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Una proposta di matrimonio originale soprattutto se non hai previsto gli imprevisti. E così dopo un’organizzazione maniacale, minuziosamente documentata dalle telecamere, arriva Bono e “guasta” la festa.
«Se davvero vuoi farlo, ricordati che è una pazzia» dice Bono alla giovane Fiona Hehir che sulla collina di Killiney Hill tutto si aspettava tranne incontrare il frontman degli U2.
Ma la sorpresa riguarda anche il suo ragazzo che aveva organizzato il “momento” alla perfezione. Cliff Henry, 30 anni, da tempo sognava di chiedere la mano a Fiona.
 

Proposta con sorpresa

Il giovane ha scelto Killiney Hill, località che domina la baia di Dublino, dove ad attenderli c’erano anche i Keywest, band conosciuta durante un’esibizione. All’improvviso, l’inaspettato fuori programma con Bono che si intromette nella scena e cerca di convincere Fiona a dire di “No”. Con il frontman anche sua moglie, i due erano in gita di piacere.

 

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Recupero difficile per il cantante degli U2 dopo l’operazione al braccio che gli è “costata” l’installazione di tre piastre metalliche e 18 chiodi.
Una confessione oppure la sua più grande preoccupazione, Bono comunica ai fan di non poter più suonare la chitarra dopo le operazioni subite al braccio in seguito ad una caduta dalla bicicletta.
La rock star in un post sul sito ufficiale della band ha rivelato di avere un gomito in titanio e di essere da settimane sotto antidolorifici.
 

Il cantante non potrà più suonare la chitarra?

Il recupero appare lento, più lento di quanto pensasse Bono che lamenta di non poter più suonare le sue chitarre: la Irish Falcon verde e la Gretsch rossa. La speranza del leader degli U2 è quella di tornare in forma in vista del prossimo tour, ma al momento l’unica certezza di Bono sembra essere quella di aver cancellato tutte le apparizioni in pubblico per i prossimi sei mesi.
Caduta nel mese di novembre
Braccio fratturato in sei punti, l’orbita oculare, una mano e una spalla in quello che il cantante ha definito uno «strano incidente» avvenuto nel mese di novembre a Central Park, New York.

 

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Ritorno all’infanzia per il leader degli U2 con il brano Cedarwood Road ispirato all’indirizzo della sua vecchia casa.

«Una zona di guerra» la definisce la rock star irlandese ma gli abitanti, quelli più attempati, non ricordano che da quelle parti ci sia mai stata la guerra.

Nel testo di Cedarwood Road Bono torna a parlare di una Dublino a cavallo tra gli anni 1960 e 1970 quando “se la porta era aperta non era un furto”.
 
Cedarwood Road
 

Ricordi

Il cantante ricorda inoltre un albero di ciliegio in fiore che purtroppo come testimoniano i vicini non c’è più. La pianta è stata rimossa qualche anno fa perché le radici avevano compromesso la pavimentazione stradale. La zona, però, è stata particolarmente prolifica di artisti e imprenditori che come Bono sono nati qui: Gavin Friday suo amico d’infanzia, l’artista Guggi e l’imprenditore Rosaleen Blair.

Nella vecchia casa di Bono, al civico dieci, risiede Tom Ryan, un uomo gentile che accoglie turisti e curiosi e gli mostra la stanza del cantante irlandese. L’anziano signore e la star irlandese, recentemente, si sono incontrati durante le riprese di un video e hanno scherzato sul valore della casa e su come Bono potrebbe acquistarla con gli spiccioli che porta in tasca. Ma il leader degli U2, seppur con tanta ironia, ha chiesto all’attuale proprietario il diritto di prelazione nel caso Tom decidesse di vendere la struttura. A quanto pare però, l’attuale inquilino non ne vuole proprio sapere di abbandonare Cedarwood Road.

Cedarwood Road Lyrics

I was running down the road
The fear was all I knew
I was looking for a soul that’s real
Then I ran into you
And that cherry blossom tree
Was a gateway to the sun
And friendship, once it’s won
It’s won
Northside

just across the river to the Southside
That’s a long way here
All the green and all the gold
The hurt you hide, The joy you hold
The foolish pride That gets you out the door
Up on Cedarwood Road, On Cedarwood Road

Sleepwalking down the road
Not waking from these dreams
‘Cause it’s never dead it’s still my head
It was a warzone in my teens
I’m still standing on that street
Still need an enemy
The worst ones I can’t see
You can
You can

Northside just across the river to the Southside
That’s a long way here
All the green and all the gold
The hurt you hide and the joy you hold
The foolish pride that sends you back for more
Up on Cedarwood Road, on Cedarwood Road

