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Electric Picnic è un evento dedicato alle arti e alla musica che si svolge a fine agosto nella Contea di Laois a Stradbally.

Definito la versione irlandese del festival di Glastonbury, Electric Picnic ospita VIP del mondo della musica per una tre giorni piena di concerti e spettacoli nei suggestivi giardini del castello di Stradbally.

A differenza degli altri Festival, l’Electric Picnic si differenzia in quanto la scelta della musica è più eclettica aprendo agli internazionali come Kraftwerk, Röyksopp, Nick Cave, Sonic Youth, New Order, Björk, Arcade Fire, Beastie Boys, The Stooges, The Chemical Brothers, The Flaming Lips, Sigur Rós e Sex Pistols.

 

Stradbally Hall

Foto ww.stradballyhall.ie

 

Electric Picnic

In un clima generalmente più positivo e rilassato ed eco-friendly, Electric sta guadagnando terreno nei confronti dell’Oxegen, attualmente considerato il più popolare festival di musica irlandese. Ma se per caso volete partecipare ricordatevi di comprare i biglietti almeno quattro mesi prima dell’evento perché a ridosso dell’Electric Picnic sono introvabili o addirittura proibitivi.

La storia dell’Electric Picnic risale al 2004, quando si presentò come un semplice festival per trascorrere un lungo weekend fuori di casa. Anno dopo anno, però, l’evento ha preso piede e nel 2008 è sbocciato perché oltre alla musica è in grado di offrire ingredienti positivi come l’arena Body and Soul (che offre un lounge ambient con beanbag, massaggi e lettura dei tarocchi), la tenda Commedia (a cura di Gerry Mallon) e una discoteca silenziosa. Persino Amnesty International nel 2008, ha partecipato alla celebrazione del 60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.

Che cosa è Stradbally

Stradbally Hall si trova nella regione di Laois ed è di proprietà della famiglia Cosby. È raggiungibile, circa dieci minuti, da Portlaoise tramite la N80. Questa dimora, e l’ampio spazio circostante, dal 2004 accoglie il Festival Electric Picnic ed altri eventi come il National Steam Rally.

 

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Nuovo omaggio ai The Dubliners, durante il Temle Bar TradFest 2014, in programma a Dublino dal 22 gennaio al 26 gennaio.
Barney McKenna è stato l’ultimo, in ordine di tempo, ad andarsene qualche anno fa, ma della formazione del 1962, quella di Luke Kelly, Ronnie Drew e Barney McKenna, resta vivo il ricordo nei cuori degli irlandesi. La ex band è stata uno dei gruppi folk di maggior successo in Irlanda. Hanno suonato in tutto il mondo per oltre 60 anni di musica folk. La band di allora ha ottenuto il successo internazionale con i loro vivaci canti popolari irlandesi, ballate di strada tradizionali e strumentali.
Alcuni membri, entrati successivamente nel gruppo, hanno continuato la leggenda con la nuova formazione chiamata Dublin Legends e durante il Tradfest di Dublino, omaggeranno i vecchi musicisti con tre concerti gratuiti in tre pub di Temple Bar.
 
La formazione attuale è composta da Sean Cannon (voce e chitarra), Patsy Watchorn (Voce, banjo, Bodhrán, cucchiai), Eamonn Campbell (chitarra, mandolino) e il celebre suonatore di banjo Gerry O’Connor. Aspettatevi dunque concerti meravigliosi, rivivendo le celebri canzoni dei The Dubliners come Seven Drunken Nights, Black Velvet band, Maids When You’re Young, Irish Rover e Jacks Heroes.

 

The Dublin Legends, date dei Concerti

The Temple Bar – 22 gennaio 2014 ore 18
The Arlington – 23 gennaio 2014 ore 18
Fitzsimons – 24 gennaio 2014 ore 18
 

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Glen Hansard, l’acclamato frontman dei FRAMES e degli SWELL SEASON, arriverà in Italia a febbraio per tre concerti per presentare il suo primo attesissimo album solista RHYTHM AND REPOSE pubblicato in estate da Anti Records. Nella formazione Swell Season, insieme alla giovane musicista ceca Marketa Irglova, Glen aveva recitato nel film indipendente Once, con cui la coppia aveva vinto l’Oscar per la Migliore Canzone Originale nel 2008.

  • 20 Febbraio – Limelight (Milano)
  • 21 Febbraio – Parco Della Musica – 18 euro (Roma)
  • 22 Febbraio – Viper – 18 euro (Firenze)

Glen Hansard – “You Will Become”

Rhythm and Repose è stato registrato da Patrick Dillett (David Byrne, Arto Lindsay, Laurie Anderson) e prodotto da Thomas Bartlett (Doveman, The National, Antony and the Johnsons). L’album è il frutto della collaborazione con i talenti musicali di Brad Albetta (Martha Wainwright) al basso, Ray Rizzo alla batteria, Nico Muhly e Rob Moose agli archi (Bon Iver, Y Music), David Mansfield alla slide guitar (Dylan’s Rolling Thunder Tour), Javier Mas (Leonard Cohen touring band) e metà della sezione fiati della band di Bruce Springsteen. Ad affiacarlo alle voci troviamo Cristin Milioti (Once, The Musical), Sam Amidon, Marketa Irglova e Aida Shahghasemi (Marketa Irglova touring band).

