All’Aviva Stadium la nazionale irlandese si impone sulla Bosnia ai play-off e si qualifica agli Europei 2016.
La nazionale di calcio irlandese è ufficialmente tra le squadre che si sono classificate agli Europei di Francia 2016: al fianco dei francesi, paese ospitante, Repubblica Ceca, Islanda, Turchia, Belgio, Galles, Spagna, Slovacchia, Germania, Polonia, Inghilterra, Svizzera, Irlanda del Nord, Romania, Austria, Russia, Italia, Croazia, Portogallo, Albania e Ungheria. Altri team si uniranno al gruppo, visto che i play-off sono ancora in corso.
“Ho 60 anni e andrò in Francia”, ha dichiarato il magazziniere irlandese Dick Redmond che per l’occasione si è vestito da Superman.
 


 

La partita decisiva

Johnathan Walters è l’attaccante inglese diventato il nuovo eroe della nazionale. Con una doppietta contro la Bosnia, la prima rete su rigore e la seconda a venti minuti dalla fine della partita, ha traghettato la squadra verso la qualificazione. E così al gruppo del Regno Unito si è unito anche l’Eire. “Il momento più emozionante è stato quello dell’esultanza finale di tutto il team”, ha dichiarato Walters, celebrato dai compagni e dai tifosi.
 

La gioia di O’Neill

Omonimo dell’allenatore, Martin O’Neill, nordirlandese, è riuscito a portare la sua squadra agli europei proprio come ha fatto l’altra Irlanda, quella del Nord. Ad affiancare il coach c’è Roy Keane, l’assistente.
 

Nel 2012

Se così si può dire c’è anche un filo conduttore che lega la nazionale di oggi alla squadra guidata nel 2012 da Giovanni Trapattoni: si chiama Walters. Con Given e Duff, Dunne e Robbie Keane, che era ancora in campo nonostante l’età avanzata, il sogno europeo a guida dell’ex ct italiano sfumò.
 

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Al Millennium Stadium di Cardiff i Pumas travolgono gli irlandesi per 43-20.

I verdi tengono botta durante il match, ma alla fine pagano le troppe assenze, soprattutto quella di Sexton e quella di Paul O’connell, che ha lasciato la nazionale dopo l’infortunio contro la Francia.
L’Argentina ha chiuso il primo tempo in vantaggio, 20-10, poi l’Irlanda ha provato a rialzare la testa, ma i Pumas nel finale erano incontenibili. Le mete argentine sono di Moroni, Imhoff, Tuculet e ancora Imhoff. Infallibile il piede di Sanchez, autore di cinque piazzati e quattro trasformazioni. Per i verdi le mete sono di Fitzgerald e Murphy, mentre Madigan ha centrato i pali quattro volte: due punizioni e due trasformazioni.

LE FORMAZIONI IN CAMPO
Il XV dell’Irlanda: 15 Rob Kearney; 14 Tommy Bowe, 13 Keith Earls, 12 Robbie Henshaw, 11 Dave Kearney; 10 Ian Madigan, 9 Conor Murray; 8 Jamie Heaslip, 7 Chris Henry, 6 Jordi Murphy; 5 Iain Henderson, 4 Devin Toner; 3 Mike Ross, 2 Rory Best, 1 Cian Healy.
A disposizione: 16 Richardt Strauss, 17 Jack McGrath, 18 Nathan White, 19 Donnacha Ryan, 20 Rhys Ruddock, 21 Eoin Reddan, 22 Paddy Jackson, 23 Luke Fitzgerald.
Il XV dell’Argentina: 15 Joaquin Tuculet; 14 Santiago Cordero, 13 Matias Moroni, 12 Juan Martin Hernandez, 11 Juan Imhoff; 10 Nicolas Sanchez, 9 Martin Landajo; 8 Leonardo Senatore, 7 Juan Martin Fernandez Lobbe, 6 Pablo Matera; 5 Tomas Lavanini, 4 Guido Petti; 3 Ramiro Herrera, 2 Agustin Creevy, 1 Marcos Ayerza.
A disposizione: 16 Julian Montoya, 17 Lucas Noguera, 18 Juan Pablo Orlandi, 19 Matias Alemanno, 20 Facundo Isa, 21 Tomas Cubelli, 22 Jeronimo De La Fuente, 23 Lucas Gonzalez Amorosino.
 

