Sono quattro musicisti e arrivano da Dublino, sono un quartetto di Jazz che dall’Irlanda, dopo un mini tour italiano (luglio 2012), hanno prodotto il loro debut album, Note to Self registrato nel Ventry Recording Studios con l’ingegnere David McCune. La band sta raccogliendo ampi consensi e Julien Colarossi e la sua band hanno un forte interesse nell’identificare la natura spirituale della musica e nel raggiungere e coinvolgere quante più persone possibili, con differenti gusti musicali, dai giovani agli anziani.
Fondata nel 2008 nel college musicale Newpark Music Centre, dai laureati Julien Colarossi, Barry Donohue e Tom my Gray, la band ha esplorato molte sonorità e percorsi musicali e con la recente aggiunta del sassofonista Chris Engel, il gruppo ha trovato la sua vera identità. Dotati di energia, arrangiamenti intricati e improvvisazione collettiva il quartetto, riesce a trascinare il pubblico e renderlo partecipe nell’esecuzione.
Nel luglio 2012, il Julien Colarossi & Co si è esibito sul palco principale di uno dei più prestigiosi festival jazz in Italia, Atina Jazz 2012. Nel mese di agosto 2011, la band ha pubblicato il suo primo LP ‘Journey to Zero’: una registrazione live di un concerto tenutosi nel maggio 2011 presso il National Concert Hall di Dublino. Il quartetto si esibisce regolarmente.

Julien Colarossi, Quartet Atina Jazz 2012

La varietà è una delle caratteristiche principali del disco. Al forte approccio lirico e melodico di brani come “Ricordandoti”, “Effimera”, “Journey to Zero” e “Il Postino”, si contrappone il più energico e avvolgente approccio di “Uncle Francle”, “Ruhi e Calle”, “David&Goliath” e “Dichotomy”; l’ambiguità e l’oscurità di brani come “Sincerity” e “Gold” mostrano l’ampia gamma di influenze da cui la band attinge.
7 dei brani dell’album, sono scritti ed arrangiati dal chitarrista Italiano Julien Colarossi. “Gold” è una composizione dal batterista irlandese Tommy Gray e “David&Goliath” è una composizione dal sassofonista sudafricano Chris Engel. La traccia numero 6, “Il Postino“, è un arrangiamento realizzato da Julien ispirato alle musiche dell’omonimo film la cui colonna sonora è stata scritta dal compositore argentino, Luis Bacalov.
Per l’estate del 2013 il JCQ sta organizzando un tour nazionale irlandese, nella speranza di raggiungere il maggior numero possibile di persone nella speranza di arrivare al grande pubblico. In bocca a lupo!

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E’ in uscita il disco jazz di Fabrizio Sotti dove compare anche il brano Someone else’s tears, canzone nata dalla collaborazione tra Zucchero e Bono Vox.
L’album che si intitola Right now, uscirà a maggio e sarà presentato al Blue Note di New York insieme ad altri artisti di fama internazionale come Shaggy e Ice-T.
Ascolta Someone else’s tears.

Testo di Someone else’s tears

You feel familiar
But I’m not sure I know your name
I don’t know why I’m telling you this story today
A whisper on the breeze
I heard a rustle in the trees
I need to know and maybe you’ll explain
Why I can’t stop crying
And nothing is as it appears
I can’t stop crying
But I’m crying someone else’s tears
Someone else’s tears
The grapes are gathered
The wine is pressed
And despite the rain it’s been a good year
To walk these fields again
In the chapel of our youth we bowed down to beauty and truth
I see no reason but maybe you’ll explain
Why I can’t stop crying
But I’m crying someone else’s tears
Someone else’s tears
The red house that we built…
It’s still standing… proud
The glasses that we filled…
Let’s raise them now
It might be raining
But the sun is gonna burst through the clouds
The storm it can be stilled…
Let’s go out…
But I can’t stop crying
As I’m crashing through the gears
I can’t stop crying
But I’m crying someone else’s tears
Someone else’s tears
I can’t stop lying
Have I been lying all these years?
I can’t stop trying
To chase away her fears
I can’t stop crying, crying,
Someone else’s tears

Oramai è ufficiale, il nuovo album degli U2 dovrebbe arrivare entro la fine 2013, questa volta la conferma arriva dal bassista Adam Clayton.

