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U-Multirank è un nuovo sistema di classificazione universitario promosso sotto la Presidenza irlandese dell’Unione europea a Dublino da Ruairi Quinn, Ministro dell’istruzione e della formazione.

Questo nuovo sistema rappresenta un cambiamento radicale rispetto ai metodi tradizionali di classificazione delle istituzioni di istruzione superiore, che tendono a concentrarsi principalmente sulle prestazioni di ricerca. 500 università di tutto il mondo, dovrebbero aderire all’iniziativa.

Secondo gli irlandesi, la crescente domanda mondiale di una ‘società della conoscenza’, richiede nuovi sistemi di ranking universitario globale perché quelle attuali non riflettono le esigenze di tutte le parti interessate, ossia studenti, imprese e governi.

 

 

U-Multirank intende misurare le prestazioni e l’eccellenza di istituti di istruzione superiore attraverso 5 aree:

  • La reputazione per la ricerca
  • La qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento
  • Orientamento internazionale
  • Il successo nel trasferimento di conoscenze (come i partenariati con le imprese e start-up)
  • Il contributo alla crescita regionale

Qualità ed equità sono due dei temi essenziali appoggiati dalla Presidenza irlandese dell’Unione europea e il nuovo U-Multirank sarà un ottimo esempio.

Vi è stato un forte coinvolgimento irlandese nel progetto con sei istituti di istruzione superiore che partecipano alla prima fase. Tra questi spicca l’University College di Dublino, Cork Institute of Technology, Dublin Institute of Technology, Galway/Mayo Institute of Technology, Tallaght IT e IT Sligo.

La nuova classifica proposta dalla Commissione europea, permetterà ai giovani di decidere dove Studiare, ma consentirà anche alle università di confrontarsi in modo più trasparente e utile.

Un consorzio indipendente compilerà la classifica, guidata dal Centro per l’Alta Formazione (CHE) in Germania e il Centro per gli studi di istruzione superiore Policy (Cheps) nei Paesi Bassi. Il consorzio lavorerà anche con le autorità nazionali e le organizzazioni di rappresentanza degli studenti, università e imprese per garantire la completezza e l’accuratezza.

Per il progetto U-Multirank ci sarà un finanziamento da parte della UE di €2 milioni di euro, che saranno prelevati dal programma di apprendimento permanente 2013/14.

 

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Vi proponiamo l’intervista al Premier irlandese Enda Kenny, realizzata a Bruxelles dalla TV EuroNews.

Kenny ha ripercorso i forti legami con i ‘fratelli’ inglesi, soffermandosi sulla partnership strategica e il coinvolgimento della Gran Bretagna in Europa.

E poi ancora, la stabilità dell’Eurozona e il mercato del lavoro temi che affronterà l’Irlanda in questo semestre europeo.

Le domande alle quali ha risposto Enda Kenny:

  • Lei si è detto fiducioso sul fatto che una soluzione riguardo al problema del debito delle banche possa essere trovata entro fine marzo. Rimanete dello stesso avviso anche dopo le voci arrivate da Berlino?
  • Il presidente francese Hollande a dicembre ha auspicato un’armonizzazione della fiscalità delle imprese a livello europeo. L’Irlanda è pronta ad accettare? e perchè?
  • E a chi dice che le banche sono all’origine della crisi cosa risponde? Non dovrebbero pagarsi da sole i loro debiti?
  • Abbiamo assistito a una discussione sulle garanzie d’impiego per i giovani. Lo Stato può davvero garantire il lavoro in questo modo?

 

L’Irlanda guida l’Europa per 6 mesi: intervista al premier Enda Kenny

 

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La celebre azienda Guinness ha annunciato nuovi investimenti per la produzione di birra nella capitale, e la chiusura di invece di quelli a Kilkenny e Dunwalk. Una decisione già annunciata nel 2008 che ora, dopo i dovuti permessi di costruzione, diventerà realtà.

La Diageo, azienda che detiene il marchio Guinness investirà 153 milioni di euro per un centro di eccellenza al vecchio e famoso indirizzo della celebre stout, St. James a Dublino. Uno stabile che garantirà 300 posti di lavoro, la cui costruzione comincerà a partire dalla metà di quest’anno.

