Prestazione eccellente dell’Italia, in campo con una squadra di esordienti. Nella prima partita del Sei Nazioni gli azzurri hanno perso di soli due punti contro i galletti.
Italia battuta a Parigi 23 a 21. Gli azzurri hanno mostrato i muscoli e fino alla fine sono riusciti a tenere testa ai padroni di casa.
A pochi minuti dalla fine, l’Italia era anche riuscita ad andare in vantaggio, arrivando a un punteggio di 21 a 20. Poi la Francia ha trovato un piazzato, un calcio di punizione che ha beffato i giocatori in maglia azzurra e i tifosi, desiderosi di vittoria.
 

Il match

Il match allo Stade de France a Parigi si apre con un drop azzurro di Canna (0-3). La Francia recupera in fretta con la meta di Vakatawa (5-3). La sfida è vivace e intensa e Parisse al 25′ riesce a schiacciare in meta (5-8), portando così in vantaggio l’Italia. I galletti non ci stanno e al 32′ c’è la meta di Chouly (10-8). Il primo tempo si chiude in vantaggio per la Francia. Nella ripresa al 43′ è Canna a trovare i pali con n piazzato (10-11) e al 45′ il giocatore azzurro è autore di una meta, poi trasformata (10-18).
Al 58′ è Bonneval a trovare la meta per i galletti (15-18), poi trasformata da Plisson (17-18). Il match è un testa a testa, con una Italia che mostra i muscoli. Al 68′ è il turno ancora di Plisson su piazzato (20-18). L’Italia risponde con il piede di Haimona (20-21). Allo scadere ancora Plisson ha l’opportunità di portare in vantaggio i padroni di casa: non sbaglia e infila l’ovale tra i pali (23-21). Il drop finale di Sergio Parisse non è fortunato, la Francia vince la prima partita del torneo. L’Italia c’è.
 

 

 

La meta di Parisse

 

La formazione francese

Nazionale di rugby della Francia15-Maxime Medard; 14-Hugo Bonneval, 13-Gael Fickou, 12-Jonathan Danty, 11-Virimi Vakatawa; 10-Jules Plisson, 9-Sebastien Bezy; 1-Eddy Ben Arous, 2-Guilhem Guirado (capitano), 3-Rabah Slimani, 4-Paul Jedrasiak, 5-Yoann Maestri, 6-Wenceslas Lauret, 7-Damien Chouly, 8-Louis Picamoles. A disposizione: 16-Camille Chat, 17-Uini Atonio, 18-Jefferson Poirot, 19-Alexandre Flanquart, 20-Yacouba Camara, 21-Maxime Machenaud, 22-Jean-Marc Doussain, 23-Maxime Mermoz.
 

La formazione azzurra

Fir logo15-David Odiete, 14. Leonardo Sarto, 13. Michele Campagnaro, 12. Gonzalo Garcia, 11. Mattia Bellini, 10. Carlo Canna, 9. Edoardo Gori; 1. Andrea Lovotti (Zebre), 2 Ornel Gega, 3. Lorenzo Cittadini, 4. George Fabio Biagi, 5. Marco Fuser, 6. Francesco Minto, 7. Alessandro Zanni, 8. Sergio Parisse. A disposizione: 16. Davide Giazzon, 17. Matteo Zanusso, 18. Martin Castrogiovanni, 19. Valerio Bernabo, 20. Andries Van Schalkwyk, 21. Guglielmo Palazzani, 22. Kelly Haimona, 23. Luke McLean.
 

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L’Irlanda si aggiudica il Sei Nazioni 2015. Per il secondo anno consecutivo i verdi si impongono sulle sei squadre che partecipano al prestigioso torneo internazionale di rugby.
Proseguono i festeggiamenti a Edimburgo dove i giocatori irlandesi hanno atteso la fine del match tra Inghilterra e Francia, vinto dai giocatori in maglia bianca per 55-35.
Durante il campionato europeo di rugby, i verdi hanno perso soltanto un match e ne hanno vinti quattro, al pari di Galles e Inghilterra. È stato un calcolo matematico favorevole agli irlandesi, basato sui punti di scarto, a decretare il campione del Sei Nazioni 2015.
 

