Gli U2 hanno pubblicato una cover “What’s going on“, un brano del 1971 di Marvin Gaye contenuto in un album che tratta temi come l’abuso di droga, la povertà e la guerra del Vietnam.
Una canzone che consacrò il cantante americano al soul.
What’s going on è stata registrata dalla band irlandese a Neptune Valley per la serie di Spotify Singles insieme a una versione di “The little things that you give away”, brano presente nell’ultimo lavoro discografico “Songs of experience“.

 

What’s going on

Il brano What’s going on interpretato da Marvin Gaye.  Il successo commerciale e critico dell’album, più che della singola canzone, fu immediato. Rimase per oltre un anno nella classifica degli album pop di Billboard e le vendite superarono i 2 milioni di copie fino alla fine del 1972. In particolare, gli fu li attribuito il Billboard Trendsetter Award. Dal 2003 è entrato a far parte della lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone.

 

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La prima fase è archiviata. L’accordo sulla Brexit che ha messo a rischio il governo May, sostenuto dal partito unionista dell’Ulster (DUP), ha superato la fase di stallo e si avvia verso una nuova fase di trattative. “C’è stato un negoziato difficile, ma ora abbiamo una prima svolta, un accordo equo”, ha dichiarato il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker dopo l’ennesimo faccia a faccia a Bruxelles con la premier Theresa May. Dunque, sarà evitata una frontiera fisica tra l’Irlanda e l’Irlanda del Nord. “Abbiamo lavorato duro – ha affermato May – e stabilito che ai cittadini europei si applicherà il diritto britannico”. Una soluzione che piace anche a Dublino, tanto che il premier irlandese Leo Varadkar ha dichiarato: “Accolta la nostra linea”. Resta però sul tavolo il conto da pagare, che da 50 miliardi di euro sembra già scendere a 40-45.
 

Brexit, ecco cosa prevede l’accordo

Quindici pagine scandiscono le convergenze tra la Gran Bretagna e l’Unione europea sul tema Brexit. Ci sono tre questioni fondamentali, che sono: i diritti dei cittadini europei che risiedono in Gran Bretagna dopo il 2019 e quelli dei cittadini britannici in Europa, gli impegni finanziari di Londra con l’Ue e le relazioni fra il Nord e l’Irlanda.
Ora che il procedimento è stato avviato, i paesi membri della Ue dovranno ratificare il documento che sancisce: i cittadini europei che già vivono in Gran Bretagna potranno continuare a farlo, a studiare e a lavorare dopo la sua uscita dall’Ue e lo stesso varrà per i cittadini britannici in Europa. Avranno il diritto di essere raggiunti da familiari, inclusi figli nati dopo il 2019. Manterranno il diritto alla sanità, pensioni e altre garanzie sociali. Londra assicurerà agli europei residenti in città, di mantenere uno status speciale che garantisce i loro diritti. Saranno previsti procedimenti semplici a costi contenuti. I diritti di residenza decadranno dopo una assenza di oltre cinque anni. I cittadini europei in Gran Bretagna possono ricorrere presso tribunali britannici, ma i giudici britannici dovranno tenere conto delle leggi europee. Potranno altresì ricorrere alla corte di giustizia europea fino a otto anni dopo la formalizzazione della Brexit. Londra istituirà una autorità indipendente per monitorare l’attuazione dell’accordo sulla Brexit.
La Gran Bretagna verserà la quota dovuta – come stabilito dal bilancio Ue – per tutto il 2019 e il 2020, come se fosse un paese membro, e contribuirà per la sua quota alle spese straordinarie calcolate alla fine di questo periodo. Le organizzazioni britanniche potranno aderire a programmi europei fino al 2020. I versamenti saranno effettuati e calcolati in euro. Il testo definisce anche le questioni finanziarie relative alla Banca europea di investimento, la Banca centrale europea, il Fondo per lo sviluppo europeo e il Fondo Ue per i rifugiati in Turchia.
La Gran Bretagna si assumerà l’impegno di proteggere la cooperazione fra l’Irlanda del Nord e l’Irlanda e a garantire un confine ‘soft’. Stando a quanto dichiarato da May, potrebbe bastare un accordo commerciale con l’Ue, ma se necessario si dovranno studiare delle “soluzioni specifiche”. Nella peggiore delle ipotesi, la Gran Bretagna manterrà “un pieno allineamento” con le regole dei mercati interni all’Ue e dell’unione doganale necessarie per sostenere la cooperazione fra le due entità, l’economia condivisa dell’isola e l’accordo di pace del venerdì santo del 1998. I cittadini di entrambe le entità saranno liberi di scegliere se diventare cittadini della Gran Bretagna o dell’Irlanda.
La ratifica di tale accordo sulla Brexit prevederà trattative separate sulla questione irlandese.

