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Google Maps ha potenziato l’offerta, consentendo agli utenti, di cercare i percorsi migliori da effettuare  in bicicletta.
Con questo nuovo strumento si potranno realizzare degli itinerari basati su percorsi ciclabili già ‘battuti’ e sicuri.
Oltre alle piste ciclabili dell’Irlanda, l’opzione è attualmente disponibile anche per la Francia, Polonia, Germania, Lussemburgo e Liechtenstein.
 
 

Come identificare un percorso su Google Maps

Occorre cliccare su indicazioni stradali, selezionare l’opzione bicicletta, per poi impostare un punto di partenza e quello di arrivo. Il motore di ricerca riuscirà ad indicarvi il percorso più adatto da percorrere in bici, calcolando anche l’opzione traffico presente nell’area.

L’azienda americana ha precisato che le mappe, sono state integrate grazie all’aiuto degli amanti delle due ruote.
 

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L’azienda di Mountain View è sotto il mirino della Commissione Public Accounts Committee, organo di controllo delle finanze pubbliche.
E’ stata richiesta l’apertura di un’indagine, sui proventi che Google trasferisce in Irlanda, Paese con un regime fiscale certamente più favorevole.
E se c’è chi accusa Google di evasione fiscale, la laburista Margaret Hodge, ha ricordato anche i numeri che vengono contestati all’azienda americana, tra il 2006 e il 2011 infatti, con un fatturato di 18 miliardi di dollari in Gran Bretagna, Google avrebbe versato alle casse del fisco, soltanto 16 milioni di dollari.

 

Fisco in UK

L’accusa della Public Accounts Committee, è rafforzata dagli ex dipendenti di Google, che sostengono di essere stati attivi nelle vendite e nella promozione di prodotti, mentre il personale impiegato in Irlanda, si sarebbe limitato a fare esclusivamente un lavoro di fatturazione. Una procedura che riguarda numerose multinazionali tra cui anche Amazon e Starbucks, già ‘processate’ prima di Google.
Vediamo cosa succederà, ma intanto l’azienda ha già risposto alla Commissione, limitandosi a dire che tutte le procedure avvengono nel rispetto delle norme vigenti in UK e che sono i politici a fare le leggi!
 

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L’Irlanda torna a difendersi dopo lo scandalo che questa volta ha investito il colosso americano Apple, sotto accusa per aver pagato appena il 2% sui 74 miliardi di dollari di utile ottenuti all’estero.
Secondo il fisco Usa la Apple, avrebbe eluso le tasse, grazie ad un buco nella legislazione irlandese, ma da Dublino, il ministro delle Finanze irlandese, Michael Noonan, torna a difendere la tassazione irlandese, che prevede una trattenuta del 12,5% degli utili prodotti sull’isola.
Ma il tema dell’elusione fiscale resta al centro dei dibattiti dei governi europei, da Amazon a Mediolanum, passando per Facebook e Google, i governi di mezzo mondo contestano la politica praticata dagli irlandesi a favore delle multinazionali, che in cambio di politiche favorevoli portano lavoro nel’Isola.
Ma anche la sorellastra Gran Bretagna non è da meno se si pensa che Amazon ha versato soltanto 3,7 milioni nel 2012 a fronte di vendite per 6,5 miliardi. E come emerge in questi giorni, big G avrebbe trasferito fondi sia nell’isola di Smeraldo che in Olanda, gestendo le controllate dallo stato delle Bermuda, mentre Yahoo avrebbe una sussidiaria nelle Isole Cayman.
L’articolo dell’Irish Time: “Ireland labelled a ‘tax haven’ as US Senate investigates Apple’s offshore strategies”.
 

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Quelli di Google, sanno che ogni Googler è parte integrante del successo di questo colosso americano che ha messo radici in ogni parte del mondo.

Le opportunità per studiare, ricercare e lavorare in Irlanda presso Google sono moltissime sia per i nuovi assunti che per gli stagisti universitari.

Google offre stage a tempo pieno e per tutto l’anno, per gli studenti di tutti i livelli di studio.

 

Lavorare in Google si può

I giovani sono il futuro del mondo e questo Google lo sa, per questo offre un ambiente innovativo di lavoro, veloce e stimolante, con tante possibilità per divertirsi e conoscere altre persone e nuove culture. I Googler prosperano e organizzandosi in piccoli team mirati, riescono a condividere capacità ed esperienze che soltanto un gruppo così all’avanguardia riesce a cogliere e tramutare in “oro”.

 

Opportunità tecniche

Come ingegnere di Google, ti dovrai occupare di lavorare su problemi complessi e di trovare soluzioni che hanno capacità di migliorare la vita di milioni di persone. La maggior parte delle opportunità, riguardano ovviamente il settore dell’informatica. Si può accedere in Google Irlanda e in altre sedi dell’azienda americana dopo il college, oppure dopo aver lavorato in società che operano sempre nel mondo dell’IT.

Se siete nell’ultimo anno di istruzione superiore o universitaria, avrete una possibilità di collaborare con il software di progettazione che serve per sviluppare, testare, implementare, gestire e ottimizzare le tecnologie di nuova generazione e soluzioni software. Google ha un approccio innovativo sulla progressione di carriera, ponendo lo sviluppo nelle mani del singolo, insomma se valete potrete fare strada. Qui troverete alcune proposte da consultare e non dimenticate di visionare le borse di studio messe a disposizione.

