A Dublino, alcune aziende italiane, Otto Terre, Feudo Antico, Agricola Le Querce, Branchini1858, Oro della Sabina, Duca D’Iser, Villa Zarri, Pastificio Andalini, Agricola PG, Acetaia Pedroni e il Vallino, hanno incontrato i buyer e importatori irlandese a caccia delle migliori primizie made in Italy.
Organizzato dalla FIBI, all’evento hanno aderito oltre 70 tra buyer e importatori irlandesi interessati a conoscere l’agroalimentare italiano.
Le aziende italiane, provenienti da ogni parte d’Italia, si dicono soddisfatte per il successo riscosso, non solo per i prodotti tradizionalmente conosciuti all’estero come pasta, vino, olio, formaggi, sughi, ma anche per prodotti outsider come brandy, sughi di selvaggina, pasta alle ortiche, prodotti da forno e basi per pizza e le confetture di peperoni verdi.
 

 
L’evento si è svolto presso il Pinocchio Italian Restaurant in Ranelagh, da anni portavoce dell’Italian food &wine in Irlanda e membro fondatore della FIBI insieme al Flavour of Italy Group e alla Strive Export Marketing.
Un ruolo importante nella promozione dell’agroalimentare italiano in Irlanda è svolto dagli Chef che quotidianamente entrano in contatto con i consumatori finali e clienti irlandesi, ecco perché una parte importante dei buyer del network è rappresentata dai ristoratori, insieme agli importatori specializzati di vino e alcolici, distributori, catene di supermercati, gourmet shops, negozi off-licence e scuole di cucina.
 

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L’amaretto di Saronno, marchio della Illva Saronno Spa, ha investito 25 milioni di euro per rilevare una quota di una distilleria che produce whiskey in Irlanda. L’azienda che detiene i famosi marchi Disaronno e Tia Maria, ha acquistato al 50% la Walsh Whiskey Distillery.
Augusto Reina, amministratore delegato della Illva Saronno, ha commentato l’investimento da parte dell’azienda, come un segnale positivo, importante per il business della compagnia, considerando il fatto che il whisky è uno dei pochi segmenti in crescita.
Il Whiskey irlandese infatti, detiene meno concorrenza, rispetto ad altri distillati, soprattutto per il sapore e il gusto che lo contraddistingue al whisky scozzese e lo rende unico. Le distillerie irlandesi, sono molto ricercate dai gruppi internazionali, infatti già qualche anno fa, un’azienda americana ha acquistato la distilleria Cooley per 95 milioni di dollari. La francese Pernod Ricard, produce la più famosa marca di whisky irlandese, Jameson, mentre la Diageo, padrona anche del marchio Guinness ha acquistato la Old Jameson Distillery, la fabbrica del whisky di Bushmills nel 2005 e la scozzese William Grant & Sons ha acquistato Tullamore Dew nel 2010.

Amaretto Disaronno fa acquisti

Dai recenti sondaggi, il whiskey irlandese, risulterebbe essere molto richiesto negli Stati Uniti e in Europa orientale, con un incremento di vendita complessiva che si attesta al +10,5%, cosa che non si è registrata per gli altri alcolici. La Walsh Whiskey Distillery a consuzione familiare, vorrebbe ora aprire una distilleria nella contea di Carlow, con una elevata capacità di produzione. E Disaronno, non ha investito solo in Irlanda, in questi ultimi anni, ha avuto altre partecipazioni in India e in Cina, rispettivamente con il gruppo Modi Group Umesh che produce Rockford Riserva whisky e il marchio di vodka Artico e con la Yantai Changyu Pioneer Wine, produttore di vino.
 

