Una nuova collaborazione segna l’edizione Guinness Sei Nazioni di Rugby 2019, il torneo più antico al mondo nella sua categoria. L’accordo siglato tra la Federazione Italiana Rugby e Roma Capitale – Assessorato Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi, Assessorato alla Crescita Culturale, Assessorato allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro, con la partecipazione di Zètema Progetto Cultura, consente sconti e accesso ai musei civici della capitale.

Dunque, l’organizzazione mette insieme sport e cultura per tutti coloro che arriveranno a Roma a seguire gli azzurri della palla ovale.

Nel dettaglio, il riferimento è ai biglietti delle partite che si terranno allo Stadio Olimpico di Roma (Italia – Galles del 9 febbraio, Italia – Irlanda del 24 febbraio e Italia – Francia del 16 marzo).

 

Come funziona

Con il tagliando delle partite del Guinness Sei Nazioni il tifoso e un suo accompagnatore – anche sprovvisto del biglietto – potranno godere di uno sconto di 2 euro per l’acquisto della Roma Pass (fino ad un massimo di due) disponibile nei Tourist Infopoint di Roma Capitale (Termini, Minghetti, Fori Imperiali, Castel Sant’Angelo, Ciampino Apt e Fiumicino Apt).

La card è un lascipassare turistico-culturale promossa da Roma Capitale e dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, in collaborazione con ATAC, che offre riduzioni e scontistica per visite museali, utilizzo dei mezzi di trasporto, eventi, mostre e servizi. Inoltre,il biglietto di una delle partite casalinghe degli Azzurri, consentirà, grazie alla collaborazione con la Sovrintendenza capitolina ai beni culturali, di visitare gratuitamente (anche insieme ad un accompagnatore) i Musei Civici di Roma Capitale durante il week-end in cui si svolgerà la partita scelta.

Come da calendario 6 nazioni: nei giorni 9 – 10 febbraio (per i possessori del biglietto di Italia – Galles), 23 – 24 febbraio (per i possessori del biglietto di Italia – Irlanda) e 16 – 17 marzo (per i possessori del biglietto di Italia – Francia), colui che si è recato o è in procinto di andare allo stadio potrà scoprire gratuitamente le bellezze museali conservate all’interno dei Musei Capitolini, della Centrale Montemartini, dei Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, del Museo dell’Ara Pacis, del Museo di Roma, del Museo di Roma in Trastevere, dei Musei di Villa Torlonia, della Galleria Comunale d’Arte Moderna e del Museo Civico di Zoologia.

 

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L’Inghilterra fa il pieno oltre al Torneo Sei Nazioni 2016 porta a casa anche il Grande Slam, vincendo cinque match su cinque.

Triple Crown, Grande Slam e Torneo Sei Nazioni 2016, così gli inglesi fanno il pieno e trovano il riscatto che aspettavano dopo la delusione nello scorso mondiale. Allo Stade de France di Parigi, nell’ultima giornata del torneo, i bianchi sono scatenati così come lo sono i francesi. In campo è una battaglia fino all’ultimo. L’Inghilterra ha la meglio e vince con uno scarto di dieci punti. Il risultato finale è di 21-31.

Arbitro: Nigel Owens
Marcatori: 3′ cp. Machenaud, 5′ cp. Farrell, 11′ m. Care tr. Farrell, 16′ cp. Machenaud, 20′ m. Cole tr. Farrell, 29′ cp. Machenaud, 39′ cp. Machenaud, 43′ cp. Machenaud, 45′ cp. Farrell, 51′ cp. Machenaud, 56′ m. Watson, 59′ cp. Machenaud, 72′ cp. Farrell, 76′ cp. Farrell
Cartellini gialli: 76′ Chiocci
Francia: (15) Scott Spedding, (14) Wesley Fofana, (13) Gael Fickou, (12) Maxime Mermoz, (11) Virimi Vakatawa, (10) Francois Trinh-Duc, (9) Maxime Machenaud, (1) Jefferson Poirot, (2) Guilhem Guirado (c), (3) Rabah Slimani, (4) Alexandre Flanquart, (5) Yoann Maestri, (6) Damien Chouly, (7) Bernard Le Roux, (8) Loann Goujon.
Inghilterra: (15) Mike Brown, (14) Anthony Watson, (13) Jonathan Joseph, (12) Owen Farrell, (11) Jack Nowell, (10) George Ford, (9) Danny Care, (1) Mako Vunipola, (2) Dylan Hartley (c), (3) Dan Cole, (4) Maro Itoje, (5) George Kruis, (6) Chris Robshaw, (7) James Haskell, (8) Billy Vunipola.

