L’amore per una serie così famosa come Game of Thrones, in Italia conosciuta come Il Trono di Spade, ha di fatto accelerato il processo di riconversione dei set televisivi in spazi turistici. Così l’Irlanda del Nord aggiunge un nuovo tassello per il turismo locale e internazionale.

A partire da Aprile 2019, i fan di Westeros potranno entrare nei luoghi in cui è stato girato Il Trono di Spade. La popolare serie fantasy della HBO si avvicina alla fine e ciò che è stato messo in piedi è destinato a diventare un museo.

È stata proprio l’emittente televisiva statunitense a dare l’annuncio delle conversione delle diverse location dei set in attrazioni turistiche. Si potranno visitare Winterfell (Grande Inverno, la solida roccaforte degli Stark), Castle Black (il quartier generale dei Guardiani della Notte) e Kings Landing (Approdo del Re, la capitale dei Sette Regni e la maggiore città di Westeros), oltre che ammirare gli oggetti di scena utilizzati, i costumi e le decorazioni.

 

Game of Thrones, i set televisivi diventano location turistiche

In vista dell’ottava e ultima stagione della serie, HBO ha deciso di aprire al pubblico le location dell’Irlanda del Nord. Dopo il Touring Exhibition e il Game of Thrones Live Concert Experience, il canale via cavo accoglierà i fan nei set più suggestivi dello show creato da David Benioff e DB Weiss. Durante il vostro tour vi sposterete nella Contea di Down e nella Contea di Antrim.

“HBO è entusiasta di celebrare il lavoro del team creativo e della crew di Game of Thrones, preservando questi luoghi e invitando i fan a visitare l’Irlanda del Nord per esplorare Westeros di persona”, ha dichiarato Jeff Peters, vicepresidente di HBO. “Non vediamo l’ora di aprire i cancelli e condividere l’emozione di far entrare in questi fantastici set i fan di Game of Thrones provenienti da tutto il mondo. L’opportunità di celebrare il ruolo centrale dell’Isola nella vita e nell’eredità dello show e di condividerne la cultura, la bellezza e il calore è anche una grande ispirazione dietro questi progetti”.

In attesa di Game of Thrones 8, la serie continua a macinare premi. Agli Emmy Awards 2018, la sequenza televisiva ha conquistato la Miglior serie drammatica e per il Miglior attore non protagonista, andato a Peter Dinklage.

 

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Mark Hamill, attore e doppiatore statunitense, elogia l’Irlanda ed i collegamenti di Star Wars con l’Isola di Smeraldo. La Wild Atlantic Way sin dal lancio di Star Wars: Gli Ultimi Jedi, è diventata un fenomeno di fama mondiale, facendo entusiasmare milioni di fan in tutto il mondo.
Nel nuovo video che Turismo Irlandese ha realizzato, per celebrare il ruolo di protagonista ne Gli Ultimi Jedi, Luke Skywalker di Star Wars – Mark Hamill – elogia la bellezza irlandese: “Tornare in Irlanda per girare Episodio VIII è stato stupendo per tutti noi, perché la bellezza di questo Paese non ha eguali. Ti alzi al mattino e davanti hai panorami tali che sembrano effetti speciali”.

La selvaggia bellezza di Skellig Michael, la leggendaria isola al largo di Kerry, è stata presentata al mondo quando Rey ha finalmente rintracciato, dopo lungo tempo, Luke Skywalker nel film Il Risveglio della Forza.
Il pubblico è stato condotto alla Atlantic Way sul Pianeta Terra nel film Star Wars: Gli Ultimi Jedi, girato in alcuni dei luoghi più spettacolari della costa occidentale dell’Irlanda, dal punto più settentrionale della Contea del Donegal, alle magnifiche scogliere e promontori delle contee di Clare, Cork e Kerry.
“La gente qui è così accogliente; ci si sente in famiglia. Sono tutti stati così alla mano, cortesi e così amichevoli. Ci siamo sentiti come a casa”, dice Mark. “Ho vissuto a New York per tantissimi anni e sinceramente, all’inizio, non sapevo come reagire a questa accoglienza”.
“Consiglio a tutti di scegliere l’Irlanda come meta per la prossima vacanza . Non esistono altri posti come questi. È stata dura andarsene. Mi sarebbe piaciuto girare l’intero film qui”.
Dal 1977 la famosa saga ha viaggiato attraverso molte galassie. Il viaggio irlandese di Star Wars è iniziato nel 2014 a Portmagee, nella Contea di Kerry, ha attraversato gli oltre 2.000 km dell’Atlantic Way, dalle isole sud-occidentali di Skellig, fino al punto più settentrionale dell’Irlanda, Malin Head.

