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La decisione alquanto discutibile dell’arbitro ha profondamente condizionato la partita tra Olanda e Irlanda, valevole per i quarti di finale dell’Europeo Under 17. Dopo il pareggio di 1-1, durante i tempi regolamentari, le due squadre sono andate ai rigori. Di nuovo in parità, 4-4, si è proseguito a oltranza. Ed è qui che è accaduto qualcosa di incredibile. Un disastro.
Sul dischetto si appresta a tirare l’olandese Daishawn Redan, capitano della squadra e attaccante del Chelsea. In mezzo ai pali c’è Jimmy Corcoranche che para ma, già ammonito nei tempi regolamentari, riceve il secondo giallo per essersi tuffato sulla conclusione anzitempo.
L’arbitro, dunque, espelle Corcoranche e fa ribattere il rigore a Redan. Questa volta però, a difendere i pali ci va il difensore McEntee. Tra incredulità, disperazione e fischi l’Olanda guadagna la semifinale. Restano le polemiche e questo video che documenta cosa è accaduto in campo.

Il video Netherlands 1(5) – (4)1 Ireland

Ma cosa non ha funzionato? La parata del portiere irlandese non è piaciuta all’arbitro ceco Zbynek Proske, che avrebbe giudicato irregolare il movimento compiuto sulla linea di porta. Perciò espulso. Alla disperazione segue la rigida applicazione delle regole. Dunque al secondo cartellino giallo, il portiere ha dovuto abbandonare il terreno di gioco per somma di ammonizioni. La sostituzione, da regolamento, è prevista da uno dei giocatori che abbia terminato la partita. A questo punto è stato avanzato il nome di McEntee che, purtroppo, non non è riuscito a emulare il suo compagno.
 

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All’Aviva Stadium la nazionale irlandese si impone sulla Bosnia ai play-off e si qualifica agli Europei 2016.
La nazionale di calcio irlandese è ufficialmente tra le squadre che si sono classificate agli Europei di Francia 2016: al fianco dei francesi, paese ospitante, Repubblica Ceca, Islanda, Turchia, Belgio, Galles, Spagna, Slovacchia, Germania, Polonia, Inghilterra, Svizzera, Irlanda del Nord, Romania, Austria, Russia, Italia, Croazia, Portogallo, Albania e Ungheria. Altri team si uniranno al gruppo, visto che i play-off sono ancora in corso.
“Ho 60 anni e andrò in Francia”, ha dichiarato il magazziniere irlandese Dick Redmond che per l’occasione si è vestito da Superman.
 


 

La partita decisiva

Johnathan Walters è l’attaccante inglese diventato il nuovo eroe della nazionale. Con una doppietta contro la Bosnia, la prima rete su rigore e la seconda a venti minuti dalla fine della partita, ha traghettato la squadra verso la qualificazione. E così al gruppo del Regno Unito si è unito anche l’Eire. “Il momento più emozionante è stato quello dell’esultanza finale di tutto il team”, ha dichiarato Walters, celebrato dai compagni e dai tifosi.
 

La gioia di O’Neill

Omonimo dell’allenatore, Martin O’Neill, nordirlandese, è riuscito a portare la sua squadra agli europei proprio come ha fatto l’altra Irlanda, quella del Nord. Ad affiancare il coach c’è Roy Keane, l’assistente.
 

Nel 2012

Se così si può dire c’è anche un filo conduttore che lega la nazionale di oggi alla squadra guidata nel 2012 da Giovanni Trapattoni: si chiama Walters. Con Given e Duff, Dunne e Robbie Keane, che era ancora in campo nonostante l’età avanzata, il sogno europeo a guida dell’ex ct italiano sfumò.
 

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Il giocatore dell’Irlanda del Nord, James McClean, non rispetta l’inno inglese e in campo sulle note di God Save The Queen si volta di spalle. Un gesto che fa infuriare compagni e tifoseria e ne nasce un caso sui social.
James McClean si è voltato di spalle durante l’inno nazionale britannico. Già in passato, il giocatore nato a Derry si era rifiutato di indossare sulla divisa uno dei simboli del team inglese per il quale giocava.
 