Bono, che aveva già tempo annunciato l’uscita del disco aveva più volte ribadito che gli U2 Official erano in perfetta forma e non era interessato alla data d’uscita, anche se ci sarebbero voluti 10 anni.

Ma dopo l’uscita di No Line On The Horizon del 2009, la band di Dublino tornerà sul mercato con 10 reasons to exist. Clayton ha dichiarato “Vorrei che il disco uscisse entro la fine dell’anno, in autunno. Abbiamo così tanti brani che potremmo fare anche altri tre o quattro dischi”.

 

Il nuovo album degli U2

Anche se non si conosce la data precisa, l’uscita di questo disco è prevista nel 2013. Le dichiarazioni di Bono Vox erano state: “Potremmo avere sei canzoni” e non le dieci ‘ragioni di esistere’ (10 reasons to exist), ma di tempo ce n’è, come aveva già fatto capire il manager Paul McGuinness.

 

U2 – No Line On The Horizon Live in Dublin

No Line On The Horizon è stato il dodicesimo disco realizzato dagli U2 uscito il 27 febbraio 2009 in Europa, il 2 marzo in Gran Bretagna e il 3 marzo negli Stati Uniti. Un lavoro arrivato dopo cinque anni da How to Dismantle an Atomic Bomb. A differenza dei precedenti lavori, molti testi di No Line On The Horizon sono scritti in terza persona da Bono, il quale veste i panni di personaggi che hanno smarrito la propria identità, e che ormai non hanno il tempo di lottare per i valori nei quali si identificano.
In Moment of Surrender si parla del dramma dei tossicodipendenti: individui anonimi e fuori dal mondo. È un brano struggente, ricco di immagini che ci comunicano l’impotenza di queste persone di fronte alla loro dipendenza, e interpretato magistralmente dalla voce graffiante di Vox.

 

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Glen Hansard, l’acclamato frontman dei FRAMES e degli SWELL SEASON, arriverà in Italia a febbraio per tre concerti per presentare il suo primo attesissimo album solista RHYTHM AND REPOSE pubblicato in estate da Anti Records. Nella formazione Swell Season, insieme alla giovane musicista ceca Marketa Irglova, Glen aveva recitato nel film indipendente Once, con cui la coppia aveva vinto l’Oscar per la Migliore Canzone Originale nel 2008.

  • 20 Febbraio – Limelight (Milano)
  • 21 Febbraio – Parco Della Musica – 18 euro (Roma)
  • 22 Febbraio – Viper – 18 euro (Firenze)

Glen Hansard – “You Will Become”

Rhythm and Repose è stato registrato da Patrick Dillett (David Byrne, Arto Lindsay, Laurie Anderson) e prodotto da Thomas Bartlett (Doveman, The National, Antony and the Johnsons). L’album è il frutto della collaborazione con i talenti musicali di Brad Albetta (Martha Wainwright) al basso, Ray Rizzo alla batteria, Nico Muhly e Rob Moose agli archi (Bon Iver, Y Music), David Mansfield alla slide guitar (Dylan’s Rolling Thunder Tour), Javier Mas (Leonard Cohen touring band) e metà della sezione fiati della band di Bruce Springsteen. Ad affiacarlo alle voci troviamo Cristin Milioti (Once, The Musical), Sam Amidon, Marketa Irglova e Aida Shahghasemi (Marketa Irglova touring band).

Gruppo spalla Lisa Hannigan

Apre il concerto (ore 20,30) Lisa Hannigan, storica collaboratrice di Damien Rice e altra voce in vista del nuovo cantautorato irlandese. Dopo l’ottimo album di debutto, “Sea Town”, con il recente “Passenger” ha conquistato il primo posto delle classifiche, scalzando l’onnipotente Adele.

Glen Hansard breve biografia

Nato a Dublino nel 1970 Hansard è giunto all’attenzione internazionale grazie alla partecipazione al film di Alan Parker “The Commitments”, in cui interpreta la parte del chitarrista Outspan Foster. Ha successivamente fondato la band di cultoFrames nel 1990 divenendo uno dei musicisti irlandesi più apprezzati e acclamati a livello internazionale. Nel 2003 è stato il volto del programma televisivo Other Voices: Songs from a Room dedicato alla scoperta di giovani talenti irlandesi. Nel 2006 insieme alla giovanissima Marketa Irglova, Glen forma gli SWELL SEASON,ed insieme i due musicisti sono i protagonisti del bel film indipendente ONCE, grazie a cui si aggiudicano l’OSCAR per la miglior canzone originale con Falling Slowly. Glen e Marketa hanno inoltre registrato una versione di You Ain’t Goin’ Nowhere di Bob Dylan per il film di Todd Haynes I’m Not There del 2007.