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È ufficiale: Paul O’Connell lascia. Il capitano della nazionale di rugby irlandese, dopo l’infortunio alla coscia durante il match di domenica scorsa a Cardiff stadio, annuncia la fine della sua carriera in maglia verde. In settimana, il giocatore irlandese sarà operato.
“Non è giusto” scrive su Twitter Brian O’Driscoll, riferendosi al fatto che la sua carriera si debba interrompere con un infortunio.
Proprio adesso che l’Irlanda è approdata ai quarti di finale, nei Mondiali di Rugby 2015, e dove affrontare l’Argentina.
Ci sarebbe stato tanto bisogno di Paul O’Connell, 36 anni il prossimo 20 ottobre, considerata uno dei migliori giocatori della storia della nazionale.
 

 

Paul O’Connell, carriera

Paul O’Connell chiude con 115 caps in tredici anni, 108 dei quali conquistati con la propria Nazionale e sette in tre tour coi British and Irish Lions, tra l’altro nel 2009 in Sud Africa come capitano della squadra. Ha guidato l’Irlanda in 28 match (17 vittorie, 10 sconfitte, 1 pareggio). Ha vinto il Sei Nazioni tre volte: nel 2009, 2014 e 2015 a cui vanno aggiunti uno Slam nel 2009 e quattro Triple Crown (2004, 2006, 2007 e 2009). Ha anche giocato in quattro Coppe del Mondo consecutive di Rugby a partire dal 2003.
 

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Il risultato non è quello che ti aspetti tra due squadre appaiate al quinto e sesto posto del Ranking mondiale, con la Francia in crescita rispetto all’Irlanda.

Il match racconta un’altra storia, a Cardiff stadio i verdi sono una furia e i francesi non riescono a tenere botta.
Il risultato finale è pesante, 24-9.
I galletti iniziano bene ma devono accontentarsi di tre piazzati messi a segno da Spedding (15, 22) e Parra (63). L’Irlanda invece avanza come un treno senza fermate e oltre alle due mete di Kearney (50) e Conor Murray (71) convertita da Madigan (72), trova i piedi di Sexton (12, 19) e Madigan (28, 76).

Le formazioni in campo
Nazionale di rugby della FranciaFrancia: 15 Scott Spedding, 14 Noa Nakaitaci, 13 Mathieu Bastareaud, 12 Wesley Fofana, 11 Brice Dulin, 10 Frederic Michalak, 9 Sebastien Tillous-Borde, 8 Louis Picamoles, 7 Damien Chouly, 6 Thierry Dusautoir (cap), 5 Yoann Maestri, 4 Pascal Pape, 3 Rabah Slimani, 2 Guilhem Guirado, 1 Eddy Ben Arous.
Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Tommy Bowe, 13 Keith Earls, 12 Robbie Henshaw, 11 Dave Kearney, 10 Jonathan Sexton, 9 Conor Murray, 8 Jamie Heaslip, 7 Sean O’Brien, 6 Peter O’Mahony, 5 Paul O’Connell (cap), 4 Devin Toner, 3 Mike Ross, 2 Rory Best, 1 Cian Healy. Ecco l’Inno della Nazionale di Rugby irlandese.

I giocatori in maglia verde sono euforici grazie alla vittoria, con una giornata d’anticipo sul tabellone del gruppo F, per 3-1 sulla Grecia.
Matematicamente l’Irlanda del Nord si è qualificata agli Europei 2016, che si terranno in Francia. Sul campo cori e abbracci.
I festeggiamenti travolgono il pubblico e gli stessi giocatori, complici, calcisticamente parlando, di aver fatto il miracolo.
 
A un certo punto, Kyle Lafferty e Chris Baird, atleti dell’Irlanda del Nord, notano il telecronista a bordo campo e gli svuotano addosso una bottiglia di birra a testa. Il reporter, Paul Gilmour, sta al gioco e imperterrito continua a parlare in diretta TV.

 

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Il ritorno di Sergio Parisse fa splendere l’Italia che però non riesce nell’impresa di battere gli irlandesi. Il risultato finale allo stadio di Londra è di 16-9 (10-6) per i verdi. Gli azzurri sono fuori dal mondiale.
Grazie al rientro di Parisse, l’Italia ha tenuto testa agli irlandesi chiudendo nel primo tempo sul punteggio di 10-6, poi nel finale, gli azzurri fanno tremare gli avversari, che restano in campo con un uomo in meno, ma non riescono a vincere.
Nella terza giornata della pool D al Mondiale 2015 di rugby, il risultato finale allo scadere è di 16-9 per i verdi, l’Italia è matematicamente esclusa dall’accesso ai quarti. Resta ancora una speranza per gli uomini di Brunel, l’ultima, ossia quella di guadagnare il terzo posto del girone, in modo tale da garantirsi l’accesso ai Mondiali 2019.

