Non si placa la febbre da calendario che ogni anno vede come protagoniste donne bellissime che vengono immortalate per pubblicizzare un marchio o un prodotto in commercio. E non voleva mancare all’appuntamento la società Hunky Dorys, sponsor delle giocatrici di Calcio Gaelico irlandese e produttori di patatine.

Un calendario che infiamma gli animi e che ha fortemente scosso il Presidente dell’Associazione Camogie, Joan O’Flynn, che lo ha giudicato un ‘disprezzo’ gratuito nei confronti delle donne. “Giocatrici scollate, con top aderenti” ‘oscurano’ secondo O’Flynn, i veri valori di queste atlete di alto livello che sono dei veri e propri modelli di riferimento per le ragazze più giovani”.

Dorys Hunky è stato criticato più volte per le sue campagne pubblicitarie e l’anno scorso una campagna pubblicitaria simile ma con riferimenti al mondo del rugby, è stata duramente criticata dall’Advertising Standards Authority of Ireland (ASAI) che ne ha chiesto il ritiro da tutti i media, compreso il sito web dell’inserzionista. Ben 30 denunce sono già arrivate per questa nuova campagna pubblicitaria, ma Dorys lo sa, solo in questo modo si riesce ad attrarre più persone possibili.
 

Video Hunky Dorys presenti su Youtube

 

 

Altre risorse interessanti

Un supporter irlandese, durante lo spareggio tra Irlanda ed Estonia, si è vestito con la maglia della nazionale estone e si è seduto in panchina con gli altri giocatori. Conor Cunningham da Cork è riuscito a passare inosservato fino ad arrivare in campo, insomma un genio del male!

L’uomo sarebbe entrato da un ingresso incustodito e poi avrebbe indossato la divisa della nazionale estone, trovata in una stanza.

Soltanto qualche minuto prima dell’inizio della partita un delegato della Uefa si sarebbe accorto dell’intruso, che poi ha festeggiato con i giocatori irlandesi alla fine della partita.
 

A bordo campo

 

In campo con i giocatori

 

Durante le interviste

 

Altre risorse interessanti

Giovanni Trapattoni, ct della nazionale di calcio irlandese, torna a far parlare di sé durante una conferenza stampa in vista della sfida con l’Estonia in vista delle ultime qualificazioni agli Europei 2012.

L’allenatore voleva ricordare il famoso detto: “non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”, però il problem è stato tradurlo in lingua inglese. Così “No say the cat is in the sac” sta facendo il giro del mondo. Una traduzione originale, geniale, unica e irripetibile. Che bene si abbina al personaggio.

Giovanni Trapattoni ha scelto un proverbio per esprimere il concetto, che prima di parlare devi assicurarti di sapere quello che stai dicendo, o almeno avere le prove.

 

No say the cat is in the sac (Non dire ‘cat’ se non ce l’hai ‘in the sack’)

E così una metafora, detta ai giornalisti sportivi presenti alla conferenza stampa, si è trasformata in un video spettacolare che ha fatto il giro del mondo. Trapattoni ha tradotto letteralmente il proverbio in “No say the cat is in the sac”, facendo ridere tutti, poi si è girato alla traduttrice e ha fatto segno, spiegalo tu agli irlandesi.

Guarda il video

(La frase si trova al minutaggio: 1:07)

 

L’inno che spopola in rete

E’ già una hit, il nuovo inno dell’Irlanda che spopola in rete. Si chiama “The Rocky Road to Poland“, ed è stato realizzato in vista degli Europei di Calcio 2012 che si svolgeranno in Polonia e Ucraina, da cantanti famosi quali i The Dubliners, The Coronas, Damien Dempsey e Bressie. Il brano riprende il famoso tormentone di Giovanni Trapattoni, quando durante una conferenza stampa ha voluto dire in inglese la celebre frase, “Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”, traducendolo letteralmente “Non dire ‘cat’ se non ce l’hai ‘in the sack'” davanti ad una platea di giornalisti irlandesi, che fecero fatica a capire. Ma ora che è tutto chiaro, il nuovo inno incita gli irlandesi e naturalmente riprende la frase inconfondibile dell’ex ct azzurro Trapattoni, “We have got our Trap, the cat is in the sack”. Il ricavato della vendita sarà devoluto alla John Giles Foundation e all’Irish Cancery Society.