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Si chiama Singing On Water, ed è un progetto nato dalla collaborazione di Tobia Lamare e Surfinsalento.it: un viaggio che si trasforma in un documentario.
La musica e il surf si incontrano in un episodio girato in Irlanda durante l’ultima settimana di Ottobre 2012.
Protagonisti di Singing on Water, Angelo Verzini e la musica di Tobia Lamare and The Sellers.

una produzione Surfinsalento & Lobello Records
con il supporto di Puglia Sounds
con l’appoggio di: Quicksilver, Gold, CoolClub
regia Simone Manfreda a.k.a. zeemox
rider: Angelo Mojo Verzini, Shauna Ward, Ritchie Fitzgerald, Peter Craig, Carlo Morelli, Simone Manfreda
soundtrack: Tobia Lamare & the Sellers, Red Kid, Sweet Little Lies, Spread Your Legs, Psycho Sun, Muffx, Surfer Joe
song: “Stepbeat – Tobia Lamare & the Sellers”
 

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Moqu Adv is a leading european digital agency based in Florence and Dublin.
Fully owned by Dada Spa, Moqu Adv focuses mainly on online advertising activities, creation and development of international web properties and digital services.
As a performance driven digital agency, at the core of Moqu’s business there is a strong expertise in search marketing and domain monetization along with the development of web properties, proprietary search algorithms. The international scalability, the ability to drive and manage highly qualified web traffic (mainly through PPC), the in-house technology, and the expertise in the optimization are the main characteristics of Moqu Adv.
Moqu Adv
 

Description

For our company Moqu, the Seeking SEM Specialist UK/Ireland will contribute to planning, developing and managing Google AdWords campaigns.
The successful candidate will work at an international level to achieve annual targets. Some of the responsibilities will include, but not limited to:

  • Working with internal and external resources to create marketing materials for campaigns according to campaign scheduling and planning.
  • Ensuring consistent quality of all online communications for alignment with corporate and branding standards.
  • Ensuring all marketing activities deliver a positive ROI in line with company’s revenue and market share targets.
  • Developing new, innovative marketing strategies.
  • Liaising with and providing support to several departments as required: Marketing, Product, Research & Development, IT, Graphic Design, Customer Care etc.
  • Monitoring competitors’ online marketing strategies.

 

Key competencies and requirements

  • Proven analytical skills developed in previous roles as an analyst, working directly with Google Adwords Accounts.
  • Bachelor’s degree in marketing, business or related fields.
  • Solid understanding and knowledge of online marketing techniques.
  • Effective presentation, communication and project management skills.
  • Fluent knowledge of English is mandatory
  • The knowledge of other languages ​​(eg French, Swedish, Norwegian) will be considered a plus
  • Working experience with the Google Adsense platform will be appreciated.
  • Capability to work autonomously in an international environment, leading projects and cooperating with people from multiple cultures and backgrounds.
  • Capability to work under pressure in a fast-moving environment towards tight deadlines

 

Experience

2+ years of relevant experience in Google AdWords (managing large budgets).

Job Information

Location: Office based in Dublin
Schedule: Full-time
Please send your CV to recruiting@dada.eu
 

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Con l’arrivo nello splendido Marlay Park alle porte di Dublino si è conclusa la Via di Wicklow by Soul Running: 97 km e quasi 3700 mt D+ percorsi in tre giorni.
Il meteo irlandese questa volta ha risparmiato i due runner che in tre giorni di viaggio su e giù lungo le montagne della contea di Wicklow hanno effettuato un vero e proprio viaggio nel tempo, lungo una via storica dei discepoli di San Patrizio.
Da Tinahely passando per le storiche rovine di Glendalough, datate sesto secolo, fino a ritornare ai giorni nostri tra i campi da golf che circondano la capitale.

 

