Articoli

Per tutti i fan degli U2 ecco una nuova versione del video di “Song For Someone“, pubblicata sulla pagina Facebook dalla band irlandese.
Dopo il cortometraggio diretto da Vincent Haycock con Woody Harrelson e Zoe, la figlia di Bono, gli U2 hanno chiamato il celebre fotografo e illustratore Matt Mahurin per girare questo nuovo video in bianco e nero, realizzato a Malibù.
Bono, che il prossimo 4 e 5 settembre sarà in concerto a Torino, ha definito questo nuovo lavoro: una “meditazione visiva”.
 

Song For Someone

 

Song For Someone (Directed by Matt Mahurin)
‘Don’t let it go out…’ Illustrator and photographer Matt Mahurin directs this visual meditation on ‘Song For Someone’, from U2’s latest album Songs of Innocence.
Posted by U2 on Giovedì 27 agosto 2015

Se non riesci a visulizzare il video in bianco e nero (qui in alto), visita la pagina ufficiale Facebook della band.
 

Cortometraggio diretto da Vincent Haycock

 

Altre risorse interessanti

Si chiama The crystal ballroom la canzone eseguita per la prima volta dagli U2 sul palco dello United Center di Chicago.
Il brano è già conosciuto agli utenti che hanno acquistato l’edizione deluxe dell’album «Songs of innocence».
Prima dell’esecuzione della canzone, Bono ha spiegato dove nasce The crystal ballroom e l’ha dedicata a tutte le persone dello staff che li stanno seguendo nel loro tour mondiale.

Che cos’è Crystal Ballroom?

[blockquote quote=”Il Crystal Ballroom era un locale punk di Dublino dove noi eravamo soliti suonare: all’epoca si chiamava McGonagle’s, ma il suo nome storico era Crystal Ballroom. Era storico, appunto, tanto che anche i miei genitori, da giovani, lo frequentavano. Ho pensato che fosse bizzarro che il posto dove andavano i miei quando uscivano fosse diventato un locale punk: c’è qualcosa di stravagante in questo.” source=”Bono dal palco a Chicago”]

Testo

Life begins with the first glance
The first kiss and the first dance
All of us are wondering why we’re here
In the crystal ballroom underneath the chandelier
Wet the glass until the glasses sing
We punish our hearts ‘til the heart bells ring
Cos’ where we come from we’re not always kind
The human soul is what love leaves behind
We’re the ghosts of love and we haunt this place
We’re the ghosts of love in every face
In the ballroom of the crystal light
Everyone is here with me tonight
Every…one.. But you (RIT.)
Our first chance is their last dance
Our life is shaped by another’s hands
Buttoning and unbuttoning a cold cold dress
Stopping and unstopping every cold caress
Born for bliss born for this
Every human life begins with a kiss
A kiss by every kind of possibility
And everyone is here tonight with me
(RIT.)

È già in rotazione radiofonica il brano «Song For Someone», tratto dall’ultimo album degli U2, certificato disco di Platino in Italia, «Songs Of Innocence».
La celebre band irlandese presenta il nuovo singolo «Song For Someone» in concomitanza con la partenza del nuovo tour mondiale «Innocence + Experience Tour 2015», partito da Vancouver e che arriverà in Italia il 4 e 5 settembre al Palalpitour di Torino.
Ascolta Song For Someone.

Song for Someone, Lyrics

You’ve got a face not spoiled by beauty
I have some scars from where I’ve been
You’ve got eyes that can see right through me
You’re not afraid of anything they’ve seen
I was told that I would feel
Nothing the first time
I don’t know how these cuts heal
But in you, I’ve found a right
If there is a light
You can always see
And there is a world
We can always be
If there is a dark
That we shouldn’t doubt
And there is a light
Don’t let it go out
And this is a song
A song for someone
This is a song
A song for someone
You let me into a conversation
A conversation only we could make
You’re breaking into my imagination
Whatever’s in there is yours to take
I was told that I would feel
Nothing the first time
You were so long to heal
But this could be the night
If there is a light
You can always see
And there is a world
We can always be
If there is a dark
Within and without
And there is a light
Don’t let it go out
And this is a song
A song for someone
This is a song
A song for someone
And I’m a long way
From your hill or cavalry
And I’m a long way
From where I was, where I need to be
If there is a light you can always see
And there is a world we can always be
If there is a kiss I stole from your mouth
And there is a light, don’t let it go out