Il match

 

 


 


 
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L’Inghilterra parte decisa ma trova un muro: la Francia che allo stadio di Twickenham perde ma non concede nulla. Il risultato finale è di 55-35.
L’Inghilterra deve vincere e fare punti su punti per superare l’Irlanda. Al secondo minuto di gioco è l’inglese Ben Youngs a trovare una splendida meta (5-0), poi trasformata da Ford (7-0). Al quinto minuto di gioco è ancora Ford ad avere la possibilità di trovare i pali, ma sbaglia.
All’11 la Francia accorcia col piede di Plisson (7-3). I galletti entrano finalmente nel match e Tillous-Borde trova una meta al 14′ (7-8). Al 17′ è Nakaitaci a schiacciare in meta al limite del campo.
di Manuel Visione

L’arbitro è costretto a chiedere la prova TV e assegna la meta subito dopo la verifica del quarto uomo (7-13), punto trasformato da Plisson (7-15). Al 21′ del primo tempo Plisson ha ancora una possibilità su piazzato ma sbaglia. Il match si assesta, ma al 25′ scoppia una rissa in campo dopo il pesante placcaggio di Yoann Maestri ai danni di Jules Plisson. La vicenda si conclude con un avvertimento dell’arbitro che convoca sul terreno di gioco i due capitani. Al 26′, Ford trova ancora i pali su piazzato e accorcia le distanze (10-15).
Al 28′ è l’Inghilterra a commettere un errore, ma Plisson sbaglia ancora una volta il calcio. Al 30′ gli inglesi vanno in meta con Watson, ma l’arbitro solleva qualche dubbio per un possibile avanti. È la prova TV a confermare il punto (15-15). Ford trasforma (17-15). Al 35′ gli inglesi rialzano la testa e trovano ancora una meta con Ben Youngs (22-15), trasformata da Ford (24-15). Al 40′ è ancora la prova TV a concedere un piazzato agli inglesi con Ford che trova i pali (27-15). Il primo tempo si chiude in vantaggio per l’Inghilterra.

Nella ripresa è La Francia a trovare una meta con Mermoz al 42′ (27-20), trasformata da Plisson (27-22). I buoni propositi francesi vengono stroncati al 46′ da Ford che schiaccia in meta in mezzo ai pali (32-22), si rialza e trasforma (34-22). Al 51′ è il francese Kockott su piazzato ad accorciare (34-25). L’inghilterra è in partita e allunga con una meta di Nowell (39-25), trasformata ancora da Ford (41-25). La Francia perde colpi, mentre gli inglesi sembrano più tonici. Al 61′, è la Francia con Debaty a trovare una meta (41-30). L’Inghilterra si ripete al 63′ con Vunipola che schiaccia di nuovo in meta (46-30), trasformata da Ford (48-30). La Francia non ci sta e al 68′ trova una meta con Kayser (48-35).

L’Inghilterra ha bisogno di vincere con 13 punti di scarto. Nel finale accelerano e trovano un’altra meta grazie a Nowell (53-35), con Ford che trova i pali (55-35). La Francia ci prova fino all’ultimo, ma l’Inghilterra non molla. Al 79′ gli inglesi tentano il tutto per tutto ma commettono un fallo. È troppo tardi. L’Inghilterra vince ma il Torneo va all’Irlanda.
Alla Scozia va il fatidico cucchiaio di legno.
England LogoInghilterra: 15 Mike Brown; 14 Anthony Watson, 13 Jonathan Joseph, 12 Luther Burrell, 11 Jack Nowell; 10 George Ford, 9 Ben Youngs; 8 Billy Vunipola, 7 Chris Robshaw (capitano), 6 James Haskell; 5 Courtney Lawes, 4 Geoff Parling; 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley, 1 Joe Marler.
A disposizione: 16 Tom Youngs, 17 Mako Vunipola, 18 Kieron Brookes, 19 Nick Easter, 20 Tom Wood, 21 Richard Wigglesworth, 22 Danny Cipriani, 23 Billy Twelvetrees.
Nazionale di rugby della FranciaFrancia: 15 Scott Spedding; 14 Yoann Huget, 13 Gael Fickou, 12 Maxime Mermoz, 11 Noa Nakaitaci; 10 Jules Plisson, 9 Sebastian Tillous-Borde; 8 Loann Goujon, 7 Bernard le Roux, 6 Thierry Dusautoir (capitano); 5 Yoann Maestri, 4 Alexandre Flanquart; 3 Nicolas Mas, 2 Guilhem Guirado, 1 Vincent Debaty.
A disposizione: 16 Benjamin Kayser, 17 Rabah Slimani, 18 Uini Atonio, 19 Romain Taofifenua, 20 Damien Chouly, 21 Rory Kockott, 22 Remi Tales, 23 Mathieu Bastareaud.
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Gli irlandesi non deludono i fan e mostra i muscoli allo stadio di Murrayfield a Edimburgo. I verdi battono gli scozzesi 10-40.
di Manuel Visione
Gli irlandesi sanno di dover vincere a Edimburgo. Ma non basta dovranno fare una valanga di mete perché il Sei Nazioni 2015 si deciderà in base ai punti, attraverso un calcolo matematico. Il Galles è uscito vittorioso contro gli azzurri e l’Inghilterra tenterà in tutti i modi annientare la Francia. I verdi scendono in campo decisi e al quarto minuto di gioco è O’Connell a schiacciare in meta (0-5), trasformata da Sexton (0-7). Al 9′ Sexton trova i pali su piazzato (0-10). La risposta scozzese arriva al 17′ col piede di Laidlaw (3-10). Al 24′ è O’Brien a schiacciare in meta (3-15), con Sexton che non sbaglia la trasformazione (0-17). Al 30′ è la Scozia a rientrare in partita e fermare la corsa degli irlandese. Russell trova una meta e accorcia le distanze (8-17), poi ci pensa Laidlaw a trasformare (10-17). Il team trova ancora un calcio al 33′ con Sexton (10-20), ma il match si chiude senza ulteriori colpi di scena.