Gruppo spalla Lisa Hannigan

Apre il concerto (ore 20,30) Lisa Hannigan, storica collaboratrice di Damien Rice e altra voce in vista del nuovo cantautorato irlandese. Dopo l’ottimo album di debutto, “Sea Town”, con il recente “Passenger” ha conquistato il primo posto delle classifiche, scalzando l’onnipotente Adele.

Glen Hansard breve biografia

Nato a Dublino nel 1970 Hansard è giunto all’attenzione internazionale grazie alla partecipazione al film di Alan Parker “The Commitments”, in cui interpreta la parte del chitarrista Outspan Foster. Ha successivamente fondato la band di cultoFrames nel 1990 divenendo uno dei musicisti irlandesi più apprezzati e acclamati a livello internazionale. Nel 2003 è stato il volto del programma televisivo Other Voices: Songs from a Room dedicato alla scoperta di giovani talenti irlandesi. Nel 2006 insieme alla giovanissima Marketa Irglova, Glen forma gli SWELL SEASON,ed insieme i due musicisti sono i protagonisti del bel film indipendente ONCE, grazie a cui si aggiudicano l’OSCAR per la miglior canzone originale con Falling Slowly. Glen e Marketa hanno inoltre registrato una versione di You Ain’t Goin’ Nowhere di Bob Dylan per il film di Todd Haynes I’m Not There del 2007.

Scrivono di lui

“Glen Hansard is a gifted, emotive frontman who sings as if he must, with a heart on his sleeve that is constantly throbbing.” — The New York Times

Amanti delle grandi ballate fatevi sotto: Glen Hansard ne è campione indiscusso. — Rumore

Ci mette il nome e la faccia, Glen Hansard, su questo disco, e dentro ci mette la sua poetica genuinamente sentimentale, arrangiamenti ben bilanciati, un gusto cantautoriale classico, alcuni dei suoi versi più incisivi, e l’accento irlandese. Soprattutto, ci dirà poi in un’intervista, ci mette dentro una voglia di leggerezza e di speranza come mai prima. — JAM

Gli ospiti illustri (membri di National, Bon Iver, i fiati di Springsteen, la stessa Markéta Irglová), si inseriscono organicamente in un album che gestisce perfettamente i saliscendi emotivi. Rhythm And Repose è il disco romantico e denso di emozioni ideale. — Rockerilla

Senz’altro ve lo ricorderete suonare per le strade di Dublino a Natale insieme a Bono Vox.

La solidarietà sfonda le barriere del suono e va oltre confine. Mercoledì 25 luglio dalle ore 19 presso il Mezz Club di Dublino, band italiane e irlandese saliranno sul palco per suonare a favore della popolazione emiliana.
Il Mezz Club si trova nel cuore di Temple Bar
Con una donazione libera minima sarà possibile assistere al concerto e sostenere il Fondo Emergenza di Save the Children. In fondo è nato per dare una risposta immediata alle catastrofi umanitarie e dare sollievo e tranquillità ai bambini.
 

Mezz Club Dublin

Grazie a questo fondo è stato possibile intervenire in Emilia fin da subito. Con il contributo di molte persone è stato possibile allestire delle aree a misura di bambino, spazi dove i bambini possono distrarsi e riconquistare la quotidianità che il terremoto ha loro tolto. Invita i tuoi amici dublinesi a partecipare con una piccola donazione e potrai essere portavoce dei diritti dei bambini.
24 Eustace Street
Rathmines, DUBLIN 2, Ireland
Phone 01 6707655
 

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Bono Vox e compagni possono vantare 24 concerti a  New Jersey, ma quello dell’altra sera è stato definito ‘spaziale’ perché in concomitanza con l’ultimo viaggio dello shuttle Atlantis.

Due ore e mezzo di concerto che Bono ha scelto di aprire con “Space Oddity” di David Bowie.

E’ stato un concerto entusiasmante senza pause con Bono che correva da una parte all’altra del palco che era collegato con due ponti mobili a un anello su cui si riversavano i fans. Gli U2 hanno ripercorso i 30anni di carriera con una vecchia scaletta di 29 canzoni.

 

Concerto spaziale

Bono ha voluto ricordare che le cose non cambiano mai, mentre The Edge era lanciato su “Sunday Bloody Sunday“, con dietro le immagini dei massacri attuati dai vari governi africani, Tunisia, Egitto, Yemen e Siria. Nello stadio dove abitualmente gioca la squadra di football dei Giants, 10000 luci spettacolari, e dischi arancioni fluorescenti hanno adornato la scena.

 

Un video del concerto a New Jersey

 

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