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Secondo una ricerca pubblicata sul nuovo fascicolo del “British Medical Journal”, James Joyce non era miope bensì ipermetrope.

Lo scrittore irlandese (1882-1941), autore del romanzo “Gente di Dublino” e dell'”Ulisse” non soffriva di miopia così come credeva Richard Ellman che di Joyce diceva, la miopia “il suo unico difetto fisico”.

Una scoperta del tutto nuova.

L’analisi

L’analisi è stata fatta sui suoi occhiali e su diverse foto dello scrittore che infatti mostrano delle lenti convesse necessarie per la correzione del difetto di ipermetropia. Ipotesi confermata da una ricetta datata 1932, firmata dall’oculista Alfred Vogt.

Questa nuova scoperta condotta da Francisco Javier Ascaso Puyuelo, oftalmologo della clinica universitaria di Saragozza (Spagna), svelerebbe anche che lo scrittore soffrì della sindrome di Reiter. Nella sua vita, si è sottoposto a ben 13 operazioni agli occhi.

L’ipermetropia, è la difficoltà a vedere bene da vicino.

 

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Scrivere pericolosamente è un omaggio allo scrittore irlandese pubblicato in concomitanza con il settantesimo anniversario della morte.

Centinaia di città hanno festeggiato il Bloomsday, una commemorazione in onore dello scrittore irlandese conosciuto in tutto il mondo per l’Ulisse e Gente di Dublino. Scrivere pericolosamente è un nuovo omaggio.

Così la Minimum fax ha pubblicato una raccolta di citazioni curate da Federico Sabatini sotto il nome di ‘Scrivere pericolosamente’. Un libro per studenti e studiosi e per gli appassionati di letteratura.

Sinossi

Nel 2011 ricorre il 70° anniversario della morte di James Joyce, ma per i lettori e gli scrittori di tutto il mondo l’autore dell’Ulisse e di Gente di Dublino è più vivo che mai, come dimostra il successo del Bloomsday, la commemorazione che, da più di mezzo secolo a questa parte, il 6 giugno di ogni anno vede svolgersi eventi in suo onore in centinaia di città. Scopriamo Scrivere pericolosamente.

Sulla scia di altri fortunati titoli della col lana Filigrana (Senza trama e senza finale di Anton Cechov, Niente trucchi da quattro soldi di Raymond Carver, Nuotare sott’acqua e trattenere il fiato di Francis S Fitzgerald), Minimum Fax ha scelto a sua volta di rendere omaggio a Joyce con una raccolta di citazioni che, spaziando dalla narrativa ai saggi alle lettere, offrono per la prima volta una panoramica completa e accessibile del suo pensiero sull’arte di scrivere. Riflessioni sul processo creativo, sulle tecniche di narrazione, sul mercato editoriale, sul ruolo dello scrittore, non ché preziose osservazioni critiche sulla propria opera e quella altrui. Molto più agile da consultare rispetto a un manuale accademico, ma altrettanto ricco nei contenuti, Scrivere pericolosamente è un libro adatto al pubblico degli studenti e degli studiosi così come a quel lo dei semplici appassionati di letteratura e scrittura: ed è il perfetto complemento saggistico alle opere narrative di un gran de classico del Novecento.

 

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