DIARIO DI VIAGGIO

THE WICKLOW WAY BY SOUL RUNNING – STAGE #1

Wicklow by Soul RunningConclusa la prima tappa della Via di Wicklow by Soul Running 2013.
Partenza dal piccolo centro di Tinahely, possiamo dire in “The middle of nowhere”, arrivo a Glendalough dopo 46 km con 1650 mt D+ in circa 6h 30′ immersi in una natura davvero incredibile. Radure ricoperte di erica e boschi di conifere, su e giù tra i tanti “Glen”, le valli che tagliano continuamente i Monti Wicklow. Per tanti chilometri solo la compagnia di tante, tante pecore. E’ una terra vera, sincera!
Domattina ore 8.30 am ora locale saremo in corsa tra Glendalough ed Enniskerry.
Andrea Pizzi
Prima volta in Irlanda, sapevo fosse verde ma non così. Prati perfetti, boschi così fitti da chiedersi come il muschio faccia a ricevere la poca luce necessaria alla vita. 46 km passati con relativa facilità, affrontati gestendo le forse visto che la tappa di domani, seppure con minor dislivello, sarà comunque impegnativa. Dopo più di 6 ore in quasi totale solitudine l’arrivo sul lago di Glendalough è stato un ritorno alla civilità forse un po’ brusco, in mezzo al nulla si stava davvero bene.
Davide Orlandi
Nella WiFi Zone di un affollatissmo Irish Pub con musica rigorosamente dal vivo e sempre più calato nella cultura irlandese (Be part of it!!!) mi trovo a rivivere le colline di erica, le inaspettate foreste, i loro cervi. I fiumi stranamente rosso vivo. I sentieri, Le starde bianche. Ma, come dice Giovanni veterinario di Tinahely (Tainaili) ovviamente di Telese, il vero tesoro dell’Irlanda sono gli irlandesi!!! A domani!

THE WICKLOW WAY BY SOUL RUNNING – STAGE #2

Wicklow by Soul RunningGlendalough-Enniskerry, questo il percorso della seconda tappa della Wicklow Way by Soul Running. Dopo un risveglio non proprio sotto i migliori auspici a causa della fitta pioggia per fortuna dopo i pirmi 2 km, dei 29 totali percorsi oggi, il vento da nord ha spazzato via le minacciose nuvole permettendo ai runner una corsa asciutta. Forse all’Irlanda piace il nostro modo di esporarla e raccontarla, ci ha tenuti all’asciutto fino a pochissimi metri dalla fine della tappa quando ha accompagnato il nostro finale con un deciso acquazzone. Anche oggi i paesaggi sono stati unici e incredibili come la vista sul lago Loughtay che ricorda, per il suo colore e la spiaggia di fine sabbia bianca ricorda una pinta di Guinness.

Davide Orlandi

Dall’ennesimo pub alla disperata ricerca della linea, provo, a caldo, a riordinare le idee.
Giornata molto Irish per quanto riguarda il meteo: Pioggia, vento, sole, pioggia, pioggia, sole, vento (stile bora) e via così….mi sarò cambiato 15 volte in 30 km. Sembra folle ma anche così appare molto affascinante questa terra, forse ancora di più.
Sono certo di essere stato sveglio oggi quando ho visto sogni, musiche e poesie sotto forma di laghi, sottobosco, oceano, vento e nubi. I colori di oggi esistono solo qua. Questa notte li sognerò!

Andrea Pizzi

L’inizio della tappa di oggi non prometteva una grande giornata: la pioggia, un po’ di infiammazione dal giorno prima e soprattutto un partenza subito in salita sono stati uno scoglio non da poco all’inizio. Con i metri ci si scalda, smette di piovere e finalmente torna il sole, si riprende a correre come si deve anche se i chilometri, 46, di ieri si sentono. Giornata caratterizzata dal vento, fortunatamente l’equipaggiamento ci ha sempre ben protetto. Difficili per me gli ultimi 5-6 km per un fastidioso dolore ai piedi, un po’ di infiammazione con cui si deve inevitabilmente fare i conti man mano che passano i chilometri. Serata a base di stretching, antinfiammatorio e domani si riparte verso Dublino.