Nella ripresa Sexton allunga per i verdi al 45′ (10-23), qualche minuto prima della meta di Payne al 49′ (10-28), trasformata ancora da Sexton (10-30). Al 61′ è ancora Jonathan Sexton a portare a largo l’Irlanda su piazzato (10-33). Il match sembra non regalare più niente fino a quando i verdi realizzano altri punti con O’Brien al 71′ (10-38), trasformata da Madigan (10-40). Allo scadere è Madigan su piazzato a cercare i pali, ma sbaglia (10-40).
 

Formazioni in campo

Scotland LogoScozia: 15 Stuart Hogg; 14 Tommy Seymour, 13 Mark Bennett, 12 Matt Scott, 11 Dougie Fife; 10 Finn Russell, 9 Greig Laidlaw (capitano), 8 David Denton, 7 Blair Cowan, 6 Adam Ashe; 5 Jonny Gray, 4 Jim Hamilton; 3 Euan Murray, 2 Ross Ford, 1 Ryan Grant.
A disposizione: 16 Fraser Brown, 17 Alasdair Dickinson, 18 Geoff Cross, 19 Tim Swinson, 20 Rob Harley, 21 Sam Hidalgo-Clyne, 22 Greig Tonks, 23 Tim Visser.
Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Tommy Bowe, 13 Jared Payne, 12 Robbie Henshaw, 11 Luke Fitzgerald, 10 Jonathan Sexton, 9 Conor Murray, 8 Jamie Heaslip, 7 Sean O’Brien, 6 Peter O’Mahony, 5 Paul O’Connell (c), 4 Devin Toner, 3 Mike Ross, 2 Rory Best, 1 Cian Healy
A disposizione: 16 Sean Cronin, 17 Jack McGrath, 18 Martin Moore, 19 Iain Henderson, 20 Jordi Murphy, 21 Eoin Reddan, 22 Ian Madigan, 23 Felix Jones.
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Risultato disastroso per gli azzurri che all’Olimpico non riescono a domare i dragoni rossi. Il risultato finale è di 20-61.

di Manuel Visione
Nel primo minuto di gioco l’Italia passa in vantaggio con un piazzato di Kelly Haimona (3-0). Dopo sei minuti dal fischio d’inizio è Leigh Halfpenny ad accorciare le distanze per il Galles (3-3). All’undicesimo è Luciano Orquera a trovare un piazzato (6-3), con la risposta di Halfpenny che al dodicesimo trova i pali (6-6). Al 19′ è la volta di Jamie Roberts che trova una meta e consente ai dragoni rossi di allungare (6-11), ma Halfpenny sbaglia. L’italia non ci sta, al 25′ è di Giovanbattista Venditti a schiacciare in meta (11-11), Orquera poi trasforma (13-11). Allo scadere il Galles guadagna ancora i pali su piazzato e chiude in vantaggio (13-14).

