A Ballyhea sono davvero indignati per il piano di austerità imposto dal governo, e così ogni domenica, gli abitanti del posto marciano lungo le strade per mostrare la propria contrarietà. Stiamo parlando di un piccolissimo villaggio dove di solito non accade mai nulla e che invece si è ‘risvegliato’ e unito, per manifestare contro i tagli imposti dall’alto.

Quello che accomuna queste persone, oltre alle poche aziende agricole e un piccolo complesso residenziale, composto da una chiesa, una pompa benzina e la scuola è proprio l’indignazione. E così, sono 43 settimane che tutte le domeniche gli abitanti percorrono la strada principale che collega Cork a Limerick, con uno striscione in testa con scritto “Ballyhea says NO!”.

L’organizzatore della Marcia, Diarmuid O’Flynn, durante un’intervista ha esplicitamente dichiarato di essersi ispirato alla primavera araba ed ha aggiunto “Non stiamo cercando di salvare il mondo, e non si tratta di destra e sinistra. Si tratta di giusto e sbagliato”.

 

Ballyhea

A Ballyhea però, sembrano essere tutti d’accordo con questa Marcia, è giusta secondo i cittadini di questo villaggio, perchè il debito non lo hanno creato loro e nemmeno il resto degli irlandesi, il debito lo hanno creato le banche e le borse, sono loro a dover pagare. Insomma, a Ballyhea vecchi e giovani marciano insieme contro il piano di austerity.

 

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In occasione del centoundicesimo anniversario della morte dello scrittore, poeta e drammaturgo irlandese, il governo di Dublino ha deciso di finanziare il restauro del sepolcro.

In collaborazione con le autorità francesi, la tomba di Oscar Wilde a Parigi sarà protetta dalle appassionate ammiratrici che disseminano baci ovunque.

Così si è deciso di applicare un vetro di protezione alla tomba di Oscar Wilde a Parigi.

Il segreto della tomba di Wilde a Parigi

Su internet sono migliaia le ammiratrici che condividono le foto della tomba di Oscar Wilde a Parigi. Queste donne si recano nel cimitero di Pere Lachaise e baciano la lapide dello scrittore, omaggiando così l’autore irlandese. Ora le autorità, in collaborazione anche con gli eredi di Wilde, capeggiati dal pronipote Merlin Holland, hanno deciso di mettere fine a questa usanza che durava da circa venti anni. E così da oggi niente più baci ne graffiti sulla tomba di Oscar Wilde a Parigi, non più centinaia di labbra ‘stampate’ con rossetti dai colori passionali sul sepolcro dello scrittore.

Hai ricevuto informazioni sulla tomba di Oscar Wilde a Parigi, ora ti consigliamo di acquistare il “Il ritratto di Dorian Gray“. Il romanzo è ambientato nella Londra vittoriana del XIX secolo, che all’epoca era pervasa da una mentalità tipicamente borghese. Narra di un giovane di bell’aspetto, Dorian Gray, che arriverà a fare della sua bellezza un rito insano. Egli inizia a rendersi conto del privilegio del suo fascino quando Basil Hallward, un pittore suo amico, gli regala un ritratto da lui dipinto, che lo riproduce nel pieno della gioventù.

Lord Henry Wotton avrà un ruolo decisivo nella vita di Dorian, che conosce proprio presso lo studio di Hallward: Wotton, con i suoi discorsi estremamente articolati, cattura l’attenzione del ragazzo, rendendolo, a poco a poco, quasi l’incarnazione del suo modo di pensare. Dorian, dopo un lungo discorso con Wotton, comincia a guardare la giovinezza come qualcosa di veramente importante, tanto da provare invidia verso il suo stesso ritratto, che sarà eternamente bello e giovane mentre lui invecchierà. Colpito dal panico, Dorian arriva a stipulare una sorta di “patto col demonio”, grazie al quale rimarrà eternamente giovane e bello, mentre il quadro mostrerà i segni della decadenza fisica e della corruzione morale del personaggio.

 

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Sean Quinn, era l’uomo più ricco d’Irlanda, con un patrimonio personale di oltre 4 miliardi di euro, adesso ridotti a 50mila sterline. Davanti al tribunale di Belfast Quinn ha ammesso il fallimento, un duro colpo per i suoi 5500 dipendenti.

La perdita è dovuta alla crisi finanziaria che ha investito l’Irlanda. Il 65enne a capo di un impero manifatturiero e assicurativo ha effettuato un grosso investimento con la Anglo Irish Bank, una volta la terza banca del Paese esplosa dopo la bolla immobiliare. Una speculazione finanziaria che Quinn ha inseguito prelevando i soldi dalla sua azienda, fino al default della banca, a quel punto la Anglo è stata nazionalizzata dal governo di Dublino ed è stata affidata all’Irish Bank Resolution Corporation (IBRC).

Al momento il debito di Quinn ammonta a tre miliardi di euro, una cifra che fa paura.