THE WICKLOW WAY BY SOUL RUNNING – STAGE #3

Wicklow by Soul RunningCon l’arrivo nello splendido Marlay Park alle porte di Dublino si è conclusa la Via di Wicklow by Soul Running: 97 km e quasi 3700 mt D+ percorsi in tre giorni. Il meteo irlandese ha avuto un occhio di riguardo per noi in questi tre giorni di viaggio su e giù lungo le montagne della contea di Wicklow: anche oggi ha piovuto solo nelle prime ore del mattino, poi si è alzato un forte vento che ci ha accompagnati per tutto il giorno. Emozionante lo scollinamento sull’ultimo colle, il terzo della giornata, quando finalmente abbiamo visto sotto di noi Dublino. Incredibile, dopo tre giorni trascorsi nel silenzio dei boschi, tornare a sentire il rumore di un aereo: un suono al quale siamo più che abituati ma che avevamo completamente dimenticato, completamente assorbiti dalla wilderness irlandese. Un viaggio nel tempo il nostro, lungo una via storica dei discepoli di San Patrizio, da Tinahely passando per le storiche rovine di Glendalough, datate sesto secolo, fino a ritornare ai giorni nostri tra i campi da golf che circondano la capitale.
Davide Orlandi
Bell’impresa. Bell’avventura. Oggi, terzo giorno, o si potrebbe intitolare “back to the civilization”. Ho scoperto che 100 km in Irlanda sono molti di più che a Milano. Le distanze possono essere soggettive, già! Perchè a 100 km a sud ovest di Dublino sembra di essere a 2000 km dalla civiltà o anche nel 1950. Forse abbiamo viaggiato nel tempo. Forse questo vento è talmente forte, intenso, che ti fa viaggiare ancora più veloce, ti allontana da tutto. Irlanda da sogno!
Andrea Pizzi
Finalmente! Dopo due Soul Experience interrotte da infortuni questa l’ho “portata a casa”. Come sempre fissarsi un obiettivo e conquistarlo è un’emozione, se poi per farlo ci devi mettere quasi 100 km di corsa, far finta di non sentire gli innumerevoli segnali provenienti dal tuo corpo, che vorrebbe farti sedere in un prato, l’emozione è ancora più forte. Questi tre giorni sono serviti anche per fare un po’ di pulizia nella testa, quasi come mettere “ordine nei cassetti”. Che sorpresa è stata questa Irlanda!

Sono quattro musicisti e arrivano da Dublino, sono un quartetto di Jazz che dall’Irlanda, dopo un mini tour italiano (luglio 2012), hanno prodotto il loro debut album, Note to Self registrato nel Ventry Recording Studios con l’ingegnere David McCune. La band sta raccogliendo ampi consensi e Julien Colarossi e la sua band hanno un forte interesse nell’identificare la natura spirituale della musica e nel raggiungere e coinvolgere quante più persone possibili, con differenti gusti musicali, dai giovani agli anziani.
Fondata nel 2008 nel college musicale Newpark Music Centre, dai laureati Julien Colarossi, Barry Donohue e Tom my Gray, la band ha esplorato molte sonorità e percorsi musicali e con la recente aggiunta del sassofonista Chris Engel, il gruppo ha trovato la sua vera identità. Dotati di energia, arrangiamenti intricati e improvvisazione collettiva il quartetto, riesce a trascinare il pubblico e renderlo partecipe nell’esecuzione.
Nel luglio 2012, il Julien Colarossi & Co si è esibito sul palco principale di uno dei più prestigiosi festival jazz in Italia, Atina Jazz 2012. Nel mese di agosto 2011, la band ha pubblicato il suo primo LP ‘Journey to Zero’: una registrazione live di un concerto tenutosi nel maggio 2011 presso il National Concert Hall di Dublino. Il quartetto si esibisce regolarmente.