Un regalo di natale inaspettato: così, nella metropolitana di Berlino gli U2 hanno improvvisato un concerto LIVE per i passeggeri del trasporto sotterraneo tedesco, conosciuto come U-Bahn. Un’occasione unica per un incontro ravvicinato con alcuni dei membri della band più famosa al mondo, partiti a bordo di un convoglio speciale dalla stazione di “Olympia-Stadion” e scesi alla “Deutsche Oper”.
Lo avevano già fatto nelle metropolitane delle grandi città, da New York a Londra passando per Dublino. E nonostante i 40 anni di carriera, maledettamente portati bene, gli artisti irlandesi continuano a stupire i tanti fortunati che erano presenti sul treno e i migliaia di fan in tutto il mondo.
Tra abbracci, chiacchierate, fotografie e naturalmente i soliti selfie, Bono e The Edge si sono congedati dalla folla, rimasta ad ascoltare il LIVE, con One, Sunday Bloody Sunday e Get Out Of Your Own Way.

 

Busking on the U2 line in Berlin… #U2SongsofExperience  #U2 #One #GetOutOfYourOwnWay #SundayBloodySunday

Un post condiviso da U2 Official (@u2) in data:


A proposto di “Get Out Your Own Way”, il brano eseguito nella metropolitana di Berlino fa parte dell’ultimo lavoro discografico degli U2, contenuto nell’album “Songs of Experience”. Si tratta del disco pubblicato lo scorso dicembre, che ritrae in copertina il figlio di Bono e la figlia di The Edge, presentato in Italia a Che Tempo che Fa.

 

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Non è passato inosservato il nome di Bono: il leader degli U2 è coinvolto nello scandalo dei paradisi offshore che vede tra gli altri la regina Elisabetta II, Madonna, il ministro del Commercio Usa Wilbur Ross.
La lista continua con il tesoriere del presidente canadese Justin Trudeau, il co-fondatore di Microsoft Paul Allen, il magnate George Soros e l’ex cancelliere tedesco social-democratico Gerhard Schroeder. Nelle carte spuntano anche i nomi dei colossi Apple e Facebook.
La lista comprende 127 personalità e soggetti coinvolti nei cosiddetti Panama Papers, ribattezzati dalla stampa estera ‘Paradise Papers’.
 

Cosa sono i Paradise Papers?

Di cosa si tratta? 13,4 milioni di file su conti detenuti da nababbi nei vari paradisi fiscali come le isole Cayman e le Bermuda. La documentazione copre un periodo di oltre 70 anni: vanno dal 1950 al 2016. Tra gli stati coinvolti nei Paradise Papers ci sono Antigua e Barbuda, Aruba, Bahamas, Barbados, Isole Cook, Granada, Libano, Malta, Isole Marshall, San Cristobal e Nieves, Santa Lucia, San Vicente, Samoa, Trinidad e Tobago e Vanuatu.
I documenti, che appartengono allo studio legale delle Bermuda “Appleby”, sono passati in mano al gruppo tedesco Sueddeutsche Zeitung, uno dei più importanti quotidiani della Germania, che a sua volta li ha condivisi con la rete dei giornalisti investigativi (Icj, a cui aderiscono quasi 100 testate e 380 reporter). Tra i partner ci sono il Guardian, la Bbc, il New York Times e l’Espresso che pubblica in esclusiva per l’Italia insieme a Report, la trasmissione d’inchiesta di Raitre.
Secondo le rivelazioni, Paul Hewson deterrebbe quote di una società registrata a Malta che, stando alle carte, ha investito in un centro commerciale in Lituania. Anche Madonna figura tra i clienti dello studio: la cantante statunitense possiede indirettamente azioni in una società di forniture mediche.
Il 3 aprile 2016 furono diffusi 11,5 milioni di documenti sui conti off-shore  appartenenti allo studio panamense Mossack-Fonseca. Tra i capi di Stato pizzicati c’è persino il presidente della Colombia, Juan Manuel Santos. Due ministri brasiliani: il titolare dell’Industria, Henrique Meirelles, ed il collega dell’Agricoltura, Blairo Maggi. A questi si aggiunge anche il ministro delle Finanze argentino Luis Caputo.