Nonostante la sua terribile storia, Quinn è fortemente sostenuto dalla popolazione che lo giudica un eroe, perché con le sue aziende Quinn Group ha creato negli anni migliaia di posti di lavoro. Partito da una cava è riuscito ad imporsi nel mercato Nord Europa e russo nel campo dei materiali da costruzione e nel campo assicurativo, nel campo alberghiero, energetico, chimico, ambientale, ospedaliero fino a quello immobiliare.

 

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La rottura c’è, Dublino chiude con il Vaticano e nonostante le proteste dei vescovi dell’isola, la cattolicissima isola lascia la Curia Romana. Ma tutti rassicurano che non c’è l’ombra della pedofilia dietro questa scelta, è solo un problema di crisi e di costi.

Ricordiamo gli scandali sulla pedofilia di questi ultimi mesi che hanno animato i dibattiti nel paese e nel resto del mondo, sul ruolo di questi preti che pur macchiandosi in maniera indelebile di peccati atroci restano spesso al proprio posto o vengono spostati ma non processati secondo le leggi dello Stato. Una denuncia che il Premier Enda Kenny aveva rivolto senza mezzi termini direttamente a Roma.

Ma il governo fa sapere che la chiusura della sede irlandese (così come quella in Iran e a Timor Est) è dovuta esclusivamente ad un problema di tagli che l’esecutivo intende rispettare per rispondere positivamente agli obiettivi del programma dell’Ue e dell’Fmi.
 

Reazioni

Per il Vaticano ha risposto Padre Federico Lombardi, “La Santa Sede prende atto della decisione irlandese”.

Dall’Irlanda ‘profonda delusione’ è stata espressa dal cardinale Sean Brady, arcivescovo di Armagh e primate d’Irlanda, che ha dichiarato: “Per la prima volta da quando sono stati stabiliti rapporti diplomatici tra i due Stati nel 1929, non ci sarà un ambasciatore accreditato presso la Santa Sede”.
 

Higgins ricuce lo strappo con la Santa Sede

Il Presidente dell’Irlanda, Michael D. Higgins, ha definito ‘buone’ le relazioni diplomatiche tra l’Irlanda e la Santa Sede. E’ quanto sarebbe emerso da un incontro tra il nuovo nunzio apostolico a Dublino, mons. Charles John Brown e Higgins, avvenuto lo scorso 16 febbraio. Almeno così riporta l’Osservatorio romano, che aggiunge: “Il Presidente avrebbe chiesto a Brown di comunicare al Papa un saluto da parte sua e di tutto il popolo irlandese”.

L’anno scorso il governo di Dublino, aveva maturato la decisione irrevocabile, almeno per il momento, di chiudere la propria ambasciata presso la Santa Sede di Roma, dopo gli scandali sessuali che hanno coinvolto il clero irlandese e la relativa polemica sulla copertura sistematicamente osannata dal Vaticano. Chiusura confermata inoltre proprio alla fine di febbraio.

 

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Un mercantile britannico affondato da un U-Boat nazista durante la seconda guerra mondiale potrebbe ancora conservare al suo interno un tesoro d’argento da 175 milioni di sterline. Ad individuare il relitto una società americana la Odyssey Marine Exploration.

Grazie ai robot della Odyssey Marine Exploration il cargo Gairsoppa affondato nel 1941 è stato individuato a 490 km a largo delle coste irlandesi. A bordo ci sarebbe te’, ferro ma soprattutto lingotti e monete d’argento.

Il mercantile, che si trova oltre i 2000 metri di profondità, durante il naufragio provocò la morte di 84 persone.

Gairsoppa

Le operazioni di recupero sono previste in primavera. La storia racconta che il Gairsoppa era partito da Calcutta nel dicembre 1940 ma a causa della scarsità di carbone dovette fare rotta verso Galway, ma individuato dai tedeschi fu affondato da un siluro.

L’accordo per il recupero del relitto, siglato tra la Odyssey e il governo britannico prevede una ripartizione del bottino pari all’80% a favore della compagnia america, se tutto l’argento sarà recuperato.

 

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La Regina dal Castello di Dublino, ammette che è impossibile ignorare il peso della storia e tra lo stupore del presidente Mary McAleese si rivolge proprio a lei e agli amici con “A hUachtarain agus a chairde”.

Nel secondo giorno della sua visita, Elisabetta ha reso omaggio alle vittime dei Troubles e nel suo discorso tanto atteso, ha dichiarato “A tutti coloro che hanno sofferto come conseguenza del nostro passato travagliato estendo il mio profondo cordoglio”.
La sovrana ha poi voluto elogiare i due governi e il lavoro straordinario che hanno attutato per la condivisione del potere e ha voluto ricordare l’importanza degli Accordi del Venerdì Santo.

Anche il Presidente McAleese si è detta orgogliosa dei “costruttori di pace” che hanno contribuito a realizzare la condivisione del potere e si è detta fiduciosa per il futuro del Paese. Il presidente ha inoltre riconosciuto il sostegno della Regina per il processo di pace.

