavoce delle autorità locali. La caduta è stata fatale. Il cadavere è stato recuperato dalla guardia costiera e sarà sottoposto ad autopsia. Le famose scogliere già in passato sono state teatro di morti più o meno eclatanti. Nonostante la segnaletica avverta dei pericoli, ci sono delle persone che mettono a repentaglio la loro vita per un selfie sensazionale.

 

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Anno 2018, Natale, Dublino, Gaiety theatre: Bono, The Edge e altri musicisti irlandesi hanno partecipato alla cerimonia annuale di beneficenza in favore dei 10 mila senzatetto presenti in Irlanda (circa 4 mila sarebbero minori, ndr).

I leggendari musicisti hanno rotto il ghiaccio con ‘Love Is Bigger Than Anything in Its Way’, tratta dal loro ultimo album Songs of Experience, prima di procedere con dei canti natalizi. In particolare sono stati proposti i brani ‘O Holy Night’ e ‘O Night Divine’.

A concludere l’esibizione, il brano degli anni sessanta interpretato da Mariah Carey nel 1994: Christmas (Baby Please Come Home).

 

 

Concerto natalizio 2018

Parte della band U2 si sono ritrovati alla vigilia di Natale davanti al teatro Gaiety, su Grafton Street per una splendida esibizione. Non è una novità, negli ultimi anni questi musicisti ci avevano abituato a performance del genere. Questa volta, i brani eseguiti in forma del tutto gratuita erano finalizzati a raccogliere fondi per i senzatetto dublinesi. Nel dettaglio per la Simon Community, un’organizzazione benefica che aiuta le persone che non hanno un tetto o stanno per finire in strada.

Ad accompagnare i due big c’erano Glen Hansard (che ha eseguito la cover di Faith di George Michael), Damien Rice (che ha scelto Creep dei Radiohead), Danny O’Reilly, Imelda May, Luke Clerkin, il tanto acclamato in patria Mundy e Róisín O.

 

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Il Parlamento irlandese ha approvato una legge sull’aborto che permette l’interruzione di gravidanza fino alla 12esima settimana senza condizioni o in caso di rischio per la vita o di grave danno per la salute della donna incinta.

La svolta si è avuta il 26 maggio di quest’anno, con il risultato emerso dal referendum indetto per abolire l’emendamento 8 della Costituzione che finora lo proibiva. I sì hanno vinto con il 66,4% contro il 33,6% dei no. Un chiaro segnale verso una legge più permissiva sull’interruzione volontaria di gravidanza nel Paese a netta maggioranza cattolica. Che ovviamente è arrivata.

Finora era possibile abortire solo nel caso di pericolo per la vita della madre.

 

Aborto, fine al tabù

L’Irlanda segna un passo in avanti rispetto a una richiesta sociali impellente. Molte ragazze peregrinavano all’estero, soprattutto in Inghilterra, per praticare l’aborto in Irlanda. Ora, questa nuova norma, che deve ancora essere promulgata dal presidente Michael Higgins, potrebbe garantire la maggiore tutela alle donne che decidono di rinunciare ad avere un figlio. Una rivoluzione in un paese a forte orientamento cattolico.

 

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Un tuffo di massa in una spiaggia isolata d’Irlanda, è record. Si è consumato così lo Strip and Dip 2018 che ha visto la partecipazione di oltre 2.500 donne, malate di cancro, che nude hanno fatto un bagno solidale nelle gelide acque di Meaghermore, località situata nella Contea di Wicklow. L’iniziativa volta a sostenere i bambini affetti da tumore.
Un tuffo di beneficenza, giunto alla sesta edizione, promosso da Deirdre Featherstone, una donna che ha sconfitto il cancro al seno, appena sei settimane dopo aver subito una mastectomia.
Lo Strip and Dip 2018 ha lo scopo di raccogleire fondi per l’Aoibheann’s Pink Tie, l’ente benefico nazionale che cura i bambini irlandesi affetti da tumore.

Lo Strip and Dip 2018 si è svolto sulla spiaggia di Meaghermore. Temperatura dell’acqua? Appena 12 gradi

Solo donne malate di cancro e una risposta eccezionale. Negli anni, l’evento è cresciuto notevolmente. Sei anni fa, si contavano 60 partecipanti e lo scorso anno le protagoniste non superavano quota 200. L’edizione 2018 è in controtendenza e segna il Guinness World Record per il più grande tuffo di massa, battendo il precedente primato di 786 persone che si tenne nel 2015 a Perth, in Australia.


 

L’invito a partecipare

Strip e Dip 2018 oltre a segnare il Guinness World Record, per il più grande bagno di massa, ha lo scopo di reperire donazioni. Potrete fare la vostra parte e unirvi a tutte quelle donne che hanno partecipato all’iniziativa e alla raccolta fondi per Aoibheanns Pink Tie, la National Char’s Cancer Charity. Le donazioni possono essere effettuate direttamente on line al seguente indirizzo Idonate.ie. 180 persone lo hanno già fatto e al momento sono stati raccolti oltre 33mila euro.

 

Leo Varadkar ce l’ha fatta. Apertamente gay e di origini indiane, l’ex ministro della Salute, di 38 anni, è il nuovo leader del Fine Gael, forza di maggioranza in Irlanda, subentrando così al premier Enda Kenny, dimissionario dopo 15 anni. Varadkar si è imposto sul collega Simon Coveney, di 44 anni.
“Il pregiudizio non ha più presa in Irlanda”, ha dichiarato Leo Varadkar dopo la sua proclamazione. “Sono onorato, una sfida enorme”, ha rivendicato.
“Quando mio padre – indiano, ndr – completò il suo viaggio di 5 mila miglia per costruire la sua nuova casa in Irlanda, dubito che abbia anche solo sognato di poter avere un giorno il proprio figlio leader di questo Paese”, ha aggiunto commosso. Poi ha spezzato una freccia per il suo rivale Coveney, invocando l’unità del partito.
 

