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Il Vento che Accarezza l’Erba è un film ambientato nell’Irlanda del 1920, nella contea di Cork. La pellicola racconta come contadini e proletari si uniscono divenendo volontari dell’IRA, l’esercito paramilitare irlandese. Un modo nuovo per scoprire le antiche problematiche che per anni ha afflitto questo popolo. Il titolo originale dell’opera è “The Wind That Shakes the Barley”.

Un fronte comune con lo scopo di reagire alle prepotenze dei Black and Tans. I reparti speciali dell’esercito britannico sbarcati in gran numero sull’isola per stroncare ogni velleità di rivendicazione indipendentista e rei di brutali sopraffazioni ai danni della popolazione irlandese.

Protagonisti del film Il Vento che Accarezza l’Erba sono due fratelli: Damien, che rinuncia alla sua vocazione di medico per combattere il dominio inglese, e Teddy, decisamente più incline alla violenza. Essi sono a capo di una piccola cellula dell’esercito repubblicano irlandese (IRA) e le loro vite verranno travolte, come del resto accadde per l’intero movimento indipendentista, dagli avvenimenti storici che in quegli anni insanguinarono l’isola di smeraldo.

Il Vento che Accarezza l’Erba, il film

Nonostante l’Irlanda del Nord sia di recente uscita dalla spirale del terrorismo, l’impegnato Ken Loach ben sedici anni dopo L’Agenda Nascosta, si cimenta di nuovo con la spinosa questione irlandese, trattando questa volta il tema della guerra di indipendenza e riaprendo la vecchia ferita della guerra civile conseguente alla firma del trattato del 1922, che rese l’Irlanda free state, ossia stato libero, però sempre previo giuramento di fedeltà alla corona di Londra.

Il Vento che Accarezza l’Erba, titolo tratto da una strofa della famosa rebel song Island di Robert Dwyer Joyce, è stato tra l’altro premiato con la palma d’ora all’ultimo festival del cinema di Cannes.

Anche se questo film non fa riferimento specificamente ad episodi riguardanti i troubles in senso stretto, viene considerato fondamentale ai fini di una migliore comprensione delle dinamiche inerenti al conflitto che all’incirca 50 anni dopo infiammerà le sei contee del Nord.

Trailer

 

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Sembra che la mafia italiana a Hollywood lasci davvero spazio alla malavita irlandese. Oggi, infatti i nuovi mafiosi hanno i capelli rossi e l’accento irlandese, per l’appunto.

Per 30 anni ci hanno regalato pellicole memorabili come ‘Il Padrino’, ‘Quei Bravi  ragazzi’, ‘C’era una volta in America’ e show televisivi come ‘I Sopranos’, ma ora lo schermo è tutto per i ‘duri irlandesi’, raccontati come persone senza scrupoli, appartenenti a famiglie allargate, tanto vaste da avere sempre un parente prete, uno poliziotto e un altro ristoratore.

Il produttore di Brotherhood ha dichiarato al Los Angeles Times: “Con i Sopranos il viaggio della mafia italiana è arrivato al capolinea”.

 

Mafiosi irlandesi

Anche l’italo americano Martin Scorsese, per il nuovo lavoro ‘The Departed’, in uscita il prossimo autunno, ha scelto di ambientarlo nel mondo della criminalità irlandese. Stesse ‘note’ per Paul Haggis, regista di Crash.

“Non c’è ancora stato un film come ‘Il Padrino’ sulla mafia irlandese ha detto Jean Favreau, regista di Made, commedia che  segue le vicende di due delinquenti in una New York dominata da italiani e irlandesi – però credo sia arrivato il momento, visto che ci sono storie che circondano la malavita irlandese che hanno il sapore di leggenda”.

 

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È malato il nostro tenore Andrea Bocelli e quindi dovrà saltare alcune date del suo tour. Cancellate le date in Irlanda e il ‘Concerto del Cuore’, previsto per domani a bordo della Nave Costa Concordia.