 

La visita della regina

Al banchetto era presente il primo ministro David Cameron e il Taoiseach Enda Kenny, oltre ai 172 invitati tra i quali anche il primo ministro Peter Robinson e sua moglie Iris. Tra gli ospiti il capitano della nazionale irlandese di rugby, Brian O’Driscoll e sua moglie e l’attrice Amy Huberman.

Cinque persone sono state arrestate durante la protesta davanti al Castello.

Gerry Adams, presidente del Sinn Fein ha dichiarato che il discorso della Regina dovrà essere “giudicato dalle azioni del suo governo nel tempo a venire”. “Credo che il cordoglio per coloro che hanno sofferto espresso dalla Regina sia autentico, ma il perdono arriverà soltanto se la politica futura del suo governo sarà basato sulla vera uguaglianza e rispetto reciproco”, ha aggiunto Adams.

 

Strade chiuse

Alla vigilia della visita di stato della regina Elisabetta, a Dublino è scattato il piano sicurezza. Su cinquanta strade del centro, non sarà possibile parcheggiare e prima dell’arrivo della sovrana, saranno chiuse definitivamente al traffico cittadino. Un dispiegamento di agenti impressionante, con oltre 8mila poliziotti e 2mila militari coinvolti per garantire la sicurezza della regina Elisabetta e di suo marito Filippo. Un piano doveroso, secondo la polizia britannica, dopo le minacce indirizzate alla regina, definita “criminale di guerra” da parte di alcune organizzazioni terroristiche. Intanto la polizia ha fatto sapere di aver arrestato due persone un 25enne e un 26enne.

 

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Hush a Bye Baby è ambientato in Irlanda del Nord durante l’anno 1984. I troubles (conflitto nordirlandese) ed il tesissimo clima politico fanno da cornice alla storia di Goretti, Majella, Sinead e Dinky, quattro ragazze quindicenni, amiche per la pelle, cresciuti nei ghetti cattolici di Derry: Bogside e Creggan.

Questa la strofa dell’omonima canzone popolare irlandese Hush a Bye Baby, che ha influenzato l’esordiente regista Harkin nell’intitolare questo film.

“Hush a bye baby, on the tree top,
When the wind blows the cradle will rock;
When the bow breaks, the cradle will fall,
And down will come baby, cradle and all”.

 

Il film Hush a Bye Baby

La questione dei supergrass, ossia dei pentiti, e dei loro processi è all’ordine del giorno nelle sei contee, in più la politica dello shoot to kill e degli arresti indiscriminati ancora praticata dalle British Crown Forces. Una sera, ad una lezione di lingua gaelica, Goretti incontra un giovane nazionalista, Ciaran: neanche ha inizio la loro storia d’amore che i soldati dell’esercito britannico arrestano il ragazzo. Tutti i tentativi di Goretti di contattare Ciaran in carcere saranno vani, a causa della linea dura adottata dal governo britannico nei confronti dei prigionieri repubblicani.

La giovane realizza di essere incinta ed il suo senso di isolamento aumenta: non volendo confessare a nessuno al di fuori di Ciaran di aspettare un bambino, Goretti, proprio per mantenere tale segreto, gli invia in carcere alcune lettere scritte in gaelico, ma, al tempo, non era permesso ai prigionieri di comunicare in irlandese con l’esterno, pertanto tali lettere non saranno mai lette da Ciaran.

Ad agosto, Goretti va con l’amica Dinki in un Gaeltacht (luogo dove si parla esclusivamente in gaelico) nella contea del Donegal ed un giorno ascolta per caso alla radio un dibattito avente come oggetto l’aborto (l’anno seguente ci sarà il referendum popolare sull’aborto nella Repubblica d’Irlanda). La giovane ne rimane fortemente colpita e sorge in lei una sorta di dicotomia fra i principi cattolici cui è stata educata fin da bambina (costanti nel film i pensieri di Goretti rivolti all’immaginario religioso, soprattutto alla figura della Vergine Maria) e la situazione contingente in cui ella al momento si trova, ossia la segretezza della sua gravidanza e l’apparente abbandono da parte di Ciaran.

Conclusioni

Ed è proprio questo che il film ha intenzione di esplorare, ossia il rapporto fra la sessualità così come intesa dalla working class irlandese negli anni ’80 e la morale cattolica, al tempo vero e proprio fondamento sociale, soprattutto nei ghetti e nelle estates dell’Irlanda del Nord. Hush a Bye Baby ha riscosso un grandissimo successo e varie pieces teatrali sono state tratte dal film e messe in scena nei teatri di mezzo mondo. La protagonista Emer McCourt (Goretti) in seguito alla sua interpretazione ha ricevuto numerosi awards internazionali.

Hush a Bye Baby concede il debutto cinematografico di una giovanissima Sinèad O’Connor, famosa cantante irlandese, che ha, tra l’altro, anche composto la colonna sonora del film.

 

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