 

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Un video racconta il passaggio di Ophelia in Irlanda: l’impatto violento dell’acqua sulla costa, gli alberi sradicati e caduti su auto e abitazioni private, la distruzione dello stadio di Cork, pezzi di tetti volanti, un aereo che fatica ad atterrare. Sono solo alcuni degli episodi legati all’uragano anomalo.
Malgrado la forte perturbazione atlantica, successivamente ridimensionata al livello di tempesta dopo il contatto con la terraferma, i venti hanno sfiorato i 130 chilometri l’ora creando numerosi disagi. Tre persone sono morte e sono oltre 300 mila le abitazioni rimaste senza corrente elettrica.
All’aeroporto di Dublino gli atterraggi sono diventati così precari che i viaggiatori si sono spellati le mani in applausi quando i velivoli toccavano terra. Diversi video mostrano la difficoltà degli aerei a contrastare la forza del vento.


Tra i danneggiamenti clamorosi c’è lo stadio di Cork, il Turner’s Cross, dove è crollato il tetto che sovrasta le tribune. Ciò ha comportato l’annullamento delle partite che si dovevano disputare in questi giorni nell’impianto da gioco.
Fortunatamente, nella tristezza degli eventi c’è pure chi è riuscito a sfruttare il vento a suo favore. Così, con molta ironia, questo ragazzo mostra come viaggiare sullo skateboard sospinto dal vento ‘raccolto’ attraverso l’uso di un ombrello.


Per ovvie ragioni, anche oggi le scuole sono rimaste chiuse. Il ritorno alla normalità richiede tempo. Ophelia è stata la peggior tempesta degli ultimi decenni. Stando a quanto dichiarato dalle autorità irlandesi, potrebbero essere necessari diversi giorni per ripristinare la fornitura elettrica alle circa 330 mila case rimaste al buio.

Ophelia e lo strano cielo di Londra

Nuvole arancioni su Londra. Il passaggio dell’uragano Ophelia colora il cielo londinese che all’orizzonte è diventato rosso o giallo: il fenomeno atmosferico è uno degli effetti collaterali attributi alla tempesta atlantica.

 

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Sono ore drammatiche per l’Irlanda, la furia di Ophelia ha già fatto tre vittime. La prima a morire è stata un’anziana signora travolta da un albero mentre era a bordo della propria auto nei pressi di Aglish, una località situata nella Contea di Waterford. Analoga la morte di un secondo uomo a Dundalk, rimasto anch’egli schiacciato da un albero caduto sull’auto. La terza vittima è stato un uomo di 30 anni, che ha tentato con una motosega di tagliare un albero abbattuto dai fortissimi venti che stanno superando i 150 chilometri orari. Il decesso è avvenuto a Cahir, nel sud dell’isola.
Oltre 360 mila utenti sono rimasti senza corrente elettrica e secondo l’emittente pubblica irlandese Rte, il 5 ma forse anche il 10% delle famiglie colpite rischiano di restare al buio per più di una settimana. Ophelia, ribattezzato come l’uragano anomalo perché invece di dirigersi verso America e Cuba ha puntato l’Europa, purtroppo, non ha deluso le attese e confermato il clima di allarme lanciato dalle autorità. Fortunatamente, il premier Leo Varadkar aveva deciso la chiusura delle scuole e imposto il divieto di circolazione dei mezzi leggeri.

Ophelia: la furia dell’uragano raccontata attraverso le immagini

In molti hanno assistito ai vari fenomeni provocati da Ophelia. Innanzitutto, il sole di colore rosso spuntato sul cielo dell’Inghilterra nord-occidentale a causa di un effetto collaterale e l’odore “di fumo” avvertito in quota dagli equipaggi di alcuni aerei passeggeri in volo verso Liverpool, Manchester, Dublino e l’isola di Jersey, prontamente fatti atterrare in via precauzionale. Secondo gli esperti, si tratterebbe di pulviscolo del deserto del Sahara intercettato da Ophelia durante il suo percorso. A questi vanno aggiunte le ceneri la cenere e i detriti degli incendi in Portogallo, alimentati tra l’altro dalla forza dei venti. Il bilancio dei morti – a causa degli incendi – nelle aree della Spagna e del Portogallo, è salito a 32 persone in Portogallo e quattro nella Galizia spagnola.
 