 

Altre risorse interessanti

Durante un’intervista all’edizione domenicale della ‘Frankfurter Allgemeine Zeitung’, il ct irlandese Giovanni Trapattoni ha dichiarato che “Chi ascolta Mozart gioca meglio, si impara molto in fatto di tensione, velocità e ritmo. Si impara anche la logica del gioco”.

Il Trap dichiara che i giocatori di calcio sono dei veri ignorantoni, non leggono libri, si limitano soltanto ai giornali sportivi, pagelle e tutto ciò che ruota intorno al mondo del calcio.

Lui che possiede circa 2000 cd di musica classica, cita l’esempio di un’orchestra sinfonica, dove un secondo violino non si permetterebbe mai di andare dal direttore a chiedere di prendere il posto del primo.

 

Le chicche di Trapattoni

“Oggi i giocatori non sono più abbastanza intelligenti da giocare in maniera collettiva, sono più egoisti”.

 

Altre risorse interessanti

Un ultima partita tra le selezioni regionali del Leinster e dell’Ulster per omaggiare il celebre stadio Lansdowne Road di Dublino, inaugurato nel dicembre 1876. Per dovere di cronaca il Leinster ha chiuso per 20 a 12, con i padroni di casa.

Il Lansdowne Road sarà demolito e al suo posto sorgerà una nuova struttura capace di ospitare anche un “nuovo” rugby, uno sport cresciuto negli anni che raccoglie oramai un numeroso pubblico.

E così il Lansdowne Road, con la stazione del treno che transita sotto la tribuna principale e la faceva tremava al passaggio dei convogli della Dart, lascerà a tutti il ricordo di quelle giornate trascorse a bere birra e assistere al grande rugby. Le prossime due edizioni del Sei Nazioni, si disputeranno presso il Croke Park, lo stadio della GAA (Gaelic Athletic Association), in grado di ospitare fino a 82500 spettatori, niente a che vedere con gli stadi di rugby europei.

 

Storia del Lansdowne Road

Costruito nel 1871, il Lansdowne Road è il più antico stadio del mondo (la prima partita giocatavisi risale al 1878: Irlanda vs Inghilterra 0-7). Prende il nome dalla strada in cui si trova. Divenuto dimora stabile della nazionale di rugby irlandese, dagli anni ottanta anche la nazionale di calcio cominciò ad abbandonare il vecchio insufficiente impianto e a giocare sempre più frequentemente, e alla fine stabilmente, le sue partite al Lansdowne Road. Nel 1999 e 2003 è diventato teatro delle finali di Heineken Cup, mentre dal 1990 i club di calcio irlandesi giocano la finale di FAI Cup nell’impianto. A volte è stato anche impiegato per eventi musicali, tra cui spiccano quelli di Michael Jackson, degli U2, Eagles e Oasis.

Lo stadio è stato abbattuto e ricostruito tra il 2007 e il 2010 per farne una struttura più moderna. È stato chiamato per ragioni di sponsor Aviva Stadium. Tale ristrutturazione, ormai necessaria da tempo, era stata rinviata principalmente per problemi logistici. L’unico impianto alternativo era il Croke Park che vietata l’ospitalità negli impianti degli GAA agli sport “inglesi” come appunto il calcio, il rugby e il cricket. L’approvazione di tale regola fu determinata dalla famosa domenica di sangue del 21 novembre 1920, quando, durante la gara tra Dublino e Tipperary, furono uccise 12 persone tra tifosi e giocatori per mano delle truppe inglesi, i Black and Tans (episodio ricordato anche nel film Michael Collins).

 

Altre risorse interessanti