Vox torna protagonista in una canzone di K’naan, dal titolo Bulletproof Pride.
In attesa del nuovo disco degli U2, Bono, duetta con K’naan, rapper canadese che sta per sfornare a giorni, un nuovo album intitolato Country, God or the Girl.
Per questa coppia non si tratta di una novità, visto che il brano era già stato interpretato in occasione dell’evento di beneficenza A Decade of Difference organizzato dalla Clinton’s Foundation.
 

Ascolta Vox in Bulletproof Pride

Testo di Bulletproof Pride

I’ve been running out of
My 70 excuses
There comes a point when patience
Can’t take all these abuses
Now my reserves are empty
I’m feeling kind of low
Because when do you fight for someone
And when do you let ‘em go
The other day I thought I saw you on a magazine
Your stubborn nose pretending to belong to the machine
I’ve been waiting for you to come to your senses
Holding up your heavy heart, down there in the trenches
You don’t have to carry that weight all by yourself
Even you the mercenary could use a little help
You’ve got your gun, your bulletproof pride
You never run, but you sure know how to hide
My friend said he had seen you
At a movie theatre
You looked just had you had always
Didn’t ask about me either
I won’t say life ends without you
But you’re the only answer
You got me like a thief
You got me with my hands up
The other day I thought I saw you on a magazine
Your stubborn nose pretending to belong to the machine
I’ve been waiting for you to come to your senses
Holding up your heavy heart, down there in the trenches
You don’t have to carry that weight all by yourself
Even you the mercenary could use a little help
You’ve got your gun, your bulletproof pride
You never run, but you sure know how to hide
Your wish is falling before you
The stars are frustrating
You’re always [into] waiting love
Yeah, there’s something wrong
Yeah, be safe now
There’s a faith in my heart
Going days won’t stop
When I feel that I’m still
In the beat of your soul
When you talk
When you write
When you weave and you flow
And you leave and you stay
Only waiting is left
Now I’m kneeling around in the cold
I’ve been waiting for you to come to your senses
Holding up your heavy heart, down there in the trenches
You don’t have to carry that weight all by yourself
Even you the mercenary could use a little help
You’ve got your gun, your bulletproof pride
You never run, but you sure know how to hide.
 

K’NAAN – Wavin’ Flag ft. will.i.am, David Guetta

Il leone irlandese Van Morrison, torna sulla scena con l’album Born To Sing No Plan B pubblicato dalla storica etichetta Blue Note etichetta associata al genere Jazz.
Il nuovo album è l’ultimo di una lunghissima discografia del cantante irlandese, che nei suoi cinquant’anni di carriera ha sfornato ben 34 album, coronati da 6 Grammy Awards.
Il vecchio leone ci regala un gran disco raffinato ed elegante con dieci nuovissime canzoni registrate in presa diretta nel castello di Culloden, a Belfast.
 

Born to sing no plan b

Il risultato finale del disco è un mood che scivola tra soul, blues e un jazz pop d’atmosfera. Il singolo che anticipa il progetto è Open The Door (To Your Heart).
Le canzoni presenti nell’album “BORN TO SING NO PLAN B” sono:

  • Open The Door (To Your Heart)
  • Going Down To Monte Carlo
  • Born To Sing
  • End Of The Rainbow
  • Close Enough For Jazz
  • Mystic Of The East
  • Retreat And View
  • If In Money We Trust
  • Pagan Heart
  • Educating Archie

Van Morrison, nato il 31 agosto 1945 è originario di Belfast nell’Irlanda del Nord. L’influenza di Morrison può essere riconosciuta facilmente nella musica di molti artisti quali gli U2, Bruce Springsteen, Bob Seger, Rod Stewart, Patti Smith, Graham Parker, Thin Lizzy, Dexys Midnight Runners.
 