Ireland v Italy – Match Highlights and Tries – Rugby World Cup 2015

Classifica Pool D: Irlanda 14, Fracia 14, Italia 5, Canada 1 e Romania 0.
LE FORMAZIONI UFFICIALI
IRLANDA: 15 Zebo, 14 Bowe, 13 Earls, 12 Henshaw, 11 Kearney, 10 Sexton, 9 Murray, 8 Heaslip, 7 O’Brien, 6 O’Mahony, 5 O’Connell (c), 4 Henderson, 3 Ross, 2 Best, 1 McGrath .
A disposizione: 16 Cronin, 17 Healy, 18 White, 19 Toner, 20 Henry, 21 Reddan, 22 Madigan, 23 Fitzgerald.
ITALIA: 15 McLean, 14 L. Sarto, 13 Campagnaro, 12 Garcia, 11 Venditti, 10 Allan, 9 Gori, 8 Parisse, 7 Favaro, 6 Minto, 5 Furno, 4 Geldenhuys, 3 Cittadini, 2 Manici, 1 Aguero.
A disposizione: 16 Giazzon, 17 Rizzo, 18 Chistolini, 19 Zanni, 20 Bergamasco, 21 Palazzani, 22 Canna, 23 Benvenuti.
 

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Qualche giorno fa è apparso un articolo su balls.ie nel quale viene proposto un video di un tifoso, presumibilmente italiano, che durante la semifinale di gaelic soccer urla parole nella nostra lingua a sostegno della squadra del Mayo, in campo contro il Dublino.
In ballo c’è il titolo di calcio gaelico, atteso dal Mayo dal 1951. Le due squadre sono di nuovo faccia a faccia in vista della semifinale, disputata per ben due volte, visto che la settimana scorsa il match è terminato con un pareggio.
Il Mayo ci crede, il tifoso sfegatato, che dagli spalti si fa sentire, lo spera. Purtroppo, ad avere la meglio sarà la squadra capitolina, 24 a 17, che in finale dovrà contendersi il titolo affrontando il Kerry.
 

Tifoso urla a squarciagola in italiano

Ma ciò che rimane della disfatta del Mayo è l’appassionata “radiocronaca” del tifoso, presa di mira dai media irlandesi. La sua performance ha stuzzicato la curiosità dei giornalisti, tanto che, la redazione di balls.ie si è avvalsa dell’aiuto di un traduttore. Nelle immagini, il giovane ripete spesso la parola «dai», che potrebbe essere confusa con «die», poi però c’è una sequenza di frasi brevi e parolacce che non lasciano alcun dubbio. Ad esempio «Vai», «Portiamolo a casa», «ca…», «merda, hanno un’occasione per chiuderla». Purtroppo, non si conosce il nome di questo tifoso, sappiamo soltanto il suo nick name ScaccaMayoCycling (se sapete chi è fatecelo sapere).

ScaccaMayoCycling è stato paragonato al telecronista Mícheál Ó Muircheartaigh.

 

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Il giocatore dell’Irlanda del Nord, James McClean, non rispetta l’inno inglese e in campo sulle note di God Save The Queen si volta di spalle. Un gesto che fa infuriare compagni e tifoseria e ne nasce un caso sui social.
James McClean si è voltato di spalle durante l’inno nazionale britannico. Già in passato, il giocatore nato a Derry si era rifiutato di indossare sulla divisa uno dei simboli del team inglese per il quale giocava.
 

La disobbedienza di James McClean

Si trattava di un papavero rosso, che lui riteneva essere irrispettoso delle vittime che hanno perso la vita durante i Troubles in Irlanda del Nord. Pioggia di critiche sono arrivate su Twitter e qualche tifoso lo ha persino offeso. McClean ha smorzato gli animi dicendo: «Non ho bisogno di dire niente o lo farò quando vorrò io».


 

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L’Irlanda si aggiudica il Sei Nazioni 2015. Per il secondo anno consecutivo i verdi si impongono sulle sei squadre che partecipano al prestigioso torneo internazionale di rugby.
Proseguono i festeggiamenti a Edimburgo dove i giocatori irlandesi hanno atteso la fine del match tra Inghilterra e Francia, vinto dai giocatori in maglia bianca per 55-35.
Durante il campionato europeo di rugby, i verdi hanno perso soltanto un match e ne hanno vinti quattro, al pari di Galles e Inghilterra. È stato un calcolo matematico favorevole agli irlandesi, basato sui punti di scarto, a decretare il campione del Sei Nazioni 2015.
 