Dietro le quinte

Lo chiamano Epic Ireland, ed è un’emozionante attrazione turistica, allestita nelle sale del Custom House Quay, che documenta la storia di 10 milioni di viaggi e delle radici di 70 milioni di persone, illustrando la straordinaria migrazione del popolo irlandese.

Storie epiche mai raccontate prima in modo unico. Coinvolgente ed istruttivo. Così si presenta Epic Ireland, un progetto realizzato da Event Communications, che ha curato il Titanic Belfast e molte altre importanti mostre a livello mondiale.

Cosa possono fare i visitatori? Ripercorrere il viaggio di un popolo attraverso un percorso formato da 20 gallerie interattive high-tech suddivise in 4 gruppi tematici:

  • Migrazione – arrivi e partenze che hanno plasmato l’Isola
  • Motivazione – Il perché delle partenze. Storie di avventura e tragedia
  • Influenza – Il contributo e l’incredibile influenza del popolo Irlandese nei paesi d’adozione
  • Collegamento – Dove sono gli irlandesi oggi e qual è il loro ruolo in un mondo interconnesso.

Neville Isdell, ideatore e finanziatore unico di Epic Ireland, è un uomo d’affari di grande successo e protagonista della diaspora irlandese in prima persona. A metà degli anni ’50 infatti, Neville partì dall’Irlanda del Nord, con i suoi genitori, alla volta della Rhodesia del Nord, per poi vivere e lavorare all’estero per oltre 60 anni, diventando Presidente e Amministratore Delegato della Coca
Cola nel 2004.

Neville è certo che il suo “essere irlandese” lo abbia favorito tanto nella vita privata quanto in quella professionale. Per questo motivo ha voluto offrire un contributo significativo all’Irlanda con la realizzazione di Epic Ireland. La mostra permette anche a chi non ha alcun legame con l’Irlanda e con la sua diaspora, di capire cosa sia realmente successo e di approfondire i motivi per cui tali eventi abbiano sempre avuto un peso importante sulla consapevolezza del popolo irlandese. L’allestimento include, inoltre, un centro genealogico – Genealogy Centre – all’avanguardia che sarà gestito da Eneclann, fornitore leader di ricerche genealogiche in Irlanda. I visitatori potranno effettuare i più recenti test di accertamento del DNA per verificare e scoprire le proprie radici irlandesi.

 

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Il vecchio cliché dell’accoglienza irlandese torna grazie a un sondaggio della rivista americana Travel + Leisure, in cui emerge chiaramente l’amore per l’Irlanda, tanto che i lettori hanno eletto ben tre città irlandesi nella top ten dell’accoglienza. Galway è al primo posto, Dublino e Cork seguono rispettivamente al terzo e quarto.
Galway primeggia nella classifica delle destinazioni più accoglienti al mondo, seguita dalla città di Charleston in North Carolina, negli Stati Uniti. Dublino è terza davanti a Cork.
La rivista, con sede a New York, ha reso nota la classifica e le motivazioni con le quali i lettori hanno scelto la cittadina irlandese: “Popolazione vivace e musicalità”. Sono questi gli aspetti che rendono Galway così particolare, dove suonatori di fiddlers, banjo, flautisti danno spettacolo lungo le strade e nei pub.
Dublino è apprezzata perché è a misura d’uomo, mentre Cork piace per le sue colline verdeggianti, fiumi e per la cortesia della popolazione locale. Ad influire positivamente sulla scelta dei lettori è stato il nuovo percorso selvaggio lungo la Wild Atlantic Way: 2500 chilometri lungo la costa atlantica. Le altre città presenti nell’elenco sono Siem Reap in Cambogia, al quinto posto, seguita da Auckland in Nuova Zelanda e Melbourne, Australia. Sydney è ottava, Edimburgo nona e Savannah in Georgia, decima.
 