Nella ripresa i dragoni sembrano decisi a vincere. Al 46′ è Liam Williams a trovare una meta (13-19), trasforamta da Biggar (13-21). Al 49′ è George North a schiacciare di nuovo in area azzurra (13-26), meta trasformata (13-28). Come un attore teatrale durante le prove, George North ripete la scena due volte volando di nuovo in meta al 54′ e al 59′ con Biggar che non sbaglia la trasformazione (13-42). Al 66′ è ancora in Galles con Rhys Webb a trovare una meta (13-47), ma Biggar sbaglia la trasformazione. L’Italia non c’è. Al 68′ i giocatori in maglia rossa accelerano per vie centrali e Sam Warburton vola in meta (13-52), trasformata da Biggar (13-54). I dragoni rossi dilagano nel finale e al 73′ è Scott Williams (13-59) a trovare l’ultima meta della partita, trasformata da Biggar (13-61). Gli azzurri trovano coraggio e al 79′ è Leonardo Sarto ad accorciare con una splendida meta (18-61), trasformata da Orquera (20-61).

Fir logo15 Luke McLean, 14 Leonardo Sarto, 13 Luca Morisi, 12 Andrea Masi, 11 Giambattista Venditti, 10 Kelly Haimona, 9 Edoardo Gori, 8 Samuela Vunisa, 7 Mauro Bergamasco, 6 Francesco Minto, 5 Josh Furno, 4 George Biagi, 3 Martin Castrogiovanni, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Michele Rizzo
A disposizione: 16 Andrea Manici, 17 Alberto De Marchi, 18 Dario Chistolini, 19 Quintin Geldenhuys, 20 Robert Barbieri, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Luciano Orquera, 23 Enrico Bacchin.
Logo GallesGalles: 15 Leigh Halfpenny; 14 George North, 13 Jonathan Davies, 12 Jamie Roberts, 11 Liam Williams; 10 Dan Biggar, 9 Rhys Webb; 8 Taulupe Faletau, 7 Sam Warburton (capitano), 6 Dan Lydiate; 5 Alun-Wyn Jones, 4 Luke Charteris; 3 Aaron Jarvis, 2 Scott Baldwin, 1 Rob Evans.
A disposizione: 16 Ken Owens, 17 Rhys Gill, 18 Scott Andrews, 19 Jake Ball, 20 Justin Tipuric, 21 Gareth Davies, 22 Rhys Priestland, 23 Scott Williams.
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All’Olimpico di Roma l’Italia subisce e basta. Gli azzurri travolti dai galletti, 0-29, non riescono a trovare punti: nel gergo si potrebbe spiegare come “il cappotto”.
Bisogna aspettare il 28′ del primo tempo per far muovere il tabellone conta punti. È Lopez a portare la Francia in vantaggio su piazzato (0-3). Prima del giocatore francese, gli azzurri hanno la possibilità di fare punti su piazzato ma sbagliano.
Al 34′, l’Italia appare spenta e Lopez regala altri tre punti ai transalpini (0-6). La prima fase di gioco sta per concludersi, i giocatori francesi insistono e fanno commettere fallo agli azzurri. Su piazzato questa volta è Scott a trovare i pali (0-9).
 

 
di Manuel Visione
 
Nella ripresa i galletti accelerano desiderosi di tornare sulla parte alta della classifica. Ad aprire le danze è Plisson su piazzato al 42′ (0-12). Segue la meta di Yoann Maestri al 45′ (0-17), trasformata da Plisson (0-19). L’Italia cerca di reagire, ma gli sforzi azzurri vengono vanificati ancora da Plisson al 57′ su piazzato (0-22). Il match sembra finito, ma la Francia non è sazia e allo scadere schiaccia in meta con Mathieu Bastareaud (0-27), poi trasformata da Plisson (0-29).

