Pesce d'AprilePixabay

Il pesce d’aprile indica un’antica tradizione, al pari della festa di Samhain. L’obiettivo è sempre lo stesso: mettere in atto degli scherzi più o meno credibili. Lo si fa con i colleghi di lavoro, lo fanno le grandi multinazionali che hanno la possibilità di fare pubblicità su larga scala. Lo fanno gli amici degli amici agli amici. Un susseguirsi di scherzetti simpatici che animano un giorno davvero particolare.

La ricorrenza annuale del pesce d’aprile cade il 1º aprile. Come abbiamo detto poc’anzi gli scherzi sono pubblici oppure privati. Purché se ne facciano. Si può incombere in delle prese in giro semplici e banalmente individuabili oppure molto sofisticati. Ovviamente, i più belli sono strutturati e soprattutto premeditati. Sul web lo scopo è quello di mietere più vittime possibile. I colossi del marketing, riescono ad architettare delle cose eccezionali. Scherzi inimmaginabili per noi umani. Soltanto per citarne uno, ricordate la Guinness Reverse?

Torniamo alla lettura. Il Pesce d’Aprile non è un fagiolo a merenda. Non nasce per caso, ma sembra ci siano delle caratteristiche simili ad alcune festività. Stiamo parlando dell’Hilaria dell’antica Roma, celebrata il 25 marzo, e l’Holi induista, entrambe ricorrenze legate all’equinozio di primavera. Addirittura, in Italia, la tradizione marinaresca vorrebbe che in passato nel giorno della ricorrenza fosse vietato uscire in mare. Giorno in cui la Sirena Partenope avrebbe trasformato, per gioco e scherzo, i marinai in pesci.

 

Pesce d’aprile: la storia

Le origini del pesce d’aprile non sono affatto note. Per questo dobbiamo accontentarci delle numerose leggende che vengono tramandate di generazione in generazione. Una delle teorie più plausibili riguarderebbe Bertrando di San Genesio. Il patriarca di Aquileia dal 1334 al 1350, e beato, avrebbe liberato miracolosamente un papa soffocato in gola da una spina di pesce. Così per gratitudine, il pontefice avrebbe decretato che ad Aquileia, ogni primo del mese, non si mangiasse pesce.

Un’altra teoria, tra le più accreditate, colloca la nascita della tradizione del pesce d’aprile nella Francia del XVI secolo. In origine, prima dell’adozione del Calendario Gregoriano nel 1582, in Europa era usanza celebrare il Capodanno tra il 25 marzo ed il primo aprile. Occasione in cui venivano scambiati dei doni. Successivamente, la riforma di papa Gregorio XIII spostò la festività indietro al 1º gennaio. Da qui sarebbe nata la tradizione di consegnare dei pacchi regalo vuoti, volendo scherzosamente simboleggiare la festività ormai obsoleta. All’usanza, venne attribuito persino un nome: poisson d’Avril.

Un’altra ipotesi coinvolge i pescatori e le prime pesche primaverili. Non trovando pesci sui fondali nei primi giorni del mese, i malcapitati tornavano in porto a mani vuote e per questo motivo erano oggetto di ilarità e scherno da parte dei compaesani.

 

Pesce d’Aprile in Irlanda

In Irlanda, durante la giornata dedicata al pesce d’aprile ricorreva un’antica tradizione. Inizialmente occorreva individuare la vittima perfetta. Per fare lo scherzo perfetto ci vuole la vittima perfetta. A quest’ultima era affidata una “importante lettera” da consegnare a una persona. Il nome non era comunicato a voce, bensì redatto sulla busta. Quella persona sarebbe andata dalla vittima, che a sua volta avrebbe girato la lettera a un altro. Una sorta di catena. Nel testo c’era scritto: “buffone inviala ulteriormente”. Come un effetto domino, il gioco poteva continuare senza soste. Oggi una cosa del genere potremmo definirla come “Catena di Sant’Antonio”. La differenza sta nel fatto che allora erano cose simpatiche, oggi la stragrande maggioranza delle catene sono delle pseudo pubblicità, fin troppo invasive.

 

La ricorrenza divenuta tradizione nel mondo

Chiaramente i festeggiamenti nel mondo riguardano numerosi paesi. Ne prenderemo in considerazione soltanto alcuni, tanto per restare in un’area anglosassone. Ad ogni modo, le nazioni in cui ricorre la tradizione del 1º aprile, il pesce d’aprile può assumere diverse sfaccettature a seconda della cultura locale. Modi di pensare, superstizioni e quant’altro non fanno che influire sulla società, ricorrenze e feste di qualisasi natura. In Scozia il pesce d’Aprile è una festa nota col nome di Gowkie Day (dallo scozzese gowk = “cuculo”) e lo scherzo consiste nell’attaccare un avviso sulla schiena dei malcapitati con su scritto “kick me“. Paese che vai usanza che trovi.