Affronti robusti, spinte e grande rugby. Gli irlandesi in campo ci sono così come la Scozia. Le due squadre si danno battaglia fino all’ultimo. I verdi hanno la meglio e vincono 35-25.

I giochi sono fatti, il torneo 2016 è già stato vinto matematicamente dagli inglesi nella penultima giornata. Nonostante ciò, all’Aviva Stadium di Dublino, la battaglia tra i verdi e la Scozia è stata intensa e bella a vedersi. Il ct irlandese, Joe Schmidt, ha fatto un solo cambio, mentre Vern Cotter ha puntato su Weir ad apertura e Wilson.

Nazionale di rugby irlandese: 15 Simon Zebo, 14 Andrew Trimble, 13 Jared Payne, 12 Robbie Henshaw, 11 Keith Earls, 10 Jonathan Sexton, 9 Conor Murray, 8 Jamie Heaslip, 7 Tommy O’Donnell, 6 CJ Stander, 5 Devin Toner, 4 Donnacha Ryan, 3 Mike Ross, 2 Rory Best (c), 1 Jack McGrath
A disposizione: 16 Richardt Strauss, 17 Cian Healy, 18 Nathan White, 19 Ultan Dillane, 20 Rhys Ruddock, 21 Eoin Reddan, 22 Ian Madigan, 23 Fergus McFadden
Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Tommy Seymour, 13 Duncan Taylor, 12 Alex Dunbar, 11 Tim Visser, 10 Duncan Weir, 9 Greig Laidlaw (c), 8 Ryan Wilson, 7 John Hardie, 6 John Barclay, 5 Tim Swinson, 4 Richie Gray, 3 Willem Nel, 2 Ross Ford, 1 Alasdair Dickinson
A disposizione: 16 Stuart McInally, 17 Rory Sutherland, 18 Moray Low, 19 Rob Harley, 20 Josh Strauss, 21 Henry Pyrgos, 22 Pete Horne, 23 Sean Lamont

Non c’è spazio in questo Sei Nazioni 2016 per l’Italia, che perde anche l’ultima sfida del torneo. Così gli azzurri si aggiudicano il Cucchiaio di legno e il Whitewash.

Vince il Galles 67-14. L’Italia, nell’ultimo match del torneo 2016 disputato a Cardiff Stadio, non riesce ad entrare in partita. I dragoni rossi sono ovunque e trovano facilmente la meta. Troppo facilmente. Un calvario che non ci si aspettava di vedere, dopo il disastroso risultato della scorsa giornata a Dublino. E come l’Irlanda che ha inflitto agli azzurri nove mete (58-15), i giocatori in maglia rossa hanno fatto lo stesso: doppietta di Moriarty, poi Webb, Biggar, Davies, Roberts, North, Williams e Davies. Per l’Italia da segnalare la meta di Palazzani e Garcia con la doppia trasformazione di Haimona.

Castro: “L’ultima col Galles?. “Potrebbe,…”

Galles: 15 Liam Williams; 14 George North, 13 Jonathan Davies, 12 Jamie Roberts, 11 Hallam Amos; 10 Dan Biggar, 9 Rhys Webb; 8 Taulupe Faletau, 7 Justin Tipuric, 6 Dan Lydiate (c); 5 Luke Charteris, 4 Bradley Davies; 3 Samson Lee, 2 Scott Baldwin, 1 Rob Evans.
A disposizione: 16 Ken Owens, 17 Gethin Jenkins, 18 Aaron Jarvis, 19 Jake Ball, 20 Ross Moriarty, 21 Gareth Davies, 22 Rhys Priestland, 23 Gareth Anscombe.
Italia: 15 David Otiete; 14 Leonardo Sarto, 13 Andrea Pratichetti, 12 Gonzalo Garcia, 11 Mattia Bellini; 10 Tommaso Allan, 9 Guglielmo Palazzani; 8 Sergio Parisse (c), Alessandro Zanni, 6 Francesco Minto; 5 Valerio Bernabò, 4 Quintin Geldenhuys; 3 Martin Castrogiovanni, 2 Davide Giazzon, 1 Andrea Lovotti.