 
La formazione italiana
Fir logo15-Luke McLean, 14-Leonardo Sarto, 13-Luca Morisi, 12-Andrea Masi, 11-Giovanbattista Venditti, 10-Tommaso Allan, 9-Edoardo Gori; 1-Matias Aguero, 2-Leonardo Ghiraldini, 3-Dario Chistolini, 4-George Biagi, 5-Josh Furno, 6-Francesco Minto, 7-Samuela Vunisa, 8-Sergio Parisse (capt).
Replacements: 16-Andrea Manici, 17-Alberto De Marchi, 18-Lorenzo Cittadini, 19-Quintin Geldenhuys, 20-Marco Barbini, 21-Guglielmo Palazzani, 22- Luciano Orquera 23-Enrico Bacchin.
La formazione francese
Ffr Logo15-Scott Spedding, 14-Yoann Huget, 13-Gael Fickou, 12-Maxime Mermoz, 11-Noa Nakaitaci, 10-Camille Lopez, 9-Sebastien Tillous-Borde; 1-Eddy Ben Arous, 2-Guilhem Guirado, 3-Nicolas Mas, 4-Alexandre Flanquart, 5-Yoann Maestri, 6-Thierry Dusautoir (capt), 7-Bernard Le Roux, 8-Loann Goujon.
Replacements: 16-Benjamin Kayser, 17-Rabah Slimani, 18-Vincent Debaty, 19-Romain Taofifenua, 20-Damien Chouly, 21-Rory Kockott, 22-Jules Plisson, 23-Mathieu Bastareaud.
 
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L’Inghilterra batte la Scozia 25-13 e mette paura all’Irlanda. Le squadre britanniche si contendono la vetta della classifica del Sei Nazioni 2015. Saranno i punti di scarto a decretare il vincitore.
Primo tempo brillante per l’Inghilterra che dopo pochi minuti di gioco trova subito la meta al 7′ con Joseph Jonathan (5-0), trasformata da Ford (7-0). Al 22′ è la Scozia a pareggiare con la meta di Mark Bennett (7-5), trasformata da Laidlaw (7-7). Passano due minuti e George Ford su piazzato allunga (10-7). al 28′ è Greig Laidlaw su piazzato a riportare la Scozia in parità (10-10). Al 38′ ancora Ford centra i pali e porta gli ospiti in vantaggio (10-13). Si chiude così la prima fase di gioco.
Nella ripresa, l’Inghilterra non ci sta e a Twickenham reagisce con una meta di Dan Carter al 47′ (15-13), trasformata da Ford (17-13). Al 51′ è ancora George Ford a trovare i pali (20-13). La partita si assesta per circa 20 minuti. Al 76′ gli inglesi trovano ancora una meta con Jack Nowell non trasformata (25-13). Battendo gli scozzesi, l’inghilterra si aggiudica la Calcutta Cup. La Scozia è a rischio cucchiaio di legno.
 
di Manuel Visione
 

 

Il XV inglese

15-Mike Brown, 14-Anthony Watson, 13-Jonathan Joseph, 12-Luther Burrell, 11-Jack Nowell, 10-George Ford, 9-Ben Youngs-; 1-Joe Marler, 2-Dylan Hartley, 3-Dan Cole, 4-Dave Attwood, 5-Courtney Lawes, 6-James Haskell, 7-Chris Robshaw (capitano), 8-Billy Vunipola.
A disposizione: 16-Tom Youngs, 17-Mako Vunipola, 18-Kieran Brookes, 19-Geoff Parling, 20-Tom Wood, 21-Richard Wigglesworth, 22-Danny Cipriani, 23-Billy Twelvetrees.
 

Il XV scozzese

15-Stuart Hogg, 14-Dougie Fife, 13-Mark Bennett, 12-Matt Scott, 11-Tommy Seymour, 10-Finn Russell, 9-Greig Laidlaw; 1-Alasdair Dickinson, 2-Ross Ford, 3-Euan Murray, 4-Jim Hamilton, 5-Jonny Gray, 6-Robert Harley, 7-Blair Cowan, 8-David Denton.
A disposizione: 16-Fraser Brown, 17-Ryan Grant, 18-Geoff Cross, 19-Tim Swinson, 20-Johnnie Beattie, 21-Adam Ashe; 22-Sam Hidalgo-Clyne, 23-Greig Tonks.
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Allo Stadio vincono i dragoni rossi 13-20.
Il primo tempo di gioco allo Stade de France si è registrato senza mete. La nazionale di rugby francese è andata sotto di tre punti al settimo minuto di gioco con Leigh Halfpenny (0-3).
La risposta francese non si è fatta attendere e al 17′ è Camille Lopez ad accorciare le distanze (3-3). Halfpenny si ripete al 28′ e col piede incassa altri tre punti (3-6). La prima fase di gioco si chiude con un vantaggio per il Galles senza grandi entusiasmi.