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E’ stato un successo la recente esposizione a Dublino, dedicata agli U2, allestita al Little Museum Of Dublin che ha messo in mostra gli albori della band quando iniziarono nei pub, dal titolo ‘U2 1978-1981’, 32 scatti di Patrick Brocklebank.
E così il piccolo museo dublinese ha deciso di allestire un esposizione permanente dedicata proprio alla celebre band, chiedendo l’aiuto ai fan, dato che il museo è non-profit.
“Se avete cimeli della band accumulati in questi anni, magliette, poster o fotografie rare, avrete la possibilità di contribuire a questa mostra permanente con una donazione al museo”, si legge in un comunicato di invito alla partecipazione.
Gli interessati possono contattare direttamente Simon O’Connor, all’indirizzo email simon@littlemuseum.ie.
 

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La cantante svedese Loreen con il brano “Euphoria” ha vinto l’Eurovision Song Contest 2012 davanti alla Russia, nona l’Italia con Nina Zilli e il suo “L’amore è femmina”. Ma i Jedward agli Eurovision 2012 fanno scintille.

Tra tutti coloro che hanno preso parte al concorso, quello che vogliamo mostrarvi sono esclusivamente i concorrenti irlandesi, i Jedward e la loro spettacolare performance che si conclude con una doccia.

A voi i commenti. Ecco i Jedward durante la loro esibizione agli Eurovision 2012.

Chi sono i JedWard?

I Jedward sono un duo pop-rap composto dai gemelli irlandesi John Paul Henry Daniel Richard e Edward Peter Anthony Kevin Patrick Grimes (Dublino, 16 ottobre 1991). I due si sono conosciuti per aver partecipato alla sesta edizione dell’X Factor britannico sotto il nome di John & Edward, classificandosi al sesto posto. L’11 febbraio 2011, hanno vinto la selezione nazionale irlandese (Eurosong 2011) e hanno rappresentato l’Irlanda all’Eurovision Song Contest 2011 a Düsseldorf, in Germania, con la canzone Lipstick, posizionandosi all’ottavo posto in finale. Un anno dopo, hanno bissato il successo del 2011, con la canzone dal titolo Waterline, con cui hanno rappresentato il loro paese nell’edizione 2012 del concorso, chiudendo la finale al 19º posto.

Jedward – Waterline, Eurovision Song Contest

Mettetevi comodi per assistere all’esibizione degli Jedward durante gli Eurovision 2012.

Loreen – Euphoria – Live – 2012 Eurovision Song Contest (la vincitrice)

 

Nina Zilli – L’Amore È Femmina

La rappresentante per l’Italia è stata Nina Zilli.

 

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Vasco Rossi interpreta One degli U2, con il suo stile inconfondibile e tra un tiro di sigaretta elettronica e piccole sovrapposizioni a Bono.

Vasco Rossi ribadisce più volte durante il video che c’è bisogno di amore, una casa, una macchina e lo scrive anche nella didascalia del video reso pubblico su Youtube.

Ma la sua interpretazione divide.

 

Vasco Rossi interpreta One

Dopo la pubblicazione di questo video, avvenuto durante un periodo di malattia per il cantante di Zocca, alcuni sostenitori si sono divisi commentando in maniera contrastante l’iniziativa di Vasco Rossi. Fra loro c’è chi lo applaude e chi invece lo attacca. Addirittura in Emilia c’è stato un vero e proprio terremoto. Ci sono delle persone che lo insultano pesantemente. In fondo, povero Kombattente. Anche lui ha vissuto un periodo nero, buio. Tutti abbiamo creduto al suo ritiro delle scene. E invece, citando le sue parole “Io sono ancora qua”.

 

Il testo di One

Is it getting better
Or do you feel the same?
Will it make it easier on you now?
You got someone to blame
You say one love, one life (One life)
It’s one need in the night
One love (one love), get to share it
Leaves you darling, if you don’t care for it
Did I disappoint you?
Or leave a bad taste in your mouth?
You act like you never had love
And you want me to go without
Well it’s too late, tonight
To drag the past out into the light
We’re one, but we’re not the same
We get to carry each other
Carry each other

One, one
Have you come here for forgiveness?
Have you come to raise the dead?
Have you come here to play Jesus?