La disobbedienza di James McClean

Si trattava di un papavero rosso, che lui riteneva essere irrispettoso delle vittime che hanno perso la vita durante i Troubles in Irlanda del Nord. Pioggia di critiche sono arrivate su Twitter e qualche tifoso lo ha persino offeso. McClean ha smorzato gli animi dicendo: «Non ho bisogno di dire niente o lo farò quando vorrò io».


 

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Stephanie Roche in lizza per il premio Fifa Puskas Award 2014 è stata battuta da James Rodriguez, ma i voti complessivi ricevuti dalla calciatrice irlandese sono straordinari.
Stephanie, 25 anni, ha scelto Twitter per ringraziare i fan. «Sono molto orgogliosa di aver ricevuto 1,1 milioni di voti. Complimenti a James». E poi ancora «Una fantastica esperienza, grazie a tutti per il vostro sostegno!».
La ragazza bionda, irlandese, era ad una passo dalla storia. Peccato che alla resa dei conti la vittoria sia andata al colombiano che si è attestato al primo posto con il 42% dei voti.
 

Stephanie Roche tra i grandi del calcio

Roche si è fermata al secondo posto con il 33% dei voti superando il giocatore olandese Van Persie, arrivato terzo con l’11% delle preferenze. Nelle foto in basso, il tweet di ringraziamento della ragazza e una foto che la ritrae alla premiazione vicino a Cristiano Ronaldo e a Messi, i grandi giocatori che animano il calcio mondiale.


 

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Non si placa la febbre da calendario che ogni anno vede come protagoniste donne bellissime che vengono immortalate per pubblicizzare un marchio o un prodotto in commercio. E non voleva mancare all’appuntamento la società Hunky Dorys, sponsor delle giocatrici di Calcio Gaelico irlandese e produttori di patatine.

Un calendario che infiamma gli animi e che ha fortemente scosso il Presidente dell’Associazione Camogie, Joan O’Flynn, che lo ha giudicato un ‘disprezzo’ gratuito nei confronti delle donne. “Giocatrici scollate, con top aderenti” ‘oscurano’ secondo O’Flynn, i veri valori di queste atlete di alto livello che sono dei veri e propri modelli di riferimento per le ragazze più giovani”.

Dorys Hunky è stato criticato più volte per le sue campagne pubblicitarie e l’anno scorso una campagna pubblicitaria simile ma con riferimenti al mondo del rugby, è stata duramente criticata dall’Advertising Standards Authority of Ireland (ASAI) che ne ha chiesto il ritiro da tutti i media, compreso il sito web dell’inserzionista. Ben 30 denunce sono già arrivate per questa nuova campagna pubblicitaria, ma Dorys lo sa, solo in questo modo si riesce ad attrarre più persone possibili.
 

Video Hunky Dorys presenti su Youtube

 

 

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Giovanni Trapattoni, ct della nazionale di calcio irlandese, torna a far parlare di sé durante una conferenza stampa in vista della sfida con l’Estonia in vista delle ultime qualificazioni agli Europei 2012.

L’allenatore voleva ricordare il famoso detto: “non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”, però il problem è stato tradurlo in lingua inglese. Così “No say the cat is in the sac” sta facendo il giro del mondo. Una traduzione originale, geniale, unica e irripetibile. Che bene si abbina al personaggio.

Giovanni Trapattoni ha scelto un proverbio per esprimere il concetto, che prima di parlare devi assicurarti di sapere quello che stai dicendo, o almeno avere le prove.

 

No say the cat is in the sac (Non dire ‘cat’ se non ce l’hai ‘in the sack’)

E così una metafora, detta ai giornalisti sportivi presenti alla conferenza stampa, si è trasformata in un video spettacolare che ha fatto il giro del mondo. Trapattoni ha tradotto letteralmente il proverbio in “No say the cat is in the sac”, facendo ridere tutti, poi si è girato alla traduttrice e ha fatto segno, spiegalo tu agli irlandesi.