Julien Colarossi, Quartet Atina Jazz 2012

La varietà è una delle caratteristiche principali del disco. Al forte approccio lirico e melodico di brani come “Ricordandoti”, “Effimera”, “Journey to Zero” e “Il Postino”, si contrappone il più energico e avvolgente approccio di “Uncle Francle”, “Ruhi e Calle”, “David&Goliath” e “Dichotomy”; l’ambiguità e l’oscurità di brani come “Sincerity” e “Gold” mostrano l’ampia gamma di influenze da cui la band attinge.
7 dei brani dell’album, sono scritti ed arrangiati dal chitarrista Italiano Julien Colarossi. “Gold” è una composizione dal batterista irlandese Tommy Gray e “David&Goliath” è una composizione dal sassofonista sudafricano Chris Engel. La traccia numero 6, “Il Postino“, è un arrangiamento realizzato da Julien ispirato alle musiche dell’omonimo film la cui colonna sonora è stata scritta dal compositore argentino, Luis Bacalov.
Per l’estate del 2013 il JCQ sta organizzando un tour nazionale irlandese, nella speranza di raggiungere il maggior numero possibile di persone nella speranza di arrivare al grande pubblico. In bocca a lupo!

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Si sono espressi favorevoli ad un nuovo governo di Centrosinistra e al secondo posto si è affermato il MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo.

E’ questo il dato che emerge dal voto simbolico degli studenti del programma Erasmus e Leonardo e dei lavoratori a TD temporaneamente all’estero.

Sia alla Camera che al Senato il quadro non cambia di molto, Pd e M5s sono una dietro l’altra, mentre Ingroia e Monti si contendono il terzo e quarto posto.

Tra mercoledì 20 e sabato 23 le tornate elettorali si sono svolte nelle seguenti città: Amsterdam, Berlino, Bratislava, Bruxelles, Casablanca, Cork, Dublino, Edimburgo, Innsbruck, Lisbona, Londra, Madrid, Marsiglia, Maastricht, Monaco di Baviera, Parigi, Porto, Salamanca, Siviglia, Tarragona, Tubinga, Valencia, Valladolid, Varsavia, Vigo, Pontevedra, Ourense, Santiago e York.

Dei 1247 votanti, 1029 sono studenti, 783 Erasmus. Gli altri appartengono ai progetti Leonardo, al Servizio civile europeo o sono lavoratori a tempo determinato.
Dati importanti che dimostrano l’interesse degli studenti ma soprattutto dei giovani a difendere il diritto di voto come strumento di partecipazione alla vita politica e a scegliere i propri governanti che dovranno amministrare e decidere le sorti del paese.

 

Risultati alla CAMERA

  • PD-SEL-CD: 40,4%
  • M5S: 25,5%
  • Monti-Fli-Udc: 11,4%
  • Ingroia: 11,2%
  • Fare per fermare il declino: 2,9%
  • Mir-Fdi-Pensionati-Pdl-Lega Nord-La Destra: 2,8%
  • Casapound (0,3%)
  • Forza Nuova (0,2%)
  • Partito Comunista dei Lavoratori (0,2%)

 

Risultati alla SENATO

  • PD-SEL-CD: 41%
  • M5S: 33,4%
  • Ingroia: 9,0%
  • Monti-Fli-Udc: 6,7%
  • Fare per fermare il declino: 1,7%
  • Mir-Fdi-Pensionati-Pdl-Lega Nord-La Destra: 2,6%
  • Partito Comunista dei Lavoratori (0,9%)
  • Forza Nuova (0,6%)
  • Casapound (0,3%)


 

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Pubblichiamo i numeri del voto simbolico degli italiani momentaneamente all’estero, che non hanno potuto esprimere la propria preferenza perché il governo italiano non è riuscito a trovare nei tempi utili, una soluzione che gli permettesse di votare da un Paese estero.

Una parte di questi italiani ha ‘volutamente’ preso parte all’iniziativa di protesta, sostenuta in particolar modo dagli studenti Eramus, che con ingegno e creatività sono riusciti ad allestire seggi provvisori nei Paesi dove attualmente studiano, per permettere così, seppur in chiave simbolica, di esprimere una preferenza sui candidati alle Elezioni italiane 2013.

Il Governo italiano ha ritenuto insormontabili le difficoltà incontrate per garantire il diritto di voto, sancito dall’art. 48 della Costituzione Italiana, ai propri cittadini temporaneamente all’estero. Europa, anno 2013. I cittadini italiani temporaneamente all’estero, suddivisi in ventiquattro città di dodici paesi differenti, hanno allestito alcuni seggi elettorali autogestiti per manifestare contro la negazione dell’esercizio del diritto di voto al di fuori dei confini nazionali, prassi tranquillamente in uso in molti altri stati europei e non.

