>Don’t look back è lo slogan dell’ultima campagna di sensibilizzazione dell’Autorità per la Sicurezza stradale irlandese (RSA). Ci vuole più attenzione alla guida e occorre limitare ogni distrazione: mai voltarsi indietro.
È questo il messaggio nel video diffuso dalla Road Safety Autority, che dal 2006 è impegnata a rendere le strade irlandesi più sicure. Distrazioni, alcol, cellulari, sonnolenza e il mancato rispetto della segnaletica sono le principali cause di incidenti. Avere i bambini a bordo aumenta il rischio di andare a sbattere.
La città della Repubblica d’Irlanda con il più alto tasso di morti per incidente è Cork, mentre Dublino detiene il primato dei pedoni investiti.
 

Don’t look back

 

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È stato il governo a rompere il silenzio, durante lo spoglio nelle 43 circoscrizioni, annunciando la vittoria dei «sì». Da subito è emerso un voto schiacciante a favore delle nozze gay.

  • Affluenza record 60,5 per cento
  • I voti favorevoli sono stati a livello nazionale il 62,1%, mentre i ‘no’ si sono fermati al 37,9%
  • A Dublino i «sì» hanno superato il 70 per cento
  • Chiamati alle urne 3,2 milioni di irlandesi

La consultazione popolare ha approvato un emendamento all’articolo 41 della Costituzione del 1937 con la nuova formula secondo cui “il matrimonio può essere contratto per legge da due persone, senza distinzione di sesso“.
In Irlanda i tempi sono maturi, il popolo ha votato «sì» al referendum sulle nozze omosessuali. Dunque il matrimonio tra persone dello stesso sesso è legge dello Stato. Il governo ha rotto il silenzio e annunciato la vittoria quando lo spoglio era ancora in corso. Il ministro della Salute, Leo Varadkar, ha parlato di “giornata storica”.
Sempre in prima linea, durante la campagna elettorale, il politico irlandese rivelò pubblicamente, quattro mesi prima del referendum, di essere omosessuale. Apprezzamenti sulla scelta del popolo irlandese sono arrivati anche dal premier Enda Kenny che ha commentato: “Abbiamo mandato al mondo un messaggio pionieristico”. L’Irlanda infatti è stato il primo paese a permettere ai suoi cittadini di scegliere, tramite referendum, di cambiare la Costituzione in materia di matrimonio. Un risultato straordinario, considerando che fino al 1993 nel Paese esisteva il reato di sesso omosessuale. Inoltre nella Repubblica, l’aborto è permesso soltanto se la vita della madre è in pericolo.
 

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A pochi giorni dalle urne, un nuovo murale inneggia all’amore omosessuale. L’opera è stata firmata dall’artista Joe Caslin, già autore di un graffito realizzato su George’s Street, a due passi dal «The George», un locale frequentato maggiormente da persone omosessuali.

In Irlanda cresce l’attesa sul referendum, previsto per il prossimo 22 maggio 2015. Gli irlandesi saranno chiamati ad esprimere il proprio parere sui matrimoni tra persone dello stesso sesso. Oltre agli slogan e ai coming out, nella cattolica Irlanda anche gli artisti di strada cercano di dare il proprio contributo.
Così Joe Caslin, già autore di un graffito, che ritrae due giovani ragazzi abbracciarsi appassionatamente, torna a inneggiare l’amore gay con un’altra opera realizzata sulla facciata di un castello.

Pasting Crew: Derek Fallon & Rian Hayes
Director & Cinematographer: Robert Flood
Ariel Photography: Kev L. Smith
Editor: Eamonn Cleary
Music: ‘Hold On’ by Róisín O
Original photograph by Sean Jackson, Stylist Colm Corrigan & Grooming David Cashman
Special thanks to: Briony Somers, Maria Boardman, Kate Roarty, Tommy Griffin, Carolina Revertera & The Two Yanks
Joe Caslin è un artista conosciuto in Irlanda e nel resto del mondo. Molto amato nel mondo dei forum, il giovane è divenuto celebre per i suoi disegni in bianco e nero su larga scala. Affronta temi sociali, dalla droga all’omosessualità.
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Paul McCartney è il musicista più ricco del Regno Unito e dell’Irlanda secondo la classifica diffusa da «Sunday Times».
Lo è stato negli scorsi anni e si conferma anche quest’anno come il musicista più pagato del Regno Unito e dell’Irlanda. Inoltre, la rivista Rolling Stone classifica Paul McCartney undicesimo nella lista dei 100 migliori cantanti e terzo in quella dei migliori bassisti.
Con un patrimonio di 1 miliardo e 19 milioni di euro, Paul McCartney scala la vetta insieme a sua moglie Nancy Shevell. Segue l’ex Beatle, il compositore e produttore musicale inglese Andrew Lloyd-Webber con 908 milioni di euro mentre al terzo posto spuntano gli U2.