Guarda il video

(La frase si trova al minutaggio: 1:07)

 

L’inno che spopola in rete

E’ già una hit, il nuovo inno dell’Irlanda che spopola in rete. Si chiama “The Rocky Road to Poland“, ed è stato realizzato in vista degli Europei di Calcio 2012 che si svolgeranno in Polonia e Ucraina, da cantanti famosi quali i The Dubliners, The Coronas, Damien Dempsey e Bressie. Il brano riprende il famoso tormentone di Giovanni Trapattoni, quando durante una conferenza stampa ha voluto dire in inglese la celebre frase, “Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”, traducendolo letteralmente “Non dire ‘cat’ se non ce l’hai ‘in the sack'” davanti ad una platea di giornalisti irlandesi, che fecero fatica a capire. Ma ora che è tutto chiaro, il nuovo inno incita gli irlandesi e naturalmente riprende la frase inconfondibile dell’ex ct azzurro Trapattoni, “We have got our Trap, the cat is in the sack”. Il ricavato della vendita sarà devoluto alla John Giles Foundation e all’Irish Cancery Society.

 

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La medaglia con la quale fu premiato nel 1968 quando vinse la Coppa del Mondo con il suo Manchester United, è stata battuta all’asta per 156mila euro.

E’ solo uno dei 13 cimeli venduti all’asta a Bonhams di Chester trovati dentro ad un borsone sotto un letto per una raccolta totale di 200 mila sterline, che andranno alla sorella, Barbara McNally. La medaglia è arrivata dopo una vittoria del Manchester United sul Benfica per 4-1.

Secondo alcune dichiarazioni del fratello di George Best, questi cimeli sono stati messi all’asta “A causa di circostanze al di fuori del nostro controllo, occorre vendere tutti i cimeli di George per far fronte alle passività economiche della tenuta”.

L’ultima maglia indossata da Best nel Manchester United il 14 novembre 1973, è stata battuta per £6.000 sterline.

Best è morto nel novembre 2005, a 59 anni. L’attaccante nato a Belfast nella sua carriera ha fatto registrare 470 presenze tra il 1963 e il 1974, segnando 179 gol.

 

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La statua dedicata al pallone d’oro, stella del Manchester United sarà interamente finanziata dai suoi tifosi che già in occasione dei funerali avevano dimostrato tutto il loro affetto per ‘quinto Beatle’ durante i suoi funerali, dove piu’ di centomila persone gli avevano reso omaggio, e anche in vita mentre combatteva contro l’alcool.

‘Questa campagna è un’occasione unica per celebrare un’ icona del calcio come George, e sono felice che aderiscano tifosi e calciatori di tutto il mondo’, ha detto l’ attaccante del Leeds United David Healy, che presiede alla raccolta fondi.

Ormai è certo, Best è entrato a far parte della storia di Belfast in maniera incancellabile: dopo che nei mesi scorsi gli era stato intitolato l’aeroporto della città, una settimana fa, l’ Ulster Bank ha annunciato che emettera’ delle banconote da 5 sterline con l’effigie del calciatore, mentre a settembre, in un’asta da Christie’s, e’ stata aggiudicata a 35mila euro la maglia del Manchester United indossata da Best nella partita in cui, nel 1970, segno’ 6 gol al Northampton. Per i familiari di Best erigere una statua in suo onore e’il miglior riconoscimento possibile, come emerge chiaramente dalle parole della sorella del campione Barbara McNarry: ‘Ringrazio David Healy per cio’ che sta facendo, tutto cio’ contribuira’ a rendere George un’ icona del nostro paese’.

Best, torna nella sua Irlanda

George Best torna a casa, la sua Irlanda. E’ atterrato all’aeroporto militare Aldergorve, l’aereo privato con la bara contenente la salma dell’ex-calciatore del Manchester. Ad accompagnare George nell’ultimo viaggio Calum, il figlio, e Phil Hughes, l’agente della leggenda. La bara, avvolta in una bandiera del Manchester United, scortata dalle note di due cornamuse del Field Marshall Montogomery, questa notte sarà ospitata nella casa del papà, Dickie (87 anni). Lungo applauso dello staff militare e civile dell’aeroporto al passaggio dell’automobile con la bara.