To the lepers in your head
Well, did I ask too much, more than a lot?
You gave me nothing, now it’s all I got
We’re one, but we’re not the same
See we hurt each other, then we do it again
You say love is a temple, love is a higher law
Love is a temple, love is a higher law
You ask me of me to enter, but then you make me crawl
And I can’t keep holding on to what you got, ‘cause all you got is hurt
One love
One blood
One life
You got to do what you should
One life
With each other
Sisters and my brothers
One life
But we’re not the same
We get to carry each other, carry each other

One
One love, one life

 

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Gli U2 sono tornati nel 2012 con il doppio CD denominato U22, edizione limitata. Ventidue tracce di buona musica che la band di Dublino ha scelto dietro sondaggio dei fan. L’era dei social network è anche questo è soprattutto questo!

Si tratta di brani usciti dal tour U2360, un tour da guinness dei primati a livello di incassi. Le tracce sulle quali poter effettuare il sondaggio erano 46, diventate poi 22 grazie alle decisioni dei fan. Per chi si iscrive al sito ufficiale U2, avrà la possibilità di ascoltare ‘Even Better than The Real Thing’, ‘One Tree Hill’ and ‘All I Want Is You/Love Rescue Me’.

La nuova novella invece è che Bono e The Edge hanno ricevuto due nomination ai Tony Awards per il loro musical “Spiderman” però in ambito teatrale e non in quello musicale dove i premi di Best Orchestrations e Best Original Score sono andati, a George Tsypin (Best Scenic Design of a Musical) e Eiko Ishioka (Best Costume Design of a Musical). I premi saranno consegnati il prossimo 10 giugno.

La tracklist ufficiale U22, il doppio cd live

1. Bad
2. Where The Streets Have No Name
3. Magnificent
4. One
5. Ultraviolet
6. Even Better than The Real Thing
7. With or Without You
8. Beautiful Day
9. City of Blinding Lights
10. The Unforgettable Fire
11. I Still Havent Found What Im Looking For
12. All I Want is You/Love Rescue Me
13. Moment of Surrender
14. Until The End of the World
15. The Fly
16. One Tree Hill
17. Stay (Faraway, So Close)
18. Walk On
19. Zooropa
20. Elevation
21. Out of Control
22. Mysterious Ways


Barney McKenna è morto improvvisamente a 72 anni, era l’unico membro superstite fondatore dei Dubliners. Faceva parte della band sin dall’inizio quando fu fondata all’O’Donoghue Pub a Dublino nel 1962 e qualche mese fa, avevano celebrato il 50° anniversario con una serie di concerti presso la Christ Church Cathedral di Dublino.

I ‘The Dubliners’ erano in partenza per un tour in Danimarca dal prossimo 17 aprile e McKenna era pronto ad andare nonostante negli ultimi anni avesse avuto diversi problemi di salute conbattendo sia il diabete che un leggero ictus. Dai primi racconti, McKenna era in cucina con un suo amico, il chitarrista Michael Howard, quando si è addormentato sulla sedia. Inutili i tentativi di rianimarlo e la sua morte è stata accertata direttamente in ospedale, al Beaumont.

Barney McKenna  è stato il suonatore di banjo “più importante d’Irlanda” almeno per quanto riguarda la musica tradizionale. Ha ispirato un’intera generazione. Gli altri tre membri fondatori, Ronnie Drew, Ciaran Bourke e Luke Kelly sono scomparsi rispettivamente nel 2008, 1988 e 1984.

Tthe Octopuss jig (must be seen to be belived)

Banjo medley (reels)

 

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Ha aperto Damien Rice sulla celebre Grafton Street piena di turisti e di irlandesi venuti da ogni parte a caccia di regali e poi si è unito anche il leader degli U2, Bono ad offrire un po’ di spettacolo. Questa è Dublino, benvenuti!