U2, Song for Someone, Traduzione

Hai un viso non rovinato dalla bellezza
Io ho delle cicatrici dai posti dove sono stato
Hai degli occhi che possono vedere dentro di me
E non hai paura di quello che vedono
Mi hanno che non avrei sentito niente la prima volta
Non so come far guarire queste ferite
Ma in te ho trovato una rima.
Se c’è una luce che non puoi sempre vedere
E c’è un mondo dove non possiamo sempre stare
Se c’è il buio non dobbiamo dubitare
C’è una luce, non farla spegnere.
Questa è una canzone, una canzone per qualcuno
E’ una canzone, una canzone per qualcuno.
Mi hai fatto entrare nella conversazione
Una conversazione che solo noi possiamo avere
Irrompi nella mia immaginazione
Qualunque cosa ci sia è tua, puoi prenderla
Mi hanno detto che non avrei sentito niente la prima volta
Ci hai messo tanto per guarire ma stanotte può essere la volta buona.
Se c’è la luce che non puoi sempre vedere
E c’è un mondo dove non possiamo sempre stare
Se c’è il buio dentro e fuori
C’è una luce, non farla spegnere.
Questa è una canzone, una canzone per qualcuno
E’ una canzone, una canzone per qualcuno.
Sono molto lontano dal tuo Monte del Calvario
E sono molto lontano da dov’ero e dove dovrei essere
Se c’è una luce che non puoi sempre vedere
E c’è un mondo dove non possiamo sempre stare
Se c’è un bacio che ho rubato dalla tua bocca
E se c’è una luce non farla spegnere.
 

Altre risorse interessanti

Ieri sera a Vancouver durante l’ultimo bis degli U2, The Edge è caduto dal palco mentre stava suonando «I still haven’t found what I’m looking for». Le immagini hanno fatto il giro del mondo.
Al loro primo concerto del nuovo tour mondiale «Innocence +Experience Tour», il chitarrista della band irlandese ha iniziato a camminare sul palco senza accorgersi di essere sull’orlo ed è bastato un passo per cadere nel vuoto.
Tanto spavento, ma nessuna conseguenza per The Edge, che si è rialzato davanti a 15 mila spettatori. Durante la serata, una ragazza è stata invitata sul palco a riprendere chi voleva e le sue riprese sono finite sul grande schermo centrale sulle note di «The sweetest thing».

La caduta dal palco

The Edge, pseudonimo di David Howell Evans (Barking, 8 agosto 1961), è un musicista, cantante e compositore britannico naturalizzato irlandese, membro degli U2. Il suo nome d’arte deriva sia da un’allusione al profilo appuntito del suo volto che dalla sua predisposizione alla sperimentazione come chitarrista in riferimento all’espressione “on the edge”, in inglese “al limite”. È stato collocato al 38º posto nella Lista dei 100 migliori chitarristi di tutti i tempi dalla rivista Rolling Stone.
 

Altre risorse interessanti

Gli U2 si sono esibiti nella metro di New York all’interno della Grand Central Station, una delle stazioni più affollate della Grande Mela.
La band di Dublino, sbarcata in America per partecipare al «The Tonight Show» condotto da «Jimmy Fallon», ha intonato nella metro di New York «Angel of Harlem».
Il brano riproposto in acustico è contenuto nel sesto album del gruppo, «Rattle and hum», e la sua pubblicazione risale al 10 ottobre del 1988.