Sarà riprogrammato invece, il concerto di Bocelli con l’Orchestra del Teatro Carlo Felice, a data da destinarsi. Un’iniziativa finalizzata a raccogliere fondi per l’acquisto di una TAC per l’Istituto Scientifico Pediatrico Giannina Gaslini.

I nostri migliori auguri ad Andrea.

 

Salute di Andrea Bocelli

Sono stati in pensiero i fan di Andrea Bocelli, il celebre tenore italiano caduto durante una corsa a cavallo nella sua dimora a Lajatico, in provincia di Pisa in Toscana. Bocelli non è apparso in gravi condizioni, soltanto un po’ confuso in seguito all’incidente. Trasportato in ospedale in codice giallo, è stato visitato per accertamenti. Il resto è soltanto spavento per una brutta caduta.

 

Breve biografia

Bocelli vanta un lungo elenco di opere e album di musica pop e classica. Il tenore, inizialmente assistente in uno studio legale, decise di lasciare per dedicarsi al canto. La sua carriera inizia nel 1993, quando duetta in compagnia di Zucchero nel Miserere. ‘Il mare calmo della sera’, sempre scritto da Zucchero, lo consacra a Sanremo tra le giovani proposte. Andrea spicca il volo e non resta soltanto che elencare i molti interpreti che con lui vorranno cantare: Laura Pausini, John Miles, Marta Sánchez, Hélène Ségara, Luciano Pavarotti, Jennifer Lopez, Christina Aguilera, Giorgia, Stevie Wonder, Sarah Brightman, Céline Dion, Natalie Cole, Mary J. Blige, Ariana Grande, Ed Sheeran e Dua Lipa.

La sua passione per la pop non è seconda alla lirica. Bocelli ha cantato in teatri d’opera quali: Carnegie Hall, Wiener Staatsoper, Metropolitan Opera House e ha inciso come protagonista alcune opere tra cui La Bohème, Tosca, Il Trovatore, Werther, Pagliacci, Cavalleria Rusticana, Carmen, Andrea Chénier, Manon Lescaut, Turandot e Aida.

 

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Bono, oggi in veste di direttore dell’Indipendent lancia una nuova iniziativa per fronteggiare la lotta all’AIDS. In edicola un’edizione speciale del quotidiano britannico, che dedica ampio spazio allo sviluppo sostenibile e al problema AIDS e un impegno a devolvere metà degli incassi (di oggi) a progetti legati alla lotta contro il virus dell’HIV in Africa.

In prima pagina un’illustrazione dell’artista inglese Damien Hirst, al centro della quale campeggia una scritta amaramente sarcastica: “Niente Notizie Oggi”, “solo 6.500 africani sono morti oggi a causa di una malattia prevenibile e per cui esistono terapie. L’AIDS”.

All’interno l’intervista del leader della band al Premier Tony Blair e al Ministro delle finanze Gordon Brown, un colloquio con il leader venezuelano Hugo Chavez e il Ministro delle finanze nigeriano Ngozi Okonjo-Iweala, eroina nazionale.

Indipendent

Anche Condoleeza Rice in veste di giornalista, stila la sua personale classifica dei migliori 10 pezzi musicali, dove sono presenti anche gli U2 (al settimo posto) per la canzone Anything.

Stella McCartney invece, intervista Giorgio Armani che dichiara: “Certo l’industria della moda ha bisogno di un pubblico consumatore per esistere, ma noi possiamo dare il nostro contributo alla società amministrando le nostre aziende in modo socialmente responsabile, creando anche dei prodotti la cui vendita aiuti a finanziare iniziative a favore dell’ambiente
e dello sviluppo”.

Ricordiamo che lo stilista italiano è impegnato con Vox al progetto RED, ideato dalla rock star irlandese e da Bobby Shriver, un ‘marchio’ che sostiene il Global Founds for AIDS Project.