Scopri Le regole di gioco del Sei Nazioni

La sconfitta della Scozia avrebbe potuto riaprire il torneo, ma così non è stato. Gli highlander si sono imposti sui bleus e di fatto consegnato, con una giornata di anticipo, l’edizione 2016 all’Inghilterra.
La Scozia vince in casa contro la Francia 29-18. Gli highlander sono decisi, trovano le mete e il giusto ritmo. Sin dall’inizio al Murrayfield, dopo una prima meta francese, siglata soltanto cinque minuti dal fischio del match dal tallonatore Guilhelm Guirado, la Scozia riesce dopo pochi minuti a ribaltare la situazione.
Inizia Greig Laidlaw col piede e poi arrivano le mete. Inizia Stuart Hogg, poi Duncan Taylor che si fa tutto il campo di corsa con Laidlaw che converte senza sbagliare.
 

 

Il match

I francesi rialzano la testa e trovano una meta con Fickou, trasformata successivamente da Maxime Machenaud. Il primo tempo si chiude 18-12, per gli scozzesi in maglia bianca.
Nella ripresa entrambe le squadre aggiungono punti su piazzati. Gli scozzesi, però, sono carichi, lo stadio è tutto per loro e uno scambio tra Hogg e Tim Visser, porta quest’ultimo a schiacciare in meta.

 
Con una giornata di anticipo si chiude il sipario sul Sei Nazioni 2016. L’Inghilterra che ieri aveva sconfitto per 25-21 il Galles a Twickenham, è prima in classifica con otto punti, a +3 dai Dragoni rossi.

 

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A Twickenham gli inglesi trionfano di un soffio. Il Galles nel finale ci crede e punto dopo punto accorcia le distanze, mentre i bianchi in minoranza numerica soffrono fino al fischio liberatorio.
Inghilterra a un passo dal torneo, la Francia ago della bilancia. Domani i galletti affronteranno la Scozia. Nel frattempo i bianchi si godono la Triple Crown.
Il risultato finale è di 25-21. L’Inghilterra trionfa a Twickenham, contro i dragoni rossi, che spaventano nel finale. Tardiva la risposta del Galles alla dominanza inglese nel primo tempo. Quanto l’arbitro fischia la fine dei primi quaranta minuti, il risultato è eloquente 16-0. Fondamentale la meta di Watson e il piede di Farrell, che centra i pali quattro volte.
 

 

Il match

Il match si gioca tutto nel finale, quando i Dragoni rossi ritrovano le speranze con la meta di Bigger. I bianchi tornano in partita e allungano di nuovo. Poi, nel campo si vedono soltanto maglie rosse, complice anche l’ammonizione di Cole. Superba e discussa (passaggio in avanti) la meta con North al 74′. I Gallesi insistono ma il tempo è tiranno, i bianchi si godono la Corona. Cresce l’attesa per il match tra Francia e Scozia, l’incontro sarà decisivo per fermare l’avanzata dell’Inghilterra.

 

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Brutta figura a Dublino, l’Italia è stata travolta dagli irlandesi: il peggior risultato dell’edizione 2016. Sergio Parisse risponde alla domanda “una involuzione”? “Se guardiamo i risultati sì, ma non ci dimentichiamo che ci sono tanti nuovi ragazzi in squadra che hanno ancora poca esperienza in nazionale.
Italia sconfitta all’Aviva Stadium a Dublino. I quattro i cambi apportati rispetto al XV titolare schierato da Brunel il 27 febbraio all’Olimpico contro la Scozia, con Gori (problema alla cartilagine costale) e Ghiraldini (trauma alla spalla destra) costretti a chiudere anzitempo il proprio Torneo, non è bastato. Anzi. Due mete per gli azzurri, una valanga quelle irlandesi.
Al 7′ minuto di gioco è Andrew Trimble a segnare la prima meta per l’Irlanda (5-0). Segue quella al 15′ di Jack McGrath (10-0) con Sexton che trasforma (12-0). Al 22′ è Edoardo Padovani su piazzato accorcia le distanze (12-3). Al 25′ è Johnny Sexton a rispondere col piede (15-3). Al 30′, Italia ancora sotto pressione e CJ Stander schiaccia in meta (20-3). Allo scadere del primo tempo è Jamie Heaslip a trovare la meta (25-3).
 

Il match

Nella ripresa, gli irlandesi sono ancora protagonisti in campo con Jared Payne, che trova l’area di meta (30-3), Sexton non sbaglia la trasformazione (32-3). I verdi sono inarrestabili, al 48′ è Jamie Heaslip schiaccia l’ovale nell’area azzurra (37-3), convertita da Sexton (39-3). Al 52′ è un’altra coppia irlandese a trovare la meta grazie a Sean Cronin (44-3), con Madigan che converte (46-3). Al 57′ l’Italia rialza la testa, ma solo per un attimo, con David Odiete che trova la meta (46-8), poi Haimona trasforma (46-10).