Angel of Harlem testo

It was a cold and wet December day
When we touched the ground at JFK
Snow was melting on the ground
On BLS I heard the sound
Of an angel
New York, like a Christmas tree
Tonight this city belongs to me
Angel
Soul love, this love won’t let me go
So long, angel of Harlem
Birdland on fifty three
The street sounds like a symphony
We got John Coltrane and a love supreme
Miles, and she’s got to be an angel
Lady Day got diamond eyes
She sees the truth behind the lies
Angel
Soul love this love won’t let me go
So long angel of Harlem
Angel of Harlem
She says it’s heart, heart and soul
Yeah yeah (yeah)
Yeah yeah (right now)
Blue light on the avenue
God knows they got to you
An empty glass, the lady sings
Eyes swollen like a bee sting
Blinded you lost your way
Through the side streets and the alleyway
Like a star exploding in the night
Falling to the city in broad daylight
An angel in Devil’s shoes
Salvation in the blues
You never looked like an angel
Yeah yeah angel of Harlem
Angel angel of Harlem (x3)
 

Altre risorse interessanti

In mostra a Palazzo Ottolenghi ad Asti alcuni degli scatti scelti tra le centinaia di fotografie inedite del fotografo Patrick Brocklebank.

Dopo lo straordinario successo dell’esposizione al Dublin Little Museum di Dublino e alla Rock & Roll Hall of Fame di Cleveland, gli U2 tornano protagonisti nelle foto del pluripremiato Patrick Brocklebank. Intitolata «U2 from 1978 to 1981» la mostra documenta i primi anni della band irlandese, dalla nascita al successo. In questi scatti ci sono i momenti iconici nella vita degli U2, immagini accompagnate da numerosi aneddoti su Bono, The Edge, Adam Clayton, Larry Mullen Jr. e i tanti personaggi che li hanno accompagnati durante la loro carriera. Non solo, le immagini evocano l’atmosfera del tempo – una Dublino caratterizzata dall’individualità giovanile, da un talento spontaneo e incontrollato e da un senso di ribellione – e offrono un affascinante spaccato della cultura e dei personaggi della scena musicale di Dublino tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80, fino al biennio seguente che si conclude con il capolavoro Sunday Bloody Sunday (1983).

La mostra è organizzata da Officine Carabà in collaborazione con Libellula Press, con il patrocinio dell’Ambasciata d’Irlanda e del Comune di Asti. Ad ideale completamento della mostra fotografica sarà presente uno spazio, allestito in collaborazione con U2PLACE.COM, che racconterà attraverso video e memorabilia il percorso compiuto dagli U2 dalla fine degli anni 70 fino ai giorni nostri.

L’inaugurazione della mostra si terrà il 22 marzo alle ore 18 presso il Diavolo Rosso di Asti, storico club astigiano adiacente allo spazio espositivo, alla presenza di Patrick Brocklebank e di Andrea Morandi, giornalista e critico musicale autore di “U2 – The Name of Love”.

Patrick Brocklebank: biografia

Patrick Brocklebank ha iniziato la sua carriera come artista grafico e fotografo freelance per “Hot Press”, “In Dublin” e “Sunday Tribune” tra la fine degli anni ’70 e i primi anni ’80. Durante questo periodo ha avuto modo di conoscere e lavorare con molte band locali, tra cui U2 e Virgin Prunes, che ha seguito e fotografato sia per loro, sia per i giornali con cui collaborava e per diverse altre riviste. Dal materiale raccolto in quegli anni e nato “Where the Streets have 2 Names”, un volume alla cui pubblicazione e seguita con enorme successo la mostra allestita a Dublino al “The Dublin Little Museum” ed in seguito alla “Rock ‘n’ Roll Hall of Fame” di Cleveland negli U.S.A. Negli ultimi anni, ha messo in scena anche una serie di mostre, sia personali che collettive, dei suoi dipinti e delle sue opere di grafica, lavorando principalmente negli oli e tecniche miste.

U2 FROM 1978 TO 1981
Palazzo Ottolenghi, Corso Alfieri 350 – Asti
dal 22 marzo al 4 maggio 2015

Dopo il successo di «Songs Of Innocence», distribuito gratuitamente agli utenti iTunes, arriva il video del secondo singolo degli U2, «Every Breaking Wave».