 

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Finirà con un patteggiamento tra Colin Farrell e Nicole Narain, in causa per un video sexy autoprodotto, che mostra quindici minuti di passione tra i due quando vivevano ancora sotto lo stesso tetto.

Immagini hard, che Nicole (trentunenne) voleva rivendere a un acquirente e sembra che aveva già preso contatti con il proprietario di un sito pornografico e due giornalisti.

Ora è tutto finito grazie ad un accordo ‘segreto’.

Video hard Colin Farrell, scandalo risolto con un patteggiamento

Grazie all’intervento dei legali di Farrell la distribuzione del video è stata bloccata, già nel gennaio scorso i giudici erano riusciti a far chiudere un sito web che divulgava il filmato della coppia. Quel video secondo gli avvocati dell’attore irlandese “avrebbero potuto” danneggiare la sua carriera.

Colin Farrell nudo in Triage

Triage è un film del 2009 diretto da Danis Tanović ed interpretato da Colin Farrell. Il film è tratto dal libro omonimo di Scott Anderson. Il film, presentato in concorso al Festival Internazionale del Film di Roma 2009, racconta Mark e David: due fotografi di guerra che negli anni ’80 seguono il conflitto tra curdi e iracheni in prima fila sul luogo degli scontri.
Da una parte c’è Mark che vorrebbe rimanere e proseguire il suo lavoro nonostante le atrocità a cui assiste. Tra tutte la vicenda del medico dei curdi che uccide di sua mano i soldati gravemente feriti che sa di non poter salvare.

 

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John McGahern si è fatto apprezzare dalla critica italiana per “Il pornografo”, un romanzo in cui un dublinese si dà alla pornografia sfrenata, coltivandola come un’esperienza catartica in cui smussare e idealizzare la propria vita.

A rendere omaggio allo scrittore, Bertie Ahern, il premier irlandese che ha detto: “E’ stato uno dei migliori romanzieri dell’Irlanda di ogni tempo.

La sua straordinaria bravura nell’usare il linguaggio gli ha permesso di raccontare storie del suo tempo e del suo paese, che sono testimonianze vivaci della sua vita e del suo talento”.

 

Addio a John McGahern

Anche il presidente irlandese Mary McAleese ha dichiarato che McGahern ha dato “un enorme contributo alla comprensione della nostra vita sociale”. John Banville, scrittore contemporaneo irlandese ha invece ringraziato McGahern per “la potente capacità di osservazione” che ha offerto ai suoi lettori.

 

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La procura della repubblica del tribunale di Parigi ha chiesto per il cantante italiano, Riccardo Cocciante, una condanna a 30 mesi, di cui dieci da scontare in carcere e una multa di 37500 euro.

Il musicista è stato accusato di frode fiscale insieme alla moglie, Catherine, per essersi “dolosamente sottratto al pagamento delle imposte sul reddito”. La coppia aveva dichiarato all’ufficio delle imposte 62 mila franchi (circa 9.300 euro) mentre il fisco ha calcolato che il suo reddito nel 2000 era di circa 40,8 milioni di franchi (più di 6 milioni di euro). Con un’imposta da pagare di 2,8 milioni di euro. Nel 2000 l’artista risiedeva a Monaco.

I coniugi si sono difesi dichiarando di aver agito in buona fede, non abitando in Francia pensavano di dover pagare le tasse nel paese dove risiedevano. La donna ha fatto sapere che “Riccardo non è mai stato residente in Francia; è nato a Saigon, ha vissuto in Italia, a Monaco e ora in Irlanda”. Nelle prossime settimane il tribunale emetterà la sentenza, per ora il fisco ha accertato una presenza reale e continua in Francia, ciò rende la frode ‘intenzionale’. Cocciante ha commentato così: “Non sono uno che ama fare il furbo, mi sento umiliato. Se ho fatto degli errori non li ho fatti volutamente”.

 

Riccardo Cocciante si difende, ho pagato le tasse

Riccardo Cocciante, era stato condannato in Francia per frode fiscale, ma ora il cantante italiano è di nuovo sereno e sulla sentenza del tribunale di Parigi sa che può dimostrare di non aver frodato il fisco, secondo la sua reazione resa nota dall’ufficio stampa di Cocciante.