 

In attesa del passaggio di Ophelia, l’Irlanda ha ordinato la chiusura delle scuole, la soppressione della maggioranza dei traghetti di collegamento con la Gran Bretagna, e imposto il divieto di circolazione a ciclisti e motociclisti.
L’aeroporto di Dublino e Shannon hanno invitato i passeggeri a informarsi sui voli prima di mettersi in viaggio, mentre lo scalo di Cork ha già annunciato possibili cancellazioni. Al momento dell’impatto, l’uragano Ophelia, il più potente ad essersi mai diretto verso la parte orientale dell’Atlantico, potrebbe declassarsi a tempesta post-tropicale con venti che potrebbero raggiungere i 140 chilometri orari.
Nonostante il calo di potenza durante l’attraversamento delle acque più fredde dell’Atlantico, avvicinandosi verso le coste occidentali dell’Irlanda e il nord del Regno Unito, Ophelia si presenterà con un carico di raffiche violente, piogge battenti e venti che potrebbero anche innescare allagamenti.
Il picco è atteso tra le 16 e le 23 ora italiana, quando Ophelia potrebbe trasformarsi “in un potente ciclone post-tropicale con venti della forza di un uragano”. Timori confermati dal meteorologo Luke Miall, che ha parlato di venti pari agli uragani, con violente piogge, raffiche e turbolenze e dal servizio meteorologico irlandese ha elevato il livello di allerta da arancione a rosso, il massimo, per tutto il paese e avvertito la popolazione di “potenziali rischi per la vita”. Mentre il meteorologo Alex Burkhill, citato dall’London Evening standard, non esclude che, al contatto con la terra, l’uragano possa “indebolirsi” e “ridursi a tempesta extratropicale”.
Nel frattempo, in Irlanda è stato convocato un comitato d’emergenza nazionale incaricato di assumere misure precauzionali. Dopo il passaggio di Ophelia ci potrebbero essere conseguenze drastiche che riguarderebbero i servizi essenziali come: danni alle linee elettriche, interruzioni ai trasporti e alle reti di telefonia mobile, alberi sradicati o tetti scoperchiati, con il conseguente rischio di detriti proiettati qua e là. Un evento che sfortunatamente richiama alla mente il ‘Great Storm’ dell’ottobre 1987 – 30 anni fa esatti -, quando una violenta perturbazione atlantica toccò le coste di vari paesi del Vecchio Continente. Il Regno Unito riportò danni per un miliardo di vecchie sterline e un bilancio di 18 vittime su 22 morti complessivi.

Ophelia ha superato le Azzorre senza provocare danni

Ophelia ha superato le Azzorre – senza causare danni – ed è sceso da categoria 3 a 1 (su un massimo di 5 della scala Saffir-Simpson) con venti a 140 km/h. Secondo i centri di monitoraggio, l’uragano si muoverebbe in direzione dell’area di Mizen Head, punta estrema sud-orientale dell’Irlanda.
I dati, però, sono in evoluzione e la perturbazione vista dal satellite è preoccupante tanto che nelle diverse contee irlandesi, soprattutto quelle settentrionali, è scattato lo stato di allerta rosso. Il massimo livello. Ma se l’Ulster è in allarme, la Gran Bretagna non ha aggiornato lo stato d’allerta.
Secondo il centro statunitense per gli uragani, Ophelia potrebbe portare dai 50 ai 70 millimetri di pioggia sull’Irlanda occidentale e in Scozia, con alluvioni e onde “alte e distruttive” sulla costa. “Forze di difesa in corso di dispiegamento nelle aree di massima allerta – ha twittato il primo ministro irlandese Leo Varadkar – pronte ad agire”.


 

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Anomalo perché Ophelia rappresenta una vera e propria anomalia meteorologica. Nato nel cuore dell’Atlantico, l’uragano ha sorpreso tutti perché invece di dirigersi verso Caraibi e Stati Uniti, proprio come fece Irma, Ophelia ha scelto l’Europa. 
Stando a quanto dichiarato dal National Hurricane Center, l’uragano colpirà prima le isole Azzorre nell’Atlantico prima di arrivare in Irlanda e a seguire la Scozia. Se non dovesse cambiare direzione, l’isola di Smeraldo sarà investita nel pomeriggio di lunedì. Quello che desta preoccupazione è il fatto che Ophelia continua a rafforzarsi. L’Ente americano di monitoraggio ha già comunicato il passaggio di categoria da 1 a 2 (su un massimo di 5 della Scala Saffir-Simpson). Crescita che potrebbe aumentare ancora durante le fasi di avvicinamento al Vecchio Continente.
Secondo gli ultimi rilievi, Ophelia si presenta con venti che soffiano a 170 km/h e si trova ancora ad oltre 1.100 km dalle Azzorre, le isole portoghesi nell’Atlantico, e a 3.200 km dal sud Irlanda.