«Songs Of Innocence» è stato ascoltato in streaming 81 milioni di volte e scaricato da 30 milioni di utenti. Ora è il turno di «Every Breaking Wave», secondo singolo, accompagnato dalle immagini girate dal regista di Belfast, Aoife McArdle. L’artista nordirlandese aveva già realizzato un cortometraggio di 13 minuti ispirato alla canzone, ora “rimontato” sulla clip musicale ufficiale degli U2.
Nel corto di McArdle c’è la storia dell’Irlanda di sopra degli anni ottanta, quella delle turbolenze sociali, delle peace lines e dell’odio tra fazioni. Il videoclip di «Every Breaking Wave» racconta una storia d’amore con protagonisti due adolescenti, lei protestante e lui cattolico. Violenza e amore in quel fazzoletto di terra da sempre conteso tra lealisti e repubblicani.

Every Breaking Wave (Short film)

Videoclip Every Breaking Wave

Every Breaking Wave testo

Every breaking wave on the shore
Tells the next one “there’ll be one more”
And every gambler knows that to lose
Is what you’re really there for
Summer I was fearless
Now I speak into an answer phone
Like every fallen leaf on the breeze
Winter wouldn’t leave it alone, alone
[Chorus:]
If you go…
If you go your way and I go mine
Are we so…
Are we so helpless against the tide?
Baby, every dog on the street
Knows that we’re in love with defeat
Are we ready to be swept off our feet
And stop chasing every breaking wave?
Every sailor knows that the sea
Is a friend made enemy
Every shipwrecked soul knows what it is
To live without intimacy
I thought I heard the captain’s voice
But it’s hard to listen while you preach
Like every broken wave on the shore
This is as far as I could reach
[Chorus]
The sea knows where are the rocks
And drowning is no sin
You know where my heart is
The same place that yours has been
We know that we fear to win
And so we end before we begin
Before we begin
[Chorus]

Recupero difficile per il cantante degli U2 dopo l’operazione al braccio che gli è “costata” l’installazione di tre piastre metalliche e 18 chiodi.
Una confessione oppure la sua più grande preoccupazione, Bono comunica ai fan di non poter più suonare la chitarra dopo le operazioni subite al braccio in seguito ad una caduta dalla bicicletta.
La rock star in un post sul sito ufficiale della band ha rivelato di avere un gomito in titanio e di essere da settimane sotto antidolorifici.
 

Il cantante non potrà più suonare la chitarra?

Il recupero appare lento, più lento di quanto pensasse Bono che lamenta di non poter più suonare le sue chitarre: la Irish Falcon verde e la Gretsch rossa. La speranza del leader degli U2 è quella di tornare in forma in vista del prossimo tour, ma al momento l’unica certezza di Bono sembra essere quella di aver cancellato tutte le apparizioni in pubblico per i prossimi sei mesi.
Caduta nel mese di novembre
Braccio fratturato in sei punti, l’orbita oculare, una mano e una spalla in quello che il cantante ha definito uno «strano incidente» avvenuto nel mese di novembre a Central Park, New York.

 

Altre risorse interessanti

Song of innocence, il nuovo lavoro degli U2 si apre con un’operazione commerciale in controtendenza rispetto alla crisi che sta vivendo il mercato discografico. L’azienda di Cupertino, che si è accaparrata l’esclusiva digitale di “Song of innocence“, ha sorpreso i fan della rock band annunciando il download gratuito, per i soli iscritti all’Apple store, dell’interno disco.

Song of innocence, il nuovo album

L’occasione è stata la presentazione del nuovo iPhone 6 dove gli U2, ospiti d’eccezione, hanno intonato il singolo omonimo del titolo dell’album. In America già altri artisti in passato hanno deviato dai canali tradizionali e deciso di promuovere il disco direttamente in rete, lo ha fatto Beyonce, i Radiohead nel 2007 che chiesero ai fan di pagare quello che ritenevano opportuno e Jay-Z che proprio l’anno scorso ha regalato un milione di copie del suo album “Magna Carta” per i detentori di dispositivi Samsung.