Leo Varadkar

Dopo l’investitura da leader del partito di maggioranza, sembra scontata la nomina di Leo Varadkar a capo del governo. Già parlamentare del Fine Gael, dal 2011 a 2014, il nuovo volto dell’Irlanda è stato ministro dei Trasporti, del Turismo e dello Sport del Governo Kenny. Dal 2014 ha ricoperto il ruolo di Ministro della Salute. È stato il primo ministro apertamente gay. Nel 2015 ha sostenuto il sì al referendum del 22 maggio con cui gli irlandesi, modificando la costituzione, hanno definito che il matrimonio può essere contratto da due persone, senza distinzione di sesso.


 

Il neo leader dovrà assumere l’incarico da premier nelle prossime settimane, diventando così il più giovane nella storia della Repubblica (Eire).

Il nuovo leader rappresenta il cambiamento. In una nazione profondamente cattolica, l’immagine di Varadkar mostra come sia cambiata l’influenza cattolica, affievolita negli anni dalle inchieste sugli abusi sessuali commessi da preti pedofili. Ma secondo gli esperti, il ruolo dell’omosessualità è stata in sostanza ininfluente. Varadkar vanta di una visibilità ampia per via delle riforme sociali proposte da ministro.
 

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Enda Kenny ha annunciato oggi le dimissioni dalla guida del suo partito, il Fine Gael. Dopo 15 anni, passando due volte dalla leadership dell’opposizione a quella del governo, Kenny aveva già manifestato la volontà di voltare pagina.
Il cambio di direzione che, pone le premesse per un cambio della guardia anche al vertice del governo di Dublino, potrebbe avvenire il 2 giugno.
“Vorrei sottolineare l’immenso onore e privilegio che ho avuto di guidare il nostro partito per gli ultimi 15 anni, all’opposizione e al governo in due occasioni successive”, ha dichiarato Kenny.
 

Enda Kenny lascia la direzione del Fine Gael

Kenny ricopre il ruolo di primo ministro dal 2011 ed è leader del Fine Gael da 15 anni. Il favorito per la successione è il ministro per il Sociale Leo Varadkar, di 38 anni. In lizza c’è anche il ministro per la Casa Simon Coveney, di 44 anni.
Un governo in bilico che dovrà resistere fino a scadenza naturale: il 2018. Gli ultimi sondaggi danno in vantaggio il Fianna Fáil.
 

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L’Europa chiama l’Irlanda del Nord, così il tema della riunificazione dell’Irlanda tutta entra nelle trattative sulla Brexit. Con un governo ancora da fare a Stormont, l’Unione europea si prepara a discutere di un’adesione post-Brexit per una “Irlanda unita”. Lo riferisce il Guardian, al primo vertice dei 27 leader europei.
Stando alle prime indiscrezioni, il governo irlandese ha spinto perché venisse inserita tra le linee guida una clausola ad hoc. “Il Consiglio europeo riconosce che, in linea con il diritto internazionale, l’intero territorio sarebbe parte dell’Unione europea (in caso di unificazione)”.
Un ingresso automatico del Nord del paese nella UE sarebbe stato voluto dal premier irlandese Enda Kenny, che a ridosso della riunione ha chiesto l’inserimento della dicitura.
 

La riunificazione

Ma la strada non è affatto semplice. Il premier inglese Theresa May rimanda tutto al mittente: “Le richieste dei 27 sono soltanto posizioni negoziali”. Tra i tre temi chiave, oltre alle garanzie per 4,5 milioni di cittadini che vivono in Ue e in Gran Bretagna e le frontiere tra le due Irlande, ci sono i conti finanziari.
La possibile riunificazione tra Nord e Sud dovrebbe avvenire tramite referendum. Nel caso in cui la maggioranza degli aventi diritto al voto lo approvasse, si potrebbe procedere con l’annessione già prevista dall’accordo di pace del Venerdì santo. Il risultato, però, non sarebbe scontato. Un recente sondaggio rivelava che il 62% dei cittadini che vivono nel Nord del Paese voterebbe contro e solo il 22 a favore.
 

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La Brexit potrebbe portare cambiamenti significativi. Il “processo di scissione” con l’Europa apre il Regno Unito ad affrontare nuovi scenari interni: la Scozia minaccia di rivendicare una propria autonomia e Londra che potrebbe perdere anche l’Irlanda del Nord.
Il premier irlandese Enda Kenny ha avanzato una ipotesi di referendum per l’unità dell’Irlanda. Belfast e Dublino potrebbero riunirsi sotto un’unica bandiera, il sogno dei repubblicani del Sinn Féin.
Seppure in forma ipotetica, la proposta di un possibile referendum per l’unificazione dell’Irlanda potrebbe concretizzarsi.
 

La proposta

Il Primo ministro irlandese, che sta esercitando pressioni sulla Commissione europea per l’introduzione di tale clausola, ha citato l’esempio del muro tedesco per rimarcare come l’accordo di pace del Venerdì Santo “garantisca questa opportunità” a patto che la maggioranza della popolazione dell’Ulster sia d’accordo così come l’Europa. “Una situazione come quella emersa quando il muro di Berlino fu buttato giù e la Germania Est fu in grado di unirsi alla Germania Ovest”, ha sottolineato Kenny durante un discorso in cui era presente il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker.
 

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