Scrivono di lui

“Glen Hansard is a gifted, emotive frontman who sings as if he must, with a heart on his sleeve that is constantly throbbing.” — The New York Times

Amanti delle grandi ballate fatevi sotto: Glen Hansard ne è campione indiscusso. — Rumore

Ci mette il nome e la faccia, Glen Hansard, su questo disco, e dentro ci mette la sua poetica genuinamente sentimentale, arrangiamenti ben bilanciati, un gusto cantautoriale classico, alcuni dei suoi versi più incisivi, e l’accento irlandese. Soprattutto, ci dirà poi in un’intervista, ci mette dentro una voglia di leggerezza e di speranza come mai prima. — JAM

Gli ospiti illustri (membri di National, Bon Iver, i fiati di Springsteen, la stessa Markéta Irglová), si inseriscono organicamente in un album che gestisce perfettamente i saliscendi emotivi. Rhythm And Repose è il disco romantico e denso di emozioni ideale. — Rockerilla

Senz’altro ve lo ricorderete suonare per le strade di Dublino a Natale insieme a Bono Vox.

In un’intervista all’Irish Daily Star, Julian Lennon figlio dell’ex Beatles John Lennon ha confermato che peggiora la vista di Bono degli U2.

Già in passato, la star irlandese aveva ammesso di soffrire di una forma di fotofobia, per questo costretto ad indossare sempre gli occhiali da sole.

Paul David Hewson parlò di questa patologia in un’intervista rilasciata alla rivista Rolling Stone nel 2005, dove spiegò la sensibilità dei suoi occhi.

 

Peggiora la vista del frontman: Evolution Over the Years

Basta una foto per poi vedere i flash tutto il giorno, disse il cantante irlandese e inoltre «gli occhi mi si gonfiano e spesso diventano rossi». Per questo la scelta degli occhiali si è resa necessaria e garantiscono una doppia funzionalità come dichiara Bono: «in parte vanità, in parte riservatezza e in parte sensibilità». Ma quegli occhiali oramai sono diventati un marchio di fabbrica, che da sempre contraddistinguono il cantante di Dublino.

 

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10 reasons to exist, sarà il nuovo lavoro realizzato in studio dagli U2 Official, che segue “No line on the horizon” pubblicato nel 2009.

Il leader degli U2 Bono, protagonista durante la viglia di Natale per le strade della capitale irlandese, ha svelato qualche anticipazione durante un’intervista radiofonica con la giornalista Amanda Brunker.

“Potremmo avere sei canzoni” e non le dieci ‘ragioni di esistere’ (10 reasons to exist), ma di tempo ce n’è, come aveva già fatto capire il manager Paul McGuinness e come ribadisce lo stesso Bono parlando della sua band, “Vogliono davvero realizzare un disco e non importa quanto tempo occorra, potrebbero servirci anche dieci anni”. Ma quello che è sicuro che la band di Dublino ha impiegato gran parte del 2012 per lavorare proprio a questo nuovo album, che a questo punto speriamo arrivi presto!

 

No Line On The Horizon Live in Dublin

No Line On The Horizon è stato il dodicesimo disco realizzato dagli U2 uscito il 27 febbraio 2009 in Europa, il 2 marzo in Gran Bretagna e il 3 marzo negli Stati Uniti. Un lavoro arrivato dopo cinque anni da How to Dismantle an Atomic Bomb. A differenza dei precedenti lavori, molti testi di No Line On The Horizon sono scritti in terza persona da Bono, il quale veste i panni di personaggi che hanno smarrito la propria identità, e che ormai non hanno il tempo di lottare per i valori nei quali si identificano.

In Moment of Surrender si parla del dramma dei tossicodipendenti: individui anonimi e fuori dal mondo. È un brano struggente, ricco di immagini che ci comunicano l’impotenza di queste persone di fronte alla loro dipendenza, e interpretato magistralmente dalla voce graffiante di Bono.

