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A Ballyhea sono davvero indignati per il piano di austerità imposto dal governo, e così ogni domenica, gli abitanti del posto marciano lungo le strade per mostrare la propria contrarietà. Stiamo parlando di un piccolissimo villaggio dove di solito non accade mai nulla e che invece si è ‘risvegliato’ e unito, per manifestare contro i tagli imposti dall’alto.

Quello che accomuna queste persone, oltre alle poche aziende agricole e un piccolo complesso residenziale, composto da una chiesa, una pompa benzina e la scuola è proprio l’indignazione. E così, sono 43 settimane che tutte le domeniche gli abitanti percorrono la strada principale che collega Cork a Limerick, con uno striscione in testa con scritto “Ballyhea says NO!”.

L’organizzatore della Marcia, Diarmuid O’Flynn, durante un’intervista ha esplicitamente dichiarato di essersi ispirato alla primavera araba ed ha aggiunto “Non stiamo cercando di salvare il mondo, e non si tratta di destra e sinistra. Si tratta di giusto e sbagliato”.

 

Ballyhea

A Ballyhea però, sembrano essere tutti d’accordo con questa Marcia, è giusta secondo i cittadini di questo villaggio, perchè il debito non lo hanno creato loro e nemmeno il resto degli irlandesi, il debito lo hanno creato le banche e le borse, sono loro a dover pagare. Insomma, a Ballyhea vecchi e giovani marciano insieme contro il piano di austerity.

 

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Un supporter irlandese, durante lo spareggio tra Irlanda ed Estonia, si è vestito con la maglia della nazionale estone e si è seduto in panchina con gli altri giocatori. Conor Cunningham da Cork è riuscito a passare inosservato fino ad arrivare in campo, insomma un genio del male!

L’uomo sarebbe entrato da un ingresso incustodito e poi avrebbe indossato la divisa della nazionale estone, trovata in una stanza.

Soltanto qualche minuto prima dell’inizio della partita un delegato della Uefa si sarebbe accorto dell’intruso, che poi ha festeggiato con i giocatori irlandesi alla fine della partita.
 

A bordo campo

 

In campo con i giocatori

 

Durante le interviste

 

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La società Apple continua ad espandersi a Cork con 350 nuovi posti di lavoro. Il colosso americano avrebbe già firmato un accordo per l’affitto di uffici ad Half Moon Street, nel centro città.

La società, che conta più di 3000 dipendenti in Irlanda, è già presente in città dal 1981, precisamente a Hollyhill, sul lato nord della città.

Con l’affitto di questi nuovi locali di circa 2.300 mq, la società sarà in grado di dare lavoro ad almeno 350 persone. L’allestimento degli uffici è previsto entro la fine dell’anno.

 

Apple assume

Dalla Apple ancora nessun commento sull’operazione, intanto, questa scelta strategica di aprire nel centro città potrebbe portare un notevole incremento alle attività di ristorazione in questa zona.

La Apple che vanta circa 45000 dipendenti nel mondo e un fatturato annuo di oltre €41.5bn, dalla cittadina si rivolge soprattutto al mercato europeo, Medio Oriente e Africa.

 

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E’ morto qualche giorno fa, nella sua casa di Cork all’età di 84 anni, lo scrittore irlandese Patrick Galvin, la cui trilogia romanzesca ha ispirato il film drammatico ”Angeli ribelli”.

Galvin è famoso per la trilogia (tradotta in otto lingue, in italiano dall’editore Ponte alle Grazie) basata sulla sua vita
turbolenta: “Canzone per un povero ragazzo”.

Patrick Galvin racconta del suo difficile passaggio nell’adolescenza, che inizia con il piede sbagliato: su un treno diretto al riformatorio. Dove i sogni dell’infanzia sono spazzati via dal brusco irrompere della realtà.

 

Patrick Galvin

Tra le umilianti mura di Saint Jude’s, i pericolosi teppisti e gli elementi rivoltanti come il giovane Galvin sono sottoposti alla disciplina intransigente di frati neri e spietati come rapaci in una voliera di canarini.

Solo l’arrivo di un nuovo insegnante, il signor Franklin, un asciutto idealista in odore di comunismo, sembrerebbe poter dischiudere uno spiraglio di futuro nel grigiore paralizzante che soffoca gli uccellini sotto chiave.

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