Un piano strategico secondo David Gosnell, presidente, della Global Supply Diageo che ha voluto spiegare come la scelta di consolidare la produzione a St. James è fondamentale per offrire la necessaria competitività e sostenibilità a lungo termine della produzione di birra in Irlanda. Dello stesso parere anche il Ministro del lavoro, impresa e innovazione, Richard Bruton che sembra essere soddisfatto della scelta di questa azienda, leader mondiale per la vendita e fabbricazione di alcolici soprattutto perchè la produzione resta in Irlanda.

 

Il progetto

Ogni pinta di Guinness venduta in Europa e negli Stati Uniti è attualmente prodotta a Dublino.

La portata del progetto proposto comprende (soggetto a permesso di costruire):

  • Una nuova “sala di cottura” a Northlands, St James’s Gate (Victoria Quay)
  • Il volume della nuova sala avrà una capacità di circa 7 milioni di ettolitri.
  • Un nuovo edificio per cereali e silos associati
  • Un’estensione degli impianti di fermentazione esistenti a sud-ovest dalla nuova fabbrica

Questa nuova unità produttiva porterà alla chiusura di due stabilimenti, quello di Kilkenny e Dundalk. I tempi saranno vincolati dalla pianificazione e costruzione delle nuove unità a Dublino.

 

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Sean Quinn, era l’uomo più ricco d’Irlanda, con un patrimonio personale di oltre 4 miliardi di euro, adesso ridotti a 50mila sterline. Davanti al tribunale di Belfast Quinn ha ammesso il fallimento, un duro colpo per i suoi 5500 dipendenti.

La perdita è dovuta alla crisi finanziaria che ha investito l’Irlanda. Il 65enne a capo di un impero manifatturiero e assicurativo ha effettuato un grosso investimento con la Anglo Irish Bank, una volta la terza banca del Paese esplosa dopo la bolla immobiliare. Una speculazione finanziaria che Quinn ha inseguito prelevando i soldi dalla sua azienda, fino al default della banca, a quel punto la Anglo è stata nazionalizzata dal governo di Dublino ed è stata affidata all’Irish Bank Resolution Corporation (IBRC).

Al momento il debito di Quinn ammonta a tre miliardi di euro, una cifra che fa paura.

Nonostante la sua terribile storia, Quinn è fortemente sostenuto dalla popolazione che lo giudica un eroe, perché con le sue aziende Quinn Group ha creato negli anni migliaia di posti di lavoro. Partito da una cava è riuscito ad imporsi nel mercato Nord Europa e russo nel campo dei materiali da costruzione e nel campo assicurativo, nel campo alberghiero, energetico, chimico, ambientale, ospedaliero fino a quello immobiliare.

 

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Andrà tutto in beneficenza, ma come ogni anno il sexy calendario della Ryanair fa discutere.

Hostess che per qualche ora si trasformano in modelle in pose osé per essere immortalate nel mese di dicembre oppure in quello di marzo come la foto in copertina dove la nostra ‘amica’ è già pronta per partecipare alla festa di San Patrizio.

Scopri il calendario sexy.

 

Il calendario irresistibile

Ma alla Regina dei lowcost non importa nulla delle critiche, il calendario ha come unico scopo quello di raccogliere fondi da destinare ad associazioni che operano senza scopo di lucro. Per il 2012, il ricavo dei calendari (100mila euro), sarà devoluto a “Butterfly Children” dell’associazione di beneficenza Debra.

Con questi soldi, Debra consentirà a 50 famiglie (provenienti da tutta Europa), con bambini che soffrono di Ed (Epidermolisi Bollosa), di trascorrere una settimana di pausa nella struttura vacanze attrezzata di Debra a Malaga, in Spagna.

Il calendario con le tredici assistenti di volo in costume da bagno e lingerie è disponibile sui voli Ryanair ad un costo di 10euro.

 

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EA ha annunciato l’apertura di un nuovo centro assistenza clienti a Galway, in Irlanda. Un centro che prevede 400 dipendenti in grado di fornire assistenza sui prodotti BioWare.

La casa di software si appresta a lanciare Star Wars: The Old Republic il prossimo 20 dicembre in Nord America, e il 22 dicembre in Europa.

Ray Muzyka, co di BioWare Galway, si dice fiducioso visto che l’azienda ha già una base solida a Galway e vuole ulteriormente implementare il proprio organico. Dall’Irlanda insomma si possono tranquillamente servire i clienti tedeschi e francesi e del resto del mondo. Insomma l’idea dell’azienda è quella di raddoppiare il perdonale, quindi passare da 200 unità a 400 dipendenti.

