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L’Irlanda e il mondo, celebrano l’Arthur’s Day ma è polemica sull’abuso di alcol.
Niccolò Fabi, testimonial dell’edizione 2013, si esibirà questa sera, sul palco del Molly Malone di Genova, ma la festa riguarderà 815 pub e locali, sparsi in tutta Italia.
Quest’anno l’evento si festeggerà fra le polemiche  e azioni di boicottaggio, visto che le campagne di prevenzione sul consumo di birra e la cultura dell’alcol, ogni anno costano al Paese 3,7 miliardi di euro tra interventi di soccorso, lavoratori costretti a stare a casa dopo lunghe bevute e atti di vandalismo.

Le polemiche

Il ministro irlandese responsabile delle politiche sull’alcol e sulla droga, Alex White, ha parlato molto chiaramente, la “Diageo (titolare del marchio Guinness) ha inventato la giornata facendo diventare questo giorno, quasi una festa nazionale, con l’obiettivo di promuovere i propri prodotti, soprattutto tra i giovani, stimolando un maggiore consumo di alcol”.
L’alcol nel paese continua ad essere un problema, soprattutto per i più giovani e visto che qui le pinte scendono come l’acqua, gli amministratori cercano di prevenire prima di curare!
 

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Il 26 settembre il locale Molly Malone di Genova ospiterà quindi l’atteso concerto di Niccolò Fabi, in una location d’eccezione: lo spazio di via Balleydier 60, a Genova Sampierdarena, nella zona San Benigno.
I fan di Guinness hanno votato sulla pagina Facebook Guinness Italia, scegliendo appunto il locale in cui si esibirà Niccolò Fabi, l’Ambassador Italiano, in occasione della quinta edizione dell’Arthur Guinness Day.
E così il prossimo 26 settembre, giorno celebrativo dell’Arthur Guinness Day che coinvolge quest’anno più di 55 Paesi di tutto il mondo, al Molly Malone si terrà il concerto di Niccolò Fabi, il cantautore italiano che lo scorso 10 luglio, con una esibizione live al Factory di Milano, ha dato ufficialmente il via alle celebrazioni di questo importante appuntamento.
Ad aprire il concerto di Niccolò Fabi ci saranno gli EDGAR CAFE’, il gruppo che si è esibito nel locale durante il contest.
 

 

L’evento, aperto a tutti i maggiorenni, è a ingresso gratuito.

 

Concerto

Ancora una volta milioni di persone in tutto il mondo si troveranno per “Dipingere di Nero la Città” e brindare con una Guinness per festeggiare le persone “Made of More”. La ricorrenza vuole infatti celebrare tutti coloro che hanno una marcia in più, proprio come Arthur Guinness – uomo anticonformista, innovatore, attivista e filantropo – che ha fatto conoscere la birra in tutto il mondo!
Tutti gli eventi musicali e le performance dei grandi artisti internazionali sono resi possibili grazie all’Arthur Guinness Fund™, un fondo creato da GUINNESS per sostenere gli imprenditori sociali a livello mondiale. Nato per onorare e proseguire l’eredità filantropica del fondatore Arthur Guinness, ha infatti l’obiettivo di offrire opportunità di sviluppo agli imprenditori sociali in modo che le loro azioni abbiano un impatto più decisivo e determinino cambiamenti positivi e duraturi, aiutando così a migliorare la qualità della vita di tutte le persone.

A partire dal 2009, anno della sua creazione, l’Arthur Guinness Fund™ ha già sostenuto più di quaranta imprenditori sociali, in tredici Paesi del mondo.

 

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Per festeggiare i 250 anni del marchio Guinness, l’azienda di Dublino ha voluto realizzare un bar sottomarino, il Guinness Deep Sea Bar.

Un marchio celebre in tutto il mondo, che nasce 250 anni fa, quando il birraio Arthur Guinness firmò un contratto di locazione per St James Gate Brewery a Dublino per 9mila anni.

Nei programmi della Guinness, ci sarebbe anche una limousine da trasformare in un bar, ma per il momento hanno lanciato questo nuovo bar esclusivo, il Deep Sea Bar che si trova nelle acque fredde del Baltico a Stoccolma (Svezia).

Il Design è stato affidato alla Jump Studios di Londra, che ha ridisegnato il sottomarino collocando lo slogan Guinness “Alive inside”. Un lavoro realizzato grazie anche alla collaborazione di Nicholas Alexander che attraverso l’utilizzo del materiale GRP (vetroresina), ha modellato gli interni del sottomarino.

Le foto del Guinness Deep Sea Bar

 

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E’ l’ultima proposta del numero due del Sinn Fein, Martin McGuinness, un referendum per unire l’Eire all’Irlanda del Nord nel 2016. Il partito repubblicano da anni lotta per l’unione della provincia del Regno Unito alla Repubblica irlandese.

Ma a decidere un eventuale referendum dovrà essere il governo di Londra in difficoltà anche per la richiesta di indipendenza avanzata dalla Scozia. McGuinness ha sostenuto che la consultazione irlandese potrebbe avvenire dopo le prossime elezioni dell’assemblea dell’Irlanda del Nord, previste per il 2015/2016.