 

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Durante il concerto che si è tenuto a Belfast, presso l’Odyssey, gli Oasis hanno dedicato la canzone “Live forever” all’ex calciatore nord irlandese George Best, la star del Machester United, che dopo un mese di agonia si è spento al Cromwell Hospital di Londra, nel mese di novembre 2005.

Per lui è stato celebrato un funerale quasi di Stato, proprio a Belfast, Irlanda del Nord, che lo ha salutato con una presenza massiccia di fans, amici e parenti, accorsi da ogni parte a rendere omaggio alla sua salma.

Una proposta bene accolta dal pubblico quella degli Oasis, considerando che i fratelli Gallagher sono tifosi del Manchester City, acerrimi rivali del Manchester United, la squadra di Best.

 

Il testo della canzone “Live forever”

Maybe I don’t really want to know
How your garden grows
I just want to fly
Lately did you ever feel the pain
In the morning rain
As it soaks it to the bone

Maybe I just want to fly
I want to live I don’t want to die
Maybe I just want to breath
Maybe I just don’t believe
Maybe you’re the same as me
We see things they’ll never see
You and I are gonna live forever

Maybe I don’t really want to know
How your garden grows
I just want to fly
Lately did you ever feel the pain
In the morning rain
As it soaks it to the bone

Maybe I will never be
All the things that I want to be
But now is not the time to cry
Now’s the time to find out why
I think you’re the same as me
We see things they’ll never see
You and I are gonna live forever
We’re gonna live forever
Gonna live forever
Live forever
Forever

 

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La tomba di George Best sarà sorvegliata 24 ore al giorno per far fronte alla massa di affezionati che vogliono recarsi per dare l’ultimo saluto all’ex campione.

Sono centinaia, infatti, le persone accorse al cimitero di Belfast per visitare la tomba del famoso ‘genio del calcio’ ed ex campione del Manchester United. Così come accadde per i suoi funerali.

Considerando il fatto che il cimitero è troppo piccolo per ospitare una massa di persone così intenso, l’amministrazione comunale sta pensando di erigere un monumento intitolato a Best dove gli appassionati possano depositare fiori ed altri oggetti.
 

Tomba di Best

La tomba di Best si trova presso il Cimitero di Roselawn, 127 Ballygowan Rd, Crossnacreevy, Belfast, Regno Unito. Il giocatore è stato seppellito accanto a sua madre. Questo luogo è aperto tutti i giorni dalle 8 alle 16, mentre la domenica apre due ore più tardi: ossia alle 10.

 

Aperto il testamento

Aperto a Londra il testamento di Best. L’ex-calciatore irlandese del Manchester United. George Best, famoso per le sue prodezze e anche per i suoi inimitabili aforismi, lascia tutti i suoi averi alla sorella Barbara McNarry.

La cifra che la donna andrà a ereditare si aggira intorno ai 799 mila euro. L’avvocato della sorella di Best, però, fa sapere che il patrimonio lasciato dal campione in eredità alla sua assistita, si ridurrà notevolmente. Al netto dei debiti irrisolti con alcuni creditori e le tasse da versare, il tesoro del giocatore si ridurrà a circa 200 mila euro.

Un bottino abbastanza povero. Allo stesso tempo, nulla da pretendere per le sue due ex mogli, mentre il figlio Calum dovrà accontentarsi di un orologio. Il testamento di Best sottoscritto dal giocatore nel marzo del 2000, specifica che il figlio avrebbe dovuto ricevere solo l’orologio commemorativo dei Mondiali del 1994.

Angie, la mamma di Calum, ed Alex, le due ex mogli di Best non hanno ricevuto alcun bene. Visto che qualche tempo fa avevano raccontato di essere tormentate dal fantasma del loro ex marito, ora non potranno di certo lamentarsi.

 

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