Top 30 delle città più ospitali al mondo secondo Travel + Leisure

Galway, Irlanda

1° Galway, Irlanda (freeimages.com/all81-48388)


Charleston, Carolina

2° Charleston, Carolina (freeimages.com/theswedish-32171)


Dublino, Irlanda

3° Dublino, Irlanda (freeimages.com/mlukas9-37321)


Cork, Irlanda

4° Cork, Irlanda (freeimages.com/jxr006-31795)


Siem Reap, Cambogia

5° Siem Reap, Cambogia (freeimages.com/kristajo-40637)


Auckland, Nuova Zelanda

6° Auckland, Nuova Zelanda (freeimages.com/yarranz-43234)


Melbourne, Australia

7° Melbourne, Australia (freeimages.com/carlazwies-53586)


Sydney, Australia

8° Sydney, Australia (freeimages.com/tiion-32131)


Edimburgo, Scozia

9° Edimburgo, Scozia (freeimages.com/Chrissies-44685)


Savannah, Georgia

10° Savannah, Georgia (freeimages.com/emomare-55162)


Seguono in classifica:

  • 11° Cape Town, Sudafrica
  • 12° Austin, Texas
  • 13° Kyoto, Giappone
  • 14° Nashville, Tennessee
  • 15° Asheville, Carolina del Nord
  • 16° Cracovia, Polonia
  • 17° New Orleans, Louisiana
  • 18° Reykjavik, Islanda
  • 19° Victoria, British Columbia
  • 20° Bangkok, Thailandia
  • 21° Fort Worth, Texas
  • 22° Portland, Maine
  • 23° Cuzco, Perù
  • 24° Copenhagen, Danimarca
  • 25° Minneapolis, St. Paul, Minnesota
  • 26° Amsterdam, Olanda
  • 27° Puerto Vallarta, Messico
  • 28° Lisbona, Portogallo
  • 29° Santa Fe, New Mexico
  • 30° Key West, Florida

Cinquanta foto per raccontare cinquanta cose da fare in Europa prima di morire. Si intitola così una ricerca pubblicata da Conde Nast Traveler: «50 Things to Do in Europe Before You Die».

Oltre ad avere un campus invidiabile, il Trinity College di Dublino ospita il famoso Book of Kells, un manoscritto del 9° secolo redatto da monaci con delle incredibili illustrazioni.
Per questo un’esperienza di viaggio nella Long Room della biblioteca del Trinity College è stata paragonata ad un film di Walt Disney secondo la rivista di viaggi specializzata Conde Nast Traveler che l’ha inserita nelle 50 cose da fare in Europa prima di morire.
Tra le bellezze del Vecchio Continente ci sono il teatro Wiener Staatsoper a Vienna, il tè del pomeriggio al Claridge di Londra e l’isola di Capri. Nell’elenco apapre anche il Giants Causeway situato nella Contea di Antrim monumento definito come “un posto naturale mai visto al mondo”.
 

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Da Cork a Donegal: viaggio in bicicletta sulla Wild Atlantic Way. «Irish landscapes», il fotoracconto di Luca Stancari e Antonia Araldi.
Vivere la costa ovest dell’Irlanda attraverso gli scatti fotografici di Stancari, in mostra fino al 16 maggio 2015 a Modena. Partenza da Cork, nel Sud del Paese, fino a raggiungere il Donegal.
Un viaggio di 1200 km su due ruote che documenta i meravigliosi paesaggi irlandesi racchiusi dentro un progetto fotografico: «Irish landscapes».