La proposta arriva durante un’intervista di McGuinness al The Irish Examiner, questi tempi mi sembrano ragionevoli ha aggiunto e sulla questione “Sarebbe giusto vedere cosa pensa la gente che vive nelle Sei Contee, se restare legata al Regno Unito oppure far parte di un’Irlanda unita. Una scelta che potrebbe avenire in qualsiasi momento tra il 2016 e 2020-21” ha ribadito McGuinness.

 

Referendum sulle Irlande

La gente prenderà una decisione sul potenziale che potrebbe portare la riunificazione dell’Irlanda in termini di stabilità politica e in termini di leve economiche” un tema caldo in questo momento di crisi. E poi, una maggioranza cattolica è prevista entro la prossima generazione nelle Sei Contee.

 

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La celebre azienda Guinness ha annunciato nuovi investimenti per la produzione di birra nella capitale, e la chiusura di invece di quelli a Kilkenny e Dunwalk. Una decisione già annunciata nel 2008 che ora, dopo i dovuti permessi di costruzione, diventerà realtà.

La Diageo, azienda che detiene il marchio Guinness investirà 153 milioni di euro per un centro di eccellenza al vecchio e famoso indirizzo della celebre stout, St. James a Dublino. Uno stabile che garantirà 300 posti di lavoro, la cui costruzione comincerà a partire dalla metà di quest’anno.

Un piano strategico secondo David Gosnell, presidente, della Global Supply Diageo che ha voluto spiegare come la scelta di consolidare la produzione a St. James è fondamentale per offrire la necessaria competitività e sostenibilità a lungo termine della produzione di birra in Irlanda. Dello stesso parere anche il Ministro del lavoro, impresa e innovazione, Richard Bruton che sembra essere soddisfatto della scelta di questa azienda, leader mondiale per la vendita e fabbricazione di alcolici soprattutto perchè la produzione resta in Irlanda.

 

Il progetto

Ogni pinta di Guinness venduta in Europa e negli Stati Uniti è attualmente prodotta a Dublino.

La portata del progetto proposto comprende (soggetto a permesso di costruire):

  • Una nuova “sala di cottura” a Northlands, St James’s Gate (Victoria Quay)
  • Il volume della nuova sala avrà una capacità di circa 7 milioni di ettolitri.
  • Un nuovo edificio per cereali e silos associati
  • Un’estensione degli impianti di fermentazione esistenti a sud-ovest dalla nuova fabbrica

Questa nuova unità produttiva porterà alla chiusura di due stabilimenti, quello di Kilkenny e Dundalk. I tempi saranno vincolati dalla pianificazione e costruzione delle nuove unità a Dublino.

 

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Il candidato del Partito laburista Michael D. Higgins ha vinto le Presidenziali irlandesi, ed è stato eletto il nono presidente dello Stato.

Tutti gli altri candidati hanno già ammesso la sconfitta e si sono congratulati con il ‘Poeta’.

Al secondo posto il candidato indipendente Sean Gallagher al terzo Martin McGuinness dello Sinn Féin.

 

Michael Higgins è presidente

L’affluenza alle elezioni presidenziali è stata del 56,11%. La partecipazione più alta, si è registrata a Dublino Nord (64,01%) e Dublino Sud (61,93%), mentre quella più bassa a Donegal Sud (48,42%) e Donegal Nord-Est (48,79%).

Higgings ha già detto di voler essere “un Presidente per tutto il popolo” ed ha ringraziato tutti per il supporto. Dopo ha voluto rendere omaggio agli altri candidati per la durissima campagna elettorale.

Risultati. Primo conteggio

Dal primo conteggio Higgins risultava già in vantaggio con il 39,6% dei voti, seguito da Sean Gallagher 28,5%, Martin McGuinness 13,7%, Gay Mitchell 6,4%, David Norris 6,2%, Dana Rosemary Scallon 2,9% e Maria Davis 2,8%.

  • Higgins, Michael D: 701, 101 (39,6%)
  • Gallagher, Sean: 504, 964 (28,5%)
  • McGuinness, Martin: 243, 030 (13,7%)
  • Mitchell, Gay: 113, 321 (6,4%)
  • Norris, David: 109, 469 (6,2%)
  • Scallon, Dana Rosemary: 51.220 (2,9%)
  • Davis, Maria: 48, 657 (2,7%)

Le signore Maria Davis e Dana Scallon sono state eliminate e sono stati distribuiti i loro voti.

Risultati. Secondo conteggio 40 dei 43 collegi elettorali.
– Higgins, Michael D: + 29.379 (730, 480)
– Gallagher, Seán: + 24, 437 (529, 401)
– McGuinness, Martin: 9581 + (250, 611)
– Mitchell, Gay: + 14.036 (127, 357)
– Norris, David: 7057 + (116, 526)

Michael D Higgins arriva al Castello di Dublino

 

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