Ophelia, l’uragano tropicale

Ophelia non è un unicum, ci sono stati già altri uragani tropicali che hanno invertito la rotta e puntato l’Europa. Rispetto a ciò che solitamente accade, però, i resti di tempeste tropicali atlantiche, dopo aver colpito – e conosciamo le conseguenze – i Caraibi e gli Stati Uniti, compiano un arco fin verso l’Islanda, le isole britanniche e la Scandinavia. Più raro che un uragano si avvicini all’Europa dall’area delle Azzorre. Ad ogni modo, oltre ai venti che ricordiamo essere abbastanza violenti si dovrebbe avvertire una vampata d’aria calda, sospinta verso Nord proprio dalla profonda depressione. Questo dovrebbe stravolgere il clima e far salire la colonnina della temperatura fino a 34° C in Portogallo e più di 20° C a Londra. 

Diffuso dalla Nasa, questo video mostra l’evoluzione della tempesta attraverso una riproduzione 3D. I dati sono stati acquisiti dalla strumentazione del satellite GPM (Microwave Imager e Dual-Frequency Precipitation Radar).

Il pronipote dello scrittore Bram Stoker (1847-1912) sta scrivendo il prequel autorizzato dagli eredi del Conte Dracula: ‘Dracul‘ sarà un romanzo sulla genesi del vampiro più famoso della letteratura e a seguire un film.
Dracul – in uscita nel 2018 – vedrà la firma di Dacre Stoker, discendente dell’autore del famoso capolavoro gotico del terrore uscito nel 1897, e di Jonathan Dylan Barker che sta contribuendo alla stesura. I diritti cinematografici, invece, andranno alla Paramount Pictures Corporation, una delle più importanti case cinematografiche degli Stati Uniti d’America. Si fa sempre più insistente il nome di Andres Muschietti a dirigere il film. Il regista di It, che già in passato adattò il romanzo di Stephen King, è legato a diversi progetti, non tutti confermati: una serie live-action tratta dall’anime Robotech, Justice League Dark della Warner Bros, il pilot di Locke & Key – nuova serie tv di Hulu – oltre a It parte 2 e il remake di Pet Sematary.
Steven Moffat e Mark Gatiss, di stanza in Inghilterra, si occuperanno dell’adattamento per il piccolo schermo. Il progetto sarà prodotto da Sue Vertue della Hartswood Films, riunendo così il team che ha portato al successo la serie Sherlock.
Ambientato nel lontano 1868, Dracul racconterà gli anni giovanili e la storia della famiglia Stoker, segnati da oscure vicende e incontri misteriosi. Lo scrittore irlandese tornerà poco più che ventunenne, nell’età in cui – secondo il pronipote -, incontrò “creature spaventose” che lo avrebbero influenzato a scrivere una delle storie più amate al mondo: Dracula. Così dopo essere stato intrappolato in un’antica torre da una creatura malvagia, inizierà ad annotare gli eventi che lo hanno condotto lì.
 

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Il Turismo Irlandese, in collaborazione con Visitor Center, nominata la principale attrazione turistica del mondo ai prestigiosi World Travel Awards 2017, offre la possibilità di vincere un entusiasmante viaggio.
Situata nel luogo esatto in cui la RMS venne progettata, costruita e varata a Belfast, in Irlanda del Nord, l’attrazione presenta nove gallerie interpretative e interattive che esplorano i panorami, i suoni, gli odori e le storie della nave, della città in cui è nata e delle persone che lavorarono al famoso cantiere navale di Harland and Wolff.
Questa esperienza imperdibile fa prendere vita alla storia in modo indimenticabile e celebra perfettamente la tradizione marittima e cantieristica della città, raccontando al contempo la storia della famosa nave da crociera. Si potrà completare la Titanic Experience salendo a bordo della SS Nomadic per passeggiare sui ponti e fare un viaggio in oltre 100 anni di autentica storia marittima e sociale.
 

Concorso

Come si evince sul sito del Turismo, i fortunati vincitori soggiorneranno nel nuovissimo Hotel, un quattro stelle deluxe nella sede generale restaurata di Harland & Wolff, con gli storici uffici di progettazione che hanno svolto un ruolo importante nella progettazione di molti dei transatlantici più famosi del mondo, tra cui la RMS, e che hanno influenzato la progettazione di molte delle odierne navi da crociera.
Il premio include i voli per 2 persone dall’Italia a Dublino, più trasferimento, 2 pass White Star Premium e 2 notti con colazione al nuovissimo e lussuoso Hotel a Belfast.
Per partecipare basta rispondere a una domanda facile: “In quale anno ha aperto l’attrazione?” (Partecipa, clicca qui [CHIUSO]). Se ti serve aiuto, visita la nostra sezione dedicata al Titanic Center.
Mai sentito parlare del TradFest 2018, ecco le esibizioni più importanti!

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