 

BioWare assume

Il compito principale sarà quello di fornire un supporto globale per il prodotto Star Wars ™: The Old Republic ™.

Sul sito dell’azienda EA è già possibile candidarsi per andare a lavorare a Galway.

Galway, conosciuta anche come “La città delle tribù” è il cuore culturale dell’Irlanda. Situato all’angolo orientale della baia cittadina occidentale è la porta d’ingresso del Connemara famosa per la sua bellezza e del paesaggio aspro. E’ nota per il suo stile di vita vivace e numerose sagre, feste ed eventi. La città ha anche una scena musicale ampio e vario. Come nella maggior parte delle città irlandesi, la musica popolare i pub e gli artisti di strada sono ‘pane quotidiano’.

 

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I lombardi che fecero l’impresa, un libro di Elena Percivaldi.

I cavalieri, i fanti, le armi e i clangori. Sullo sfondo dell’Italia e dell’Europa del XII secolo. Una storia di battaglie. Sul campo, ma anche nei palazzi del potere.

Oggetto del contendere, il desiderio di libertà e autogoverno dei Comuni lombardi rispetto all’Impero, in mano ai sovrani di Germania. Presenti solo nominalmente finché a cingere la corona non è Federico di Hohenstaufen, il Barbarossa, uomo dalle idee chiare e con un concetto assoluto della dignità imperiale.

Ecco I lombardi che fecero l’impresa

Il libro ricostruisce fedelmente le vicende basandosi su documenti e cronache coeve, inquadrandole alla luce degli studi storiografici. Un racconto che in maniera vivace, con uno stile accattivante, coinvolge il lettore nell’atmosfera del tempo. Un punto di vista inedito. Protagonista infatti è proprio Federico, il «nemico», che vive in prima persona le battaglie, gli scontri, gli incontri con la realtà ignota delle città italiane, fino a rendersi conto dell’impossibilità di realizzare il suo sogno di grandezza. Pagine che si leggono d’un fiato e contribuiscono a ricostruire un tassello della nostra storia con cui ancora oggi – e le cronache politiche lo dimostrano – dobbiamo fare i conti.

 

Dati

Formato: Rilegato
Pagine: 232
Lingua: Italiano
Editore: Medievalia
Anno di pubblicazione 2009
Codice EAN: 9788851406479
Generi: Storia Medievale

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Esce il nuovo libro di Mirco e Mauro Bergamasco, Andare avanti guardando indietro, in vista del torneo di rugby più ambito d’Europa, il Sei Nazioni 2011.

Sabato 22 gennaio il libro scritto a sei mani con Matteo Rampin, psichiatra e consulente personale di atleti, verrà presentato a Milano, edito da Ponte alle Grazie (160 pagine, 14,00 euro) presso la Libreria del Viaggiatore di via Meucci.

Da qualche anno il rugby si sta conquistando un seguito sempre più numeroso e particolarmente appassionato tra il pubblico italiano, anche quello femminile. Due campioni della palla ovale come Mauro e Mirco Bergamasco, affiancati da Matteo Rampin, dimostrano in queste pagine che i motivi di tanto successo non sono affatto accidentali, ma affondano le loro radici nei regolamenti, nell’orgoglio e nell’umiltà dei giocatori, nella disciplina, nell’etica stessa del rugby. In una parola, nella sua filosofia.

 

Il libro Andare avanti guardando indietro

Tecniche, mischie e placcaggi, il celebre “terzo tempo” e i fiumi di birra che dopo ogni partita riconciliano le squadre avversarie, il proverbiale fair play dei giocatori e del pubblico, la logica fondamentale del gruppo sono tutti aspetti che agli occhi di molti potrebbero perfino sembrare paradossali, ma che indicano risvolti umani e morali insospettabili quando si assiste alla vera e propria battaglia che si combatte sul campo, fra fango, sangue e botte da orbi.

Veri e propri “eroi della porta accanto”, i fratelli Bergamasco illustrano con semplicità il significato di uno sport che, al di là degli obiettivi strettamente agonistici, riflette in profondità la lotta che anima la vita e i nostri impulsi più ancestrali, riprodotti nel microcosmo sociale che è la squadra: in virtù dei caratteri non convenzionali di questa disciplina sportiva, la “filosofia rugbistica” si propone sempre di più come una metafora efficace in campo educativo e formativo.

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