If the door is open it isn’t theft
You can’t return to where you’ve never left
Blossoms falling from a tree they cover you and cover me
Symbols clashing, bibles smashing
Paint the world you need to see
Sometimes fear is the only place that we can call our home
Cedarwood Road

A heart that is broken
Is a heart that is open

Confermata la presenza di Bono e The Edge che, nel nuovo film di John Carney, firmeranno la colonna sonora.
Lo sceneggiatore irlandese, classe ’72, vuole ripercorrere l’amore per la musica ambientata nella sua Dublino e, forse, alcune fasi della vita del frontman degli U2.
«Sing Street» sarà un «semi-autobiografico» anni ’80 con protagonista un quattordicenne, Cosmo, che in preda a crisi familiari e ristrettezze economiche formerà una band con i propri compagni di scuola. Giovane e ribelle, andrà in cerca di fortuna a Londra insieme alla sua ragazza aspirante modella.
 

Sing Street, il film

Carney è divenuto celebre per il suo «Once» datato 2006, dove si è aggiudicato un Oscar come miglior canzone. Protagonista di quel film il frontman dei Frames (dove suonava anche lui) Glen Hansard e Marketa Irglova. Hansard, tra l’altro, è un caro amico di Bono. I due si danno appuntamento ogni anno, durante le feste di Natale, lungo Grafton Street.
 

Once, il trailer 2006

 

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Un’ascoltatrice chiama nella redazione di Radio Deejay e segnala al Trio Medusa un presunto plagio del nuovo brano degli U2, Invisible. Non può essere vero, eppure qualche somiglianza alla sigla di Piedone lo sbirro sembra proprio esserci. Scoppia il caso che rimbalza dai media italiani fino a quelli internazionali. Così inizia una corsa al confronto fra i due brani, che proponiamo di seguito.
Dall’ascolto balza all’orecchio una forte somiglianza con Flaat Feet, brano del 1973 scritto dai fratelli De Angelis e tratto dalla colonna sonora di Piedone lo sbirro, il film del 1973 diretto da Steno. È il primo film della quadrilogia di Piedone che vede protagonista il celebre Carlo Pedersoli in arte Bud Spencer.
Il film ebbe un notevole successo e fu oggetto anche di una parodia interpretata da Franco Franchi, Piedino il questurino. Joe, un militare americano sotto effetto di droga, inizia a sparare alla polizia dal tetto di un edificio; dopo inutili trattative, viene disarmato e arrestato dal commissario di polizia Rizzo, detto “Piedone lo sbirro” in ragione della sua mole. Il commissario agisce sempre disarmato ma, grazie ai cazzotti che lo contraddistinguono, riesce ad ottenere quasi sempre quello che vuole.
 

Invisible

Ecco il brano Invisible, una delle ultime opere della celebre band di Dublino. Tra l’altro, sembra proprio che Bono sia un grande fan di Bud Spencer.

 

Piedone lo sbirro

Ecco la sigla di Piedone lo Sbirro. Le musiche sono composte dai fratelli Maurizio e Guido De Angelis ed edite dalle edizioni musicali Bixio-Sam. Il Tema di Piedone è però eseguito da Santo & Johnny. “Invisible” sembra avere una forte somiglianza con Flaat Feet e ciò ha attirato le attenzioni dei media. Cosa ve ne pare?

 

Le foto più belle di Piedone lo sbirro

Ecco alcune immagini che contraddistinguono questo capolavoro italiano. Dopo Piedone lo sbirro, furono presentati con grande successo Piedone a Hong Kong (1975), Piedone l’africano (1978) e Piedone d’Egitto (1980).


 

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Un appuntamento fisso, quasi una tradizione, così Bono degli U2, in compagnia del cantautore irlandese Glen Hansard reduce di un tour che lo ha visto protagonista anche in Italia, hanno duettato lungo Grafton Street, la via principale di Dublino.
Il mini concerto, eseguito con canzoni natalizie, come “O Come, All Ye Faithful” e “Merry Xmas Everybody” ha avuto uno scopo benefico, un ‘gettone di presenza volontario’ in cambio di una canzone, destinato ai senzatetto sostenendo l’organizzazione The Simon Community.
È il quinto anno consecutivo che il frontman si rende protagonista per le strade della capitale, durante il Natale ed è inutile sottolineare che la sua presenza ha attirato numerosissimi turisti e dubliners.

 

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Si chiama Agit8 ed è un nuovo progetto di canzoni di protesta rivolte ai leader del mondo che parteciperanno al prossimo G8 a Fermanagh in Irlanda del Nord.
Africa e aiuti internazionali i temi della lotta del gruppo One Campaign, creato dal leader degli U2, Bono Vox.
All’iniziativa hanno aderito Sting con Driven to tears, Bob Dylan con Masters of war reinterpretata da Ed Sheeran, ma l’elenco è davvero lungo, Amadou e Mariam, Bruce Springsteen, Elvis Costello, Green Day, The Cranberries, Tom Waits e molti altri.
 