Il leader degli U2 torna protagonista per le strade di Dublino a Natale tra turisti meravigliati di incontrare per caso una star planetaria.
Già l’anno scorso, Vox si è reso protagonista sempre su Grafton Street cantando insieme ad altri musicisti irlandesi e come Babbo Natale anche quest’anno non ha voluto mancare all’appuntamento.
In compagnia del cantante dublinese c’erano Glen Hansard official dei Frames, Lisa Hannigan, Damien Rice, Paddy Casey, Sinéad O’Connor e Liam Ó Maonlaí.
 

On Christmas eve 2012

 

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Durante una festa privata, il leader degli U2, Bono, si è esibito in una versione Jazz di “I’ve got you under my skin”, ripresa e postata subito su Youtube.
Sulla scena a Dublino si stavano esibendo Jaime Nanci e The Blue Boys quando il leader degli U2 gli ha rubato la scena in una versione del tutto inedita e in compagnia della sua band al completo.
Lo stesso Nanci ha dichiarato di aver parlato con Bono per circa due ore in un clima che lui stesso ha definito straordinario.
 

I’ve got you under my skin (Video)

 

Cry me a river – Jaime Nanci and The Blue Boys

 

Jaime Nanci and the Blue Boys-Babooshka

Si è concluso il Concorso Maria Callas, con una vincitrice irlandese, il soprano Claudia Boyle che si è aggiudicata due premi, quello come miglior cantante e quello speciale della critica, intitolato a Carlo Bologna.
Vincitori/Winners 2012
I Premio “Maria Callas”/ 1ist prize
Claudia Boyle, soprano (Irlanda)
II Premio/2nd prize 2012
Francesca Dotto, soprano (Italia)
III Premio/3nd prize 2012
Seunghwan Oh, tenore (Corea) ex-aequo Claudia Pavone, soprano (Italia)
Premio Speciale “Peter Maag”/Special Prize “Peter Maag”
Silvia Micu, soprano (Romania)
Premio Speciale “Accademia Filarmonica”/Special Prize “Philarmonic Academy of Verona)
Silvia Micu, soprano (Romania)
Premio Speciale Elena Nicolai /Special Prize Elena Nicolai
Nami Shigihara, soprano (Giappone)
Premio Speciale della critica “Carlo Bologna”/ Special Critical Prize “Carlo Bologna”
Claudia Boyle, soprano (Irlanda)

Claudia Boyle (1983) – soprano – Ireland

Sito ufficiale Maria Callas Concorso a Verona

Concorso Internazionale Scagliero Maria Callas Verona

Verona International “Maria Callas” Competition
Prima edizione
Il Concorso Internazionale Scaligero “Maria Callas” Verona 2012 è riservato a cantanti lirici e si è svolto a Verona il 24, 25, 26 novembre 2012. Hanno partecipato artisti di tutte le nazionalità e di qualsiasi età compresa fra i 18 e i 32 anni (donne) – 18 e 35 anni (uomini).

Bono, leader degli U2, ha incontrato il cardinale Peter Turkson (Presidente del pontificio consiglio Giustizia e Pace) in Vaticano per ringraziare la Chiesa Cattolica per il suo impegno nella campagna “Cancella il debito” lanciata dieci anni fa.
La notizia è stata diffusa da Radio Vaticana in inglese. Un colloquio durato circa un’ora quello tra la rock star e il cardinale Turkson, dove i due hanno ricordato il successo della campagna lanciata durante il Giubileo del 2000 per liberare i Paesi più poveri dal debito straniero.
Grazie a quell’iniziativa, secondo le statistiche rilasciate dalla Banca mondiale, sono 52 milioni i bambini in più che vanno a scuola. L’impegno dei governi nei confronti dei Paesi poveri ha rilanciato l’educazione là dove era mancante.
 

Vox in Vaticano

Il leader della band ha voluto ringraziare la Chiesa per il suo ruolo fondamentale che ha definito come momento interreligioso o meglio dire interdisciplinare, dove hanno camminato fianco a fianco preti e suore e musicisti punk-rock, campioni sportivi e calciatori. Il cantante, inoltre, ha rinnovato la sua voglia di incontrare Benedetto XVI, così come già fatto in precedenza con Giovanni Paolo II che regalò al frontman un crocifisso, che lo stesso leader dice di portare ancora. Il cantante invece, fece provare a Karol Wojtyla i suoi occhiali sa sole.
 

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