Nella ripresa è la Francia a pareggiare di nuovo con il piede di Camille Lopez (6-6). Halfpenny allunga al 50′ (6-9). Poi ci pensa Dan Biggar al 58′ a schiacciare la palla in meta (6-14). La posizione è troppo angolata e Leigh Halfpenny non trova la trasformazione. Al 64′ è Halfpenny a centrare di nuovo i pali (6-17). La Francia non si da per vinta e reagisce con una meta di Brice Dulin che arriva al 67′ (11-17), poi trasformata da Lopez (13-17). I dragoni rossi trovano ancora un piazzato con Halfpenny al 73′ (13-20).

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A Edimburgo passano gli azzurri 19-22. Gli italiani mostrano gli artigli e allo scadere trovano una straordinaria meta tecnica.
Questa volta è stata la Scozia a cercare di fermare quello che può essere definito il “fiore all’occhiello” della nazionale, il celebre carretto azzurro che ha fatto letteralmente perdere la testa ai giocatori in maglia rossa. Allo scadere la Scozia soffre a cinque metri dalla meta e commette numerosi falli tanto da costringere l’arbitro a tirare fuori due cartellini gialli. Quando l’Italia ottiene la meta tecnica, i giocatori scozzesi sono in tredici.
Le mete azzurre sono di Giovanbattista Venditti al 37′ e di Joshua Furno al decimo minuto di gioco. L’unica meta scozzese è di Mark Bennett al settimo minuto di gioco
 

La meta tecnica degli azzurri

 
FORMAZIONI IN CAMPO
Scotland LogoScozia: 15-Stuart Hogg, 14-Tommy Seymour, 13-Mark Bennett, 12-Alex Dunbar, 11-Sean Lamont, 10-Peter Horne, 9-Greig Laidlaw (capt); 8-Johnnie Beattie, 7-Blair Cowan, 6-Rob Harley, 5-Jonny Gray, 4-Tim Swinson, 3-Euan Murray, 2-Ross Ford, 1-Alasdair Dickinson.
A disposizione: 16-Fraser Brown, 17-Ryan Grant, 18 Geoff Cross, 19-Ben Toolis, 20-Hamish Watson, 21-Sam Hidalgo-Clyne, 22-Greig Tonks, 23-Matt Scott.
Fir logoItalia: 15-Luke McLean, 14-Michele Visentin, 13-Luca Morisi, 12-Enrico Bacchin, 11-Giovambattista Venditti, 10-Kelly Haimona, 9-Edoardo Gori, 8-Sergio Parisse (capt), 7-Simone Favaro, 6-Francesco Minto, 5-Joshua Furno, 4-George Fabio Biagi, 3-Dario Chistolini, 2-Leondardo Ghiraldini, 1-Matias Aguero
A disposizione: 16-Andrea Manici, 17-Alberto De Marchi, 18-Lorenzo Cittadini, 19-Marco Fuser, 20-Samuela Vunisa, 21-Guglielmo Palazzani, 22-Tommaso Allan, 23-Giulio Bisegni
 
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L’Appuntamento per assistere al match tra Irlanda e Inghilterra è all’Aviva Stadium di Dublino, domenica 1 marzo alle ore 15.
Il ct dell’Inghilterra Stuart Lancaster ha presentato l’elenco dei 26 giocatori inglesi.
Tra le novità, la presenza di Jack Nowell sulla fascia al posto di Jonny May.
 

La formazione inglese

Avanti: Dave Attwood (Bath Rugby), Kieran Brookes (Newcastle Falcons), Dan Cole (Leicester Tigers), Tom Croft (Leicester Tigers), Nick Easter (Harlequins), Dylan Hartley (Northampton Saints), James Haskell (Wasps), George Kruis (Saracens), Joe Marler (Harlequins), Chris Robshaw (capitano, Harlequins), Henry Thomas (Bath Rugby), Billy Vunipola (saraceni), Mako Vunipola (saraceni), Tom Youngs (Leicester Tigers).
Tre quarti: Mike Brown (Harlequins), Luther Burrell (Northampton Saints), Danny Cipriani (Sale Sharks), George Ford (Bath Rugby), Alex Goode (saraceni), Jonathan Joseph (Bath Rugby), Jack Nowell (Exeter Chiefs), Chris Pennell (Worcester Warriors), Billy Twelvetrees (Gloucester Rugby), Anthony Watson (Bath Rugby), Richard Wigglesworth (Saracens), Ben Youngs (Leicester Tigers).
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