Articoli

Si sono concluse le candidature per le presidenziali in Irlanda, che si svolgeranno il prossimo 27 ottobre e dovranno determinare il successore di Mary McAleese.

In lizza il primo candidato dichiaratamente gay, l’ex comandante dell’Ira e persino la pop-star covertitasi alla politica.

In corsa a diventare presidente d’Irlanda, ci sono ben sette candidati.

 

Sette candidati

Il senatore gay David Norris, che travolto da uno scandalo per aver difeso il suo compagno voleva lasciare e invece è tornato in sella, al suo fianco Martin McGuinness, ex leader dell’Ira poi diventato vicepremier nord-irlandese ed ancora Dana Rosemary Scallon, balzata agli onori della cronaca quando, nel 1970, vinse la manifestazione musicale Eurovision Song Contest con la sua “All kinds of everything”.

Nella foto (Gay Mitchell, Fine Gael; Michael D. Higgins, Labour Party;  Martin McGuinness,  Sinn Féin; David Norris, Indipendente; Mary Davis, Indipendente; Seán Gallagher, Indipendente; Dana Rosemary Scallon, Indipendente;)

 

Altre risorse interessanti

La Regina dal Castello di Dublino, ammette che è impossibile ignorare il peso della storia e tra lo stupore del presidente Mary McAleese si rivolge proprio a lei e agli amici con “A hUachtarain agus a chairde”.

Nel secondo giorno della sua visita, Elisabetta ha reso omaggio alle vittime dei Troubles e nel suo discorso tanto atteso, ha dichiarato “A tutti coloro che hanno sofferto come conseguenza del nostro passato travagliato estendo il mio profondo cordoglio”.
La sovrana ha poi voluto elogiare i due governi e il lavoro straordinario che hanno attutato per la condivisione del potere e ha voluto ricordare l’importanza degli Accordi del Venerdì Santo.

Anche il Presidente McAleese si è detta orgogliosa dei “costruttori di pace” che hanno contribuito a realizzare la condivisione del potere e si è detta fiduciosa per il futuro del Paese. Il presidente ha inoltre riconosciuto il sostegno della Regina per il processo di pace.

 

La visita della regina

Al banchetto era presente il primo ministro David Cameron e il Taoiseach Enda Kenny, oltre ai 172 invitati tra i quali anche il primo ministro Peter Robinson e sua moglie Iris. Tra gli ospiti il capitano della nazionale irlandese di rugby, Brian O’Driscoll e sua moglie e l’attrice Amy Huberman.

Cinque persone sono state arrestate durante la protesta davanti al Castello.

Gerry Adams, presidente del Sinn Fein ha dichiarato che il discorso della Regina dovrà essere “giudicato dalle azioni del suo governo nel tempo a venire”. “Credo che il cordoglio per coloro che hanno sofferto espresso dalla Regina sia autentico, ma il perdono arriverà soltanto se la politica futura del suo governo sarà basato sulla vera uguaglianza e rispetto reciproco”, ha aggiunto Adams.

 

Strade chiuse

Alla vigilia della visita di stato della regina Elisabetta, a Dublino è scattato il piano sicurezza. Su cinquanta strade del centro, non sarà possibile parcheggiare e prima dell’arrivo della sovrana, saranno chiuse definitivamente al traffico cittadino. Un dispiegamento di agenti impressionante, con oltre 8mila poliziotti e 2mila militari coinvolti per garantire la sicurezza della regina Elisabetta e di suo marito Filippo. Un piano doveroso, secondo la polizia britannica, dopo le minacce indirizzate alla regina, definita “criminale di guerra” da parte di alcune organizzazioni terroristiche. Intanto la polizia ha fatto sapere di aver arrestato due persone un 25enne e un 26enne.

 

Altre risorse interessanti