Il match

 

 


 


 
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L’Inghilterra parte decisa ma trova un muro: la Francia che allo stadio di Twickenham perde ma non concede nulla. Il risultato finale è di 55-35.
L’Inghilterra deve vincere e fare punti su punti per superare l’Irlanda. Al secondo minuto di gioco è l’inglese Ben Youngs a trovare una splendida meta (5-0), poi trasformata da Ford (7-0). Al quinto minuto di gioco è ancora Ford ad avere la possibilità di trovare i pali, ma sbaglia.
All’11 la Francia accorcia col piede di Plisson (7-3). I galletti entrano finalmente nel match e Tillous-Borde trova una meta al 14′ (7-8). Al 17′ è Nakaitaci a schiacciare in meta al limite del campo.
di Manuel Visione

L’arbitro è costretto a chiedere la prova TV e assegna la meta subito dopo la verifica del quarto uomo (7-13), punto trasformato da Plisson (7-15). Al 21′ del primo tempo Plisson ha ancora una possibilità su piazzato ma sbaglia. Il match si assesta, ma al 25′ scoppia una rissa in campo dopo il pesante placcaggio di Yoann Maestri ai danni di Jules Plisson. La vicenda si conclude con un avvertimento dell’arbitro che convoca sul terreno di gioco i due capitani. Al 26′, Ford trova ancora i pali su piazzato e accorcia le distanze (10-15).
Al 28′ è l’Inghilterra a commettere un errore, ma Plisson sbaglia ancora una volta il calcio. Al 30′ gli inglesi vanno in meta con Watson, ma l’arbitro solleva qualche dubbio per un possibile avanti. È la prova TV a confermare il punto (15-15). Ford trasforma (17-15). Al 35′ gli inglesi rialzano la testa e trovano ancora una meta con Ben Youngs (22-15), trasformata da Ford (24-15). Al 40′ è ancora la prova TV a concedere un piazzato agli inglesi con Ford che trova i pali (27-15). Il primo tempo si chiude in vantaggio per l’Inghilterra.

Nella ripresa è La Francia a trovare una meta con Mermoz al 42′ (27-20), trasformata da Plisson (27-22). I buoni propositi francesi vengono stroncati al 46′ da Ford che schiaccia in meta in mezzo ai pali (32-22), si rialza e trasforma (34-22). Al 51′ è il francese Kockott su piazzato ad accorciare (34-25). L’inghilterra è in partita e allunga con una meta di Nowell (39-25), trasformata ancora da Ford (41-25). La Francia perde colpi, mentre gli inglesi sembrano più tonici. Al 61′, è la Francia con Debaty a trovare una meta (41-30). L’Inghilterra si ripete al 63′ con Vunipola che schiaccia di nuovo in meta (46-30), trasformata da Ford (48-30). La Francia non ci sta e al 68′ trova una meta con Kayser (48-35).

L’Inghilterra ha bisogno di vincere con 13 punti di scarto. Nel finale accelerano e trovano un’altra meta grazie a Nowell (53-35), con Ford che trova i pali (55-35). La Francia ci prova fino all’ultimo, ma l’Inghilterra non molla. Al 79′ gli inglesi tentano il tutto per tutto ma commettono un fallo. È troppo tardi. L’Inghilterra vince ma il Torneo va all’Irlanda.
Alla Scozia va il fatidico cucchiaio di legno.
England LogoInghilterra: 15 Mike Brown; 14 Anthony Watson, 13 Jonathan Joseph, 12 Luther Burrell, 11 Jack Nowell; 10 George Ford, 9 Ben Youngs; 8 Billy Vunipola, 7 Chris Robshaw (capitano), 6 James Haskell; 5 Courtney Lawes, 4 Geoff Parling; 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley, 1 Joe Marler.
A disposizione: 16 Tom Youngs, 17 Mako Vunipola, 18 Kieron Brookes, 19 Nick Easter, 20 Tom Wood, 21 Richard Wigglesworth, 22 Danny Cipriani, 23 Billy Twelvetrees.
Nazionale di rugby della FranciaFrancia: 15 Scott Spedding; 14 Yoann Huget, 13 Gael Fickou, 12 Maxime Mermoz, 11 Noa Nakaitaci; 10 Jules Plisson, 9 Sebastian Tillous-Borde; 8 Loann Goujon, 7 Bernard le Roux, 6 Thierry Dusautoir (capitano); 5 Yoann Maestri, 4 Alexandre Flanquart; 3 Nicolas Mas, 2 Guilhem Guirado, 1 Vincent Debaty.
A disposizione: 16 Benjamin Kayser, 17 Rabah Slimani, 18 Uini Atonio, 19 Romain Taofifenua, 20 Damien Chouly, 21 Rory Kockott, 22 Remi Tales, 23 Mathieu Bastareaud.
Consulta il calendario Sei Nazioni e segui la squadra del tuo cuore. I Biglietti Sei Nazioni per assistere ai match della palla ovale sono acquistabili tramite il nostro sito. Per altre informazioni visita lo speciale Sei Nazioni e resta aggiornato sulla Classifica del Torneo.
 

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