“Song of innocence” è una raccolta di canzoni intime che ripercorre la storia di questi quattro ragazzi di Dublino che senza soldi riuscirono ad intrufolarsi all’interno di un concerto di Joey Ramone. Si apre con questo ricordo, impresso nella canzone “The Miracle”, il nuovo lavoro firmato dalla band. «Capirete perché ci è voluto tanto per realizzarlo. Siamo andati davvero laggiù» riferendosi al viaggio introspettivo che il cantante e i suoi compagni hanno compiuto per portare a compimento l’opera. Ma Bono è tornato anche a spiegare questa operazione apparentemente gratuita della distribuzione di “Song of innocence” che potrebbe ledere l’immagine della band.

Il frontman degli U2 ci tiene infatti a spiegare che commercialmente “Song of innocence” è già pagato, «se nessuno pagasse nulla non ci sentiremo sicuri che questa musica libera è davvero così libera». Quel costo infatti è stato sostenuto da Apple che in una manovra commerciale più ampia ha scelto di distribuire gratuitamente agli utenti iscritti al proprio network, cinquecento milioni, tutte le tracce di “Song of innocence”. Naturalmente i non iscritti potranno acquistare il disco, con quattro inediti, direttamente nei negozi di dischi. Non resterà che attendere il prossimo 13 ottobre per ascoltare “Song of innocence”, un buon disco secondo la critica che non ci cambierà la vita. Ma del resto chi può farlo di questi tempi?

Tracklist

  1. The Miracle (Of Joey Ramone)
  2. Every Breaking Wave
  3. California (There Is No End to Love)
  4. Song for Someone
  5. Iris (Hold Me Close)
  6. Volcano
  7. Raised By Wolves
  8. Cedarwood Road
  9. Sleep Like a Baby Tonight
  10. This Is Where You Can Reach Me Now
  11. The Troubles

Un’ascoltatrice chiama nella redazione di Radio Deejay e segnala al Trio Medusa un presunto plagio del nuovo brano degli U2, Invisible. Non può essere vero, eppure qualche somiglianza alla sigla di Piedone lo sbirro sembra proprio esserci. Scoppia il caso che rimbalza dai media italiani fino a quelli internazionali. Così inizia una corsa al confronto fra i due brani, che proponiamo di seguito.
Dall’ascolto balza all’orecchio una forte somiglianza con Flaat Feet, brano del 1973 scritto dai fratelli De Angelis e tratto dalla colonna sonora di Piedone lo sbirro, il film del 1973 diretto da Steno. È il primo film della quadrilogia di Piedone che vede protagonista il celebre Carlo Pedersoli in arte Bud Spencer.
Il film ebbe un notevole successo e fu oggetto anche di una parodia interpretata da Franco Franchi, Piedino il questurino. Joe, un militare americano sotto effetto di droga, inizia a sparare alla polizia dal tetto di un edificio; dopo inutili trattative, viene disarmato e arrestato dal commissario di polizia Rizzo, detto “Piedone lo sbirro” in ragione della sua mole. Il commissario agisce sempre disarmato ma, grazie ai cazzotti che lo contraddistinguono, riesce ad ottenere quasi sempre quello che vuole.
 

Invisible

Ecco il brano Invisible, una delle ultime opere della celebre band di Dublino. Tra l’altro, sembra proprio che Bono sia un grande fan di Bud Spencer.

 

Piedone lo sbirro

Ecco la sigla di Piedone lo Sbirro. Le musiche sono composte dai fratelli Maurizio e Guido De Angelis ed edite dalle edizioni musicali Bixio-Sam. Il Tema di Piedone è però eseguito da Santo & Johnny. “Invisible” sembra avere una forte somiglianza con Flaat Feet e ciò ha attirato le attenzioni dei media. Cosa ve ne pare?

 

Le foto più belle di Piedone lo sbirro

Ecco alcune immagini che contraddistinguono questo capolavoro italiano. Dopo Piedone lo sbirro, furono presentati con grande successo Piedone a Hong Kong (1975), Piedone l’africano (1978) e Piedone d’Egitto (1980).


 

Altre risorse interessanti