Tra mercoledì 20 e sabato 23 le tornate elettorali si sono svolte nelle seguenti città: Amsterdam, Berlino, Bratislava, Bruxelles, Casablanca, Cork, Dublino, Edimburgo, Lisbona, Londra, Madrid, Marsiglia, Monaco di Baviera, Parigi, Porto, Salamanca, Siviglia, Tarragona, Tubinga, Valencia, Valladolid, Varsavia, Vigo/Pontevedra/Ourense/Santiago e York.

Il seggio di #iovotolostesso allestito a Dublino

Il gruppo su Facebook

Mentre nelle ultime ore si sono costituiti anche i comitati di Innsbruck e Maastricht che porteranno i propri concittadini al voto nella giornata di oggi 24 febbraio 2013. Il successo dell’iniziativa, avvalorato dalla rete internazionale di città che si è creata, è dato tuttavita dalla partecipazione collettiva: in tutt’Europa, esclusa Lisbona i cui dati definitivi non sono pervenuti (l’ultimo aggiornamento vedeva 75 votanti), sono ben 1.125 le persone che si sono recate ai seggi elettorali autogestiti per esprimere una preferenza, ma soprattutto per far sentire la propria voce perché vivere all’estero non è una buona ragione per dover rinunciare ai propri diritti. Tra tutti i votanti gli italiani all’estero per motivi di studio sono stati 838, di cui 617 studenti Erasmus e l’età media totale dei votanti è stata di 23 anni, compresa tra il picco minimo di 20 (York) ed il massimo di 27 (Monaco di Baviera): dati importanti che dimostrano l’interesse degli studenti ma soprattutto dei giovani a difendere il diritto di voto come strumento di partecipazione alla vita politica e a scegliere i propri governanti che dovranno amministrare e decidere le sorti del paese.

Con una efficienza che si è dimostrata evidentemente superiore a quella dello Stato Italiano i comitati elettorali si sono procurati i materiali necessari ad assolvere le funzioni elettorali – dalle copie delle schede per Camera e Senato ai registri ed alle urne – ed hanno invitato i propri concittadini nelle piazze, università, bar e residenze universitarie che hanno accolto con entusiasmo, sposato ed appoggiato l’iniziativa.


Parallelamente al coinvolgimento dei propri connazionali, considerando il clima politico generale in Europa, i singoli comitati elettorali hanno ricercato il sostegno e la partecipazione delle popolazioni locali e dei cittadini di altre nazionalità per sensibilizzarli sul tema dei diritti fondamentali del cittadino in democrazia e per creare un fronte comune per opporsi a qualsiasi loro negazione o privazione: in questo senso si è compiuto un passo importante verso la creazione di una coscienza unica europea, passo indispensabile per poter costituire un sentimento vero e comune di appartenenza ad una sola concittadinanza d’Europa in grado di superare i vari confini nazionali.

Il coinvolgimento delle popolazioni locali è avvenuto sia attraverso l’informazione sul tema e spiegando il significato della protesta – ricevendo, molto spesso, risposte stupite in merito allo stato del nostro paese – sia informando i media locali – con ottimi riscontri, soprattutto nei casi spagnoli – e collaborando con alcuni professori universitari, che hanno inserito l’iniziativa tra i casi studio dei propri corsi d’insegnamento.

 

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Il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri nel corso della presentazione della sala stampa del Viminale in vista delle elezioni è tornata a parlare del voto degli italiani all’estero.

“Ci vorrebbe un salto di qualità per far votare i cittadini residenti all’estero presso le sedi consolari, ma ci servirebbe una legge ad hoc”.

Il governo Monti, non ha avuto il tempo di modificare la legge, ma anche se l’avesse fatto, probabilmente gli studenti erasmus non avrebbero comunque potuto votare. Il problema riguarda soprattutto gli italiani, temporaneamente all’estero, che non possono esprimere la propria preferenza.