In Italia sarebbe molto difficile poter trovare uno spettacolo di strada dove i soliti artisti abituati a questi spazi, vengono sostituiti dai propri idoli della musica, pronti ad immolarsi per il Natale a Dublino.

Rice & Hansard – Blower’s Daughter + Creep (Busking on Grafton St Christmas Eve)

Poi al gruppo si è unito anche il leader u2 e la folla ha cominciato a scalpitare.

Nel pieno dell’euforia collettiva, il gruppo ‘bello nutrito’ ha improvvisato The One I Love dei R.E.M (Vox, Hansard, Declan O’Rourke, Mundy, Liam O Maonlaí, Matthew Devereux, Steve Wall, Vincent Swan, Dempsey, Rice, Ciarán Kilbride, Lia Nic an Tsaoir)

Vi lasciamo ancora un altro video. (Christmas) Baby Please Come Home.

 

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Stadio Olimpico stracolmo, Roma in delirio per il concerto di Bono e compagni, in 75 mila hanno gridato e accompagnato le canzoni degli U2, un ‘notte magica’ come l’ha definita Bono sul palco.

Pochi fortunati hanno potuto assistere il concerto dal ‘golden circle’, uno spazio ricavato all’interno della celebre struttura a forma di ‘ragno’, ma per un concerto così importante, basta la presenza!

Gli U2 hanno dato il via con ‘Beautiful Day’, ‘I will follow’, ‘Get on yourboots’, ‘Magnificent’, ‘Mysterious Ways’ , ‘Miss Sarajevo’, una serata davvero speciale che Bono ha voluto sottolinerare parlando del proprio amore nei confronti di Roma, nato quando nel 1987 suonarono allo stadio Flaminio.

 

La grande notte

Paul David Hewson ha voluto ribadire la forte amicizia che lo lega a Larry, Adam e The Edge, poi ha reso omaggio a Roberto Saviano, ai ragazzi di Teheran dedicando Sunday Bloody Sunday e a Aun san Suu Kyi. E poi ancora Vertigo, I’ll go crazy if I don’t go crazy,In a little while, I still haven’t found what I’m looking for.

Miss Sarajevo

Beatiful Day

Stadio Flaminio 1987

 

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I grandi Guns n’roses non sono stati ‘graziati’ dal pubblico irlandese, che dopo essersi presentati in ritardo hanno ricevuto una pioggia di bottiglie che li hanno costretti a smettere di suonare.

Axl Rose ha interrotto la canzone ‘Welcome to the Jungle’ ed ha minacciato il pubblico, “un’altra bottiglia e andiamo via” avrebbe detto. A quel punto si è scatenato l’inferno e dopo tanta pazienza soprattutto da parte degli organizzatori verso le 23:30 è ripreso il concerto.

 

Una brutta vicenda per una delle band più famose nel mondo, con 115 milioni di dischi venduti.

 

Guns N’Roses presi a bottigliate

I Guns N’ Roses sono un gruppo hard rock statunitense, formatosi a Los Angeles nel 1985. Lo stile sonoro, l’immagine trasgressiva e le performance dal vivo li aiutarono a dominare la scena musicale tra la fine degli anni ottanta e l’inizio dei novanta. Dal 1993, il gruppo ha conosciuto problemi e silenzi, a causa di contrasti tra il cantante Axl Rose (ritenuto il leader carismatico della band) e i membri originari. Rose, che è anche autore della maggior parte dei testi, è stato l’unico membro della formazione originale fino al 2016 quando a lui si riuniscono Slash e Duff McKagan per il Coachella Valley Music and Arts Festival. In totale, i Guns N’ Roses hanno venduto oltre 100 milioni di dischi in tutto il mondo e sono stati inseriti al 92º posto nella lista dei 100 migliori artisti secondo Rolling Stone. Il 14 aprile 2012 il gruppo originale è stato inserito nella Rock and Roll Hall of Fame dai Green Day.

 

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