Passano pochi minuti e al 63′ è Ian Madigan a trovare la meta (51-10). La risposta azzurra arriva al 74′ con Leonardo Sarto che trova la meta (46-15).

L’Irlanda, però, non ci sta e risponde al 76′ con un’altra meta, questa volta siglata da Fergus McFadden (56-10), poi trasformata da Madigan (58-10).
Irlanda: Zebo, Trimble, Payne, Henshaw, Earls, Sexton, Murray; McGrath, Best (capt), Ross; Ryan, Toner; Stander, Van der Flier, Heaslip. A disposizione: Cronin, Bealham, White, Dillane, Ruddock, Marmion, Madigan, McFadden.
Italia: Odiete, Sarto, Campagnaro, Garcia, Bellini, Padovani, Palazzani; Lovotti, Giazzon, Cittadini, Biagi, Fuser, Minto, Zanni, Parisse. A disposizione: Fabiani, Zanusso, Chistolini, Geldenhuys, Steyn, Lucchese, Haimona, McLean.
 

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Jacques Brunel, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby, ha convocato trenta giocatori per la quarta e la quinta giornata dell’RBS 6 Nazioni 2016, che vedranno l’Italia affrontare l’Irlanda sabato 12 marzo a Dublino ed il Galles sabato 19 marzo a Cardiff stadio.
Rientrano nel gruppo azzurro, per le ultime due gare, le seconde linee George Biagi e Quintin Geldenhuys, recuperati rispettivamente dal trauma costale riportato contro l’Inghilterra e dall’infortunio al braccio destro riportato in novembre contro Worcester Warriors in Challenge Cup.
Confermati, per il resto, gli atleti convocati per il precedente raduno di preparazione alla gara con la Scozia, con le eccezioni degli infortunati Canna e Furno e di Castrogiovanni, squalificato.
La Nazionale si radunerà a Roma domenica 6 marzo per poi volare a Dublino giovedì 10 in vista della sfida al XV in verde e proseguire poi nella capitale irlandese la preparazione all’ultima giornata del Torneo.
 

Questi i 30 atleti convocati:

Piloni
Dario CHISTOLINI (Zebre Rugby, 13 caps)
Lorenzo CITTADINI (Wasps, 47 caps)
Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby, 3 caps)*
Matteo ZANUSSO (Benetton Treviso, 3 caps)*
Tallonatori
Leonardo GHIRALDINI (Leicester Tigers, 81 caps)
Davide GIAZZON (Benetton Treviso, 27 caps)
Seconde linee
Valerio BERNABO’ (Zebre Rugby, 30 caps)
George Fabio BIAGI (Zebre Rugby, 10 caps)
Marco FUSER (Benetton Treviso, 8 caps)*
Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby, 61 caps)
Flanker/n.8
Francesco MINTO (Benetton Treviso, 26 caps)
Sergio PARISSE (Stade Francais, 117 caps) – capitano
Jacopo SARTO (Zebre Rugby, esordiente)
Abraham STEYN (Benetton Treviso, 1 cap)
Andries VAN SCHALKWYK (Zebre Rugby, 2 caps)
Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 97 caps)
Mediani di mischia
Edoardo GORI (Benetton Treviso, 50 caps)*
Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby, 18 caps)
Mediani d’apertura
Kelly HAIMONA (Zebre Rugby, 9 caps)
Edoardo PADOVANI (Zebre Rugby, 2 caps)*
Centri/Ali/Estremi
Mattia BELLINI (Petrarca Padova, 3 caps)*
Giulio BISEGNI (Zebre Rugby, 2 caps)
Michele CAMPAGNARO (Exeter Chiefs, 21 caps)*
Tommaso CASTELLO (Rugby Calvisano, esordiente)
Gonzalo GARCIA (Zebre Rugby, 42 caps)
Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 77 caps)
Luca MORISI (Benetton Treviso, 16 caps)*
David ODIETE (Marchiol Mogliano, 2 caps)*
Andrea PRATICHETTI (Benetton Treviso, 3 caps)*
Leonardo SARTO (Zebre Rugby, 26 caps)*
*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”
I seguenti giocatori sono disponibili per gli impegni del fine settimana con le rispettive Società di appartenenza:
Dario CHISTOLINI (Zebre Rugby)
Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby)
Edoardo PADOVANI (Zebre Rugby)
Giulio BISEGNI (Zebre Rugby)
Luca MORISI (Benetton Treviso)
Abraham STEYN (Benetton Treviso)
Non considerati per infortunio: Carlo CANNA (Zebre Rugby), Joshua FURNO (Newcastle Falcons), Andrea MANICI (Zebre Rugby), Tommaso D’APICE (Zebre Rugby), Ornel GEGA (Benetton Treviso), Michele RIZZO (Leicester Tigers), Andrea MASI (Wasps).
 