La nota afferma che ‘verrà depositato entro i prossimi 10 giorni, come richiesto dalla legge, il ricorso in appello che congela la pena fino alla data del prossimo processo’. ‘Per quanto attiene l’accusa di frode fiscale relativa all’anno 2000′, si legge poi, Cocciante è in grado di certificare che per l’anno in oggetto le tasse sono state regolarmente versate al fisco irlandese’.

Narni, si propone come il luogo reale delle ‘Cronache di Narnia’, il film tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore nord-irlandese Clive Staples Lewis. Gli amministratori locali, di questo piccolo paese in provincia di Terni arroccato su una collina al confine tra Umbria e Lazio, sostengono che la pellicola proponga riferimenti al centro narnese.

Anna Laura Bobbi, assessore comunale alla cultura, spiega che “Narnia era il nome della città all’epoca dei Romani. Nel film ci sono poi riferimenti a un ponte per il quale viene spontaneo pensare al ponte d’Augusto, una struttura di epoca romana i resti del quale si trovano alle porte del paese lungo le sponde del fiume Nera, e alla sedia del papa, ipotizziamo possa trattarsi di un grande blocco di pietra collocato lungo la Flaminia.

A Narni si trovano, inoltre, l’eremo di San Iago o il monastero di San Cassiano, luoghi dove forti sono le suggestioni”.

Lewis conosceva Narni

Lo scrittore irlandese Lewis, vissuto alla metà degli anni Cinquanta, sapeva, secondo voce esperta, dell’esistenza di Narni e del suo nome in epoca romana. “Uno dei biografi dello scrittore inglese sostiene che questi – spiega ancora l’assessore Bobbi – aveva una cartina topografica dell’Italia con evidenziate le vie consolari che portano a Roma (e Narni si trova proprio lungo la Flaminia). Da questa avrebbe tratto il nome Narnia dove ha poi ambientato le sue cronache fantastiche”.

Si registra un forte entusiasmo a Narni e dice ancora Anna Laura Bobbi, “Narni è il centro della fantasia”.

A Londra la prima mondiale

Magico spettacolo al Royal Albert Hall di Londra il film natalizio della Walt Disney, che è stato applaudito da una folla di personaggi del cinema e della musica. Un’ambientazione suggestiva al di fuori del celebre teatro londinese, dove è stato ricreato per l’occasione l’inverno centenario di Narnia, un paese immaginario frutto della fantasia dello scrittore Nord irlandese Clive Lewis.

Anche il salone a Kensington Gardens, che ha ospitato il party dopo la proiezione del film, è stato decorato secondo i temi dell’immaginario paese, tra enormi alberi ghiacciati e sfavillanti sculture di ghiaccio. L’eterna lotta tra il bene e il male, il valore della famiglia, il coraggio e la speranza nei momenti più difficili, in un mondo magico dove uomini e natura ritrovano l’armonia perduta: questi i temi del primo episodio tratto dalla celebre saga letteraria composta da Lewis.

‘Il Leone, la Strega e l’Armadio’, pubblicato nel 1950, è il primo libro della serie ‘The Chronicles of Narnia’, che ha venduto circa 100 milioni di copie in tutto il mondo, tradotte in 29 lingue negli ultimi 50 anni, seconda solo per numero di libri venduti a Harry Potter.

Anche la produzione cinematografica ha avuto dei costi sostenuti, 150 milioni di dollari e quasi tre anni di lavorazione per raccontare una favola ricca di incantesimi, magie e creature fantastiche: minotauri, centauri, fauni…

Quattro bambini cercano di sfuggire ai bombardamenti di Londra e si rifugiano in una casa di campagna. Qui, in una vecchia soffitta, scoprono un armadio magico tramite cui è possibile accedere ad un magico regno, il regno di Narnia!

 

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