Alcune foto

Dove?
“Irish landscapes”
via Carteria 13, Modena – presso Home
Ingresso gratuito

L’autore sarà presente alla mostra dalle 18:30 alle 22 nei giorni seguenti:

  • Sabato 11 aprile
  • Sabato 16 maggio

 

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Il Royal County Down Golf Club è considerato uno dei migliori campi da golf al mondo e si trova su un lembo di terra tra Newcastle e Dundrum Bay, dove le Mountains of Mourne scivolano nel mare a Newcastle, in Irlanda del Nord.
Tra i 100 migliori campi da golf al mondo c’è il Royal County Down Golf Club.
L’impianto di golf, da 18 buche, risale al 1889 ed è considerato uno dei più antichi terreni di gioco d’Irlanda. La sua realizzazione nella Contea di Down si deve a Old Tom Morris. Il Royal County Down Golf Club è una delle strutture preferite da molti campioni del settore come Rory McIlroy.
 

Royal County Down Golf Club

Nella top 100 insieme al Royal County Down Golf Club ci sono il Pine Valley Golf Club nel New Jersey, il Cypress Point Golf Club, l’Augusta National Golf Club, il Shinnecock Hills Golf Club negli Usa, il Royal Dornoch Golf Club in Scozia, il St. Andrews Golf Club nel Regno Unito, il Muirfield Golf Club a Edimburgo, il Royal Melbourne Golf Club che si snoda lungo le spiagge della baia di Melbourne e l’Oakmont Country Club in Pennsylvania.
18 video in 18 buche: sorvola uno dei campi da golf più belli del mondo
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Altre risorse interessanti

  • Prenota un Hotel, Ci sono numerose strutture nei pressi dell’impianto. Non ti resta che consultare l’offerta migliore e prenotare in tutta sicurezza. Grazie alla collaborazione con Booking, leader mondiale di prenotazioni di hotel, potrai fermare la tua camera oggi e pagare comodamente al tuo arrivo presso la struttura. Se questa non è comodità, cosa pretendi di più dalla vita?
  • Golf in Irlanda
  • La tomba di San Patrizio
  • Portrush
  • Newry

Sono 19 le città premiate dal turismo accessibile, che sono riuscite nonostante la crisi economica ad espandersi su nuovi mercati.
Il turismo accessibile infatti, si rivolge agli anziani e alle persone con bisogni speciali.
Per l’Irlanda, al decimo posto, si è classificata la Contea di Cavan e dintorni. L’Italia invece si è difesa con Pistoia che segue all’undicesimo posto.
 

  1. Kaunertal Valley, Austria.
  2. Ottignies-Louvain-la-Neuve, Belgium.
  3. Stancija 1904 – Svetvinčenat, Croatia.
  4. Polis Chrysochous Municipality, Cyprus.
  5. Lipno, Czech Republic.
  6. Haapsalu City, Estonia.
  7. Morvan Regional Natural Park, France.
  8. Municipality of Marathon, Greece.
  9. Kaposvár and the Zselic area, Hungary.
  10. Cavan Town and environs (Ireland). La Contea è conosciuta come la regione dei laghi e si trova nel centro dell’isola d’Irlanda. È un paradiso per gli amanti della cucina e della musica, con concerti che a volte si tengono anche di mattina. Qui l’accessibilità è data dagli attraversamenti pedonali, viabilità e pesca accessibile nei 365 laghi della contea . La biblioteca locale , ufficio turistico e centro ricreativo sono completamente accessibili e la maggior parte dei parchi locali e servizi sono stati progettati per accogliere tutti i visitatori.
  11.  Pistoia, Italy.
  12. Liepāja, Latvia.
  13. Telšiai, Lithuania.
  14. Horsterwold, Netherlands.
  15. Przemyśl, Poland.
  16. Jurilovca, Romania.
  17. Laško, Slovenia.
  18. Natural Park of Guara’s Mountains and Canyons, Spain.
  19. Taraklı District, Turkey.

 

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“Dubliners” è un ‘francobollo’ unico della vita dublinese, alla fine del secolo scorso.
Le straordinarie immagini di JJ Clarke, da Castleblaney (Co. Monaghan), datate tra il 1897 e il 1904, quando era uno studente di medicina nella capitale irlandese.
Negli scatti del dottor Clarke, ci sono scene della vita quotidiana di Dublino uomini, donne e bambini un’immagine che “immortala” perfettamente la descrizione della città raccontata da James Joyce.
 