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Inghilterra ha battuto gli irlandesi per 21-10, nella terza giornata del Sei Nazioni 2016. Ora gli inglesi ci credono e volano verso il Grande Slam.
L’Inghilterra vince al Twickenham Stadium contro una squadra combattiva ma stanca: così è apparsa l’Irlanda. Il risultato finale è di 21-10. Gli inglesi si portano al comando della classifica del Sei Nazioni.
L’Irlanda, che ha vinto le ultime due edizioni del Torneo, resta a bocca asciutta e con un solo punto in classifica. Il prossimo impegno dei verdi sarà quello di sabato 12 marzo all’Aviva Stadium di Dublino contro l’Italia.

Il match

Formazioni in campo

Inghilterra: 15 Mike Brown; 14 Jack Nowell, 13 Jonathan Joseph, 12 Owen Farrell, 11 Anthony Watson; 10 George Ford, 9 Ben Youngs; 8 Billy Vunipola, 7 James Haskell, 6 Chris Robshaw; 5 George Kruis, 4 Maro Itoje; 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley (c), 1 Joe Marler.
A disposizione: 16 Jamie George, 17 Mako Vunipola, 18 Paul Hill, 19 Courtney Lawes, 20 Jack Clifford, 21 Danny Care, 22 Elliot Daly, 23 Alex Goode.

Irlanda: 15 Rob Kearney; 14 Andrew Trimble, 13 Robbie Henshaw, 12 Stuart McCloskey, 11 Keith Earls; 10 Jonathan Sexton, 9 Conor Murray; 8 Jamie Heaslip, 7 Josh van der Flier, 6 CJ Stander; 5 Devin Toner, 4 Donnacha Ryan; 3 Mike Ross, 2 Rory Bes t (c), 1 Jack McGrath.
A disposizione: 16 Richardt Strauss, 17 Cian Healy, 18 Nathan White, 19 Ultan Dillane, 20 Rhys Ruddock, 21 Eoin Reddan, 22 Ian Madigan, 23 Simon Zebo.
 

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L’Italia perde contro la Scozia all’Olimpico di Roma. Entrambe le squadre hanno cercato di riscattarsi dopo le sconfitte subite nelle prime giornate del Torneo.
Gli scozzesi hanno avuto più occasioni. Il risultato finale è di 20-36. Ora gli azzurri rischiano il cucchiaio di legno.
Tempo incerto all’Olimpico. All’ottavo è Haimona a mettere l’ovale in mezzo ai pali, sbloccando il risultato (3-0). Ma la Scozia non ci sta e al 9′ risponde immediatamente con una meta di Barclay (3-5), convertita da Greig Laidlaw (3-7).
di Manuel Visione
 

Azzurri sconfitti da Scozia

Al 16′ arriva la seconda meta scozzese grazie a Hardie (3-12), ancora trasformata da Greig Laidlaw (3-14) che si sta dimostrando un kicker perfetto. La Scozia, infatti, ha bisogno di demoralizzare gli italiani e cercare la vittoria.

I giocatori in maglia scura continuano a martellare gli azzurri. Al 25′, su punizione, gli highlander trovano ancora i pali (3-17). Decisa la reazione azzurra che al 29′ rispondono con la splendida meta di Leonardo GHIRALDINI, tallonatore, (8-17), convertita da Kelly Haimona (10-17). Ci voleva. Gonzalo Garcia si è fatto strada con i muscoli offrendo tutto il supporto necessario a Ghiraldini, che ha schiacciato in meta.

Il primo tempo si chiude in vantaggio per la Scozia. Allo scadere gli scozzesi hanno la possibilità di allungare, ancora su punizione, ma non ci riescono (10-17).