Agit8, la protesta attraverso la musica

Vi lasciamo con un piccolo assaggino!

 

ONE presents Elvis Costello and Mumford & Sons – The Ghost of Tom Joad

ONE presents Ed Sheeran – Masters of War

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Il leader degli U2, Bono insieme a The Edge, già proprietari del Clarence Hotel a Dublino, situato nel cuore della capitale, hanno deciso di continuare ad investire sull’albergo, ampliando la struttura attuale.
Le due star irlandesi, stanno pensando ad un nuovo investimento ambizioso di 150 milioni di sterline, secondo il The Herald, fermo dal 2009 e che adesso sembra tornare a nuova vita. I due, infatti, avrebbero chiesto il permesso per una estensione di costruzione del Clarence Hotel fino a luglio 2018.
Nel piano è previsto, oltre ad un ampliamento dell’edificio con 141 camere, anche un ristorante e un bar a forma di disco volante che sarà realizzato sopra il tetto e prenderà il nome di Skycatcher.

Progetto Clarence Hotel

Il nuovo progetto del Clarence Hotel sembra essere davvero invasivo, e porta la firma del celebre architetto britannico Norman Foster ed è inutile dirlo che tale proposta si è già tirata dietro le critiche dei gruppi locali che vorrebbero conservare l’attuale paesaggio. Il The Clarence Hotel è un edificio protetto, proprio per il suo interesse architettonico, per questo si teme per la sua demolizione e in molti sostengono, che tale intervento potrebbe cambiare gli equilibri delle banchine, data la vicinanza con il fiume Liffey.

 

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In un’intervista all’Irish Daily Star, Julian Lennon figlio dell’ex Beatles John Lennon ha confermato che peggiora la vista di Bono degli U2.

Già in passato, la star irlandese aveva ammesso di soffrire di una forma di fotofobia, per questo costretto ad indossare sempre gli occhiali da sole.

Paul David Hewson parlò di questa patologia in un’intervista rilasciata alla rivista Rolling Stone nel 2005, dove spiegò la sensibilità dei suoi occhi.

 

Peggiora la vista del frontman: Evolution Over the Years

Basta una foto per poi vedere i flash tutto il giorno, disse il cantante irlandese e inoltre «gli occhi mi si gonfiano e spesso diventano rossi». Per questo la scelta degli occhiali si è resa necessaria e garantiscono una doppia funzionalità come dichiara Bono: «in parte vanità, in parte riservatezza e in parte sensibilità». Ma quegli occhiali oramai sono diventati un marchio di fabbrica, che da sempre contraddistinguono il cantante di Dublino.

 

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10 reasons to exist, sarà il nuovo lavoro realizzato in studio dagli U2 Official, che segue “No line on the horizon” pubblicato nel 2009.

Il leader degli U2 Bono, protagonista durante la viglia di Natale per le strade della capitale irlandese, ha svelato qualche anticipazione durante un’intervista radiofonica con la giornalista Amanda Brunker.

“Potremmo avere sei canzoni” e non le dieci ‘ragioni di esistere’ (10 reasons to exist), ma di tempo ce n’è, come aveva già fatto capire il manager Paul McGuinness e come ribadisce lo stesso Bono parlando della sua band, “Vogliono davvero realizzare un disco e non importa quanto tempo occorra, potrebbero servirci anche dieci anni”. Ma quello che è sicuro che la band di Dublino ha impiegato gran parte del 2012 per lavorare proprio a questo nuovo album, che a questo punto speriamo arrivi presto!

 

No Line On The Horizon Live in Dublin

No Line On The Horizon è stato il dodicesimo disco realizzato dagli U2 uscito il 27 febbraio 2009 in Europa, il 2 marzo in Gran Bretagna e il 3 marzo negli Stati Uniti. Un lavoro arrivato dopo cinque anni da How to Dismantle an Atomic Bomb. A differenza dei precedenti lavori, molti testi di No Line On The Horizon sono scritti in terza persona da Bono, il quale veste i panni di personaggi che hanno smarrito la propria identità, e che ormai non hanno il tempo di lottare per i valori nei quali si identificano.

In Moment of Surrender si parla del dramma dei tossicodipendenti: individui anonimi e fuori dal mondo. È un brano struggente, ricco di immagini che ci comunicano l’impotenza di queste persone di fronte alla loro dipendenza, e interpretato magistralmente dalla voce graffiante di Bono.