Di progetti ce ne sono davvero tanti anche per i più piccoli.

 

Google si espande in Europa

Il colosso americano Google ha deciso di continuare la sua politica di espansione in Europa, investendo 300 milioni di euro in Belgio. Sarà infatti il data center belga a fare da ‘fulcro’, in vista dei crescenti servizi online offerti dall’azienda di Mountain View.

Il distretto di Google presente nel centro di St Ghislain, ha bisogno di aggiornare prepotentemente l’intera struttura che al momento impiega 120 persone, che si occuperanno principalmente di servizi di ricerca in rete, Gmail e YouTube.
Fondamentale però il sostegno di da altri due data center, quello in Irlanda e l’altro in Finlandia, entrambi in crescita.

Posizioni aperte

 

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Nel 2010 avevamo pubblicato un articolo dal titolo ‘Gli irlandesi tornano ad emigrare’ e due anni dopo questo fenomeno non si è ancora placato, in controtendenza invece l’immigrazione.
Soprattutto i giovani tra i 15 e i 30 anni infatti, tornano a guardare all’estero, l’Irlanda è un isola e se non trovi quello che cerchi, non ti resta che imbarcarti e fuggire via. Lo rivela l’ultimo sondaggio dell’European Student Barometer che vede giovanissimi e non, lasciare il Paese subito dopo aver conseguito la laurea.
L’emigrazione dei cittadini irlandesi ha fatto registrare un aumento rispetto all’anno passato. Infatti quest’anno sarebbero 87.100 le persone che fino ad aprile 2012 hanno lasciato l’Irlanda, contro gli 80.600 dell’anno scorso. Ma così come sta accadendo in Spagna, tra i cittadini irlandesi, ci sono anche quelli stranieri che vanno via, passati da 5.000 agli 8.400, dato cresciuto del 68%.
 

Multinazionali agevolate

L’European Student Barometer ha dichiarato che su 6.000 studenti intervistati ad aprile, il 27% sarebbe disposto a lasciare l’Isola dopo gli studi. Tra questi il 17% prevede di andare all’estero per lavori di contabilità, mentre il 37% aspira ad un lavoro nelle costruzioni, infatti le offerte di lavoro in Irlanda, riguardano il mondo delle telecomunicazioni, visto che tutte le multinazionali americane, da Facebook a Google, si sono radicate qui, proprio per cercare di pagare meno tasse.
In questi giorni infatti, Google è stata presa di mira, perchè grazie alla politica irlandese sugli sgravi fiscali, la sede di Dublino, avrebbe fatturato 9 miliardi di euro, pagando soltanto 8 milioni di euro di tasse. Gli accordi previsti dai trattati internazionali dell’Irlanda consentono infatti di ridurre in maniera significativa l’aliquota fiscale fino ai valori minimi.
Non ultima, anche l’azienda di Mark Zuckerberg è stata fortemente criticata, dopo un’inchiesta pubblicata dal quotidiano britannico Indipendent, dalla quale emerge che Facebook aggira la tassazione inglese fatturando i propri servizi in Irlanda.
Dalle pagine del quotidiano Independent, Facebook viene accusata con ‘toni forti’ di evasione, “falso e immorale”, con ricavi che supererebbero nel Regno Unito i 175 milioni di sterline per poi versare alle casse del fisco inglese, una somma pari a £238.000 sterline.
 

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E’ online la nuova applicazione per il sistema operativo Android di Google, che permette di consultare gli orari Ryanair sul proprio cellulare.

Potrete fare la ricerca delle destinazioni, avere sempre a disposizione l’elenco degli aeroporti e soprattutto avere a portata di mano la variazione dei prezzi in tempo reale.

Con questa nuova “Ryanair App Android” messa in commercio dalla compagnia è possibile anche effettuare prenotazioni online, cosa non disponibile nelle vecchie Applicazioni Ryanair.

Dove trovare la Ryanair App Android?

L’App è disponibile sul sito di Google Play e si chiamata Ryanair Cheapest Fares ed è possibile scaricarla se si è in possesso di Android 4.0.3 o versioni successive.

Per chi prenota con la nuova app Ryanair per Android avrà l’imbarco prioritario e la registrazione del bagaglio inclusi. Si potranno in tempo reale, controllare gli orari, rivedere le prenotazioni dei voli e aggiungere servizi opzionali.

Stephen McNamara, direttore della comunicazione di Ryanair, ha commentato: “Ryanair è lieta di lanciare la versione per Android della nostra app, che permetterà ai passeggeri di prenotare le più basse tariffe d’Europa, gestire la propria prenotazione e tenersi aggiornati sulle novità Ryanair, direttamente dal proprio smartphone o tablet Android. I passeggeri possono ora prenotare i voli Ryanair ovunque portino il proprio telefono, notte e giorno, assicurandosi di non perdere mai le nostre più basse tariffe. La nostra nuova app è disponibile da oggi su Play Store. La nostra app per iPhone/iPad, lanciata a settembre, si è rivelata di grande successo tra i passeggeri e siamo sicuri che gli utenti Android saranno ugualmente contenti della nostra nuova versione per Android”.

La foto qui sopra è tratta dal sito AndroidLab.it (Il laboratorio italiano di Google Android). La App è disponibile anche su Apple.

 

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