 

Un assaggio

“Dubliners” è un disco unico di vita a Dublino all’inizio del secolo scorso. JJ Clarke, di Castleblaney, ha scattato le fotografie tra il 1897 e il 1904, quando era studente di medicina. L’approccio fotogiornalistico del dottor Clarke ai suoi soggetti gli ha permesso di catturare scene vivide della vita quotidiana degli uomini, donne e bambini. Di per sé convincenti, le immagini ci mostrano anche come la città guardava allo scrittore Joyce. Le sue opere più famose – la raccolta di racconti Dubliners, i romanzi A Portrait of the Artist come Young Man e Ulisse – sono tutte ambientate in questo periodo, quando anche Joyce era una giovane studentessa affascinata dal mondo che lo circondava.
Molte delle fotografie di JJ Clarke mostrano i dublinesi lungo le strade della città o si riposano un attimo. Queste figure potevano essere facilmente apparse in una delle opere di Joyce, e sono state passate da Stephen Dedalus o Leopold Bloom mentre vagavano attraverso la finzione di Ulisse il 16 giugno 1904. Il Google Cultural Institute ha voluto farci rivivere queste emozioni.
 

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L’Irlanda è uno dei maggiori produttori di whisky e alcuni marchi sono celebri nel nostro Paese e nel mondo. Per questo vogliamo proporre un itinerario particolare: le strade del whiskey irlandese.
Nonostante si contano nel Paese circa trenta distillerie, in realtà quelle visitabili sono soltanto cinque con tanto di museo annesso. Le strade del whiskey irlandese le ripercorrono.
Questo piccolo itinerario, dal titolo le strade del whiskey irlandese, servirà ad apprezzare i misteri di questa bevanda tanto amata e che da sempre cerca di affermarsi sul mercato ‘combattendo’ il fratellastro rivale: lo scozzese, più ‘gettonato’ e dal sapore affumicato.
 

Visualizzazione ingrandita della mappa
 

Le distillerie visitabili

Le distillerie aperte al pubblico e visitabili, vi permetteranno di visitare un piccolo museo e di fare una prova ‘alcolica’ tutta da bere. Sono cinque le distillery presenti tra Dublino, Cork e Louth.

 

  • The Old Jameson Distillery a Dublino. Quando verrete qui potrete vedere le botti di Sherry, degustare il whisky, visitare l’intera distilleria e magari portare a casa, anche un certificato della vostra presenza in fabbrica.
  • The Jameson Experience, Distillery Walk. Si trova nel centro di Midelton a 20km verso est da Cork. Il The Jameson Experience vi permetterà di vedere i più grandi alambicchi del mondo, da 144mila litri.
  • The Tullamore D.E.W. Distillery (Bury Quay, Tullamore, Co. Offaly), è stata fondata nel 1950, vanta di essere la numero due a livello mondiale di whisky irlandese. Le origini del leggendario Tullamore Dew risale al 1829 quando la distilleria è stata fondata a Tullamore, nella contea di Offaly da Michael Molloy.
  • Kilbeggan Distillery Experience (Kilbeggan). Kilbeggan, whisky blended, originariamente distillato dalla Kilbeggan Distillery, è ora proprietà di Cooley. Inoltre la distilleria produce il Connemara whiskey, etichetta che proprio qualche tempo fa, ha cambiato faccia. Ma al contrario di molti altri whiskey irlandesi, generalmente distillati tre volte, la Cooley Distillery pratica una doppia distillazione.
  • La Old Bushmills Distillery (Irlanda del Nord), è una distilleria che si trova nell’omonima cittadina di Bushmills, nella Contea di Antrim in Irlanda del Nord. Negli anni questa fabbrica è diventata una forte attrazione turistica e sono migliaia le persone che fanno tappa qui, per sorseggiare un po’ di whisky.

 

Conclusioni

Per scoprire i segreti del whisky irlandese, la distillazione e le differenze con quello scozzese, visitate la sezione di riferimento. Lo sapevi già che il whisky irlandese subisce una tripla distillazione (ma può arrivare anche fino a cinque)? Conosci la ricetta per l’Irish Coffee?