Nella ripresa l’Italia appare da subito aggressiva. Una punizione costringe ancora gli azzurri a sopportare il peso scozzese, che trovano i pali con Laidlaw (10-20). La superiorità in mischia degli azzurri ancora non si è vista e il morale resta alto nonostante la pressione inflitta dal piede di Laidlaw. Al 50′ è ancora Haimona, dopo un azione d’attacco memorabile, ad accorciare su piazzato (13-20). Botta e risposta e ancora due pizzati, per errori commessi dagli azzurri, permettono agli scozzesi il distacco (13-26). Gli azzurri ci mettono tanta grinta, tanto da costringere gli scozzesi all’errore. Arriva un cartellino giallo per Jaco Peyper, che è costretto a lasciare il campo. Gli azzurri, in soprannumero, approfittano e al 61′ trovano una meta con Marco Fuser. L’arbitro non riesce a vedere se l’ovale tocca terra e chiede l’intervento del TMO. Fortunatamente, la telecamera mostra quello che ci si aspettava di vedere. Haimona fa il suo dovere e trasforma (20-26).

Un altro errore azzurro permette agli scozzesi di ottenere un piazzato e Laidlaw non sbaglia (20-29). L’Italia c’è, è presente in campo, emoziona e le tenta tutte. Al 69′ vanno vicino alla meta, è battaglia in campo. Si attende un finale strepitoso. Purtroppo allo scadere, pur essendo con un uomo in più, l’Italia perde colpi e cede alla sete di vittoria scozzese. Al 78′ è la Scozia a trovare ancora una meta con Seymour (20-34), trasforma da Laidlaw (20-36).
L’inno azzurro

L’inno scozzese

Mauro Bergamasco presenta il match

 

Italia – Scozia: Sabato 27 Febbraio, alle 15.25 allo Stadio Olimpico

Fir logoItalia: 15 David ODIETE (Marchiol Mogliano, 1 cap), 14 Leonardo SARTO (Zebre Rugby, 25 caps), 13 Michele CAMPAGNARO (Exeter Chiefs, 20 caps), 12 Gonzalo GARCIA (Zebre Rugby, 41 caps), 11 Mattia BELLINI (Petrarca Padova, 2 caps), 10 Kelly HAIMONA (Zebre Rugby, 8 caps)
9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 49 caps), 8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 116 caps) – capitano, 7 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 96 caps), 6 Francesco MINTO (Benetton Treviso, 25 caps), 5 Joshua FURNO (Newcastle Falcons, 35 caps), 4 Marco FUSER (Benetton Treviso, 8 caps), 3 Lorenzo CITTADINI (Wasps, 46 caps), 2 Leonardo GHIRALDINI (Leicester Tigers, 80 caps), 1 Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby, 2 caps). A disposizione: 16 Davide GIAZZON (Benetton Treviso, 25 caps), 17 Matteo ZANUSSO (Benetton Treviso, 2 caps), 18 Martin CASTROGIOVANNI (Racing ’92, 117 caps), 19 Valerio BERNABO’ (Zebre Rugby, 29 caps), 20 Andries VAN SCHALKWYK (Zebre Rugby, 1 cap), 21 Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby, 17 caps), 22 Edoardo PADOVANI (Zebre Rugby, 1 cap), 23 Andrea PRATICHETTI (Benetton Treviso, 2 caps).
Scotland LogoScozia: 15 Stuart Hogg (Glasgow Warriors), 14 Tommy Seymour (Glasgow Warriors), 13 Mark Bennett (Glasgow Warriors), 12 Duncan Taylor (Saracens), 11 Tim Visser (Harlequins), 10 Finn Russell (Glasgow Warriors), 9 Greig Laidlaw CAPTAIN (Gloucetser), 1 Alasdair Dickinson (Edinburgh Rugby), 2 Ross Ford (Edinburgh Rugby), 3 Willem Nel (Edinburgh Rugby), 4 Richie Gray (Castres), 5 Jonny Gray (Glasgow Warriors), 6 John Barclay (Scarlets), 7 John Hardie (Edinburgh Rugby), 8 David Denton (Bath Rugby). A disposizione: 16 Stuart McInally (Edinburgh Rugby), 17 Rory Sutherland (Edinburgh Rugby), 18 Moray Low (Exeter Chiefs), 19 Tim Swinson (Glasgow Warriors), 20 Ryan Wilson (Glasgow Warriors), 21 Sam Hidalgo-Clyne (Edinburgh Rugby), 22 Peter Horne (Glasgow Warriors), 23 Sean Lamont (Glasgow Warriors).