Paul McCartney è il più ricco

La band di Dublino vanta un patrimonio di 602 milioni rincorsi da Elton John con 377. In ordine ci sono Mick Jagger con 314, Keith Richards con 293 milioni, il ballerino di origini irlandesi Michael Flatley con 272, l’ex batterista dei Beatles Ringo Star con 251 milioni, come Sting, e Roger Waters dei Pink Floyd con 223. Fuori dalla top ten ci sono Eric Clapton con 216 milioni, Tom Jones, Tim Rice e Rod Stewart con 209. David Bowie e Iman Abdulmajid chiudono al quindicesimo posto con 188 milioni di euro.

Chi è Paul McCartney?

Sir James Paul McCartney (Liverpool, 18 giugno 1942) è un cantautore, polistrumentista, compositore, produttore discografico e cinematografico, sceneggiatore, attore, pittore e attivista britannico. Raggiunse la fama internazionale come bassista nei Beatles insieme a John Lennon, George Harrison e Ringo Starr. Insieme con Lennon formò una delle coppie di compositori di maggior successo e influenza di tutti i tempi, scrivendo alcune delle canzoni più amate nella storia della musica contemporanea.
Dopo lo scioglimento dei Beatles, Paul McCartney ha formato i Wings con sua prima moglie Linda McCartney. Il compositore Denny Laine e altri musicisti. McCartney è anche il padre della stilista britannica Stella McCartney e sostenitore del vegetarismo, dei diritti degli animali e dell’educazione musicale nelle scuole; è anche un sostenitore delle campagne sulla cancellazione del debito del Terzo Mondo, contro le mine antiuomo e la caccia alla foca.

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I cittadini irlandesi, il prossimo 22 maggio, sono chiamati ad esprimersi sull’approvazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso.
A poco più di un mese dalle urne, la comunità LGBT irlandese ha lanciato una nuova campagna a sostegno del matrimonio omosessuale.
Questo video, che vi mostriamo, si rivolge ai cittadini d’Irlanda chiedendo loro di mobilitarsi per votare “sì” al quesito referendario. Nelle immagini diverse persone, in marcia, si uniscono al gruppo e raggiungono il seggio elettorale. Gay e lesbiche con le loro famiglie si ritrovano insieme per sancire un diritto: il riconoscimento del matrimonio tra persone dello stesso sesso.
 

Campagna per il sì

 

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Si trova a George’s Street il murales realizzato dall’artista di strada Joe Caslin che ha scelto di immortalare due ragazzi che si abbracciano con passione.
A due passi dal The George, uno dei locali più apprezzati dalla comunità omosessuale di Dublino, Joe Caslin ha realizzato un’opera che ritrae due ragazzi stringersi con affetto.
Dopo il coming out del ministro Leo Varadkar, anche quest’opera è un’altro messaggio a favore delle coppie omosessuali in vista del prossimo 22 maggio, giorno nel quali gli irlandesi dovranno esprimersi in materia di matrimoni tra persone dello stesso sesso.


 

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Alcuni ricercatori della Queen’s University di Belfast sono riusciti a trovare una formula che permetterà al profumo di aumentare di intensità a contatto con il sudore.
Arriva dall’Irlanda del Nord una nuova scoperta in grado di rivoluzionare l’arte di produrre profumi. Alcuni ricercatori sono riusciti a trovare il mondo di aumentare l’intensità dell’essenza a contatto con il sudore umano.
La pubblicazione è stata resa nota dal magazine del settore «Chemical Communications». Più sudi e più profumi?
 

Come funziona?

Più sudi e più profumi: le fragranze vengono incorporate in sali liquidi privi di odore; le sostanze rilasciano lentamente gli aromi a contatto con l’acqua contenuta nel sudore. Il team di lavoro è già alla ricerca di partner commerciali per realizzare i primi profumi.
 