 

Basterebbe il voto elettronico?

Forse sì, basterebbe il voto elettronico, per risolvere questo problema e così la battaglia provocatoria degli studenti Erasmus, #iovotolostesso è stato un chiaro segnale proprio per far capire che la preferenza elettronica è una delle sfide del terzo millennio, occorrerebbe quindi fare un passo in avanti e magari utilizzare piattaforme di evoting già perfettamente testate e in uso in altri Paesi.
Sono in tanti ad augurarsi un cambiamento forte che deve essere condiviso dalla classe dirigente di questo Paese, cominciando da quelli che saranno eletti. E come ha affermato il ministro Anna Maria Cancellieri “il sistema non funziona e va tutto rivisto”.
 

La protesta degli studenti Erasmus

Gli studenti erasmus all’estero avevano richiesto di poter esprimere le loro preferenze, ma il decreto firmato prima di natale dal Presidente della Repubblica esclude la possibilità di un loro voto per corrispondenza o attraverso qualsiasi altro mezzo. La protesta si è trasformata in un’azione concreta votando attraverso una piattaforma per il voto elettronico messa a disposizione da Eligo. Il voto espresso ovviamente, non ha alcun valore legale ma costituisce soltanto un gesto simbolico.


Qualcuno ha scritto su Twitter: “Dove non arriva lo Stato arriva la Ceres”

 

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Nel 2010 avevamo pubblicato un articolo dal titolo ‘Gli irlandesi tornano ad emigrare’ e due anni dopo questo fenomeno non si è ancora placato, in controtendenza invece l’immigrazione.
Soprattutto i giovani tra i 15 e i 30 anni infatti, tornano a guardare all’estero, l’Irlanda è un isola e se non trovi quello che cerchi, non ti resta che imbarcarti e fuggire via. Lo rivela l’ultimo sondaggio dell’European Student Barometer che vede giovanissimi e non, lasciare il Paese subito dopo aver conseguito la laurea.
L’emigrazione dei cittadini irlandesi ha fatto registrare un aumento rispetto all’anno passato. Infatti quest’anno sarebbero 87.100 le persone che fino ad aprile 2012 hanno lasciato l’Irlanda, contro gli 80.600 dell’anno scorso. Ma così come sta accadendo in Spagna, tra i cittadini irlandesi, ci sono anche quelli stranieri che vanno via, passati da 5.000 agli 8.400, dato cresciuto del 68%.
 

Multinazionali agevolate

L’European Student Barometer ha dichiarato che su 6.000 studenti intervistati ad aprile, il 27% sarebbe disposto a lasciare l’Isola dopo gli studi. Tra questi il 17% prevede di andare all’estero per lavori di contabilità, mentre il 37% aspira ad un lavoro nelle costruzioni, infatti le offerte di lavoro in Irlanda, riguardano il mondo delle telecomunicazioni, visto che tutte le multinazionali americane, da Facebook a Google, si sono radicate qui, proprio per cercare di pagare meno tasse.
In questi giorni infatti, Google è stata presa di mira, perchè grazie alla politica irlandese sugli sgravi fiscali, la sede di Dublino, avrebbe fatturato 9 miliardi di euro, pagando soltanto 8 milioni di euro di tasse. Gli accordi previsti dai trattati internazionali dell’Irlanda consentono infatti di ridurre in maniera significativa l’aliquota fiscale fino ai valori minimi.
Non ultima, anche l’azienda di Mark Zuckerberg è stata fortemente criticata, dopo un’inchiesta pubblicata dal quotidiano britannico Indipendent, dalla quale emerge che Facebook aggira la tassazione inglese fatturando i propri servizi in Irlanda.
Dalle pagine del quotidiano Independent, Facebook viene accusata con ‘toni forti’ di evasione, “falso e immorale”, con ricavi che supererebbero nel Regno Unito i 175 milioni di sterline per poi versare alle casse del fisco inglese, una somma pari a £238.000 sterline.
 

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