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Battaglia legale tra il governo irlandese e un miliardario americano sui diritti del relitto del transatlantico Lusitania affondato a 11 miglia dalla costa irlandese nel 1915 dopo essere stato silurato da un sommergibile tedesco durante la prima Guerra mondiale.
Gregg Bemis, miliardario americano, ha acquistato nel 1960 i diritti del relitto del transatlantico affondato davanti alla costa irlandese. L’ottantaseienne, però, si sta scontrando con il divieto del governo di immersione nelle acque dove si trova il Lusitania.
Un’impedimento secondo gli organi amministrativi per evitare morti tra i cacciatori del tesoro che vi si troverebbe custodito.
 

Nave Lusitania

Nel naufragio della nave persero la vita 1201 persone, un terzo delle vittime erano americane. Secondo alcuni storici l’affondamento della barca fu accelerato dalla presenza di esplosivi a bordo, inviati di nascosto dagli Usa all’Inghilterra per sostenerne lo sforzo bellico contro l’Asse.
Al porto di Kinsale una statua commemora le vittime del transatlantico RMS Lusitania affondato nei pressi dell’Old Head. Nel villaggio di Cobh, invece, potrete soffermarvi ad assistere al «Lusitania Memorial».
 

Caratteristiche

Il Lusitania venne costruito nei cantieri navali della John Brown, in Scozia. Venne varato il 7 giugno del 1906, mentre il gemello Mauretania era ancora in fase di costruzione. Il Lusitania era stato ideato per essere il transatlantico più grande e più veloce mai costruito (fu superato in grandezza dall’Olympic nel 1911). Poteva viaggiare ad una velocità di 25 nodi (46,3 km/h), era lungo 239,8 mt e largo 26,6 mt, con una stazza di 31.550 tonnellate, poteva ospitare 2.198 persone tra passeggeri ed equipaggio. I suoi interni erano stati disegnati con grande raffinatezza ed erano caratterizzati da stili diversi. Il viaggio inaugurale iniziò il 7 settembre 1907 per concludersi a New York sei giorni dopo, il 13 settembre. Tra 1907 e 1909 migliora per 4 volte il record di velocità nella traversata dell’Atlantico verso Ovest (Nastro Azzurro).
 

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Una voragine di tre metri si apre nel centro della capitale irlandese e riaffiora – secondo leggenda – una strada che conduce ad un vecchio bordello di Dublino.
«Sono soltanto dicerie» dice qualcuno incuriosito dalla voragine che si è aperta lungo Dame street, una delle vie più trafficate della capitale irlandese. Qualcun’altro invece ci crede alla storia del tombino che portava ad un vecchio bordello di Dublino.
Lo storico Gerry Cooley racconta di una camera sotterranea utilizzata dai politici del XIX secolo per raggiungere le case dove operavano le prostitute.
 

Voragine fa scoprire un vecchio bordello

Cooley ricorda che «In Irlanda, il re d’Inghilterra chiuse la Camera dei Comuni e la Camera dei Lord durante il periodo in cui i politici stavano spendendo troppo tempo nei bordelli». Il buco si trova su Dame Street, allo svincolo con George Street, a circa 100 metri dall’Olympia Theatre. La polizia ha provveduto a transennare l’area. Il traffico per qualche ora è andato letteralmente in tilt.



 

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Durante un’intervista il ministro della Salute, Leo Varadkar, ha fatto coming out.

Leo Varadkar ha rivelato di essere gay durante un’intervista radiofonica. Il ministro ci ha tenuto a precisare che gli amici ed i colleghi erano già a conoscenza della sua omosessualità. Lo stesso Primo ministro dell’Irlanda, Enda Kenny. Tra quattro mesi, il Paese sarà chiamato alle urne per esprimersi su due quesiti referendari, uno dei quali sui matrimoni tra persone dello stesso sesso. Naturalmente, il ministro della Salute irlandese, di 36 anni, si è espresso anche a proposito dei matrimoni gay, dichiarandosi favorevole. Una presa di posizione che ha innescato la polemica dei vescovi irlandesi.
Varadkar, originario di Dublino, è un esponente del partito di centrodestra Fine Gael, lo stesso del premier.


Leo Varadkar partecipa all’Ice Bucket Challenge